Agriturismo di classe nel cuore della natura
Nella splendida cornice della Maremma Toscana, l’Agriturismo La Meridiana si trova sul cocuzzolo di una collina a metà strada tra Siena e Follonica / Punta Ala e al centro di un parco di 60 ettari popolato da daini, lepri e cinghiali. I casali troneggiano a 700 metri di quota, per cui il nostro agriturismo gode di un panorama unico di tutta la Maremma.
Si tratta di una antica casa colonica tra boschi di querce e castagne, trasformata in un albergo ameno e confortevole, con una splendida piscina panoramica con vista fino alle colline di Siena, pensato per accogliere chiunque voglia allontanarsi dallo stress.
Di tutta la Maremma Toscana è il luogo più fresco d’estate e temperato in autunno/inverno. L’agriturismo La Meridiana offre la migliore ospitalità della zona, e dispone di camere con bagni privati. Ideale per persone che amano la quiete di un ambiente incontaminato accompagnata da servizi eccellenti. Ottimo ristorante con cucina tipica della maremma toscana dove tutte le paste sono fatte a mano e la colazione del mattino viene servita con biscotti, torte e marmellate di nostra produzione.
Oltre al relax in piscina, nel nostro bar con sala TV, o all’ombra di qualche albero, siamo in grado di proporre molteplici attività, di diverso tipo. Prima di tutto le visite consigliate: non potete non visitare la vicina Massa Marittima, cittadina medioevale che offre una delle piazze più belle d’Italia, ma anche lo splendido borgo di San Gimignano e le sue torri, l’Abbazia di San Galgano e l’eremo con la spada nella roccia, e la vicina Volterra.
Anche negli immediati dintorni dell’agriturismo c’è molto da vedere, soprattutto per gli amanti del paesaggio e della storia, cui consigliamo le Visite guidate nel Parco Archeo Minerario di Montieri, con diversi itinerari di trekking naturalistico in un territorio che fonda la sua storia sui giacimenti di rame, ferro, piombo e argento la cui coltivazione ha profondamente modificato il paesaggio, ancora oggi bellissimo e caratterizzato da boschi, torrenti e resti di miniere e fonderie. Da vedere anche Travale, Radicondoli e la zona Valle del Diavolo dove è possibile ammirare i soffioni boraciferi.
Offriamo anche molte altre attività da fare all’aria aperta: Escursioni guidate in Quad, passeggiate a cavallo, passeggiate nei boschi e molti giochi sportivi in stile campo avventura: ponte tibetano, ponte marinaio, scalata dell’albero, zip line, climbing net, tiro con l’arco alla targa .
Si offre anche il noleggio di mountain bike, con la possibilità di effettuare percorsi specifici.
In Primavera ed Estate, inoltre, potrete partecipare ai numerosi eventi organizzati nei paesi dell’Alta Maremma, spettacoli teatrali e musicali, mostre, eventi ludici e sportivi, sagre paesane, giochi popolari e mercatini.
Inoltre, a circa 30 km c’è il mare del Golfo di Follonica con splendide località e spiagge incantevoli. Per gli appassionati di golf c’è un impianto con 18 buche a circa 25 km dal nostro agriturismo.
Non dimentichiamo il turismo enogastronomico, con le visite guidate alle cantine, lungo la Strada del Vino del Monteregio di Massa Marittima, la DOC locale.
Le soste più piacevoli sono quelle nel ristorante. Il menù comprende paste all’uovo fatte in casa, come i tortelli maremmani, le tagliatelle di farro e gli agnolotti di cinghiale; grigliate, cinta senese e cinghiale alla maremmana per secondo; tra i dolci, da non perdere è il gelato ai montierini e il flan di cioccolato caldo e lo zuccottino al limoncello.
La Meridiana offre in ogni stagione profumi diversi e sensazioni piacevoli: d’estate un tuffo in piscina; d’autunno le caldarroste che ti danno il benvenuto; d’inverno un camino scoppiettante e allegro; in primavera il laghetto e il ruscello in festa. Tutto l’anno, alla Meridiana, riscopri il bene più prezioso: l’ospitalità!
