Trucchi Pokémon Go

Trovare lavoro: consigli ed errori da evitare

Il lavoro non è solo un diritto riconosciuto dalla Costituzione, ma anche una necessità. In un momento di crisi, trovare un lavoro, è sempre più difficile, ma con un po’ di impegno si può riuscire, soprattutto perché a fronte di una domanda molto forte, ci sono anche diverse offerte, anche se non sempre quelle dei propri sogni.
In provincia di Udine il tasso di disoccupazione è del 7,7%, nella provincia di Pordenone il tasso di disoccupazione è del 7,8%. Questi dati indicano che si è al di sotto della media nazionale.
Per trovare lavoro, bisogna cercare. Lo si può anche fare dal proprio computer, ci sono centinaia di siti internet con offerte di lavoro pordenone, udine e tante alre zone a cui si aggiungono gli annunci sui giornali, volantini ataccati sulle bacheche e sui semafori della città.
Il primo problema che si incontra, soprattutto online, sono annunci di lavoro a pordenone non proprio…”seri”. Spesso le offerte nascondono brutte sorprese e bisogna difendersi, imparando a selezionare la proposta giusta.
La lettura attenta dell’annuncio è la prima regola, ma non solo per capire se si tratta di un’opportunità reale, ma anche perché le indicazioni contenute sono indicative dei requisiti.
Andando con ordine, per cercare lavoro ad esempio come badanti a pordenone oppure babysitter a pordenone, è necessario evitare di commettere alcuni errori, che sono solitamente molto comuni e che impediscono di raggiungere lo scopo.

La prima regola è quella di inviare il curriculum vitae senza errori grammaticali, perché è uno dei principali motivi per cui il datore di lavoro scarta la candidatura.

Il secondo principio a cui affidarsi è la redazione della lettera di presentazione, che non deve essere generica, ma deve contenere elementi specifici che abbiano a che fare con il lavoro offerto, sottolineando i requisiti personali che coincidono con i criteri precisati dal datore di lavoro, nonché motivando in maniera precisa perché si è adatti a ricoprire il ruolo per cui ci si candida.

Un aspetto fondamentale, inoltre, riguarda le indicazioni fornite dal datore del lavoro nell’annuncio, che possono riguardare non solo le caratteristiche del candidato ideale o dettagli sulle mansioni, ma anche le modalità di candidatura. Spesso ad una lettura frettolosa ci si sofferma sul tipo di lavoro, sulla retribuzione o su aspetti che si reputano importanti per il proprio punto di vista, tralasciando le informazioni che sono invece la base di partenza per chi seleziona le candidature. Ogni annuncio va letto con estrema attenzione, pesando ogni parola, in modo da comprendere il significato. La “quarta” regola, anche se non cè un ordine e neppure un limite alle regole, è quella che riguarda i canali di ricerca. La capacità di ricerca è importante e così prediligere un solo canale, magari neppure molto affidabile, non è mai la soluzione migliore. Bisogna confrontare i vari mezzi e poi anche scegliere il canale d’informazione, perché oltre ad inviare un curriculum a mezzo e-mail, ma anche consegnarlo di persona, perché ciò può essere un modo per attirare maggiormente l’attenzione sulla candidatura.
Dove cercare? Ovunque, sui siti di annunci di lavoro e sulla free press, perché le aziende hanno bene in mente chi vogliono raggiungere e come, quindi scelgono con cura dove pubblicare l’annuncio per la ricerca di personale, arrivando direttamente ai candidati giusti per loro. Quindi vale la regola zero: rimboccarsi le maniche, senza risparmiarsi.

