snom aggiorna il suo firmware per le Unified Communications

 snom aggiorna il suo firmware per le Unified Communications Il nuovo firmware conferisce ai telefoni snom un posizionamento unico sul mercato della telefonia VoIP

Berlino – snom technology AG, produttore di soluzioni complete per la telefonia IP, ha lanciato la tanto attesa versione beta dell’edizione UC del suo firmware. Gli utenti registrati sul sito di snom possono ora scaricare e testare il software gratuitamente. Le nuove funzionalità integrate nell’edizione UC del firmware garantiscono a snom un posizionamento unico nell’ambito dei terminali certificati Microsoft® Lync™.

Le nuove funzioni integrate nell’edizione UC del firmware semplificano nettamente l’implementazione dei telefoni IP di snom in ambienti Microsoft Lync. Gli aggiornamenti nativi del software consentono agli amministratori di gestire i terminali snom direttamente attraverso il server Lync – un notevole vantaggio soprattutto nelle grandi installazioni. Un altro highlight del nuovo firmware è la registrazione degli utenti con il rispettivo numero di interno ed il PIN corrispondente.

snom UCedition 200px 29 snom aggiorna il suo firmware per le Unified Communications Inoltre l’edizione UC del firmware di snom presenta numerose caratteristiche note nella telefonia tradizionale, che però sinora non erano fruibili attraverso terminali UC. “In fase di sviluppo di funzioni quali la possibilità di annunciare una chiamata – ossia la classica funzione segretaria/direttore – o di trasmettere la musica di cortesia per le chiamate in attesa, ci siamo orientati principalmente alle esigenze dell’utente finale” afferma Tim Köhler, Senior Product Manager dell’edizione UC del firmware di snom.

L’edizione UC di snom comprende attualmente il telefono di base snom 300, lo snom 370, e per esigenze più complesse il telefono business snom 821. Ampiamente testati da Microsoft, i terminali hanno ottenuto la certificazione “Qualified for Lync”. snom intende completare il processo di certificazione Microsoft del nuovo firmware non appena sarà conclusa la fase beta. I telefoni IP “snom UC edition” integrano caratteristiche atte ad incrementare la produttività degli utenti, consentendo loro di avvalersi in modo ottimale di tutte le funzionalità del Microsoft Lync™ Server 2010, come ad esempio l’indicatore di presenza e la chiamata rapida attraverso l’elenco dei contatti preferiti. Con la nuova edizione UC del proprio firmware, snom conferisce ai propri telefoni ancora maggiori funzionalità.

I partner registrati, i System Integrator ed i clienti sono invitati a testare la nuova versione beta. Il feedback fornito dagli utenti confluisce nel codice RTM della versione finale. Ulteriori informazioni sulla versione beta 8.8.1.1 Apollo e il download gratuito sono disponibili sul sito http://www.snom.com/de/lync.

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Le esperienze sul campo: per snom un bene da condividere con i propri partner!

 Le esperienze sul campo: per snom un bene da condividere con i propri partner! snom technology guarda all’incontro annuale con i propri VAR tenutosi l’8 maggio con grande soddisfazione. Oltre a condividere dati di mercato, informazioni sulla strategia aziendale, presentare un’anteprima mondiale e premiare i tre migliori VAR del 2011, il SIP Symposium 2012 è stato un utile momento di condivisione delle esperienze sul campo.

Milano – snom technology, produttore di soluzioni VoIP complete, ha tenuto lo scorso 8 maggio presso il Grand Hotel Barone di Sassj di Cinisello Balsamo il proprio SIP Symposium, l’esclusiva convention annuale per i propri partner certificati, attraverso cui il vendor condivide con il canale informazioni di prima mano sull’andamento del mercato, sulle novità, sulle soluzioni e sui progetti realizzati. “La condivisione di fatti, dati, esperienze e modalità di approccio ad un mercato che – nonostante il difficile momento economico – vanta ancora una forte potenzialità, è un bene imprescindibile in un’ottica di partnership concreta con i VAR”, spiega Fabio Albanini, Managing Director di snom technology Italia. Oltre alle promettenti previsioni degli analisti per il mercato del VoIP in Italia, snom ha ribadito l’importanza del canale nella strategia commerciale dell’azienda, per la quale “il primo trimestre del 2012 in Italia è stato il migliore in assoluto dall’inizio delle attività nel 2008” come ha confermato durante la sua presentazione il Dr. Michael Knieling, VP Sales & Marketing e membro del CdA di snom, “un risultato che non avremmo mai conseguito senza i nostri partner”.