Controllo di gestione e Business Intelligence nelle PMI – Osservatorio Università Bocconi e Dialog Sistemi
Nella giornata del 15 Novembre sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio Business Intelligence della Divisione Ricerche “Claudio Demattè”, centro di eccellenza dell’Università Bocconi. Tra i diversi filoni di ricerca il 4° ciclo di indagine ha rivolto una particolare attenzione al mondo delle PMI Italiane. Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati dell’indagine e dei case study che analizzano le modalità di adozione e le practice in questo particolare segmento rappresentativo del tessuto industriale italiano. Dialog Sistemi in qualità di sponsor ufficiale ha contribuito allo studio presentando i case study di Golfera e L’Abbondanza che evidenziano “eccellenze” su come gli strumenti di Business Intelligence possano contribuire a creare solidi sistemi di Performance Management.
L’indagine coglie aspetti interessanti come quelli relativi all’identificazione delle figure che veicolano l’adozione di questi sistemi. Emerge quindi che la diffusione dei sistemi di Business Intelligence non è solo dominio degli appartenenti alla funzione Sistemi Informativi ma sempre più viene attutata dai Key Users delle diverse funzioni di business che presidiano direttamente le tecnologie stesse.
Relativamente ai modelli organizzativi è interessante notare come anche nei casi di modelli di governance individuale, si rileva comunque una rilevante penetrazione degli strumenti di Information Technology e di BI a testimonianza di quanto sia determinante la propensione all’innovazione dei processi e dei modelli aziendali, e conseguentemente dal commitment in prima persona dell’imprenditore o della proprietà. In termini generali il dato dimostra comunque una significativa propensione anche da parte delle aziende di minori dimensioni all’impiego ed alla diffusione interna di strumenti tecnologici per il governo dei flussi informativi. Strumenti che nel caso di imprese minori sembrano derivare dai sistemi gestionali/ERP piuttosto che da strumenti di BI dedicati. Il campione di aziende infatti nel 33% dei casi rileva che i fabbisogni informativi sono coperti direttamente da funzionalità di reportistica disponibili all’interno del sistema gestionale, il 42% invece, dichiara di disporre di sistemi specializzati nella raccolta e integrazione, nell’analisi e nella presentazione efficace dei dati per il controllo aziendale e per il supporto alle decisioni manageriali, riconducibili ai sistemi di Business Intelligence. La restante parte, 26%, gestisce, infine, l’analisi delle informazioni in modo autonomo attraverso sistemi di produttività individuale, quali il foglio elettronico. Emerge quindi una generale condivisione, trasversale alle dimensioni aziendali, dell’importanza di dotarsi di strumenti di Business Intelligence nonostante si confermi la maggior facilità per aziende con addetti ai sistemi informativi dedicati. Il dato rappresenta forse un percorso di crescita che porta le imprese da una visione poco integrata dei dati ad una più omogenea, peraltro questo pone particolari sfide anche ai fornitori di soluzioni di BI nell’offrire soluzioni integrate, modulari ed implementabili con tempi e costi contenuti (http://www.dialog.it/soluzioni/introduzione.html). Un altro dato interessante infatti è quello relativo alla soddisfazione sulle implementazioni di sistemi di business intelligence (più in generale sistemi di Controllo delle Performance), dai dati emerge una insoddisfazione sulla qualità e completezza delle informazioni per il supporto dei processi decisionali, si evidenzia forse la necessità di un approccio di maggiore condivisione delle esigenze e di uno sviluppo incrementale delle soluzioni sostetenute da rapporti di partnership duratura con i fornitori di BI.
Ma qual è il trend rilevato per quelle aziende che non hanno sistemi di BI?
Il 58% delle imprese del campione dichiara di usare strumenti di office automation o report prodotti dai sistemi gestionali per le attività di controllo e decisionali. La motivazione della mancata adozione risulta in prima istanza derivante dalla mancanza di uno sponsor “forte” insieme alla mancanza di presidio delle competenze tecnico-informatiche necessarie ed a volte anche di business. La variabile economica invece è rilevante dal punto di vista dell’incertezza sull’impegno economico e temporale che l’azienda dovrà affrontare. Un dato interessante e quello relativo al fornitore di soluzioni, dall’analisi emerge che le aziende sono tendenzialmente orientate a verso soluzioni specifiche e generalmente non offerte dai loro attuali fornitori di sistemi gestionali, riconoscendo quindi specifiche competenze ai fornitori di BI.
