Archive for Medicina

Cosa fare quando compare l’orticaria

L’orticaria è una malattia della pelle, che compare sotto forma di eruzione cutanea, molto simile a quella che si manifesta proprio quando si tocca un’ortica, dalla quale prende il nome.
Le lesioni tondeggianti papulari, che compaiono sulla pelle di chi ne è affetto, sono chiamate pomfi e sono caratteristiche dell’orticaria. La loro comparsa è quasi sempre plurima (difficilmente se ne ha uno solo) e il loro aspetto è dapprima di colore rosa/bianco e poi diventa di un rosso sempre più acceso con bordi sfumati. Le dimensioni possono variare da pochi millimetri a diversi centimetri, nel caso dell’orticaria gigante. Anche la loro durata è estremamente imprevedibile: dai pochi minuti la loro persistenza può arrivare ad alcuni giorni, se non addirittura trasformarsi in cronica. Questo tipo di allergia può essere accompagnata da affanno, dispnea, nausea e vomito. In taluni casi si arriva anche ad angioedema.
La causa dell’orticaria è spesso il contatto con sostanze cui l’organismo è allergico e l’allergologo può stabilire, con appositi test, che cosa provoca queste reazioni (cibi, tessuti, pelo di animali, polline, ma anche stress, infezioni della pelle, etc…).
Tra le varie forme di questa malattia, ne esistono di autoimmuni, associate di solito a problemi della tiroide. L’allergia può essere scatenata anche dall’assunzione di vaccini, farmaci, antibiotici ed è una patologia, spesso, IgE-mediata. Infatti, è proprio la vasodilatazione generata da questa condizione a scatenare la presenza di questi pomfi.
Nel caso di comparsa di orticaria può essere utile una valutazione da parte dell’allergologo di fiducia.

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Con Focus Fad aggiorni tuo know-how!

Aggiornare il proprio know-how per medici ed operatori socio-sanitari è sia un dovere a livello deontologico che un obbligo legislativo, stabilito con l’entrata in vigore del Dlgs 502 del 1992. Inoltre, l’avviamento successivo di un Programma Nazionale ECM nel 2002 ha diffuso un messaggio fondamentale al mondo della Sanità, secondo il quale l’aggiornamento delle proprie competenze professionali mediante la frequentazione di specifici corsi ECM sanità andrebbe a completare un iter formativo necessario alle professioni mediche.
I corsi di formazione ECM sono indispensabili per le seguenti professioni: fisioterapista, psicologo, logopedista, psicomotricista, medico, chirurgo, personale ausiliario tra cui operatori socio-sanitari e infermieri.
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Focus Fad propone contenuti validi e aggiornati, avvalendosi di un corpo docenti di comprovata esperienza professionale e didattica.
Focus Fad è qualificato come Provider Accreditato ECM dal 2011, per tanto tutti i corsi proposti ai professionisti del mondo della Sanità prevedono l’acquisizione di un numero di crediti ECM stabilito in base al Programma Nazionale ECM.
Sono attualmente aperte le iscrizioni al corso RES Osservazione, valutazione e formulazione del progetto riabilitativo del bambino con lesione neurologica secondo il concetto Bobath, attivo dal 7 novembre.

 

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D-Mannosio – posologia

L’esigenza di una soluzione efficace e definitiva contro le costanti infiammazioni del tratto urinario, a cui le donne sono per natura particolarmente soggette, trova una valida soluzione nell’assunzione di D-Mannosio. Questo zucchero risulta efficiente non solo nella fase acuta dell’infezione quando è necessario un intervento mirato e drastico, ma è consigliato anche in fase preventiva poiché previene dalla comparsa delle recidive.

Dopo essere stato estratto dalla pianta di larice o betulla il D-Mannosio è trasformato per essere utilizzato a scopi medici, e può essere preso per via orale o sotto forma di lavanda vaginale. Nel caso di assunzione per via orale bisogna seguire delle semplici istruzioni d’uso, che possono variare in base ai prodotti che si trovano in commercio, ma che in termini generali sono piuttosto omogenee. Per prima cosa bisogna adottare degli accorgimenti che valgono per qualsiasi prodotto a base di D-Mannosio come: ingerirlo a stomaco vuoto, aver urinato prima di ingerirlo, bere molto dopo l’assunzione per favorire la successiva minzione ed è inoltre consigliato sciogliere il D-Mannosio in bevande calde.