 Le esperienze sul campo: per snom un bene da condividere con i propri partner!

Le 84 presenze in sala non solo confermano gli ottimi rapporti che l’azienda intrattiene con il canale, bensì sottolineano il desiderio condiviso da entrambe le parti di avere successo: un obiettivo comune testimoniato anche dai tre VAR premiati per i migliori progetti realizzati nel 2011, nella fattispecie la DEXIT SRL di Trento, rappresentata dall’Ing. Tomasi, riconfermatasi al primo posto come nel 2010, la INNEXT SOLUTION SRL di Milano, rappresentata da Francesco Pedroni, passata dal terzo posto del 2010 all’attuale secondo e la new entry BASE SRL di Fornacette / Pisa, rappresentata da Luca Picchi, che hanno presentato alla platea i propri progetti condividendo spunti utili per una migliore commercializzazione del valore aggiunto del VAR in concomitanza con le solide soluzioni VoIP di snom.

 Le esperienze sul campo: per snom un bene da condividere con i propri partner!

Con la convention di quest’anno snom ha voluto far avvicinare i propri partner alle proprie soluzioni illustrando i tre pilastri che compongono la nuova strategia aziendale attraverso tre diverse demo live, con cui i presenti hanno potuto verificare di persona le camaleontiche funzionalità del centralino, dei telefoni e della soluzione di domotica di snom, come anche l’interazione tra i telefoni snom e la piattaforma per le Unified Communications Microsoft Lync™, presentata dalla stessa Microsoft, in un’ottica di condivisione dell’efficacia di tali sistemi in termini di miglioramento dell’operatività aziendale. Per finire, snom ha presentato in anteprima mondiale il prototipo del nuovo telefono IP da tavolo snom 710, che sarà annunciato nei prossimi mesi, oltre a dare visibilità ai partner sulla roadmap del 2012.

Ma la convention non è stata solo un momento di condivisione di informazioni, bensì anche occasione di networking tra e con i partner in un’atmosfera rilassata, attraverso l’integrazione di una parentesi ludica ottimamente realizzata con una simpatica sfida a quiz per tavoli (Dr. Why), vinta dal team “snom 370”.

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snom technology diversifica e cresce

 snom technology diversifica e cresce A pochi mesi dall’insediamento di Fabio Albanini quale Managing Director di snom technology Italia sono numerose le modifiche apportate alla strategia commerciale del produttore di soluzioni VoIP, che guarda con soddisfazione al primo trimestre 2012.

Milano – Con Fabio Albanini alla guida, la snom technology AG, produttore di soluzioni complete per la telefonia IP, ha diversificato la propria strategia commerciale al fine di garantire un approccio più articolato al mercato nazionale, caratterizzato dalle esigenze più diverse. In particolare snom ha adottato una strategia multilivello basata sulle proprie fasce di prodotto, che si riflette sia sui processi di certificazione dei partner sia sull’organico dell’azienda.