I risultati completi dell’indagine sono disponibili sul sito Dialog (www.dialog.it)
Maschere Veneziane Medico della Peste le origini
La tradizione delle maschere veneziane risale ancora al tempo del medioevo, il loro uso originario era quello di nascondere l’identità della persona. Un caso a parte è invece la Maschera “Medico della Peste” la quale è stata ideata e realizzata da un medico francese.
La maschera Medico della Peste non nasce come travestimento di carnevale, anche se come tale è anche usato praticamente da quando è nato, e non nasce neppure come maschera della commedia.
Il nome stesso della maschera sta ad indicare che venne ideata nella fase storica in cui comparve la peste in Europa. Lo studio e la progettazione della maschera Medico della Peste fu eseguita da un medico francese “Charles de Lormar” nel 1500 ed era una divisa che i medici erano tenuti a portare durante le pestilenze.
Composta di lunga tunica nera, stivaloni, guanti, cuffia e cappello tutti cerati e impermeabili, è completata dalla tipica maschera bianca dal lungo becco, nel quale son poste erbe e spezie medicamentose che si pensava proteggessero dal contagio, con gli occhi protetti da lenti,e lunga stecca, con cui i medici scostavano bende e lenzuoli dai malati, che mai avrebbero toccato.
Per far rivivere il clima di terrore vissuto negli anni della peste riportiamo un estratto della lettera scritta da Alvise Zen, “medico della peste“, a monsieur d’Audreville qualche anno dopo l’epidemia che decimò la popolazione di Venezia.
“Ah! mio caro amico, nemmeno le guerre e le carestie offrivano uno spettacolo così desolato. La Repubblica approntò subito una serie di provvedimenti per arginare l’epidemia: furono nominati delegati per controllare la pulizia delle case, vietare la vendita di alimenti pericolosi, chiudere i luoghi pubblici, perfino le chiese. I detenuti vennero arruolati come “pizzegamorti” o monatti. Potevamo circolare liberamente solo noi medici. Gli infermieri e i becchini dovevano portare segni distintivi visibili anche da lontano; noi indossavamo una lunga veste chiusa, guanti, stivaloni e ci coprivamo il volto con una maschera dal naso lungo e adunco e occhialoni che ci conferivano un aspetto spaventevole.
Alzavamo le vesti dei malati con un lungo bastone e operavamo i bubboni con bisturi lunghi come pertiche. Uomini e donne malati venivano portati nell’isola del Lazzaretto Vecchio; le persone che erano state a contatto con gli appestati erano invece trasferite in quella del Lazzaretto Nuovo per più di venti giorni a scopo cautelativo. Su una nave era stata issata una forca per giustiziare i trasgressori delle ordinanze igieniche e alimentari. La peste straziava i corpi che erano ricoperti da “fignoli, pustole, smanie” e mandavano un odore fetido. I ricchi morivano come i poveri. Volete sapere quanti Veneziani se ne andarono al Padreterno? Ottantamila, pensate, in diciassette mesi; dodicimila nel novembre del 1630; in un solo giorno, il 9, furono cinquecentonovantacinque.”
Le più belle ed originali maschere veneziane Medico della Peste le trovate nel sito della Italian Styles, ove è possibile acquistare le maschere veneziane originali ad un prezzo ragionevole.
Campionati assoluti di Danza Febbraio 2012
La Federazione Italiana Danza Sportiuva organizza a Rimini in collaborazione con Fiera Rimini i Campionati assoluti di Danza 2012.
E’ un occasione per tutti gli appassionati da non perdere e non solo per chi gareggia che ovviamente sarà presente, ma per tutti coloro cche si divertono e si appassionano a veder danzare gli altri.
Ovviamente la città con tutte i suoi alberghi Rimini pullulanti di last minute rimini legati all’envento , ha messo in moto la puntuale ed efficiente maqcchina turistica affinchè l’eventi abbia successo.
Un evento che vedrà la partecipazione di migliaia di ballerini visto che saranno in gara tutte le categorie in una tre giorni che partirà il 3 febbraio 2012 e si concluderà il 5 febbraio 2012.
Saranno 3 le aree che Rimini Fiera metterà a disposizione dell’evento e in ogni area sarà allestita una specificazona tematica.