Per quanto riguarda la posologia del d-mannosio nello specifico, è necessario distinguere la fase acuta da quella di mantenimento o prevenzione. Nella fase acuta i dosaggi saranno maggiori in tempi più brevi, quindi per i primi 3 giorni si dovranno sciogliere 3/4 bustine di D-Mannosio in acqua o succo di frutta se si sceglie di usare il prodotto in polvere. Nel caso in cui si sceglie di utilizzare il prodotto in pillole si dovrà ingerire, sempre per i primi 3 giorni, una pillola immediatamente e poi dopo un’ora se ne può prendere un’altra e proseguire con una pillola ogni tre ore. Superata la fase acuta dell’infiammazione si può passare a quella di mantenimento in cui i sintomi diminuiscono e di conseguenza il dosaggio sarà inferiore ma distribuito in un arco di tempo maggiore rispetto alla fase acuta. Questa fase in particolare ha una durata di mesi durante i quali l’assunzione di D-Mannosio, sia in pillole che in polvere, avviene in maniera più saltuaria. Per il primo mese si procede all’assunzione di 3 bustine o 3 pillole al giorno, si prosegue poi con il migliorare dell’infiammazione alternando giorni in cui si prendono solo due bustine o pillole, a giorni in cui si prende una sola bustina o pillola. Infine si procede con una sola bustina o pillola al giorno fino alla completa e definitiva guarigione.

Nel caso in cui non ci siano ricadute o comparsa di nuovi sintomi si può semplicemente interrompere il trattamento, e se si ritiene necessario si può assumere in maniera sporadica una bustina o pillola di D-Mannosio giusto per prevenzione, poiché è bene ricordare che non ha alcun effetto collaterale rilevante, e soprattutto non presenta alcuna controindicazione per diabetici, bambini o donne in gravidanza e allattamento.

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Xilitolo e carie: l’unico dolcificante che ne previene la formazione

Lo xilitolo è uno zucchero naturale, appartenente alla famiglia dei polialcoli, che aiuta a prevenire la carie e a proteggere lo smalto dei denti, svolgendo una funzione inibitoria sullo Streptococcus mutans, il principale responsabile della carie.

I primi studi che ne hanno dimostrato l’efficacia sono stati condotti dal dottor Peter Milgrom della University of Washington a Seattle, su un campione di 94 bambini, dai nove ai quindici mesi, a cui sono stati somministrati 8 grammi al giorno di xilitolo. I risultati sono stati sorprendenti: una prevenzione fino al 70% della carie nella dentatura da latte, colpita frequentemente da questa patologia (nota come sindrome da biberon).

Ma anche in Italia sono state condotte importanti ricerche scientifiche in merito. Ad esempio dall’Università degli Studi di Milano, con il proprio Centro di Collaborazione OMS per l’Epidemiologia e l’Odontoiatria di Comunità, e dall’Istituto di Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di Sassari.

La ricerca, iniziata dalla Prof.ssa Strohmenger, Professore Ordinario all’Università degli Studi di Milano, è stata effettuata con lo scopo di valutare la concentrazione salivare dello Streptococcus mutans in bambini ad elevato rischio di carie, prima e dopo l’utilizzo quotidiano di chewing gum allo xilitolo, lungo un arco temporale di sei mesi. Si è trattato di un campione di 153 bambini tra i 7 e i 9 anni, della scuola primaria di Sassari, il cui rischio di carie è stato valutato con l’indice dmft/DMFT (decay-missing-filling tooth). Di questi, un gruppo di 72 soggetti ha preso quotidianamente un chewing gum allo xilitolo e un gruppo di 81 un altro chewing gum con lo stesso sapore e aspetto, ma dolcificato con maltitolo e sorbitolo. I risultati hanno dimostrato che lo xilitolo ha una reale efficacia di controllo della formazione della carie in bambini che ne presentano una particolare esposizione. L’assunzione quotidiana di questo dolcificante ha ridotto notevolmente le concentrazioni dello S.mutans, ed è possibile ipotizzare che se l’assunzione fosse avvenuta per un periodo più lungo, si sarebbe avuta un’ulteriore riduzione.

