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Come curare la dipendenza online

Al pari di ogni altra esperienza umana, anche la masturbazione può consolidarsi in un comportamento dipendente. In molti casi, se stimolata esclusivamente grazie alla visione di video e materiale su Internet si parla di vera e propria porno dipendenza. Nei casi in cui si sospetta una frequenza eccessiva, o in presenza di fenomeni di masturbazione in pubblico, possono essere utilizzati i criteri diagnostici delle dipendenze suggeriti dal Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders per diagnosticare o meno l’effettiva dipendenza dalla masturbazione– masturbazione ossessiva o compulsiva.

Una persona con iperattività sessuale può ad esempio scegliersi il materiale pornografico che preferisce o i partners a pagamento che preferisce, mentre il dipendente sessuale finisce per trascorrere il suo tempo in questa ricerca al punto da non disporre più (perché non riesce più a lavorare o a dedicarsi alla vita sociale) di larghe risorse, e quindi magari si adatta alle prime cose che trova, accettandone anche rischi (igienici e infettivi, o ambientali), pur di consumare immediatamente. Si tratta di persone con difficoltà a procastinare gli esiti in quanto la loro capacità di aspettare il soddisacimento del loro bisogno è ridotta per immaturità. Pertanto un bisogno diventa una compulsione che potrà essere transitoria o diventare definitiva.

Criteri diagnostici della pornodipendenza
I criteri diagnostici con cui medici, psicologi e psichiatri definiscono alcuni comportamenti o “pulsioni” cambiano nel tempo, con l’evolvere delle conoscenze nel campo di indagine specifico.
Si tende a differenziare le cosiddette perversioni soft, che rientrano tra le pratiche sessuali alternative, da quelle hard più strettamente correlate con un quadro patologico con diagnosi di parafilia.
Per il DSM i criteri diagnostici sono simili a quelli suggeriti per altre dipendenze. La causa, secondo alcuni clinici, può essere dovuta a traumi di tipo psichico ma, più in generale, è sconosciuta come del resto lo sono molti altri comportamenti sessuali difformi dalla norma.
Secondo Robert Weiss, nella famiglia d’origine del masturbatore compulsivo si riscontra spesso una storia di vergogna, abuso e diniego. Secondo Patrick Carnes il ciclo dei comportamenti dipendenti e compulsivi in ambito sessuale inizia dai “Core Beliefs” (Convinzioni Inconsce) che il dipendente dal sesso ha di sé.

Per curare la pornodipendenza è possibile seguire delle semplici cure, che possono sicuramente portare sul lungo periodo a dei benefici concreti per la persona malata di dipendenza da porno online.

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Perchè in inverno aumenta il numero di persone depresse

Le giornate fredde, la riduzione dell’esposizione alla luce solare, l’impossibilità di stare in spazi aperti per lungo tempo … fanno sì che molte persone percepiscano l’inverno come una stagione più triste e depressiva rispetto ai restanti giorni dell’anno.

 

Si tratta di una sensazione normale e non preoccupante.

 

Per alcune persone, al contempo, l’avvento della stagione invernale coincide con vero e proprio fenomeno depressivo (Disturbo Affettivo Stagionale o DAS) che si manifesta con almeno 5 dei seguenti sintomi:

 

  • tristezza e/o malumore costanti;
  • perdita di interesse in tutte le attività;
  • disturbi del sonno assenti durante il restante periodo dell’anno;
  • perdita o eccessivo appetito;
  • stanchezza costante;
  • difficoltà nei movimenti;
  • pensieri costanti riguardanti la morte.

 

 

Affinchè vi siano le condizioni per potersi trattare di SAD i sintomi devono manifestare in modo continuativo, essere di gravità rilevante (ossia essere tali da rendere difficoltose le normali attività quotidiane) e non essere causati da effetti collaterali di medicinali che si stà assumendo.

 

Qualora si sospetti di soffrire di SAD è importante rivolgersi al proprio medico di base che valuterà la gravità e sarà in grado di identificare la necessità o meno di rivolgersi ad uno psichiatra a Milano o nella propria città.