“snom technology è nota per la solidità e la massima interoperabilità dei propri telefoni IP con le più comuni infrastrutture SIP di terze parti”, commenta Albanini, “i nostri telefoni VoIP da tavolo e DECT, come i nostri sistemi di teleconferenza e di paging sono sempre stati punto focale di tutte le nostre attività, ma oggi snom è ben altro”. Con i telefoni IP snom ha accesso a quella fascia di mercato desiderosa di liberarsi dai vincoli di sistemi VoIP proprietari attraverso l’impiego di piattaforme basate sullo standard SIP aperto, tra cui numerosi uffici della pubblica amministrazione e un’ampia compagine di aziende il cui obiettivo è abbattere i costi operativi della propria infrastruttura di telecomunicazioni. Con snom ONE, il centralino IP-PBX sviluppato da snom per offrire il massimo supporto delle funzionalità di cui l’azienda ha dotato negli anni i propri telefoni, snom si è garantita accesso a quella fascia di mercato che chiede soluzioni complete VoIP/SIP di un solo produttore. In tale fascia figurano sia aziende di qualsiasi dimensione, sia noti operatori di telecomunicazioni che hanno adottato l’intera soluzione per la propria clientela (piccole e medie imprese). Il centralino snom ONE gode attualmente di un forte interesse, sono circa duecento le aziende che testano ogni mese la versione gratuita del sistema di telefonia snom per infrastrutture con fino a 10 interni. Con la certificazione Microsoft Lync, snom è infine l’unico vendor al mondo ad offrire telefoni in grado di operare contem-poraneamente sia in ambiente Lync sia in ambiente SIP, una particolarità che ha garantito a snom, negli scorsi mesi, accesso a progetti presso aziende di grandi dimensioni.

Pietro Bertera

Pietro Bertera, Technical Support & Training Manager – snom Italia

“La scelta di consolidare la nostra presenza in queste tre fasce di mercato attraverso strumenti ed attività ad hoc, si è rivelata corretta”, conferma Albanini, che guarda ad un primo trimestre 2012 particolarmente soddisfacente. “Le attività volte a sviluppare un approccio di mercato diversificato, trovano un denominatore comune nel processo di certificazione dei partner snom, che – ampliato lo scorso anno con la certificazione di base (snom Certified Technician – SCT) – ora contempla anche certificazioni snom ONE e corsi di formazione sull’interoperabilità con Microsoft Lync”, aggiunge Albanini, che presenta nel contempo il nuovo Technical Support & Training Manager di snom in Italia: Pietro Bertera. Specialista di reti VoIP complesse e distribuite sia proprietarie sia SIP, e sistemista Microsoft, Linux, Oracle, Bertera si occupa per snom della gestione di tutti gli aspetti tecnici legati all’assistenza post-vendita e dell’erogazione dei corsi snom, sempre più visitati. Sono oggi oltre 170 i partner snom certificati sul territorio nazionale.

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Anche le PMI adottano il load balancing

 Anche le PMI adottano il load balancing George Zervos, EMEA Sales Director di KEMP Technologies analizza la crescente domanda di soluzioni per il bilanciamento del carico dei server delle PMI, che si confrontano sempre più spesso con l’esigenza di garantire la massima disponibilità di applicazioni e servizi critici, sottolineando le opportunità riservate al canale attraverso l’apertura di questo nuovo mercato.

Limerick – KEMP Technologies, produttore statunitense di Load Balancer e Application Delivery Controller di nuova generazione, commenta l’attuale crescita della domanda di soluzioni di load balancing nelle PMI attraverso l’EMEA Sales Director, George Zervos, che – oltre ad analizzare i driver di mercato – ne valuta anche le implicazioni per il canale.

PMI e server load balancing
Seppur in scala ridotta, le PMI affrontano oggi la stessa evoluzione tecnologica già avviata o condotta dalle grandi aziende. L’affidabilità del sito web, la scalabilità dell’infrastruttura, le prestazioni dei server e la facilità di gestione sono elementi essenziali per qualsiasi azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni. Il mercato del Server Load Balancing è stato sinora dominato da soluzioni per aziende di grandi dimensioni, tra cui i dispositivi di F5, con buone potenzialità commerciali per i rivenditori focalizzati sui “large accounts”. Tra le PMI però tale approccio ha generato stereotipi negativi che collocano le soluzioni per il bilanciamento del carico dei server o il controllo delle applicazioni web tra le spese improbe e non necessarie. Eppure, con l’aumento del numero medio di server impiegati nelle PMI da 2 a 10-14 negli scorsi anni, le soluzioni di load balancing figurano sempre più spesso nell’elenco dei desiderata dei manager IT, aprendo un mercato enorme e praticamente intonso per i rivenditori.

