Tra le auto usate in commercio ci sono buoni modelli di origine asiatica come quelli di Honda e Hyundai

Le concessionarie specializzate nella vendita di auto usate commercializzano diversi prodotti che incontriamo tutti i giorni per strada, ve ne sono anche alcuni che nonostante siano di nostro gradimento, provengono da molto lontano, dall’Oriente precisamente, ma questa non è una cosa negativa, infatti anche in Cina, Korea e Giappone sanno il fatto loro per quanto riguarda le buone quattro ruote, come ad esempio la Honda, un vero leader nel mondo dei motori. Tra le più gradite c’è sicuramente la Civic Tourer che in rapporto alle dimensioni non esagerate della carrozzeria, ha una capacità di carico da record, l’abitacolo ampio e futuribile resta quello della berlina da cui deriva, gradevole nella guida, ha sterzo e cambio ben tarati mentre l’unico motore è brioso, mentre le versioni ADAS hanno di serie le efficaci sospensioni posteriori adattative.
Sempre dell’Honda è la Accord, una berlina dal frontale molto grintoso, con un abitacolo spazioso e poco spazio per i passeggeri posteriori, piacevole e sicura da guidare grazie a sospensioni raffinate e motori vivaci, con l’allestimento Advance si ha anche il radar per non tamponare e una telecamera per non uscire di corsia. Le 2.2 i-DTEC si guidano con gusto e consumano piuttosto poco, molto ricche invece le Executive che hanno anche il navigatore e i sedili in pelle. La versione wagon di nome Tourer offre più spazio anche se di poco vista la poca capienza sia per passeggeri che per bagagli, il comfort è buono, ma si fa apprezzare soprattutto per il piacere di guida: i motori sono potenti e molto “fluidi”, le curve veloci si affrontano senza alcuna incertezza.
Un suv molto particola è la Honda CR-V che offre davvero tanto comodo spazio per bagagli e passeggeri, gli interni sono ben assemblati, ma non lussuosi e in strada è molto comoda e sicura (ma non sportiva) e si fa apprezzare anche per la brillantezza dei motori (soprattutto i turbodiesel), è poco “attrezzata” invece per il fuori strada, mentre la 1.6 diesel a trazione anteriore per chi vuole risparmiare e frequenta raramente gli sterrati è la scelta migliore per una valida auto usata, altrimenti la 2.2 4WD.
Adesso abbandoniamo i bellissimi e potenti modelli Honda e restiamo sempre in oriente e precisamente con la Hyundai i10, facile da reperire nel mercato dell’usato, per essere una citycar offre molto spazio per le persone e per i bagagli, complici le sospensioni morbide e la buona insonorizzazione, il comfort è più che buono, lo sterzo è leggero ma non molto preciso, il cambio ben manovrabile. La i20 invece: è un’utilitaria dalle linee gradevoli e dall’abitacolo spazioso, ma rifinito con plastiche “essenziali” e poco attraenti, i motori puntano più sull’economia che sulle prestazioni.
Sempre di casa Hyundai si trova in vendita il modello i30, una berlina spaziosa e aggressiva, comoda per cinque persone con tanto di bagagli, gli interni di questa auto sono classici e abbastanza curati, invece è valido il rapporto dotazione/prezzo, ottimo anche il comfort e la facilità di guida, infatti tiene bene la strada e non ha reazioni brusche, tanto che premendo un tasto, si varia la taratura dello sterzo, che, però, non diventa mai “sportivo”. Da scegliere c’è la 1.6 da 120 CV per chi fa pochi chilometri, la CRDi da 110 per i grandi viaggiatori, meglio se disponibile con il pacchetto Blue Drive.

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Auto usate: Le Hyundai che piacciono a tutti e l’Infiniti Q50