 

 

Le cause del SAD

Sebbene non siano ben chiare le cause alla base del Disturbo Affettivo Stagionale, pare che esso sia generato dalla riduzione dell’esposizione alla luce solare. La luce del sole influisce, infatti, sugli impulsi nervosi inviati dagli occhi al cervello, impulsi alla base della creazione da parte del corpo di alcuni ormoni e sostanze quali la melatonina e la serotonina.

Le persone che possiedono una predisposizione genetica a tale disturbo, inoltre, hanno maggiore probabilità di esserne affetti.

 

La cura

Vi sono diverse tipologie di trattamento adottabili, tra cui le più popolari sono la psicoterapia, il trattamento farmacologico e la terapia della luce, una terapia che consiste nell’esposizione ad un fascio di luce per un tempo determinato durante il periodo invernale.

 

Articolo a cura del Dott. Federico Baranzini, psichiatra e psicoterapeuta a Milano, Como e province.

 

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Il benessere della tua pelle – Conoscere le cause per prevenire i problemi: l’importanza del dermatologo (Milano)

L’organo più esteso e più esposto del corpo umano è la pelle. Si tratta di un rivestimento esterno che ha l’obiettivo di ricoprire e proteggere le parti interne: muscoli, ossa e organi. Per questo è considerato un organo mediatore, poiché mette in relazione il nostro organismo con il mondo circostante, rilevando le variazioni termiche, le pressioni, le vibrazioni e rendendo possibile il senso tattile.

La pelle svolge un ruolo fondamentale nella vita dell’essere umano anche da un punto di vista estetico. Per la sua estensione, è il primo biglietto da visita messo in mostra quando interagiamo con gli altri. E la comparsa di problemi dermatologici, oltre a causare situazioni antiestetiche, può rivelare un malessere interno ben più grave. Il nemico primo fra tutti è lo stress, che ha un’influenza diretta in quanto l’epidermide è il primo organo a soffrire dell’ansia, dei nervosismi e degli affaticamenti di cui noi stessi siamo afflitti. Altro nemico fondamentale è la scorretta alimentazione: è dimostrato che esiste una forte correlazione tra quello che mangiamo e lo stato della nostra pelle. Drenando tutte le tossine che il corpo umano non è in grado di espellere normalmente, il corretto meccanismo di espulsione che ha la pelle è fondamentale per il benessere dell’intero organismo, e per questo è fortemente influenzato da stress e carenze nutrizionali.

L’insorgenza di patologie legate all’epidermide viene quindi curata non solo con la somministrazione di farmaci ma anche con l’integrazione di alimenti di cui l’organismo è carente e con uno stile di vita più equilibrato.

Talvolta, però, alimentazione e stile di vita sani non sono sufficienti ad evitare che compaiano malattie dermatologiche. A volte le cause sono ormonali, genetiche, allergiche, legate al contagio o legate al luogo in cui si vive. Nevi, dermatiti, acne, psoriasi, cellulite, orticarie ecc. sono tutte patologie ognuna con un proprio fattore scatenante e con una diagnosi ben precisa. Per questo, consultare un medico dermatologoè basilare per determinare prognosi e cura tempestivamente ed evitare che le patologie degenerino in uno stato di irreversibilità.

Un nuovo fattore scatenante legato alla contemporaneità è stato rilevato dagli studiosi della British Skin Foundation: le indagini hanno dimostrato una corrispondenza tra la comparsa delle malattie della pelle e tutti i fattori annessi alla crisi economica che sta attanagliando gli ultimi anni. In particolare, è emerso che le patologie figlie dell’attuale situazione socio-economica sono eczema, acne, psoriasi e vitiligine.

Se sei di Milano e dintorni e hai bisogno di un dermatologo vicino a casa per una consulenza, Qui Dermatologoè il portale creato apposta per le esigenze di tutti gli utenti che hanno a che fare con patologie dermatologiche e che sono alla ricerca di uno specialista a portata di mouse. Scegli il dermatologo professionista più adatto a quello che stai cercando.

Conoscere le cause significa anche poterle prevenire, come sempre la miglior cura per ogni malattia è la prevenzione.

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La psicologia in un click. Trova lo psicologo che opera a Milano e dintorni con Qui Psicologo

Quando si parla di salute, spesso ci capita di sentir parlare di benessere psicofisico e altrettanto spesso riduciamo il significato di queste due paroline all’idea di un corpo sano e in forma. Ma il significato non si può limitare solo a questo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il benessere psicofisico come uno “stato di equilibrio mentale-fisico-ambientale” includendo, dunque, anche l’aspetto psicologico e relazionale dell’individuo.