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Badanti e babysitter sono tra le figure lavorative più richieste

Da alcune statistiche e previsioni è stato rivelato che il 2016 sarà un anno proficuo per coloro che stanno cercando lavoro. Già nel 2015, soprattutto grazie ai provvedimenti relativi al Job Act, il tasso di disoccupazione in Italia ha constatato un prezioso calo, i contratti a tempo indeterminato registrati sono stati tantissimi e il mercato del lavoro ha mostrato in generale dei notevoli miglioramenti. In particolare, è utile sapere che anche la zona di Pordenone e Udine ha rivelato un andamento positivo e i posti di lavoro disponibili al momento sono decisamente aumentati. Inoltre, è stato riscontrato che le figure più richieste attualmente sono le badanti e le babysitter. Questo si rivela un dato ancor più positivo, in quanto sono tantissime anche le persone che si candidano per coprire proprio queste posizioni. Per tutti questi motivi, per chi sta cercando lavoro è doveroso non perdere tempo e iniziare subito ad intensificare la propria ricerca dell’impiego. A questo proposito, ecco alcuni suggerimenti utili per trovare lavoro nell’area di Pordenone e Udine.

Come ben sapete, esistono molte agenzie che si occupano di selezionare e assumere badanti a pordenone e babysitter a pordenone per conto di aziende e privati. Pertanto, il consiglio è di rispondere ai loro annunci e di iscriversi alle loro liste di collocamento. Lo stesso vale ovviamente per i Centri per l’Impiego situati nei quartieri di Pordenone e Udine. Tuttavia, ricordate che in questi casi la concorrenza sarà davvero molto elevata e per questo rischiereste di attendere molto tempo e/o di fare numerosi colloqui a vuoto. Perciò, il suggerimento è di optare anche per soluzioni alternative, che possano farvi mettere in contatto direttamente con la persona o l’azienda che cerca un badante e/o un baby sitter a pordenone o altre località.

Una di queste soluzioni alternative consiste nell’avvalersi dei giornali free press, reperibili presso alcuni punti vendita della zona, alle fermate dell’autobus, in alcune piazze, etc. Si tratta di giornali gratuiti che offrono una sezione dedicata interamente agli annunci di lavoro e che escono con una cadenza settimanale o bisettimanale. Perciò, sarà opportuno informarvi sulla frequenza delle pubblicazioni, prendere il magazine free press e rispondere subito alle inserzioni alle quali si è interessati. In questo modo, potrete contattare direttamente l’inserzionista, evitare le numerose trafile delle agenzie del lavoro e battere sul tempo gli altri candidati.

Allo stesso modo, è possibile usufruire dei siti di annunci gratuiti, che troverete attraverso una semplice ricerca sul web. In questo caso, tutto il procedimento si rivelerà ancora più veloce e potrete controllare costantemente gli aggiornamenti o ricevere la newsletter che vi avviserà ogni qualvolta verranno pubblicati annunci affini ai vostri interessi. Anche in questa eventualità potrete contattare direttamente l’utente che ha inserito l’annuncio, evitando le agenzie e le varie procedure ad esse correlate.

Entrambe le soluzioni si rivelano perfette per coloro che cercano lavoro e perciò è opportuno non sottovalutarle e analizzare tutte le offerte di lavoro per badanti udine e babysitter che verranno pubblicate relativamente alla zona di Udine e Pordenone. Infine, ricordate che sia i giornali free press che i siti vi consentono inoltre di inserire i vostri annunci: in questo modo avrete ancora più possibilità di trovare un impiego adatto a voi in breve tempo.

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Alina Bohariu Mihaela: il network del porta a porta con IWalk srl e Ambrogio Service

Questa non è la solita storia degli annunci di lavoro fittizi, quelli de: “Ambosessi, anche prima esperienza, per ampliamento organico, posizione di back office” trasformati magicamente nella vendita porta a porta di servizi di fornitura elettrici o telefonici da rifilare a sprovveduti vecchietti.

Questa è anche questa storia, ma molto altro. È la storia di un ragazzo che risponde ad un annuncio rigorosamente come sopra  descritto e si presenta ad un colloquio per la IWalk srl, in Via Viareggio 10 a Prato, per poi scoprire trattarsi di porta a porta. Poteva concludersi con un arrivederci e grazie per la perdita di tempo, ma non saremmo stati qui a raccontare il “molto altro”.