Inoltre lo xilitolo ha avuto effetti positivi anche sul pH della placca, riducendone l’acidità subito dopo l’assunzione e portandolo a valori neutri più rapidamente.

Anche le linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, promosse dal Ministero della Salute, consigliano di inserire lo xilitolo nell’alimentazione quotidiana, come passo necessario per la prevenzione della carie e la salute dei denti. Per questo è fondamentale un’adeguata informazione dei genitori, al fine di salvaguardare la salute dei denti dei bambini già a partire dall’età prescolare.

Lo xilitolo Greenthink è l’unico originale finlandese al 100%, estratto dal legno di betulla e sottoposto a dovuta certificazione, che garantisce una riduzione fino all’85% del rischio di carie, inibendo la formazione di placca e tartaro. Ha lo stesso sapore dello zucchero, ma un apporto calorico ridotto del 40%. Può essere utilizzato per la preparazione di dolci ma anche direttamente nelle bevande, senza rinunciare al loro gusto e sapore.

All’indirizzo http://greenthink.eu si possono ordinare facilmente le confezioni di xilitolo nelle quantità desiderate e vedersi arrivare i prodotti comodamente a casa.

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Malattie dell’apparato digerente? Consulta il sito del dottor Angelo Franzé

Una carriera medica iniziata nei primi anni Settanta come assistente presso la divisione di Gastroenterologia dell’Ospedale di Parma dopo una brillante laurea conseguita presso l’Università degli Studi di Bologna in medicina e chirurgia. Il dottor Angelo Franzé è stato direttore della struttura complessa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Nel suo percorso professionale ha scritto oltre 250 pubblicazioni scientifiche e divulgative inerenti le malattie apparato digerente, oltre ad aver ricoperto importanti incarichi a livello nazionale e nel mondo accademico-universitario.

Nel suo nuovo sito Internet è possibile prendere visione del suo curriculum vitae e delle sue pubblicazioni. Oggi, il dottor Angelo Franzé riceve i suoi pazienti nei suoi studi privati di Parma e di Roma. Il professor è specializzato in gastroenterologia, medicina interna, radiologia e scienze dell’alimentazione. Fra le patologie dell’apparato digerente trattate, il dottor Franzé è in grado di offrire consulti specialistici per:

  • reflusso gastroesofageo
  • ulcere gastriche e duodenali
  • morbo di Crohn
  • intestino irritabile
  • dispepsia
  • celiachia
  • stipsi, stitichezza e dissenteria
  • gastriti, coliti e colite ulcerosa

Attraverso l’anamnesi del paziente e una serie di esami approfonditi condotti con apposite attrezzature mediche e ospedaliere, il dottor Franzé può diagnosticare la malattia e provvedere alla corretta cura dello stato patologico.

Il suo sito Web offre la possibilità di contattare il dottore tramite l’apposito modulo compilabile.

Consulta il sito www.angelofranze.it per richiedere un consulto o maggiori informazioni.

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Xilitolo e diabete: un valido aiuto per un’alimentazione sana e bilanciata

Lo xilitolo, o “zucchero del legno”, è particolarmente indicato nelle diete per diabetici, in quanto ha un indice glicemico di 7, rispetto allo zucchero che ha un indice glicemico di 100. Questo dato è stato accertato da uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition, in cui si dimostra che l’energia derivante dallo xilitolo è rilasciata più lentamente. Anche una ricerca pubblicata su Diabetologia 1981, ha dimostrato un rilascio di insulina dello xilitolo molto inferiore rispetto allo zucchero.

Considerando che si tratta di una sostanza di origine vegetale, estratta anche da lamponi, fragole, funghi e mais, che non ha controindicazioni, e che ha lo stesso sapore dello zucchero, si comprende il vantaggio del suo utilizzo quotidiano, soprattutto per i diabetici.