L’incremento della domanda va di pari passo con l’avvento di una nuova generazione di soluzioni dai prezzi appetibili che oltre ad integrare una migliore distribuzione delle risorse in base all’attività del server, beneficia degli sviluppi della tecnologia tra cui il consolidamento del load balancing a livello 4-7, lo switching dei contenuti, le funzionalità di offload dei server, come nel caso del traffico SSL, il caching e la compressione dei dati.

Driver di mercato

1) La crescita delle applicazioni web
Fino a poco tempo fa le aziende impiegavano per le comunicazioni e le transazioni con clienti, partner e dipendenti sistemi e servizi separati. Ora, invece, le applicazioni tradizionali per l’elaborazione degli ordini, la fatturazione e la gestione della clientela sono state integrate in applicazioni web complete. Internet è una rete estremamente resistente, ma non è stata sviluppata pensando alle nuove esigenze generate da applicazioni web ed e-commerce: Internet non fa distinzioni tra una transazione critica per l’azienda e qualsivoglia attività generata su una pagina web.

Il server load balancing si è dovuto evolvere per affrontare le sfide poste dalla crescente complessità dell’infrastruttura dei siti web, a partire dalla necessità di proteggere e rendere tali infrastrutture scalabili, fino all’esigenza di prestazioni sempre maggiori. Nasce quindi l’Application Delivery Controller (ADC), che proietta il mero load balancing in una nuova dimensione, garantendo, tra l’altro, che gli utenti di Internet vengano indirizzati sui server più accessibili e veloci. Se un server o un’applicazione presentano rallentamenti o malfunzionamenti, l’utente viene automaticamente dirottato su un altro server funzionante. Usando gli algoritmi del load balancing, un ADC può distribuire gli utenti sui server che offrono la miglior prestazione possibile in base a fattori come il numero di connessioni simultanee supportate e la potenza della CPU o la memoria disponibile. Per una maggior velocità e sicurezza, gli ADC contribuiscono al miglioramento delle prestazioni dei server ed alla sicurezza delle transazioni, sgravando i server dai processi di cifratura e decodifica necessari per la gestione dei certificati SSL.

Gli Application Delivery Controller usano varie tecniche per distribuire il carico del traffico tra i server, i router, i firewall e le altre risorse di rete. La maggior parte di queste soluzioni è in grado di gestire il traffico dal livello 4 al livello 7, laddove il livello 4 della pila OSI si limita a richieste web destinate alla porta 80 TCP, ma il livello 7 utilizza criteri applicativi per determinare la porta a cui destinare una richiesta, fornendo un controllo più granulare dell’instradamento.

2) La migrazione ad Exchange 2010
Un altro grande driver del mercato dei server load balancer nelle PMI è l’elenco delle modifiche apportate da Microsoft all’architettura del server Exchange 2010. Ora che l’Exchange Client Access Server (ECAS) è usato per gestire tutte le connessioni con i client, si rivela necessario garantire che gli utenti della posta elettronica non soffrano di spiacevoli rallentamenti del flusso di dati, inoltrandoli a server più accessibili in quel dato momento con il ripristino automatico delle sessioni. Molte PMI che migrano ad Exchange 2010 si rendono conto per la prima volta di aver bisogno di bilanciare il carico dei server, lo stesso vale per le aziende che sono passate a Microsoft Lync e a SharePoint: la stessa Microsoft raccomanda sempre più spesso l’uso del load balancing per ottimizzarne prestazioni e resistenza dei server, aprendo enormi opportunità al canale.