E quindi succede che questo ragazzo accetta di lavorare perché nonostante la truffa ritiene che qualsiasi lavoro legalmente svolto valga la pena di esser accettato, perché non tutti al giorno d’oggi possono avere la fortuna, o la presunzione, di poter guadagnare facendo il lavoro dei propri sogni. E ritiene che il lavoro del porta a porta sia comunque un lavoro dignitoso, al pari ad esempio del cameriere, con la differenza che devi macinare km su strada.
E qui inizia l’esilarante tragi-comico sviluppo di questa storia.

Inizia a lavorare per IWalk srl come “agente monomandatario” di Enel Energia, per poi iniziare a proporre, sotto indicazione dell’agenzia, anche contratti Heracomm a coloro che già avevano Enel Energia. E questo è solo il primo modo, in questa storia, di elusione dei patti di non concorrenza che dimostrano la non serietà di questa agenzia.

Ed è adesso che entra in gioco la co-protagonista di questa storia: Alina Bohariu Mihaela.

Questa persona ha un’impresa individuale, a via Giuseppe Garibaldi 9 a Montecatini Terme, registrata sul registro imprese come  “PROCACCIATORE DI AFFARI NELL’AMBITO DEI CONTRATTI PER LE FORNITURE ELETTRICHE E TELEFONICHE”.

Il nostro protagonista la conosce un giorno nella sede di IWalk srl perché lei con la sua impresa individuale collabora con la IWalk srl per la vendita di contratti Enel Energia. A questo punto lei gli propone di lavorare per la sua impresa perché, a differenza di IWalk srl, i suoi agenti lavorano su appuntamenti già prefissati, quindi il lavoro e meno logorante e meno frustrante e gli propone inoltre un contratto vero e proprio con bonus per ogni chiusura di contratto. Il nostro amico accetta credendo che peggio di quello che stava facendo non potesse esserci e fidandosi delle belle parole della bella Alina.

Ma come si dice, al peggio non c’è mai fine.

L’impresa Alina Bohariu Mihaela non solo collabora con I Walk srl per  Enel, ma anche con un’alra azienda, la Ambrogio Service, per la vendita di Eni, delineando il secondo modo, di sicuro più originale, di eludere i patti di non concorrenza. Ma potrebbe anche non interessarci l’etica aziendale nei confronti dei clienti mandatari, se solo la storia del nostro amico si concludesse bene.

Non si è mai visto un contratto, il lavoro era a provvigioni e per di più il pagamento era a nero.

Dopo quasi 6 mesi tra IWalk srl e Alina Bohariu Mihaela il nostro amico, sfinito da km e delusioni, senza un minimo di contributi versati, ha deciso di “licenziarsi”.

Sicuramente però adesso ha una vasta conoscenza dei contratti commerciali di Enel, Eni e Heracomm. E che non ce lo scrivi nel curriculum che finirà nuovamente in mano di gente senza scrupoli come queste?

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Lavoro estivo per studenti a Pordenone