A riempire gli stock dei rivenditori di auto usate,  ci ha pensato certamente anche la Hyundai con dei nuovi e dei vecchi modelli rifatti che piacciono tanto soprattutto per la loro affidabilità ed i prezzi non troppo elevati, ad esempio la i30 Wagon è una famigliare dalle linee decise e “muscolose” con 185 mm di maggiore lunghezza rispetto alla berlina che sono a totale beneficio dello spazio per passeggeri e bagagli, il surplus di 40 kg rispetto alla cinque porte non influisce sostanzialmente sul comportamento che è più confortevole che sportiva, senza però sacrificare la sicurezza.
Rifinita con cura e molto più sportiva delle altre wagon è la Hyundai i40 che ha l’abitacolo generoso di spazio, anche per chi sta dietro con un grande e ben realizzato baule, è facile da guidare risulta gradevole anche sui percorsi tortuosi e le sospensioni rigide la rendono quasi “piatta” in curva, ma sulle buche la risposta è un po’ secca. La 1.7 CRDi da 136 CV è la più equilibrata, con il cambio automatico non affatica, mentre la Comfort e già ben accessoriata.
Capiente ma destinata ad un uso perlo più cittadino è la ix20 che appartiene al segmento delle monovolumi adatte a destreggiarsi benissimo nelle vie delle nostre città, gli interni di questa auto sono semplici, ma rifiniti con una certa cura, in strada ha la guida “leggera” e sicura, senza reazioni imprevedibili, infatti quel che serve per viaggiare comodi e tranquilli c’è. Per scegliere tra le varie versioni dobbiamo ricordare che le CRDi da 116 CV bevono poco e (a differenza delle 1.4) sono vispe in ripresa, ma chi fa meno di 10.000 km l’anno pensi a un’economica 1.4 a benzina.
Al segmento delle Suv appartiene la Hyundai ix35, un’auto usata facile da reperire sul mercato, molto imponente e aggressiva, che però limita la visibilità posteriore, in strada le sospensioni filtrano bene le irregolarità, il servosterzo può essere “tarato” dal guidatore col sistema Flex Steer, presente nel pacchetto Exterior, mentre più famosa e ricercata è invece la Santa Fè, Suv di dimensioni medio-grandi, con una linea moderna e slanciata oltre che con le finiture che sono apprezzabili, e c’è abbondante lo spazio sia per i passeggeri sia per i bagagli, in strada si apprezza la comodità e la buona insonorizzazione, ha uno sterzo preciso e sospensioni ben tarate, la trazione integrale s’innesta da sola quando serve: utile sui fondi a bassa aderenza.
Più difficile da reperire come usato invece l’Infiniti Q50 per quattro persone che ha delle belle dimensioni, un aspetto sportivo e soprattutto moderno, questa Suv può piacere per diversi e buoni motivi, per esempio possiamo dire che è ricca di tecnologia ed è la prima vettura con lo sterzo elettronico, in strada con la propulsione ibrida il brio è notevole, ma anche il turbodiesel, di origine Mercedes (come il cambio), offre prestazioni adeguate e dimostra una tenuta di strada molto. Tra le versioni da scegliere, consigliamo la Hybrid solamente per chi cerca prestazioni a tutti i costi, magari con l’aiuto delle 4 ruote motrici, altrimenti vi sono le più abbordabili e ancor meno “assetate” diesel.

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Auto usate: Subaru e SsangYong anche per noi italiani