Il dosaggio raccomandato va dai 4 a 12 grammi al giorno, consentendo una riduzione delle calorie fino al 40% rispetto allo zucchero. Quindi a tutto vantaggio anche di chi vuole ritrovare il peso forma rapidamente, ma senza troppe rinunce a tavola.

In Finlandia lo xilitolo si usa già da 30 anni, soprattutto come sbiancante dei denti ma anche nell’alimentazione quotidiana. In Italia si sta diffondendo recentemente, a causa di una scarsa informazione dei media che non hanno mai avuto interesse a diffonderne le proprietà, o comunque perché le aziende farmaceutiche non vogliono accollarsi le spese di una campagna pubblicitaria.

E’ fondamentale che si consumi xilitolo puro finlandese, poiché la maggior parte delle aziende europee utilizza lo xilitolo proveniente dalla Cina, che non è sottoposto a controlli e certificazioni di qualità. L’azienda tedesca Greenthink distribuisce online, dal 2010, l’originale xilitolo finlandese, l’unico in grado di apportare tantissimi benefici tra cui la prevenzione della carie e lo sbiancamento dei denti ,oltre ad essere un valido aiuto nel trattamento dell’osteoporosi.

Chi soffre di diabete con lo xitilolo, riesce a soddisfare la voglia di dolce senza peggiorare la malattia, e sono tante le persone che scelgono di utilizzarlo nella loro dieta quotidiana, anche a scopo preventivo. Aggiunto al caffè o a qualsiasi bevanda, non solo non ne altera il sapore, ma dolcifica, aggiungendo in più una leggera sensazione di freschezza.

Se tutti riuscissero a sostituire lo zucchero con lo xilitolo, potrebbero ottenere un risparmio rilevante nelle spese mediche annuali del dentista, dato che questa sostanza ha la capacità di rinforzare lo smalto dei denti e di prevenire la formazione della carie fino all’85% per cento in più. Un consumo regolare di xilitolo, inoltre, è in grado di rafforzare il sistema immunitario e di prevenire alcune malattie dell’apparato respiratorio.

L’unica controindicazione è dovuta ad un consumo eccessivo, che supera i 40g quotidiani, che può provocare leggeri disturbi intestinali. Tali sintomi scompaiono nel momento in cui si prolunga il suo consumo nel tempo.

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Effetti del D-Mannosio

L’unico rimedio naturale nella cura e prevenzione delle fastidiose cistiti e infezioni vaginali risulta essere il D-Mannosio. Si tratta di un rimedio naturale al 100% in quanto è uno zucchero estratto dal legno di betulla o larice. Inoltre anche il nostro organismo ne produce una certa quantità che però non essendo utilizzata viene facilmente eliminata tramite i reni e successivamente con l’urina.

Grazie alla sua alta concentrazione nelle vie urinarie e alle sue proprietà il D-Mannosio svolge un’azione efficace nell’eliminazione dei batteri che causano le cistiti, in particolare il batterio Escheria Coli, e senza alcun effetto collaterale evidente. Potremmo dire che il D-Mannosio, a differenza dei diffusi trattamenti antibiotici, funge da calamita per i batteri eliminando anche quelli non ancora attivi presenti nell’organismo. I batteri infatti, sono dotati di zampe dette lectine che aderiscono prontamente alle pareti vaginali dando il via all’infezione. Il D-Mannosio invece è in grado di esercitare un’attrazione sulle lectine dei batteri superiore alle stesse pareti vaginali. In questo modo il D-Mannosio cattura tutti i batteri anche quelli attaccati in profondità, che quindi non possono più aderire alle pareti vaginali ma vengono trattenuti con il D-Mannosio e poi eliminanti con l’urina tramite minzione.

Oltre ad una forte capacità di attrazione verso il batteri, il D-Mannosio svolge diverse funzioni per il nostro organismo a partire da un’adeguata azione preventiva. Le infezione vaginali sono spesso caratterizzate da un abbassamento del nostro sistema immunitario e dalla carenza degli anticorpi necessari come ad esempio quelli di tipo IgA (cioè anticorpi presenti nelle urine, saliva e secrezioni umane), ebbene il D-Mannosio è in grado di sopperire a queste momentanee mancanze.Per di più a causa di sostanze acide, irritanti o infezioni può essere danneggiato lo strato di GAG (GlucosAminoGlicani), vale a dire lo strato protettivo delle pareti vaginali. In questo caso può essere efficacemente ricostruito grazie all’azione del D-Mannosio, che quindi risulta adatto anche in caso di cistite non batterica.