3) Virtualizzazione
Sempre più PMI adottano la virtualizzazione per fruire dei benefici che scaturiscono dalla riduzione dei costi di manutenzione dell’hardware, dei costi associati al consumo energetico, al raffreddamento, ai limiti di spazio nei rack o altre dipendenze ambientali che caratterizzano le infrastrutture hardware. Ciò crea, a sua volta, una crescente domanda di load balancer virtuali, in grado di garantire la massima disponibilità delle piattaforme virtualizzate ed un miglioramento delle performance delle applicazioni. Una macchina virtuale si può configurare ed installare facilmente, velocizzando la distribuzione dei servizi e semplificando la gestione quotidiana dei sistemi, con la conseguente riduzione dei costi operativi ed un più rapido ritorno sull’investimento.

Una bella partita
La complessità e la grandezza di scala delle tecnologie necessarie per le attività delle piccole e medie aziende o dei managed service provider impone nuove sfide alle prestazioni, al grado di accessibilità e sicurezza delle infrastrutture informatiche in uso presso tali realtà, a fronte di esigenze identiche sia nelle piccole aziende sia nelle grandi corporations, con un’unica discriminante: le dimensioni dell’infrastruttura. Le piccole aziende desiderano potersi avvalere delle stesse funzionalità e della stessa qualità dei servizi informatici che i CIO di grandi aziende danno ormai per scontate; funzionalità fruibili con la nuova generazione di load balancer, che consente ai rivenditori di abbattere pregiudizi in merito a costi e difficoltà d’impiego, garantendo alla propria clientela accesso rapido alle applicazioni ed ai contenuti critici senza compromessi in termini di sicurezza, attraverso piattaforme complete e di facile gestione.
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Live dal CeBIT 2012: l’IP-PBX snom ONE si evolve ed integra i dispositivi mobili

 Live dal CeBIT 2012: l’IP PBX snom ONE si evolve ed integra i dispositivi mobili Un CeBIT all’insegna dell’integrazione, dagli smartphone ai telefoni IP che operano in ambienti ibridi SIP/Microsoft Lync, snom technology presenta al CeBIT tutte le novità volte a proteggere gli investimenti della clientela nelle sue soluzioni VoIP.

Berlino – La snom technology AG, produttore di soluzioni complete per la telefonia IP presenta al CeBIT (padiglione 13, Stand C42), la nuova versione del suo IP- PBX snom ONE basato su protocollo SIP. Il pluripremiato IP-PBX presenta numerosi perfezionamenti, tra cui nuove funzioni che favoriscono la mobilità degli impiegati. Gli utenti possono utilizzare il proprio smartphone come un regolare interno, inoltrando eventuali chiamate al cellulare o avviando teleconferenze attraverso il telefonino. snom ONE supporta numerosi client SIP per smartphone, tra cui iPhone e Android, e risulta ancora più intuitivo attraverso la rielaborazione dell’interfaccia grafica web-based.

one system 300x151 Live dal CeBIT 2012: l’IP PBX snom ONE si evolve ed integra i dispositivi mobili Ulteriore highlight del CeBIT sono i telefoni della nuova linea 7xx, particolarmente versatili in combinazione con il centralino snom ONE. In particolare, lo snom 760 presenta un minibrowser XML ed un grande display a colori in alta risoluzione con cui è possibile visualizzare un maggior numero di informazioni. La peculiarità dello snom 720 invece è data dai suoi 22 tasti funzione, che consentono di gestire facilmente interi gruppi di lavoro, raggiungibili premendo un semplice pulsante. Su entrambi i telefoni SIP è possibile configurare fino a 12 diversi account. Un sistema di identificazione personale garantisce la massima protezione e sicurezza delle conversazioni.

