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Archive for Università

Aiuto tesi di laurea

Aiuto Tesi ha un’esperienza decennale nel campo dell’assistenza universitaria per sostenere gli studenti laureandi nello sviluppo della propria tesi di laurea. Nato dalla volontà di un gruppo giovane è oggi è una struttura ben organizzata e articlolata che ,grazie ai numerosi docenti con cui collabora, rappresenta un punto di riferimento costante per gli studenti di tutta Italia.

L’attività principale di Aiuto tesi è fornire assistenza nella preparazione degli esami e della tesi di laurea.

Aiuto tesi diversamente da quanto fanno molti altri centri di assistenza universitaria non copia o distribuisce a più persone i propri elaborati così che ogni lavoro svolto risulti essere originale ed unico.

Il nostro servizio è diponibile, oltre che in tutta Italia, per la maggiore parte dei corsi di laurea oltre che per chi si accinge ad ultimare il suo percorso di studio supplementare con un master.

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Corso di Alta Formazione dell’Accademia di Costume e Moda al via il 6 novembre

Per tutti gli appassionati di moda e accessori, l’Accademia Costume e Moda di Roma offre una serie di opportunità per gli aspiranti studenti: il 14 ottobre ci sarà una sessione straordinaria per accedere al percorso formativo previsto dal Diploma Accademico di Primo Livello in constume e moda, mentre il 6 novembre inizia il Corso di Alta Formazione in Design di Moda.
Il corso proposto dall’Accademia – centro formativo e professionale tra i principali del settore – esamina le singole aree d’intervento del percorso di realizzazione attraverso un iter formativo di 400 ore di lezione suddivise tra aula e laboratori di progetto. Il corso è articolato in lezioni teoriche suddivise in tre moduli differenti di apprendimento: un modulo d’introduzione (tecniche di disegno e conoscenza delle materie prime), un modulo propedeutico (studio delle collezioni e del prodotto: stilizzazione, collezioni, ricerca e stile, merchandising, marketing), un modulo finale (realizzazione di un progetto personale di collezione).
Il Corso di Design di Moda che si avvale della partecipazione di noti brand di moda, come Valentino e Diesel, prevede inoltre numerosi seminari con esperti e professionisti del settore, laboratori di ricerca e progettazione, visite ad eventi, fiere e manifestazioni, e possibilità di realizzazioni di progetto commissionati da importanti aziende del comparto. Il Corso è a numero chiuso e si accede previo un colloquio conoscitivo presso la sede dell’Accademia di Costume & Moda a Roma (in via della Rondinella 2) e una prova grafica di disegno funzionale a verificare le abilità e le competenze dell’allievo. Interessati all’iscrizione del corso possono essere diplomati, laureati, i lavoratori in possesso di conoscenze base del settore e tutti coloro che desiderano completare la propria formazione culturale e professionale nell’ambito del settore moda e costume. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di inquadrarsi all’interno di studi creativi e di ricerca tendenze, negli uffici-prodotto o uffici-stile, e ricoprire i diversi ruoli professionali del sistema moda, dal designer al product manager fino all’art director.
Il Corso di Alta Formazione in Design di Moda avrà inizio il prossimo 6 novembre. Per il 14 ottobre l’Accademia di Costume & Moda di Roma ha previsto una sessione straordinaria per il test d’ingresso al Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda. Il corso, della durata di tre anni eroga 180 Crediti Formativi e rappresenta il fiore all’occhiello dell’offerta formativa dell’Istituto potendo vantare un percorso didattico unico in Italia e riconosciuto dal MIUR. Maggiori informazioni sull’Accademia, sulle docenze e sui corsi in programmazione sono reperibili sul sito ufficiale della scuola all’indirizzo www.accademiacostumeemoda.it o si possono richiedere tramite contatto mail a info@accademiacostumeemoda.it o via telefono allo 06 6864132.

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Progetto “A nostra Ca’”. Borsa Studio di Dottorato di Ricerca sulla domotica assistiva

“A nostra ca’” è un progetto sociale nato nel 2004 sull’idea delle case di Tiedoli, un gruppo di alloggi di montagna situati in una frazione di Borgo Val di Taro, al confine con la Lunigiana, restaurate e consegnate ad una comunità di anziani soli, come concreta alternativa alla casa di riposo.

Il progetto di Tommasini delle case di Tiedoli si è dunque esteso; raccolto e sostenuto dalla Fondazione Cariparma che, insieme alla Provincia di Parma, all’AUSL di Parma, ai Comuni di Borgo Val di Taro, Neviano degli Arduini, Solignano e Tornolo, ed in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, ha realizzato ora “A nostra ca’”, un progetto incentrato sull’idea secondo cui i nuovi sviluppi nell’ambito della domotica possano innalzare il livello della qualità della vita delle persone anziane non autosufficienti.

In una prima fase sono state attrezzate cinque residenze per anziani di Ca’ Bonaparte a Neviano degli Arduini, ovvero cinque appartamenti dotati di tecnologie avanzate tali da consentire un servizio di assistenza anziani senza l’ausilio di personale di assistenza domiciliare o la necessità di dover condurre la persona in casa di riposo.

Successivamente, questo progetto ha investito i comuni di S. Maria del Taro, Solignano e Monchio delle Corti, dove i lavori di ristrutturazione si concluderanno entro il prossimo giugno.

Attualmente, la Provincia di Parma sta stanziando borse di studio per la ricerca in campo ingegneristico per avvalorare il progetto con lo sviluppo di nuove applicazioni della domotica nei percorsi di assistenza anziani.