Tra le auto usate in vendita sul mercato vi sono anche quelle prodotte nel paesedel Sol levante, sempre maggiormente di consueto, in esposizione presso i rivenditori del settore, specializzati in questo comparto che durante questi anni di recessione si è difeso egreggiamente, allora vediamo di seguito nel dettaglio di comprendere meglio le caratteristiche essenziali di alcuni modelli molto apprezzabili.
Anche nell’est del mondo sanno costruire delle macchine che oltre ad essere belle, sono molto pratiche, tecnologiche e funzionali, d’altronde sono all’avanguardia su tutto e da poco un nuovo marchio automobilistico sta tentando di imporsi in questo mercato molto vasto, parliamo della SsangYong. Uno dei suoi modelli più apprezzati è la Korando, una suv compatta dalla linea moderna, ora rivista nel frontale con l’abitacolo dotato di una plancia tutta nuova in cui si sta bene in cinque, grazie anche al pavimento piatto, il motore turbodiesel è vivace e ora un po’ meno rumoroso, il piacere di guida è però penalizzato dallo sterzo, un po’ troppo leggero e poco preciso.
Costruita dagli indiani della Mahindra è invece la Rexton W che dentro presenta uno stile molto antico con sette posti, ma la dotazione è davvero molto ricca e il telaio robusto, auto morbida e piuttosto silenziosa, ha anche un buon motore, ma non è molto agile ed il cambio, duretto, ha la “retro” vicina alla prima: si rischia di inserirla per sbaglio. La 4WD è forse la migliore da scegliere visto che in più rispetto alla 2WD, si possono avere nell’allestimento anche le marce ridotte. Un pick-up abbastanza particolare è invece l’Actyon Sports della SsangYong che rispetto ai rivali ha un cassone più piccolo per privilegiare l’abitacolo, il motore, pur se meno potente di quello montato nella più leggera Korando, ha un buon “tiro” ai bassi regimi. Prendete la 4WD solo se affrontate abitualmente percorsi con fondi davvero difficili, altrimenti conviene la più economica e leggera versione a trazione posteriore.
Abbandoniamo la SsangYong per parlare di una casa automobilistica che ha fatto sognare davvero tantissimi appassionati, ci riferiamo alla giapponese Subaru che nel listino delle auto usate presenta la WRX, una berlina molto sportiva e a trazione 4×4, che dispensa forti emozioni nella guida, le prestazioni risultano elevate anche se questo modello non è troppo impegnativa, infatti sono regolabili la risposta del motore e il bloccaggio del differenziale centrale, mentre per la scelta non è difficile visto che c’è una sola versione, con una dotazione abbastanza completa con il pacchetto S che include i fendinebbia, gli interni in pelle, la retrocamera e il tetto apribile.
La XV è invece una berlina dall’aspetto un po’ sportivo che è adatta per quattro persone ma non ha un grande bagagliaio e delle rifiniture di alta qualità, con la trazione 4×4 e 22 cm di “luce” tra il fondo dell’auto e il suolo, nel fuori strada non se la cava male, ok invece anche il comportamento sull’asfalto ma le risprese sono lente. La 2.0 a gasolio è più brillante ed economa rispetto alla “duemila” a benzina, la 1.6 è la scelta giusta invece se servono le marce ridotte.

L’ultimo modello che descriveremo è la Subaru BRZ, un’auto di dimensioni contenute, trazione posteriore con differenziale autobloccante e abitacolo sportivo,  il 2.0 boxer aspirato da 200 CV dà il meglio di sé agli alti regimi, mentre l’assetto rigido, il peso ridotto e lo sterzo preciso garantiscono divertimento in curva.

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Auto usate: Mazda 6 un successo inarrestabile

 

L’offerta nel panorama dell’usato è vasta, per questo è necessario curare bene ogni aspetto che riguarda le proprie esigenze di spostamento quando si deve decidere per un nuovo acquisto, conoscere i modelli disponibili in commercio e le loro caratteristiche salienti che necessitano di essere “coltivate” tramite i siti aziendali dei professionisti del settore che di solito sono in grado di riportare buoni consigli come quello che viene esplicitato di seguito.

In questo caso andiamo direttamente alla lettera M che vede un marchio molto importanti, in ascesa negli ultimi anni, parliamo di Mazda, che ultimamente ha prodotto una nuova Mazda 6, una berlina a quattro porte di linea filante e dimensioni più generose rispetto alla precedente versione che si può trovare in differenti allestimenti presso i rivenditori di auto usate, infatti il passo aumenta di 10 cm, a tutto vantaggio delle gambe di chi siede dietro, si è anche allungata di 11 cm, perde comunque circa 30 kg, è più aerodinamica e ha motori vivaci e dotati di Stop&Start.
La Mazda 6 è stata prodotta anche la versione Wagon, la familiare che ha un controsenso davvero curioso, è più corta della berlina ma ha più spazio per i bagagli, in strada rispetto al modello base ha l’aggravio di peso che però è veramente modesto, e le prestazioni si equivalgono: fra le curve, però, il passo più corto di 8 cm rende la wagon più agile. Tra le varie versioni la 2.2 D Evolve è il miglior compromesso fra prezzo, prestazioni (il motore allunga come uno a benzina) e dotazione.
Come una spider è la MX-5 che ha il motore anteriore e la trazione posteriore, oltre che un tetto in metallo richiudibile nel baule. Il baricentro basso, l’ottima distribuzione dei pesi (50% davanti e 50% dietro), il cambio “svelto” e lo sterzo preciso soddisfano appieno i veri appassionati della guida. Tra gli allestimenti da scegliere c’è la 1.8 con capote in tela che è quella che più corrisponde allo spirito del modello. La 2.0 Roadster Coupé aggiunge gli elementi che accontentano anche i più pigri, non emoziona, ma è pur sempre buona la CX-5, una piccola suv dalla linea grintosa, con poco spazio nel baule e capiente per quattro persone. Lo sterzo preciso e i cambi rapidi (molto efficace quello automatico) assecondano anche la guida sportiva. Particolarmente briosi i 2.2 a gasolio, da 150 e 175 CV. si possono vedere in anteprima presso Autoportesani.it, lo specialista delle auto usate che dispone anche di immagini ed informazioni per modelli paritetici a quelli sopra descritti, piuttosto che segmenti di fascia inferiore, comunque tutti documentati, con le proprie caratteristiche salienti e soprattutto dotati di immagini fotografiche complete in una galleria per gli interni e gli esterni di ogni singolo modello presentato.