Finita la scuola molti studenti iniziano a cercare un lavoro estivo per guadagnare qualcosa e occupare parte del loro tempo libero.
La città di Pordenone organizza anche quest’anno, per la 6° edizione, il progetto “Lavori in corso”, grazie al quale molti studenti della III o della IV superiore potranno ottenere un lavoretto estivo. Si tratta di lavori di manutenzione, pulizia, giardinaggio e tinteggiatura, per cui uno studente dovrà lavorare per 65 ore e sarà pagato con un voucher. L’offerta non è valida per coloro che hanno già partecipato in passato. Nel corso del progetto, gli studenti saranno supportati da maestri ed esperti del settore che metteranno le proprie competenze al servizio degli studenti, affinchè possano vivere un’autentica esperienza lavorativa. In seguito a tale iniziativa, promossa dalla Provincia di Pordenone, molti comuni limitrofi hanno proposto offerte simili, per aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro a pordenone.
Al di là di tale opportunità, trovare un lavoro estivo per gli studenti che hanno compiuto almeno 16 anni è abbastanza facile. D’estate la richiesta di lavoro aumenta, proprio perchè la presenza dei turisti rende necessario avere a disposizione manodopera giovane e volenterosa.
Gli studenti possono trovare facilmente impiego come animatori per i Centri Estivi o presso delle strutture alberghiere o nei parchi acquatici. Molti giovanissimi vengono selezionati per interagire con i più piccoli nei miniclub, per farli giocare, ballare e colarare durante tutta la giornata. Se siete abili nuotatori, potete anche provare a inviare un curriculum come assistente bagnino presso le piscine estive della città o della provincia.
Molto comune tra i giovani è la possibilità di lavorare d’estate come cameriere con contratto occasionale o a chiamata, presso pub, ristoranti e pizzerie.
In alternativa, gli studenti regolarmente iscritti ad un percorso di studi secondario superiore o universitario possono accedere ai tirocini estivi offerti dalle aziende. Si tratta di offerte di lavoro a pordenone temporanee della durata massima di tre mesi promosse dalle aziende o dagli enti promotori per rispondere al programma di alternanza scuola-lavoro, introdotto con la riforma scolastica. Questi tirocini possono essere svolti presso strutture di accoglienza di disabili o presso strutture turistiche, come receptionist presso gli hotel, oppure nel settore della ristorazione.
Molti studenti cercano soprattutto lavoretti part time, ideali per mantenere del tempo libero da passare in compagnia degli amici. I lavori part time più comuni sono: babysitter, dogsitter, pony express per le consegne a domicilio con il motorino, volantinaggio.
Lavorare d’estate permetterà allo studente di accumulare un piccolo gruzzoletto, in modo da potersi finanziare una vacanza con gli amici, l’acquisto di un capo d’abbigliamento griffato e altri piccoli lussi. Il lavoro estivo sarà una buona occasione per lo studente, gli permetterà di crescere e maturare e di sentirsi più indipendente.

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Civitavecchia la regina dei porti

Il porto di Civitavecchia supera i tradizionali imbarchi come Genova, Venezia e Napoli con un fatturato globale di 401,9 milioni di euro e con 1731 persone impegnate nelle attività croceristiche.
Questo è il dato che emerge dallo studio ‘‘L’analisi dell’impatto socio-economico delle attività crocieristiche del porto di Civitavecchia” che è stato commissionato dall’Autorità Portuale di Civitavecchia Fiumicino e Gaeta al CERTeT (Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo) dell’Università Bocconi.

L’impatto sull’economia delle attività crocieristiche operate nel porto di Civitavecchia è pari a 401,9 milioni di euro, di cui 51,3 milioni derivanti dalla spesa delle compagnie marittime, dei crocieristi e degli equipaggi sulle attività marittimo-portuali e sui tour operator locali.
222,9 milioni sono derivanti dalle spese per attività di ristorazione, di trasporto, di intrattenimento e acquisti vari dei croceristi (213,0 milioni) e dei membri degli equipaggi (9 milioni) nell’area del Lazio e infine 27,7 milioni sono prodotti dagli effetti indiretti e indotti delle attività relative ai servizi marittimo-portuali.
L’effetto occupazionale strettamente riconducibile a tali attività è pari a 1.731 addetti, ovvero a circa il 25% degli occupati in ambito portuale, di cui 601 addetti alle attività marittimo portuali e dei tour operator di Civitavecchia e 1.130 occupati indirettamente ad essi legati attraverso il meccanismo di forniture e di indotto.
Lo studio evidenzia inoltre che le 832 toccate nave e gli oltre 2,1 milioni di passeggeri del 2014 fanno di Civitavecchia il porto leader del Mediterraneo.

Dunque il porto di Civitavecchia rappresenta una grande risorsa, in grado di portare benefici, non solo a livello locale ma su tutto il territorio laziale. Dallo studio emerge infatti che il 50% dei crocieristi raggiunge Roma, il 37% si ferma a Civitavecchia e il 13% raggiunge altre città del Lazio come Tarquinia, Ostia, Cerveteri e Viterbo.

“Quella che si produce in porto – ha sottolineato il presidente dell’Autorità Portuale, Pasqualino Monti – è una ricchezza straordinaria. I numeri sono importanti, ma da qui si deve partire per lavorare insieme, programmare e creare servizi necessari”.