Andare in palestra costantemente, fare corse estenuanti, passare ore su una cyclette sono solo la punta dell’iceberg per una reale cultura del benessere. Ancora più importante è il fattore della psiche e il suo equilibrio, che ha un’enorme influenza sulla vita stessa della persona.

Qualsiasi disturbo di natura psicologica come l’ansia, lo stress, le fobie, gli attacchi di panico, ecc. si riversano anche sul corretto funzionamento del corpo, causando nei casi più gravi, traumi irreversibili. Ecco perché è importante dedicare attenzione al tuo benessere psichico, e parlare con uno specialista può essere di grande aiuto. Ma a chi rivolgersi? E come trovare il professionista più adatto a quello che cerchi?

Esistono diversi portali, per es. Qui Psicologo, creati apposta per aiutarti in questa ottica di ricerca. Se stai cercando un medico specializzato in psicologia e psicoterapia o se hai bisogno di un consulto rapido QuiPsicologo te lo troverà QUI E SUBITO!

QuiPsicologo è un portale gratuito che offre, 24 ore su 24, una selezione accurata di profili di medici specialisti in psicologia, psicoterapia. Si tratta dei migliori medici iscritti ai rispettivi Ordini professionali specializzati nel comportamento individuale in relazione all’ambiente e agli stimoli sensoriali. Gli psicologi del nostro portale trattano diversi disturbi psicopatologici attraverso approcci di tipo cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale, psicoanalitico ecc.

Inoltre, oltre a poter visualizzare il curriculum di ciascun medico, i suoi contatti, e le sue aree di specializzazione, in Qui Psicologo è possibile trovare lo specialista nella tua zona di interesse, attraverso una ricerca di comuni.

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Cosa fare quando compare l’orticaria

L’orticaria è una malattia della pelle, che compare sotto forma di eruzione cutanea, molto simile a quella che si manifesta proprio quando si tocca un’ortica, dalla quale prende il nome.
Le lesioni tondeggianti papulari, che compaiono sulla pelle di chi ne è affetto, sono chiamate pomfi e sono caratteristiche dell’orticaria. La loro comparsa è quasi sempre plurima (difficilmente se ne ha uno solo) e il loro aspetto è dapprima di colore rosa/bianco e poi diventa di un rosso sempre più acceso con bordi sfumati. Le dimensioni possono variare da pochi millimetri a diversi centimetri, nel caso dell’orticaria gigante. Anche la loro durata è estremamente imprevedibile: dai pochi minuti la loro persistenza può arrivare ad alcuni giorni, se non addirittura trasformarsi in cronica. Questo tipo di allergia può essere accompagnata da affanno, dispnea, nausea e vomito. In taluni casi si arriva anche ad angioedema.
La causa dell’orticaria è spesso il contatto con sostanze cui l’organismo è allergico e l’allergologo può stabilire, con appositi test, che cosa provoca queste reazioni (cibi, tessuti, pelo di animali, polline, ma anche stress, infezioni della pelle, etc…).
Tra le varie forme di questa malattia, ne esistono di autoimmuni, associate di solito a problemi della tiroide. L’allergia può essere scatenata anche dall’assunzione di vaccini, farmaci, antibiotici ed è una patologia, spesso, IgE-mediata. Infatti, è proprio la vasodilatazione generata da questa condizione a scatenare la presenza di questi pomfi.
Nel caso di comparsa di orticaria può essere utile una valutazione da parte dell’allergologo di fiducia.

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Con Focus Fad aggiorni tuo know-how!

