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Implantologia transmucosa prezzi

Il protocollo dell’implantologia transmucosa, detta anche flapless (che in inglese significa senza lembo) od anche “ad una fase” prevede, attraverso l’utilizzo di frese chirurgiche, la creazione di un foro che attraversa la gengiva.

Una volta creato l’alloggiamento, l’odontoiatra inserisce l’impianto in titanio assicurandolo all’osso e sopra a questo posiziona la protesi dentaria che può essere costituita da una corona singola (di differenti materiali) nel caso in cui l’impianto serva per sostituire un solo elemento dentale oppure da una protesi fissa, invece, in cui siano più denti a mancare all’interno della bocca del paziente.

La tecnica trasmucosa non prevede, da parte del dentista, l’utilizzo del bisturi per incidere la i tessuti molli, non è necessario lo scollamento della gengiva dall’osso, non è necessario neanche creare un lembo attraverso il quale esporre l’osso mascellare sottostante (o come anche viene detto: rendere direttamente visibile il campo operatorio).

Non essendo necessario l’impiego del bisturi per incidere, il campo operatorio risulta quasi esangue ovvero il sanguinamento è estremamente ridotto e non sono necessari neanche i punti di sutura.

L’importanza degli esami diagnostici

Non potendo l’odontoiatra vedere direttamente l’osso, la tecnica transmucosa può essere posta in essere con successo solo se il chirurgo conosce già la quantità e la qualità dell’osso in cui andrà ad alloggiare gli impianti dentali e questo è possibile oggi grazie alla tecnologia la quale permette una ricostruzione tridimensionale virtuale della bocca del paziente attraverso esami radiologici particolari eseguiti con strumenti quali la DENTASCAN o, attraverso l’impiego di software professionali, a partire della TAC.

Come si è arrivati all’implantologia transmucosa ?

Questa tecnica odontoiatrica o, più precisamente, implantologica, non è del tutto nuova poiché già in passato alcuni medici tra cui l’illustre professor Tramonte, avevano già individuato la possibilità di collocare impianti dentali senza la necessità di incidere la gengiva.

Tuttavia, i diversi tentativi fatti non approdarono agli ottimi risultati che sono oggi raggiungibili a causa dell’impossibilità di avvalersi di strumenti tecnologici che potessero permettere a detti precursori di effettuare una valutazione approfondita ed estremamente precisa dell’osso mascellare all’interno del quale gli impianti dovevano essere inseriti e senza la possibilità di individuarne la posizione più utile e corretta al fine del successo operatorio cosa che, invece, oggi rappresenta la quotidianità per molti dentisti.

Vantaggi della tecnica transmucosa

  • praticabile senza l’utilizzo del bisturi;
  • non è necessario procedere con la sutura;
  • il dentista non deve rimuovere i punti;
  • il campo operatorio presenta un ridotto sanguinamento;
  • il tempo di guarigione dei tessuti gengivali interessati è più veloce;
  • il trauma operatorio e post operatorio è minore;
  • indolore (i pazienti generalmente lamento solo una sensazione di fastidio più o meno intenso in base alla sensibilità ed alla capacità di sopportazione del paziente stesso)
    assenza o quasi di ematoma o edema post operatori;
  • recupero pressoché immediato della propria quotidiana;
  • risultati raggiungibili in minor tempo (poiché non è necessario attendere il periodo di osteointegrazione come invece prevede la tecnica a lembo o a due fasi);
  • Il rischio di infezione post intervento è estremamente ridotto poiché i tessuti non vengono esposti a potenziale contaminazione esterna quindi il paziente non ha neanche la necessità di una pesante copertura antibiotica (comunque questo deve essere deciso dall’odontoiatra);
  • La gengiva attorno al foro non presenta lesioni e le impronte dentali per la costruzioni della protesi provvisoria risulteranno più precise (di poco) quindi anche l’estetica finale ne potrà trarre beneficio;
  • Immediata soluzione dell’edentulia parziale o completa (ovvero mancanza di tutti i denti, una parte di essi od anche un solo elemento dentale) poiché il paziente potrà uscire dallo studio medico con una protesi fissa sugli impianti che monta denti esteticamente validi (anche se nella maggioranza dei casi non definitivi) e che permettono la normale masticazione anche di cibi solidi immediatamente dopo l’intervento (è comunque sempre consigliabile una certa moderazione almeno per le prime settimana in modo tale da non sollecitare inutilmente le strutture interessate);

Svantaggi / limiti

Quando si descrive l’implantologia transmucosa ed i relativi lati positivi e negativi non possiamo espressamente elencarne gli svantaggio, si tratta piuttosto di limiti di tale procedura odontoiatrica infatti, essa non può essere utilizzata quando la qualità e/o la quantità di osso a disposizione non sono sufficienti. In tali situazioni, quando il dentista deve preventivamente ricorrere ad una integrazione ossea od ad un rialzo del seno mascellare allora è doveroso poi procedere con l’implantologia a lembo detta anche a due fasi.