“Civitavecchia – ha aggiunto Pasqualino Monti – ha un’importante occasione da cogliere: c’è un mercato ancora in fase di crescita da aggredire in termini di servizi”.

 

Leggi le uscite stampa su questo argomento:

Affari Italiani: “Civitavecchia la regina dei porti. Crociere, mare di soldi e lavoro”

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Offerte di lavoro a Pordenone

Il lavoro a Pordenone sembra sia sempre meno, visto il grande periodo di crisi che, come una nube nera, continua ad essere presente nel paese italiano.
Esistono però diversi metodi che permettono, sia ai giovani che ai disoccupati e agli inoccupati, di poter provare a trovare un’occupazione nella città di Pordenone.
La prima tipologia di strumentazione che si può adoperare per poter trovare lavoro consiste nell’utilizzo del web e dei suoi tanti annunci di lavoro, che spesso vengono raggruppati in un sito web solo.
Queste particolari piattaforme hanno un utilizzo molto semplice: è necessario cliccare su di essere ed entrare nella sezione del lavoro, ovvero delle offerte di lavoro.
Una volta che gli utenti entrano in questi siti, basta semplicemente selezionare il settore relativo alla mansione che vorrebbero svolgere: ad esempio, per lavorare in una banca basta inserire contabilità o ragioneria, o un qualsiasi altro vocabolo annesso e collegato a tale professione.
Con pochi click quindi si aprirà una nuova finestra, nella quale sono presenti i tanti annunci lavoro pordenone, ovviamente di Pordenone, che riguardano i criteri inseriti nel motore di ricerca del sito stesso.
A questo punto basta solo prestare la massima attenzione al tipo di annuncio che si legge, in quanto generalmente esso possiede tutte le informazioni utili per poter capire quali saranno i compiti che si svolgeranno, la sede di lavoro, la paga ed i turni.
Inoltre, in alcune occasioni si parla anche di tipologia di contratto inserita, che permette agli utenti di poter facilmente scegliere se rispondere o meno a quell’annuncio.
Basterà poi contattare l’inserizionista e parlare con lui di quel mestiere ed offerte di lavoro pordenone, e scegliere se accettare oppure no la proposta che viene effettuata.
Occorre dunque prestare la massima attenzione a quello che vi è scritto, visto che in alcune occasioni potrebbe accadere che l’annuncio di lavoro sia tutt’altro che sicuro.
Un metodo alternativo, che si può unire a questo del web, è quella che consiste nell’utilizzo dei giornali, spesso gratuiti, che contengono appunto degli annunci.
Si tratta di una valida opportunità, la quale può essere utilizzata in maniera gratuita.
Gli utenti infatti, leggendo questi annunci, possono trovare un annuncio che potrebbe loro interessare e, anche in questo caso basterà prestare la massima attenzione per capire se vi sono problemi di qualche tipo nell’annuncio, ovvero se questo sembra sia poco chiaro e nasconda una truffa.
Così come per il web e per i giornali, un metodo utile è quello di recarsi nel centro del lavoro della città di Pordenone: l’ex ufficio di collocamento permette infatti agli utenti di poter venire a conoscenza di eventuali annunci lavorativi che vengono creati per la città di Pordenone.
Con questi tre metodi sarà dunque possibile poter rimuovere la crisi, ed ovviamente trovare un lavoro nella città di Pordenone, senza dover essere costretti a dover affrontare un viaggio sia all’interno dell’Italia che all’esterno, ovvero in altri Paesi.