Infine, c’è da annoverare tra le diverse azioni benefiche del D-Mannosio quella di inibire la formazione nei batteri del bio-film. I batteri, infatti, come l’essere umano hanno il loro sistema di autodifesa, il bio-film appunto. Si tratta di una platina protettiva che li protegge dall’azione del nostro sistema immunitario e purtroppo anche dai numerosi trattamenti antibiotici. È proprio grazie a questa corazza che i batteri sono in grado di sopravvivere all’interno della vagina e scatenare con le giuste condizioni l’infezione. Il D-Mannosio quindi impedendo la formazione nei batteri della corazza protettiva, li rende più deboli e di conseguenza soggetti all’azione del sistema immunitario o degli antibiotici.

Gli effetti del D-Mannosio rappresentano quindi una soluzione indicata in ogni fase dell’infezione: dall’indebolimento all’eliminazione dei batteri, e per di più costituisce un’ottima azione preventiva delle infezioni rafforzando il nostro sistema immunitario.

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Curare la Cistite

La Cistite

La cistite  unÕinfiammazione della vescica, organo deputato alla raccolta dellÕurina dopo il filtraggio effettuato dai reni ed alla sua espulsione.

La cistite nella stragrande maggioranza dei casi  da collegarsi a unÕinfiammazione batterica provocata da Escherichia Coli, un batterio tipicamente presente nel tratto gastrointestinale; altri batteri possono essere responsabili di casi di cistite ma in misura minore.

A causa della diversa lunghezza dellÕuretra, di ben cinque cm pi corta rispetto agli uomini, la cistite colpisce principalmente le donne, statisticamente almeno un quarto delle donne adulte  colpita da cistite almeno una volta lÕanno; lÕetˆ si dimostra spesso un fattore rilevante in quanto la cistite compare in pochi casi durante lÕetˆ giovanile mentre aumenta nellÕetˆ matura, in funzione anche della frequenza dellÕattivitˆ sessuale.

I primi sintomi che possono segnalare una cistite in atto sono il tipico dolore al basso ventre con bruciore e dolore durante la minzione, nonchŽ il colore torbido delle urine e lÕeventuale presenza di sangue in esse.

Per curare la cistite si ricorre spesso alla terapia antibiotica che per˜ pu˜ provocare un calo delle difese immunitarie e favorire lÕazione mutante dei batteri in risposta allÕaggressione provocata dallÕantibiotico tradizionale.

Altri rimedi per la cura della cistite, in particolare quella provocata dal batterio E.Coli, sono alcune erbe dalle capacitˆ antibatteriche e depurative e il Mannosio, un estratto naturale dai legni di larice e betulla, che ha funzione di antibiotico naturale e favorisce lÕespulsione del batterio dalle vie urinarie aiutando anche la pulizia della vescica, contrastando eventuali ricadute e favorendo la prevenzione.

Alcuni consigli a proposito dei comportamenti da tenere per prevenire la cistite comprendono le basilari norme igieniche di pulizia intima quotidiana e la minzione frequente evitando il pi possibile di trattenere lÕurina. Ridurre il consumo di t, caff e cibi speziati e bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno riduce il rischio di contrarre la cistite.

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Cistite Interstiziale

La Cistite Interstiziale

La cistite  unÕinfezione allÕapparato urinario comune sia nei bambini sia negli adulti; la cistite pu˜ causare sintomi come bruciore o dolore durante la minzione. Le cistiti sono provocate da batteri che generano infezione allÕapparato urinario attaccando le pareti vescicali.

Cause della Cistite.
Le cistiti sono di norma pi frequenti per le donne che per gli uomini e le cause possono ritrovarsi in molteplici situazioni sia di carattere anatomico come unÕanomalia nellÕapparato renale o urinario sia per abitudini di scarsa igiene o lÕutilizzo di saponi e prodotti che provocano irritazione allÕuretra. Esiste anche un fattore familiare che pu˜ provocare cistiti alle vie urinarie anche se non  troppo frequente.