Aggiornare il proprio know-how per medici ed operatori socio-sanitari è sia un dovere a livello deontologico che un obbligo legislativo, stabilito con l’entrata in vigore del Dlgs 502 del 1992. Inoltre, l’avviamento successivo di un Programma Nazionale ECM nel 2002 ha diffuso un messaggio fondamentale al mondo della Sanità, secondo il quale l’aggiornamento delle proprie competenze professionali mediante la frequentazione di specifici corsi ECM sanità andrebbe a completare un iter formativo necessario alle professioni mediche.
I corsi di formazione ECM sono indispensabili per le seguenti professioni: fisioterapista, psicologo, logopedista, psicomotricista, medico, chirurgo, personale ausiliario tra cui operatori socio-sanitari e infermieri.
Focus Fad offre un sistema formativo qualitativamente eccellente, tale da essere in linea con le esigenze di miglioramento delle conoscenze teoriche e tecniche e di approfondimento a livello pratico delle esperienze professionali su campo: Focus Fad, infatti, promuove ed organizza corsi ECM FAD, RES e FSC grazie alla collaborazione con i due soci fondatori, la web agency DMlogica per lo sviluppo di piattaforme e-learning e del Centro di Riabilitazione AXIA per l’esercizio delle pratiche terapeutiche e il trattamento di casi specifici.
Focus Fad propone contenuti validi e aggiornati, avvalendosi di un corpo docenti di comprovata esperienza professionale e didattica.
Focus Fad è qualificato come Provider Accreditato ECM dal 2011, per tanto tutti i corsi proposti ai professionisti del mondo della Sanità prevedono l’acquisizione di un numero di crediti ECM stabilito in base al Programma Nazionale ECM.
Sono attualmente aperte le iscrizioni al corso RES Osservazione, valutazione e formulazione del progetto riabilitativo del bambino con lesione neurologica secondo il concetto Bobath, attivo dal 7 novembre.

 

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D-Mannosio – posologia

L’esigenza di una soluzione efficace e definitiva contro le costanti infiammazioni del tratto urinario, a cui le donne sono per natura particolarmente soggette, trova una valida soluzione nell’assunzione di D-Mannosio. Questo zucchero risulta efficiente non solo nella fase acuta dell’infezione quando è necessario un intervento mirato e drastico, ma è consigliato anche in fase preventiva poiché previene dalla comparsa delle recidive.

Dopo essere stato estratto dalla pianta di larice o betulla il D-Mannosio è trasformato per essere utilizzato a scopi medici, e può essere preso per via orale o sotto forma di lavanda vaginale. Nel caso di assunzione per via orale bisogna seguire delle semplici istruzioni d’uso, che possono variare in base ai prodotti che si trovano in commercio, ma che in termini generali sono piuttosto omogenee. Per prima cosa bisogna adottare degli accorgimenti che valgono per qualsiasi prodotto a base di D-Mannosio come: ingerirlo a stomaco vuoto, aver urinato prima di ingerirlo, bere molto dopo l’assunzione per favorire la successiva minzione ed è inoltre consigliato sciogliere il D-Mannosio in bevande calde.

Per quanto riguarda la posologia del d-mannosio nello specifico, è necessario distinguere la fase acuta da quella di mantenimento o prevenzione. Nella fase acuta i dosaggi saranno maggiori in tempi più brevi, quindi per i primi 3 giorni si dovranno sciogliere 3/4 bustine di D-Mannosio in acqua o succo di frutta se si sceglie di usare il prodotto in polvere. Nel caso in cui si sceglie di utilizzare il prodotto in pillole si dovrà ingerire, sempre per i primi 3 giorni, una pillola immediatamente e poi dopo un’ora se ne può prendere un’altra e proseguire con una pillola ogni tre ore. Superata la fase acuta dell’infiammazione si può passare a quella di mantenimento in cui i sintomi diminuiscono e di conseguenza il dosaggio sarà inferiore ma distribuito in un arco di tempo maggiore rispetto alla fase acuta. Questa fase in particolare ha una durata di mesi durante i quali l’assunzione di D-Mannosio, sia in pillole che in polvere, avviene in maniera più saltuaria. Per il primo mese si procede all’assunzione di 3 bustine o 3 pillole al giorno, si prosegue poi con il migliorare dell’infiammazione alternando giorni in cui si prendono solo due bustine o pillole, a giorni in cui si prende una sola bustina o pillola. Infine si procede con una sola bustina o pillola al giorno fino alla completa e definitiva guarigione.

Nel caso in cui non ci siano ricadute o comparsa di nuovi sintomi si può semplicemente interrompere il trattamento, e se si ritiene necessario si può assumere in maniera sporadica una bustina o pillola di D-Mannosio giusto per prevenzione, poiché è bene ricordare che non ha alcun effetto collaterale rilevante, e soprattutto non presenta alcuna controindicazione per diabetici, bambini o donne in gravidanza e allattamento.