Lavoro a pordenone

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Badanti e Assistenti per anziani: come cercare

Al giorno d’oggi, trovare delle persone che si prendano cura delle persone anziane, sia che siano completamente autonome o che abbiano qualche grave malattia è un’operazione che può essere effettuata in diversi modi: gli strumenti a disposizione di chi effettua tale ricerca sono diversi, ma tutti comunque devono essere utilizzati in maniera attenta.
Ovviamente, il primo metodo che si può utilizzare è quello del web, e questo presenta tantissime alternative: quando si parla del metodo del web infatti ci sono tantissime strade che si possono percorrere, e tutte, nella maggior parte dei casi, sono affidabili.
Trovare una badante o un assistente tramite il web può essere effettuato navigando sul sito del comune della propria città: spesso infatti vi è un’apposita sezione che prende il nome di Sportello Badanti e Assistenti, dove sono presenti tutte quelle persone che hanno la qualifica e specializzazione per poter praticare tale mestiere.
Quando si effettua tale ricerca comunque è importante leggere attentamente il curriculum e le varie esperienze degli addetti: in esso infatti vi sono tutte quelle informazioni che possono tornare utili per effettuare la scelta migliore, ovvero trovare una badante o assistente che sia in grado di accudire la persona anziana senza fargli mancare nulla.
Se il sito del comune non possiede tale sezione, si possono effettuare delle ricerche presso i siti di annunci lavorativi: sono sempre di più le persone che si iscrivono e decidono di inserire l’inserzione nella quale viene espressa la richiesta d’impiego come badante o assistente per anziani.
Come nel caso precedente, quando si leggono le informazioni bisogna prestare la massima attenzione per poter trovare la persona ideale per la persona anziana.
Inoltre, per una maggior sicurezza, si potrebbe anche chiedere all’inserzionista di inviare per via telematica, ovvero tramite mail, tutte le referenze e la documentazione sulla sua professione, ovvero il curriculum e altri documenti dove vengono descritte, in maniera accurata e completa, le precedenti esperienze lavorative nel campo dell’assistenza.
Queste sono solo alcune delle strade che si possono percorrere utilizzando il web, ed ovviamente è bene poi organizzare un incontro, affinché la badante ed il suo futuro datore di lavoro possano conoscersi e discutere riguardo un’eventuale assunzione.
Nel caso in cui la via del web non dovesse essere soddisfacente, ovvero non dovesse dare i frutti sperati nella ricerca, i metodi per chi cerca badanti e assistenti per anziani possono essere altri: ad esempio, utilizzando i giornali d’annunci sarà possibile trovare un badante, e come detto prima, leggere attentamente tutte le informazioni riguardo quell’annuncio.
Inoltre, presso i centri d’assistenza sarà possibile trovare una badante o un assistente che risponda alle proprie esigenze, e che dunque possa svolgere in maniera perfetta tutte le varie mansioni che riguardano il ruolo di badante, e possa svolgere tutti i vari compiti che verranno affidati per quella persona anziana.

www.cittanostra.it

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Consulente del lavoro: praticantato e documentazione necessaria

Per intraprendere la carriera in consulente del lavoro è necessario aver conseguito almeno una laurea triennale in:

–          Economia;

–          Giurisprudenza;

–          Scienze politiche;

–          Sociologia.

Successivamente al percorso accademico, è prevista l’iscrizione al registro dei praticanti al fine di compiere un praticantato biennale presso uno studio professionale di un consulente del lavoro. Il tirocinio deve essere seguito per almeno 4 ore al giorno e deve caratterizzarsi per l’insegnamento da parte del consulente del lavoro.

Dai siti istituzionali degli ordini dei consulenti del lavoro delle singole città, è possibile informarsi su quale studio è possibile effettuare il praticantato (nella sezione annunci).
Terminata la fase di formazione, segue l’esame di stato che risulta essere necessario per iscriversi all’albo dei consulenti del lavoro.

L’esame di stato per consulente del lavoro è suddiviso in due prove scritte (inerenti il diritto del lavoro e la legislazione sociale) ed una orale (prova teorico-pratica sul diritto tributario); quest’ultima abbraccia le seguenti materie:

–          Diritto del lavoro;

–          Diritto tributario;

–          Elementi di diritto privato, pubblico e penale;

–          Legislazione sociale;

–          Nozioni di ragioneria e bilancio.