 

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Il medico odontoiatra Lorenzo Damia e l’esperienza nel campo dello sci alpino

L’esperienza del medico odontoiatra Lorenzo Damia nella pratica dello sci alpino e alcuni utili consigli per affrontare al meglio ogni discesa.

Lorenzo Damia foto

Lorenzo Damia e la pratica della curva a sci paralleli nello sci alpino

Lorenzo Damia è un medico odontoiatra italiano che possiede una forte passione per lo sci alpino, avendo praticato questo sport per oltre vent’anni a livello agonistico. Una delle componenti fondamentali, e tra le più difficoltose per chiunque si avvicini a questo sport, è quella riguardante la metodologia di curvatura nel corso di una discesa a valle, praticata utilizzando la metodologia a sci paralleli. Questo metodo si può suddividere in due diverse tecniche, a seconda dell’esperienza dello sciatore e del tipo di discesa praticata: per i meno esperti è consigliabile utilizzare la tecnica della curva derapata, la quale consente di ridurre la velocità di discesa ed effettuare frenate molto più velocemente e semplicemente; chi possiede invece una maggiore dimestichezza è solito utilizzare la tecnica della curva condotta, molto più complicata alla precedente ma che consente un controllo superiore in ogni fase della discesa. Per effettuarla si utilizza la particolare forma appositamente creata sugli spigoli degli sci che, esercitando una forte pressione, entra in completo contatto con il manto nevoso guidando in maniera quasi automatica la deviazione di direzione desiderata. Con questa tecnica è possibile mantenere un alto livello di velocità ed ottenere una perfetta padronanza della curvatura.

Il profilo biografico di Lorenzo Damia

Dopo aver conseguito una Laurea in Medicina e Chirurgia e l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, Lorenzo Damia prende parte a numerosi corsi di specializzazione, di aggiornamento, a seminari e a convegni, mantenendosi costantemente aggiornato nel campo dell’ortodonzia internazionale. Dopo alcune collaborazioni in qualità di libero professionista all’interno di istituti sanitari pubblici e strutture private, decide di avviare una propria attività costituendo due studi odontoiatrici mono professionali nelle città di Milano e Calcio in provincia di Bergamo, di cui è attualmente titolare, continuando però a prestare la propria collaborazione a prestigiosi studi dentistici privati e a prestigiosi centri odontoiatrici.

Per maggiori informazioni relative alle tecniche di sci alpino e alle competenze di Lorenzo Damia visita il blog presente su Blogspot.

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Perché scegliere serramenti in PVC

ll PVC (polivinilcloruro) è un polimero di sintesi derivato da due materie prime naturali: etilene (ricavato dal petrolio) e cloro (estratto dal sale comune). Ma quali sono gli effettivi vantaggi che questo materiale offre?
Il PVC è un eccellente isolante termico e acustico, resiste bene alle intemperie, è impermeabile, insensibile agli acidi, alle muffe, non si corrode con il tempo e ai raggi UV quindi risulta particolarmente duraturo. Oltre a questo, i serramenti in pvc di oggi sono reperibili nelle più varie finiture, persino in “versione” legno se lo si desidera.  Continue reading “Perché scegliere serramenti in PVC” »

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Il rubinetto nella storia, fra Design e Comodità

In quest’articolo andremo a trattare tutti gli aspetti storici legati al rubinetto, un complemento fondamentale per la utilizzo di quello che è, come abbiamo avuto modo di affermare a più riprese l’elemento base della vita, tratteremo degli usi e dei costumi che nel tempo hanno mutato il connubio acqua uomo.
Partiremo approfondendo alcuni aneddoti che hanno caratterizzato le varie epoche per poi passare ad analizzare, tappa per tappa, l’evoluzione avvenuta attraverso le civiltà del passato. Continue reading “Il rubinetto nella storia, fra Design e Comodità” »