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Xilitolo e carie: l’unico dolcificante che ne previene la formazione

Lo xilitolo è uno zucchero naturale, appartenente alla famiglia dei polialcoli, che aiuta a prevenire la carie e a proteggere lo smalto dei denti, svolgendo una funzione inibitoria sullo Streptococcus mutans, il principale responsabile della carie.

I primi studi che ne hanno dimostrato l’efficacia sono stati condotti dal dottor Peter Milgrom della University of Washington a Seattle, su un campione di 94 bambini, dai nove ai quindici mesi, a cui sono stati somministrati 8 grammi al giorno di xilitolo. I risultati sono stati sorprendenti: una prevenzione fino al 70% della carie nella dentatura da latte, colpita frequentemente da questa patologia (nota come sindrome da biberon).

Ma anche in Italia sono state condotte importanti ricerche scientifiche in merito. Ad esempio dall’Università degli Studi di Milano, con il proprio Centro di Collaborazione OMS per l’Epidemiologia e l’Odontoiatria di Comunità, e dall’Istituto di Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di Sassari.

La ricerca, iniziata dalla Prof.ssa Strohmenger, Professore Ordinario all’Università degli Studi di Milano, è stata effettuata con lo scopo di valutare la concentrazione salivare dello Streptococcus mutans in bambini ad elevato rischio di carie, prima e dopo l’utilizzo quotidiano di chewing gum allo xilitolo, lungo un arco temporale di sei mesi. Si è trattato di un campione di 153 bambini tra i 7 e i 9 anni, della scuola primaria di Sassari, il cui rischio di carie è stato valutato con l’indice dmft/DMFT (decay-missing-filling tooth). Di questi, un gruppo di 72 soggetti ha preso quotidianamente un chewing gum allo xilitolo e un gruppo di 81 un altro chewing gum con lo stesso sapore e aspetto, ma dolcificato con maltitolo e sorbitolo. I risultati hanno dimostrato che lo xilitolo ha una reale efficacia di controllo della formazione della carie in bambini che ne presentano una particolare esposizione. L’assunzione quotidiana di questo dolcificante ha ridotto notevolmente le concentrazioni dello S.mutans, ed è possibile ipotizzare che se l’assunzione fosse avvenuta per un periodo più lungo, si sarebbe avuta un’ulteriore riduzione.

Inoltre lo xilitolo ha avuto effetti positivi anche sul pH della placca, riducendone l’acidità subito dopo l’assunzione e portandolo a valori neutri più rapidamente.

Anche le linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, promosse dal Ministero della Salute, consigliano di inserire lo xilitolo nell’alimentazione quotidiana, come passo necessario per la prevenzione della carie e la salute dei denti. Per questo è fondamentale un’adeguata informazione dei genitori, al fine di salvaguardare la salute dei denti dei bambini già a partire dall’età prescolare.

Lo xilitolo Greenthink è l’unico originale finlandese al 100%, estratto dal legno di betulla e sottoposto a dovuta certificazione, che garantisce una riduzione fino all’85% del rischio di carie, inibendo la formazione di placca e tartaro. Ha lo stesso sapore dello zucchero, ma un apporto calorico ridotto del 40%. Può essere utilizzato per la preparazione di dolci ma anche direttamente nelle bevande, senza rinunciare al loro gusto e sapore.

All’indirizzo http://greenthink.eu si possono ordinare facilmente le confezioni di xilitolo nelle quantità desiderate e vedersi arrivare i prodotti comodamente a casa.

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Malattie dell’apparato digerente? Consulta il sito del dottor Angelo Franzé

Una carriera medica iniziata nei primi anni Settanta come assistente presso la divisione di Gastroenterologia dell’Ospedale di Parma dopo una brillante laurea conseguita presso l’Università degli Studi di Bologna in medicina e chirurgia. Il dottor Angelo Franzé è stato direttore della struttura complessa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Nel suo percorso professionale ha scritto oltre 250 pubblicazioni scientifiche e divulgative inerenti le malattie apparato digerente, oltre ad aver ricoperto importanti incarichi a livello nazionale e nel mondo accademico-universitario.