Area teach & learn: spazio in cui saranno presenti tutti gli insegnanti di danza e in cui si allestiranno corsi e seminari.
Area Champ: saranno quattro i padiglioni destinati ad ospitare quest’area che vedrà allestito il terrono di gara.
Area Dance expo: tutte le aziende legate al settore, dall’abbigliamento alle strutture e infrastrutture saranno presenti con stand espositivi.
Obbiettivo dell’organizzazione è fare inh modo che la prossima edizione sia più lunga in termini di durata in modo da farne la manifestazione di danza sportiva più importante e innovativa del mondo.
Nell’area Champ ci saranno 3 padiglioni distinti per colore: azzurro, grigio e rosso, in ogni padiglione le gare (che avverranno in contemporanea) inizieranno alle ore 10:00.
Informazioni
Ufficio ospitalità
Fax: (+39) 0541/744.255
Email: infovisitatori@riminifiera.it
Informazioni Generali: info@fids.it
Ufficio Gare: ufficiogare@fids.it
Segretario Generale: giuliani@fids.it
Cause invecchiamento della pelle e le creme antirughe
Come per ogni essere vivente l’invecchiamento della pelle è un processo di vita inevitabile tuttavia è possibile contrastarlo con l’applicazione sulla pelle di creme antirughe specifiche per ogni tipo di pelle.
L’invecchiamento cronologico della cute è il risultato dell’intreccio di eventi biologici, biochimici e molecolari scandito dal codice genetico di ogni individuo (cronoinvecchiamento). Per questo motivo, non tutti gli individui invecchiano allo stesso modo e la cute non è uguale in tutti i soggetti. All’invecchiamento concorrono, inoltre, altri fattori di tipo chimico e fisico provenienti dall’ambiente esterno che contribuiscono, in modo più o meno determinante, a definire tipo e gravità dello stesso (fotoinvecchiamento).
Per comprendere appieno i meccanismi patogenetici alla base dell’invecchiamento cutaneo è necessario analizzare e considerare gli stessi meccanismi che determinano l’invecchiamento organico generale e prendere in esame le particolarità etabolico-strutturali della cute umana. È necessario considerare, anche, che cronoinvecchiamento e fotoinvecchiamento possono incidere non solo come eventi indipendenti ma anche come fattori sinergici sull’alterazione di alcuni eccanismi fisiologici cutanei.
Il risultato dell’invecchiamento cutaneo si manifesta principalmente nella perdita di elasticità, turgore e nella formazione di rughe. Esso può essere ricondotto ad un rallentato turnover cellulare con conseguente diminuzione del tessuto elastico e perdita di quell’impalcatura di sostegno (ma non solo “di sostegno”, come indicato da Pischinger e Heine) rappresentata dal tessuto connettivo fibrillare lasso sottocutaneo (derma). Le rughe sono il segno più evidente dell’atrofia cutanea e secondarie al danno a carico delle fibre collagene-elastiche. Occorre ricordare che la cute, non essendo dotata di strutture
muscolari proprie, si modella sulle contrazioni dei muscoli sottostanti. Col tempo, per le alterazioni a carico del tono e dell’elasticità, la cute non è più in grado di rilasciarsi;
rimangono incise le prime depressioni che evolvono progressivamente.
SI DISTINGUONO:
}Rughe lineari: sono correlate all’uso della mimica facciale;
all’inizio reversibili, sono più frequenti nel sesso femminile. Localizzate principalmente a livello perioculare (zampe di gallina), infraoculare (o da corrugamento), perilabiale (verticali sul labbro superiore o attorno alla bocca), trasversali della fronte (legate alle emozioni, in particolare all’ansia);
}Rughe glifiche: sono legate all’accentuata evidenziazione della normale tessitura cutanea. Si manifestano soprattutto sulle guance;
}Grinze: sono condizionate da posizioni prolungate assunte dal viso (tipiche quelle del sonno);
}Pliche naso-geniene: incisure profonde situate tra il bordo esterno della bocca e le ali del naso, delimitate dai muscoli orbicolari della bocca e buccinatori. È evidente come le rughe ed il rilassamento dei tessuti del viso e del collo siano ascrivibili ad alterazioni della matrice dermoepidermica.
Mentre il connettivo è stato considerato erroneamente e semplicemente un tessuto di sostegno ed il derma interpretato solamente come impalcatura della lamina propria, si deve, invece, considerare entrambi come un unico complesso con specifiche attività plastiche.