Con la nuova versione del suo centralino IP-PBX, snom dota il sistema di funzioni specifiche per la mobilità: “molte aziende si confrontano oggi con la necessità di integrare nella propria infrastruttura telefonica device mobili” dichiara il Dr. Michael Knieling, VP Sales & Marketing e Presidente del CdA di snom technology. “Con snom ONE le aziende adottano una soluzione affidabile che facilita tale integrazione, riducendo i costi ed aumentando – nel contempo – la produttività dei commerciali e degli agenti”. Ma non è tutto, snom ha anche perfezionato le funzioni di sicurezza del proprio centralino: con snom ONE gli utenti fruiscono di un’autenticazione “plug & play” dei terminali IP collegati via WAN. Non sarà più necessario inserire alcuna password, il sistema riconosce l’utente in base all’indirizzo MAC del telefono.

Il pioniere del VoIP presenta al CeBIT anche il telefono da tavolo di base snom 300, il telefono professionale snom 370 ed il telefono dirigenziale snom 821, gli unici terminali IP al mondo in grado di operare contemporaneamente su piattaforme SIP e Microsoft Lync, quindi ideali per una migrazione graduale verso Lync, ad impatto zero sull’investimento operato. In occasione del CeBIT snom annuncia che anche per il sistema di teleconferenza snom Meeting Point sono attualmente in corso i test di interoperabilità con Microsoft Lync.
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snom technology amplia la propria gamma di telefoni IP per le Unified Communications con lo snom 370

 snom technology amplia la propria gamma di telefoni IP per le Unified Communications con lo snom 370 Dopo lo snom 300 e lo snom 821 anche lo snom 370 viene certificato da Microsoft per l’impiego con il Microsoft Lync Server 2010. A livello mondiale non esistono altri telefoni IP certificati da Microsoft ed inseriti dalla stessa Microsoft nel suo “Compatible Devices Program”. Lo snom 370 opera contemporaneamente con la piattaforma di comunicazione Microsoft Lync e con qualsiasi centralino telefonico basato sullo standard SIP.

Berlino snom technology AG, produttore di soluzioni complete per la telefonia IP presenta al CeBIT (padiglione 13, Stand C42) il terzo telefono IP, la cui interoperabilità con il Microsoft® Lync™ Server 2010 è stata confermata ufficialmente: lo snom 370. Grazie all’integrazione del dual SIP stack, lo snom 370 opera sia in ambienti esclusivamente basati su Lync, sia in ambienti ibridi, ove la piattaforma Lync convive con centralini telefonici basati sullo standard SIP – supportando quindi l’impiego contemporaneo di entrambe le tipologie di piattaforma. Il telefono IP da tavolo per gli utenti più esigenti, dispone di un display grafico ad alta risoluzione orientabile, di un minibrowser per fruire di applicazioni XML e di dodici tasti funzione liberamente configurabili. Premendo un semplice tasto (funzione “one button”) è quindi possibile inoltrare una chiamata o mettersi in contatto con un numero configurato per la chiamata rapida, senza doversi confrontare con complessi menu.

snom 370

Lo snom 370 entra quindi a far parte della famiglia di apparati certificati ufficialmente da Microsoft e dotati del firmware snom UC edition, come lo snom 300 e lo snom 821, la cui interoperabilità con il Microsoft Lync Server era già stata confermata ufficialmente da Microsoft lo scorso autunno. Oltre ai terminali snom non esistono al mondo altri telefoni “Qualified for Lync”, testati direttamente da Microsoft ed inseriti dalla stessa Microsoft nel proprio programma “Compatible Devices”. I telefoni snom supportano funzionalità specifiche per la piattaforma di Unified Communications Microsoft Lync quali la visualizzazione delle presenze dei contatti Lync. Lo snom UC600, telefono IP sviluppato appositamente per Microsoft Lync, completa il portafoglio di terminali UC di snom.

“snom è il primo produttore al mondo i cui dispositivi sono certificati per l’impiego con Lync da un lato ed offrono dall’altro la nota versatilità di un telefono IP evoluto” conferma il Dr. Michael Knieling, VP Sales & Marketing e Presidente del CdA di snom technology. “Le aziende possono investire in telefoni IP allo stato dell’arte con la certezza che essi si integreranno perfettamente in qualunque infrastruttura IP, proteggendo quindi il proprio investimento”.