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Corsi RSPP e ASPP Monza: sicurezza sul lavoro

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e l’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) sono figure le cui funzioni sono disciplinate dal D.Lgs 81/2008.
La prima introduzione di queste figure nel mercato del lavoro italiano risale al 1994 quando vennero recepite alcune direttive europee riguardanti la sicurezza e la salute dei lavoratori. Continue reading “Corsi RSPP e ASPP Monza: sicurezza sul lavoro” »

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Proprietà e caratteristiche dei carciofi nella coltivazione organica

Il carciofo è una pianta erbacea perenne che può diventare alta fino a 1,5 m provvista di rizoma dalle cui gemme si sviluppano i vari fusti che compongono la pianta. I quali nel periodo della fioritura si sviluppano in altezza con una ramificazione dicotomica. Il fusto come comune nelle piante a rosetta è di circa 2-4 cm mentre lo stelo è molto robusto cilindrico e carnoso.

Le foglie presentano un importante polimorfismo nell’ambito della pianta stessa. Sono grandi, oblunghe – lanceolate con una lamina intera nelle giovani piante e in quelle più prossime ai capolini, pennatosetta e in parte incise in quelle alla base. Continue reading “Proprietà e caratteristiche dei carciofi nella coltivazione organica” »

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Lorenzo Damia e i processi relativi alla pratica della sedazione cosciente

Lorenzo Damia è un medico odontoiatra italiano specializzato nella pratica della sedazione cosciente, con al suo attivo importanti collaborazioni come libero professionista.

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Lorenzo Damia e la pratica della sedazione cosciente

Lungo tutto il corso della propria carriera professionale, il medico odontoiatra italiano Lorenzo Damia si è specializzato nella pratica della sedazione cosciente applicata all’ortodonzia, qualificandosi anche come relatore per importanti corsi e conferenze relative all’argomento. La pratica prevede di indurre nel paziente uno stato di incoscienza sedativa e, allo stesso tempo, mantenerlo in uno stato di veglia: potrebbe sembrare una contraddizione ma, grazie ai progressi scientifici e alle moderne tecniche anestetiche, si sta sempre più configurando come una validissima alternative alle sedazioni classiche. Queste operazioni utilizzano materiali completamente naturali che risultano innocui per l’organismo e possono essere effettuate mediante somministrazione di farmaci ipnotici, anche se la tecnica maggiormente utilizzata prevede l’inalazione di una speciale miscela di protossido d’azoto e ossigeno, accuratamente dosati da un sofisticato macchinario, che vanno ad anestetizzare la mucosa orale e danno un senso di sedazione al paziente, lasciandolo in uno stato di veglia che permette di prendere parte alla corretta riuscita dell’intervento. Il vantaggio nell’utilizzo di questa tecnica consiste nella rapidità d’azione, poiché una volta inalata la miscela l’effetto e quasi immediato, così come in quella di risoluzione e, una volta terminata l’inalazione, il paziente riprende le normali funzionalità in una arco temporale molto ristretto rispetto ai farmaci tradizionali.

Lorenzo Damia e la collaborazione con l’Istituto Sacra Famiglia

In seguito ai numerosi studi relativi alla tematica della sedazione in campo ortodontico, Lorenzo Damia nel 1997 avvia un periodo di collaborazione in qualità di libero professionista in odontoiatria con l’Istituto Sacra Famiglia, situato nella città di Cesano Boscone in Provincia di Milano. Nel corso di questa esperienza, protrattasi sino al 2001, si è occupato della costituzione e del successivo sviluppo di un particolare ambulatorio odontoiatrico in grado rispondere alle particolarità della struttura, la quale accoglie principalmente pazienti afflitti da disabilità e da gravi deficit psicofisici: l’ambulatorio è stato infatti studiato per soddisfare le diverse esigenze dei pazienti ricorrendo a speciali tecniche sedative, senza ricorrere all’utilizzo della narcosi, salvo casi in cui si dimostri assolutamente indispensabile.

Per maggiori informazioni relative alle specializzazioni e alle attività di Lorenzo Damia visita il profilo presente su Viadeo.

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