Il sito cremevisocorpo-shop.com creme viso propone un vasto assortimento di creme antirughe specifiche per ogni tipo di pelle capaci a contrastare il processo naturale dell’invecchiamento cutaneo.
Il balsamo e i suoi benefici, per capelli più morbidi e lucenti
Quanto volte è capitato di fare lo shampoo e poi di non riuscire a districare con facilità i nodi ai capelli oppure di averli troppo elettrizzati da pettinare. Ecco che il balsamo per capelli, oggi di diversi tipi in commercio, risulta essere un ottimo prodotto per avere capigliature sempre più domabili e trattabili. Il suo utilizzo, infatti, riduce l’elettricità statica del capello, lo ammorbidisce e, ne aumenta la brillantezza e consistenza. Ha, anche, un effetto benefico sulle doppie punte e può svolgere un’azione protettiva sulle nostre chiome, troppo spesso sciupate dagli agenti atmosferici o indebolita dallo stress.
Il balsamo per capelli non è altro che un prodotto condizionante, capace di riequilibrare la presenza del sebo nel cuoio capelluto, dopo un lavaggio con lo shampoo. Il sebo è quella sostanza grassa, prodotta dalle ghiandole sebacee presenti nel cuoio capelluto, che va a lubrificare il gambo del capello, rendendolo meno elettrico e più lucente. Risulta essere, quindi, un elemento importante per la naturale bellezza delle nostre chiome e, in sua assenza, il balsamo per capelli ne espleta perfettamente le funzioni.
Questo tipo di prodotto è costituito soprattutto da silicone, ma può contenere altre molteplici sostanze, solitamente in base alla funzione che vuole andare a svolgere. Può essere formato da idratanti, per chiome più morbide, ricostituenti, per rafforzare maggiormente la struttura del capello, o acidificanti, per mantenere il pH sempre a un certo livello. Per una protezione maggiore durante l’utilizzo di fonti troppo calde, come piastre e asciugacapelli, è consigliabile utilizzare, invece, prodotti contenenti protettori termici. Emollienti, oli e tensioattivi sono altre sostanze riscontrabili in un balsamo per capelli.
Oggi il mercato ne offre sempre di più specifici, per ogni tipo di capello ed esigenza. Così avremo il prodotto adatto per i capelli lisci o ricci, quello per i capelli normali o grassi, quello per i capelli colorati o con forfora e altri ancora. Ne esistono di istantanei, applicabili dopo lo shampoo e immediatamente risciacquabili, oppure quelli profondi, che vanno tenuti in posa sulla nostra chioma per diversi minuti. Solo dopo è possibile effettuare il lavaggio con lo shampoo. Esistono, anche, emulsioni che vanno applicate prima dell’asciugatura e piega, per evitare che il capello si danneggi troppo.
Perché questo prodotto non dia la sensazione di appesantire troppo il capello, come spesso può capitare, occorre utilizzarlo in maniera corretta, senza esagerare con le quantità e cospargendolo in maniera uniforme per tutta la lunghezza, dalla radice alla punta. Per sciogliere i nodi è meglio utilizzare un pettine a denti larghi. Poi si lascia stare in posa per alcuni minuti e, infine, si effettua il lavaggio. Molto spesso in sostituzione di queste emulsioni o in maniera abbinata vengono utilizzate maschere per capelli, anche fai da te, in grado di svolgere un’azione ancora più curativa, integrando sostanze necessarie per un capello sempre più equilibrato e sano.
Prodotti per capelli, tutto ciò che serve per una chioma sana e bella
Oggi il mercato conta innumerevoli prodotti per capelli, pronti a rispondere a qualsiasi nostra esigenza, rendendo più bella e sana la nostra chioma. Si passa da quelli che costano pochi euro, presenti soprattutto nei grandi centri di distribuzione, a quelli più cari, offerti da farmacie o profumerie. Si tratta spesso di prodotti adatti a ridare lucentezza e vigore a capelli sciupati dagli agenti atmosferici, dallo stress del tran tran quotidiano o semplicemente da una scarsa cura che per mancanza di tempo dedichiamo loro.