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I Load Balancer di KEMP certificati per Microsoft Lync Server 2010

 I Load Balancer di KEMP certificati per Microsoft Lync Server 2010  Ogni azienda, indipendentemente dalle dimensioni, potrà avvalersi di tutti i vantaggi che nascono da una distribuzione delle applicazioni semplificata e da una maggiore disponibilità delle stesse

Yaphank, NY – KEMP Technologies annuncia oggi che le sue soluzioni LoadMaster, sia hardware sia virtualizzate hanno ottenuto la certificazione Microsoft Lync Server 2010. La linea di prodotti LoadMaster della Kemp offre servizi affidabili di server di load balancing, ottimizzazione della fruibilità delle applicazioni ed integra funzioni di accelerazione del traffico SSL a prezzi accessibili per aziende di qualsiasi dimensione. La certificazione Microsoft garantisce alla clientela un’integrazione perfetta dei dispositivi LoadMaster con le piattaforme Microsoft Lync.

I load balancer LoadMaster consentono di implementare facilmente e rapidamente ruoli e protocolli critici dei server Microsoft Lync 2010. Aggiungendo la funzionalità del bilanciamento di carico, il traffico scala tra i server Lync 2010 Front End, il Director ed i server periferici. Attraverso il controllo dello stato operativo dei server al livello 7 della pila OSI, il LoadMaster assicura che, qualora il server diventi inaccessibile, esso venga messo off-line dallo stesso load balancer che si occuperà automaticamente di inoltrare traffico e utenti ad un server alternativo e funzionante, onde garantire la massima disponibilità delle applicazioni.

“Siamo stati molto lieti di collaborare KEMP nella preparazione dei test atti a verificare la compatibilità delle soluzioni LoadMaster con il Lync Server 2010 e nella produzione della documentazione inerente tale integrazione. In corso d’opera abbiamo riscontrato nei prodotti KEMP soluzioni estremamente affidabili, che non necessitano di alcuna conoscenza tecnica specifica per poter implementare rapidamente le funzionalità di load balancing in ambiente Lync”, commenta Johan Delimon di Ordina Belgium, reponsabile della sezione Unified Communications della Ordina, riconosciuto per il terzo anno di fila quale Microsoft MVP (Most Valuable Professional ) in ambito Lync Server 2010 e OCS. “L’integrazione di KEMP quale progetto di riferimento per chi adotta le piattaforme Lync garantirà alla clientela Lync massimo supporto.”

“La certificazione dell’interoperabilità del nostro intero portafoglio con Microsoft Lync Server 2010 è un’ulteriore conferma che, anche per i clienti che impiegano le applicazioni Microsoft, i LoadMaster si rivelano soluzioni affidabili, sicure e robuste”, dichiara Peter Melerud, Vice Presidente Esecutivo del Product Management presso KEMP Technologies. “Le soluzioni LoadMaster per server Lync 2010 convalidate da Microsoft riducono ulteriormente la barriera del prezzo, assicurando nel contempo ad aziende di qualsiasi dimensione la massima disponibilità di tutte le applicazioni.

Solo fornitori selezionati sono autorizzati a sottoporre le proprie soluzioni al processo di certificazione con il Lync Server 2010. Questo programma nasce per garantire, in modo concreto e documentato, l’interoperabilità tra i produttori, quali appunto KEMP e Microsoft,. L’intera gamma delle soluzioni hardware LoadMaster, il Virtual LoadMaster (VLM) per Hyper-V ™ ed il Virtual LoadMaster (VLM) per VMware ™ – è ora certificata per l’impiego con Lync Server 2010. Tutti i prodotti KEMP vengono forniti con una garanzia completa per il primo anno, coadiuvata da un contratto di assistenza tecnica a partire da soli 1.490 dollari. Per maggiori informazioni pregasi consultare la guida all’installazione delle soluzioni LoadMaster di KEMP per Microsoft Lync 2010.

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