Si è recentemente svolta una conferenza stampa dell’Università degli Studi di Parma, in collaborazione con la Provincia e con la Fondazione Cariparma, in cui è stata presentata una borsa di studio di Dottorato di Ricerca sulla domotica al servizio della domiciliarità degli anziani, nell’ambito del progetto “A nostra ca’”.

La casa intelligente, realizzata attraverso dispositivi domotici, è una grossa chance che permetterebbe di migliorare la qualità della vita a livelli mai pensati prima; Areasenior si fa portavoce di questi sviluppi positivi e spera che il progetto parmense “A nostra Ca’” sia un esempio per tutti, nonché un inizio per consentire ai senior del futuro di mantenere la dignità, l’indipendenza e la libertà di scegliere il proprio stile di vita anche quando il corpo rallenta di fronte ai ritmi forsennati della produttività.

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Patrizio Paoletti, processi educativi ed innovazione

Patrizio Paoletti, con più di venticinque anni di impegno in ambito formativo, è in Europa tra i massimi esperti di comunicazione relazionale. I metodi e le tecniche da lui messe a punto hanno innovato il panorama della formazione manageriale. Imprenditore di successo, ha posto al centro del suo lavoro i processi connessi a sostenibilità, innovazione ed eccellenza.
Si laurea nel 1983 presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, successivamente i suoi studi e il lavoro nell’ambito artistico e pubblicitario lo portano a coltivare un particolare interesse per il mondo della comunicazione, elemento che segnerà fortemente le scelte della sua vita.
L’interesse per le domande fondamentali che riguardano l’uomo e la complessità del suo esistere lo portano a individuare nel 1984 una delle aree di maggiore criticità per lo sviluppo e la crescita sociale: la sostenibilità, elemento indispensabile per un corretto processo evolutivo della persona, del suo agire, del tessuto sociale con il quale l’individuo è indissolubilmente connesso.
Patrizio Paoletti come padre e come comunicatore, ha preso coscienza dell’importanza del ruolo della pedagogia e della necessità di una relazione di qualità fra gli uomini, della centralità della comunicazione nella nostra vita, per questa ragione ha sviluppato molti programmi didattici ed educativi finalizzati allo sviluppo delle capacità che supportano i processi di apprendimento continuo.
È fondatore di alcune realtà che operano da anni nel campo dell’assistenza (“Progetto Arca – il primo aiuto sempre”), dei minori in difficoltà (citiamo Fondazione L’albero della Vita) dell’educazione e della ricerca (citiamo Fondazione Paoletti).
È membro di comitati e commissioni scientifiche, citiamo ad esempio il “XII Congresso Internazionale sull’orientamento, realizzato dall’Università di Padova, dall’Università La Sapienza di Roma e dall’Università di Cassino”.
Patrizio Paoletti è inoltre da sempre attento ai processi educativi e ha pubblicato per diversi editori, tra cui Armando, una serie di testi sui nuovi orizzonti dell’educazione e della didattica.

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Il Metodo Montessori con la Fondazione Patrizio Paoletti

A quasi 60 anni dalla scomparsa di Maria Montessori, le sue idee e il suo metodo pedagogico continuano a ricevere sempre più riconoscimenti in tutto il mondo per la loro alta valenza
educativa. Oggi, solo in Italia, sono più di 250 le scuole che adottano il metodo Montessori. Tra queste Assisi International School, scuola dell’infanzia e primaria della Fondazione Patrizio Paoletti, dal nome del suo fondatore, grazie al quale oggi in Italia esistono realtà che operano da più di venticinque anni nel campo dell’assistenza.
Oltre ai risultati che l’impiego dei principi educativi montessoriani riesce a garantire ai bambini, sono molte le conferme provenienti dal mondo della ricerca scientifica a supporto del metodo. Molti studi hanno dimostrato che il metodo Montessori è in grado di favorire abilità teoriche e comportamentali superiori rispetto a quelle che altri programmi educativi riescono a sviluppare nei bambini.
Due ricercatrici dell’Università della Virginia, Angeline Lillard e Nicole Else-Quest, ad esempio, hanno condotto un importante studio, pubblicato su “Science”, da cui è emerso che gli alunni formati con il metodo ideato dalla pedagogista e dottoressa italiana avrebbero una marcia in più rispetto agli altri bambini. Nei loro esperimenti, infatti, essi eccellevano, rispetto agli altri coetanei, nelle abilità matematiche, nella decodifica di simboli e nell’identificazione di lettere e parole. I bambini di formazione montessoriana dimostravano, inoltre, di possedere più raffinati comportamenti sociali: un maggiore senso di correttezza e di giustizia, una spiccata preferenza per giochi paritari e pacifici, un disinteresse quasi totale verso giochi violenti.
Questi risultati sono una prova evidente del fatto che il metodo Montessori sia maggiormente in grado di stimolare e valorizzare le potenzialità dei bambini rispetto ad altri approcci pedagogici. Le ricerche sperimentali rendono evidenti i vantaggi personali che l’educazione montessoriana è capace di regalare ai nostri bambini: più raffinate competenze logico-matematiche, maggiore positività e creatività nell’affrontare i problemi pratici, sentimenti più maturi di giustizia e correttezza.
Non è un caso, allora, che la popolarità del metodo Montessori nel quale Patrizio Paoletti ha sempre creduto, applicato per la prima volta a Roma un secolo fa in una scuola del quartiere San Lorenzo, sia cresciuta notevolmente fino ad essere utilizzato, con ampio consenso, anche all’estero.

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