Sintomi delle Cistiti.
I sintomi tipici di una cistite possono essere tipicamente i dolori e bruciori al basso ventre e alla vescica con desiderio di urinare spesso, nonostante la fuoriuscita di piccole quantitˆ di urina. Anche il cattivo odore e la torbidezza dellÕurina, nonchŽ la presenza di sangue in essa pu˜ essere un sintomo della cistite. Maggiori dettagli su Cistite Interstiziale.

Il medico curante dovrebbe poter fare unÕanalisi accurata delle urine, dopo essere stato informato dei primi sintomi dal paziente, al fine di poter stabilire quali batteri possono aver causato la cistite stessa. In molti casi si tratta dei batteri di Escherichia Coli, il batterio responsabile della maggior parte delle cistiti.

Cura e terapia per la Cistite.
Le infezioni provocate dalla cistite sono normalmente curate con antibiotici che per˜ possono indebolire lÕorganismo favorendo le ricadute e lÕinsorgere di nuove infezioni oltre a indebolire la flora batterica. Un rimedio naturale contro le cistiti  rappresentato dal D-Mannosio, un antibiotico naturale che aiuta a espellere i batteri dallÕorganismo e dalla vescica favorendo la guarigione dalla cistite. Ulteriori dettagli sulla Cistite Interstiziale.

Prevenzione della Cistite.
La forma di prevenzione pi efficace per contrastare lÕinsorgere della cistite  la corretta igiene e la pulizia che evitano lo sviluppo dei batteri nellÕorganismo.

Bere frequentemente depurando lÕorganismo e non trattenere a lungo lÕurina nella vescica aiuta ad evitare lÕirritazione della vescica e di conseguenza lo sviluppo delle cistiti.

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Cistite

La Cistite

La cistite  unÕinfiammazione delle vie urinarie che colpisce bambini, adulti e anziani ma in special modo le donne; la cistite  una patologia talmente diffusa tra la popolazione da essere seconda solo al classico raffreddore.

Cause della cistite.
Le cause di cistite possono essere numerose ma le pi frequenti sono le cause infettive dovute alla presenza di funghi e batteri, le cause infiammatorie che non mostrano presenza di batteri, ma sono spesso causate dallÕaciditˆ delle urine piuttosto che da cibi o bevande irritanti; altre situazioni spesso definite cistiti sono invece causate da semplice presenza di batteri nelle urine senza che siano presenti infiammazioni oppure da patologie talvolta curate e trattate come cistite che, non essendolo, non guariscono.

Sintomi della cistite.
I tipici sintomi dei soggetti affetti da cistite sono: la difficoltˆ a urinare, cosiddetta disuria, e il dolore durante la minzione ed anche la necessitˆ di dover urinare nonostante ci˜ sia appena avvenuto. Talvolta, in alcuni soggetti, si nota la presenza di sangue nelle urine. Sintomi meno frequenti nei casi di cistite sono diarrea, spossatezza, nausea e febbre e dolori alle gambe.

Trattamenti per la cura della cistite.
Il tipico percorso di chi  affetto da cistite  la cura con lÕantibiotico cui spesso segue un nuovo attacco di cistite e un altro trattamento antibiotico fino allÕindebolimento del sistema immunitario e alla distruzione della flora batterica intestinale e vaginale.

LÕassunzione di D-Mannosio per il trattamento della cistite invece aiuta a evitare lo scatenarsi del circolo vizioso dei trattamenti con antibiotici che non guariscono definitivamente il paziente dalla cistite; il D-Mannosio infatti, grazie alle sue proprietˆ naturali,  in grado di eradicare il batterio colpevole dello scatenarsi della cistite, solitamente il batterio di Escherichia Coli, e di eliminarlo definitivamente dallÕorganismo tramite lÕespulsione dalle vie urinarie.

Inoltre il D-Mannosio pu˜ essere utilizzato per la cura di cistiti in fase acuta ed anche di quelle in fase di recidiva senza intaccare la flora batterica ed il sistema immunitario.

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