In vendita si trovano sempre più linee di prodotti per capelli, adatti a uno specifico problema. Di solito consistono in shampoo, balsamo, maschera oppure spuma. Abbiamo, così, la linea che va a proteggere i capelli colorati o con meches, quella che va a rivitalizzare i capelli secchi, sfibrati e che si spezzano, oppure quella adatta a rendere la chioma piatta e senza corpo più voluminosa. Non mancano nemmeno quelle per ravvivare e definire meglio i ricci o, ancora, quelle per capelli difficili da lisciare, tendenti al crespo.
Lo shampoo è sicuramente il primo tra i prodotti per capelli da scegliere in maniera oculata. Si tratta di una miscela che va a detergere il cuoio capelluto, rimuovendo il sebo che si è formato alla sua base, nel frattempo diventato ricettacolo di sporco e quant’altro. Un buono shampoo deterge delicatamente, senza aggredire e danneggiare i nostri capelli. I migliori sono quelli con un pH neutro e quelli che irritano il meno possibile pelle e occhi (a tal proposito ricordiamo i meno irritanti per la vista, adatti per i bambini). Oggi ne esistono svariati tipi, perfino quelli specifici per capelli chiari o bruni, oppure quelli per le persone che soffrono di forfora.
Scelto un buono shampoo, si può continuare a prendersi cura della propria chioma, utilizzando tantissimi altri prodotti per capelli. Per conferire loro maggiore morbidezza e lucentezza, oggi si utilizzano svariati tipi di oli, balsamo o, spesso in sostituzione di quest’ultimi, maschere per capelli. Per modellare meglio la nostra chioma esistono tante tipologie di spuma, per fissare più a lungo le nostre acconciature, tanti generi di spray, fissatori e gel. Per non parlare poi di una lunga gamma di integratori, utilizzati sia da donne che da uomini per evitare la caduta dei capelli o con il solo scopo di rendere più sano e lucente il proprio cuoio capelluto. Per chi, invece, è stanco di vedere la propria chioma sempre dello stesso colore e per chi ha voglia di cambiare look, il mercato offre ormai diversi tipi di tintura per capelli.
Ci sono persone, invece, che si ostinano a rifiutare soluzioni di tipo industriale, preferendo prodotti naturali, i cosiddetti rimedi della nonna. Così le vediamo impiastricciare i propri capelli con qualunque cosa provenienti dalla natura (uova, olio extra vergine di oliva, miele, succo di limone), quasi la loro chioma fosse un’insalate da condire.
Modelli organizzativi e di gestione: il loro ruolo nell’organizzazione aziendale
Pare opportuno premettere che una consulenza modello 231 è un intervento molto articolato e complesso che prevede nel tempo costanti attività di monitoraggio e aggiornamento tuttavia non presenta problematiche insormontabili, specie per professionisti della consulenza 231. La prima fase è naturalmente la più dispendiosa, in quanto comporta la costruzione e l’applicazione dello specifico modello organizzativo 231, adattato in funzione della tipologia di ente e dell’ambito di operatività. Le attività e produzioni previste possono essere così sommariamente individuate:
- analisi dell’organizzazione e strutturazione dell’ente, con costruzione di una mappa del rischio inerente i possibili reati applicabili all’azienda;
- progettazione degli interventi necessari per l’adeguamento della struttura al modello;
- progettazione dei sistemi di controllo preventivi, con individuazione dello specifico Organismo di Vigilanza;
- redazione di un Manuale del modello organizzativo 231, comprensivo del Codice Etico, dei protocolli di gestione volti a programmare specifiche attività di formazione e procedure decisionali interne all’ente, il sistema sanzionatorio interno.
Una volta costruito il modello organizzativo, questo va adottato praticamente dall’ente attraverso atti formali di carattere amministrativo, così come si procederà alla nomina dei componenti dell’organismo di vigilanza. Al fine di garantire trasparenza ed efficacia al modello, tale organismo prevede tra i membri anche la presenza di professionisti del settore esterni all’ente e che spesso coincidono anche con coloro che hanno costruito il modello organizzativo stesso.
La fase successiva dunque riguarderà sostanzialmente tutte quelle attività volte alla gestione del modello (controlli attraverso opportuni interventi di audit, formazione del personale, applicazione del sistema sanzionatorio interno) e al suo costante aggiornamento in funzione di modifiche dell’assetto aziendale, di miglioramenti del modello stesso e soprattutto della legislazione inerente la responsabilità amministrativa degli enti che è in costante trasformazione e ampliamento.