Per la domanda d’iscrizione bisogna allegare i seguenti documenti:

–          Copia autenticata o certificazione del titolo di studio richiesto;

–          Due foto tessera firmate;

–          Certificato di residenza;

–          Certificato di cittadinanza di uno Stato membro UE o di uno Stato estero a condizioni di reciprocità;

–          Certificati dei carichi pendenti rilasciati dalle competenti procure della Repubblica presso il Tribunale e presso la Pretura;

–          Certificato del Casellario giudiziale;

–          Dichiarazione del professionista con relativa ammissione alla pratica e il numero di praticanti presenti nello studio;

–          Ricevuta del pagamento del contributo una tantum per l’iscrizione al registro e ricevuta dell’avvenuto pagamento del contributo annuale nelle misure stabilite dal Consiglio Provinciale ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 23.11.1944 n. 382;

–          Dichiarazione di non svolgere praticantato per altre attività professionali.

Per approfondire la tematica trattata: consulente del lavoro

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Lavori usuranti: indicazioni per il prepensionamento

L’Inps – con il messaggio n. 9963 del 30 Dicembre 2014 – ha fornito le indicazioni per la presentazione delle domande per il bonus di prepensionamento per i lavoratori che svolgono attività usuranti e che perfezioneranno il diritto alla pensione nell’anno 2015 (da inoltrare entro il 1° Marzo 2015).

La domanda riguarda anche i dipendenti delle Gestioni dipendenti (sia privati che pubblici) che hanno svolto lavori usuranti e che raggiungono il diritto alla pensione con il cumulo della contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi.

Si ricorda che tale tipo di domanda non va a sostituire quella di pensionamento.

L’istanza deve essere correlata di tutte le informazioni che sono state definite per legge; ciò implica che al fine della procedibilità dell’istanza bisogna:

a) esprimere la volontà di avvalersi del beneficio in esame per il pensionamento;

b) indicare i periodi relativi alle attività considerate come faticose e pesanti;

c) comunicare il numero esatto delle notti per ciascun anno relativamente ai casi di lavoro notturno.

Per approfondire:  prepensionamento lavori usuranti


 

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Vertenze del lavoro: il periodo di prova

Gestire proficuamente il periodo di prova di un prestatore di lavoro, può rappresentare un’opportunità per l’azienda. A tal proposito, una profonda conoscenza delle norme che regolano tale lasso di tempo, può essere fondamentale al fine di non incorrere in vertenze del lavoro.

La definizione del periodo di prova consente di:

– valutare i diversi aspetti che caratterizzano la mansione (lavoratore);

– testare le competenze del prestatore (azienda) in relazione alla posizione da lui ricoperta.

Si ricorda che, l’assenza della forma scritta del suddetto periodo, trasforma in definitivo il rapporto lavorativo.

Da quanto detto sino ad ora, si comprende che il sorgere di un conflitto tra le parti in gioco può causare delle vertenze del lavoro; una loro corretta gestione deriva dall’affidarsi ad un servizio di consulenza efficiente caratterizzato da professionalità e competenza.

E’ utile considerare come il periodo di prova si caratterizzi per una durata stabilita dal CCNL; ne deriva che l’inquadramento e la categoria del lavoratore condizionino la durata dell’arco di tempo dedito alla prova.

Al fine di non incorrere in vertenze del lavoro, il datore non compie degli abusi legati al recesso se:

  • Non si realizza in via effettiva la preparazione professionale del lavoratore;

 

  • Non è possibile stabilire l’idoneità del lavoratore durante il periodo di prova;

 

  • Durante la prova vengono affidati compiti di complessità maggiore a quanto stabilito che determinano l’esito negativo della prova;

 

  • Vengono considerati i diritti a favore del soggetto in prova.

 

Il contesto economico attuale caratterizzato da complessità, implica necessariamente degli sforzi atti ad evitare il sorgere di contrasti che comportano vertenze del lavoro. Nonostante ciò, può accadere che sorgano delle denunce di controversia tra le parti connesse con il periodo di prova.

Un sapiente servizio di consulenza del lavoro mira a portare le parti alla sottoscrizione di un documento di conciliazione, il suddetto permette due vantaggi identificabili in un risparmio di tempo e di denaro.

Per approfondire vertenze del lavoro

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