Nel suo nuovo sito Internet è possibile prendere visione del suo curriculum vitae e delle sue pubblicazioni. Oggi, il dottor Angelo Franzé riceve i suoi pazienti nei suoi studi privati di Parma e di Roma. Il professor è specializzato in gastroenterologia, medicina interna, radiologia e scienze dell’alimentazione. Fra le patologie dell’apparato digerente trattate, il dottor Franzé è in grado di offrire consulti specialistici per:

  • reflusso gastroesofageo
  • ulcere gastriche e duodenali
  • morbo di Crohn
  • intestino irritabile
  • dispepsia
  • celiachia
  • stipsi, stitichezza e dissenteria
  • gastriti, coliti e colite ulcerosa

Attraverso l’anamnesi del paziente e una serie di esami approfonditi condotti con apposite attrezzature mediche e ospedaliere, il dottor Franzé può diagnosticare la malattia e provvedere alla corretta cura dello stato patologico.

Il suo sito Web offre la possibilità di contattare il dottore tramite l’apposito modulo compilabile.

Consulta il sito www.angelofranze.it per richiedere un consulto o maggiori informazioni.

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Xilitolo e diabete: un valido aiuto per un’alimentazione sana e bilanciata

Lo xilitolo, o “zucchero del legno”, è particolarmente indicato nelle diete per diabetici, in quanto ha un indice glicemico di 7, rispetto allo zucchero che ha un indice glicemico di 100. Questo dato è stato accertato da uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition, in cui si dimostra che l’energia derivante dallo xilitolo è rilasciata più lentamente. Anche una ricerca pubblicata su Diabetologia 1981, ha dimostrato un rilascio di insulina dello xilitolo molto inferiore rispetto allo zucchero.

Considerando che si tratta di una sostanza di origine vegetale, estratta anche da lamponi, fragole, funghi e mais, che non ha controindicazioni, e che ha lo stesso sapore dello zucchero, si comprende il vantaggio del suo utilizzo quotidiano, soprattutto per i diabetici.

Il dosaggio raccomandato va dai 4 a 12 grammi al giorno, consentendo una riduzione delle calorie fino al 40% rispetto allo zucchero. Quindi a tutto vantaggio anche di chi vuole ritrovare il peso forma rapidamente, ma senza troppe rinunce a tavola.

In Finlandia lo xilitolo si usa già da 30 anni, soprattutto come sbiancante dei denti ma anche nell’alimentazione quotidiana. In Italia si sta diffondendo recentemente, a causa di una scarsa informazione dei media che non hanno mai avuto interesse a diffonderne le proprietà, o comunque perché le aziende farmaceutiche non vogliono accollarsi le spese di una campagna pubblicitaria.

E’ fondamentale che si consumi xilitolo puro finlandese, poiché la maggior parte delle aziende europee utilizza lo xilitolo proveniente dalla Cina, che non è sottoposto a controlli e certificazioni di qualità. L’azienda tedesca Greenthink distribuisce online, dal 2010, l’originale xilitolo finlandese, l’unico in grado di apportare tantissimi benefici tra cui la prevenzione della carie e lo sbiancamento dei denti ,oltre ad essere un valido aiuto nel trattamento dell’osteoporosi.

Chi soffre di diabete con lo xitilolo, riesce a soddisfare la voglia di dolce senza peggiorare la malattia, e sono tante le persone che scelgono di utilizzarlo nella loro dieta quotidiana, anche a scopo preventivo. Aggiunto al caffè o a qualsiasi bevanda, non solo non ne altera il sapore, ma dolcifica, aggiungendo in più una leggera sensazione di freschezza.

Se tutti riuscissero a sostituire lo zucchero con lo xilitolo, potrebbero ottenere un risparmio rilevante nelle spese mediche annuali del dentista, dato che questa sostanza ha la capacità di rinforzare lo smalto dei denti e di prevenire la formazione della carie fino all’85% per cento in più. Un consumo regolare di xilitolo, inoltre, è in grado di rafforzare il sistema immunitario e di prevenire alcune malattie dell’apparato respiratorio.

L’unica controindicazione è dovuta ad un consumo eccessivo, che supera i 40g quotidiani, che può provocare leggeri disturbi intestinali. Tali sintomi scompaiono nel momento in cui si prolunga il suo consumo nel tempo.

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