Consulenza 231: quando la si rimpiange è troppo tardi
La consulenza 231 viene richiesta da enti aventi una personalità giuridica al fine di adottare un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs n. 231/2001, che ha introdotto la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche nei confronti d’illeciti perpetrati da amministratori, dirigenti e dipendenti dell’ente e operanti nell’interesse o a vantaggio dello stesso.
Negli anni il legislatore ha modificato la disciplina estendendo ed aggravando la tipologia di reati contemplati e l’ambito di applicazione. Una circostanza esimente è rappresentata appunto dall’adozione di un efficace modello organizzativo 231, ma in data precedente il reato. Per quanto non obbligatorio, sempre più imprese si sono dotate di un tale strumento in quanto ormai considerabile quale unica forma di efficace prevenzione contro i reati previsti dalla normativa e i rischi d’impresa connessi con le pesanti sanzioni amministrative e penali.
Avvalersi di una consulenza 231 può mettere al riparo da reati di tipo amministrativo quali frode, concussione, corruzione, truffa ai danni dello Stato, aggiotaggio, criminalità organizzata, riciclaggio, omicidio colposo e lesioni personali colpose gravi o gravissime in violazione della normativa sul lavoro, e molto altro ancora. Inoltre, al di là dell’aspetto strettamente giuridico-sanzionatorio, non bisogna sottovalutare l’importanza per un ente di migliorare la propria immagine pubblica adottando e ribadendo anche formalmente il proprio codice etico di comportamento e operatività, nei confronti dei propri clienti pubblici o privati, cos√¨ come nei confronti dei propri dipendenti, rendendo le procedure interne sempre più trasparenti.
In questo ambito la consulenza prestata da professionisti della certificazione ISO e in generale da professionisti della consulenza riveste un ruolo strategico nella corretta applicazione degli obbighi connessi al d.lgs. 231/2011
Enada Primavera a Rimini Fiera dal 13 marzo 2012
Tutto quello che riguarda il gioco entra in scena sul palcoscenico della Fiera di Rimini dal 13 marzo 2012 pere una 4giorni all’insegna delle novità.
La manifestazione è promossa da SAPAR che ha organizzato ben due eventi, in primavera a Rimini e in autunno a Roma, sono tanti gli hotel Rimini nei quali poter soggiornare per l’evento anche grazie ai tanti last minute romagna .
Rimini ospita la ventiquattresima edizione e si mette in mostra tutto quello che riguarda l’apparecchiatura da gioco e da intrattenimento a tutti i livelli.
Saranno messi a disposizione di Rimini Fiera ben otto padiglioni con oltre quarantamila mq espositivi e saranno presenti oltre quattrocento aziende tra le più prestigiose del settore, ovviamente faranno da padrona le case produttrici italiane con novità per le sale da gioco, per esercizi che si occupano di scommesse, per i centri commerciali, per gli enti privati, per le sale bingo, in pratica un programma fieristico senza limiti nel settore gioco.
Tutte le novità sulle macchine automatiche di slot, e una intera sezione dedicata ai giochi sul web, nuove tecnologie per macchine da gioco classiche come i flipper, i calciobalilla piuttosto che i biliardi.
Ci sdaranno anche occasioni di incontri tra pubblicitari e produttoori per fare un analisi del mercato anche nei confronti del mercato estero.
Enada Rimini 2012 proporrà anche una serie di incontri per giocare oltre che una serie di tornei.
Tra le novità che gli operatori del settore attendono sicuramente di spicco è il rilascio di quasi mille concessioni, per cui è prevista la partecipazione ad una gara con bando.
Saranno presentate tutte le modifiche di giochi nazionali come 10 e lotto, piuttosto che win for life; inoltre sarà presentata l’iniziativa che prevede l’acquisto di vbiglietti gratta e vinvi anche al supermercato con l’iniziativa ?resto in gioco? ovvero si decide alla cassa se prendere il resto o prendere un biglietto di pari valore.
Insomma tutte le novità assolute saranno presentate nella fantastica cornice di Fiera Rimini per una primavera all’insegna del divertimento e del gioco… buona fortuna!
Per informazioni 0541 744214