Qual è il costo dell’implantologia transmucosa ?

Nonostante l’impiego di strumentazione altamente tecnologica e costosa, l’implantologia transmucosa tende sempre più ad avere un prezzo contenuto rispetto alla procedura a due fasi in primis poiché il dentista non deve intervenire due volte (a distanza di tempo) ma anche perché la maggiore richiesta dei macchinari necessari da parte di un numero sempre crescente di operatori del settore tende inevitabilmente a creare concorrenza la quale, come è noto, fa, a sua volta, diminuire i prezzi.

DENTISTA BOLOGNADENTISTA BOLOGNADENTISTA BERGAMODENTISTA BOLOGNA

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Disposizioni per il miglioramento del SSN secondo Marcella Marletta al Congresso della Sifo

Importante appuntamento sulla qualità del servizio sanitario, il Congresso della SIFO, giunto alla XXXVI edizione, ha visto l’intervento della dottoressa Marcella Marletta, esponente ministeriale.

Marcella Marletta, dirigente ministeriale

Marcella Marletta interviene al XXXVI Congresso SIFO

Il Congresso della Sifo (Società dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici delle Aziende sanitarie), nella sua XXXVI edizione, si è tenuto a Catania dal 22 al 25 ottobre. Il Centro Congressi “Le Ciminiere” ha ospitato una vasta gamma di iniziative e di manifestazioni, tra cui una sessione precongressuale, una poster session, due letture magistrali, un Talk Twitter, sei sessioni plenarie, quattordici sessioni parallele, un workshop Lab Movie e cinque lunch meeting. In chiusura dei lavori è stato infine proposto un talk show condotto dal giornalista Franco Di Mare, che ha diretto la discussione sui Livelli di Essenziali di Assistenza (LEA). All’interno delle proposte anche la tavola rotonda dal titolo “Sostenibilità e garanzia dei Livelli di Essenziali di Assistenza (LEA) alla luce della giurisprudenza”, a cui ha preso parte il Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute, Marcella Marletta. Ritenendo tale argomento di particolare importanza, la dottoressa è intervenuta in merito alla qualità e al livello di accessibilità offerte attualmente dall’assistenza sanitaria, in quanto questo può assumere funzione di indicatore della effettiva civiltà espressa da uno Stato. Per quel che riguarda l’Italia, la dottoressa Marcella Marletta ha delineato i provvedimenti ministeriali che verranno attuati al fine di incrementare la qualità del livello del SSN, individuati nella creazione di una Cabina di Regia per l’HTA, oltre che di una Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza nel Ssn i quali dimostrano l’esigenza di sorreggersi su una struttura solida che ne consenta il corretto funzionamento, insieme a dei collegamenti che si integrino in questo processo.

L’excursus professionale della dottoressa Marcella Marletta

La dottoressa Marcella Marletta consegue la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università la Sapienza di Roma, ottenendo in seguito la specializzazione in oftalmologia. Nel 1982 affronta e supera un concorso pubblico che le consente di entrare a far parte del Ministero della Sanità, dove inizialmente riceve incarichi di natura internazionale. Nel 1984 viene indirizzata su mansioni di farmacovigilanza, all’interno della Direzione Generale del Servizio Farmaceutico, con il compito di valutare ed osservare sperimentazioni cliniche dei prodotti di natura farmaceutica. Assume in seguito la carica di Vice Consigliere Ministeriale della Direzione Generale dell’Igiene pubblica, a cui segue il titolo di Direttore della Divisione II nella Ex Direzione generale degli ospedali del Ministero della Sanità, che la vede incaricata di occuparsi di situazioni di emergenza e di maxi emergenza. Divenuta nel 1997 Direttore dell’Ufficio Dispositivi Medici, assume la responsabilità del monitoraggio delle attività comunitarie per mantenere l’aggiornamento sulle normative europee, ricevendo nel 2004 la nomina a Direttore dell’Ufficio VII della Direzione Generale Farmaci e Dispositivi Medici del Ministero della Salute, ovvero responsabile dei presidi medico-chirurgici e dei prodotti sanitari che valuta e controlla. Marcella Marletta assume l’incarico attuale nel 2011, quando viene nominata Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico presso il Ministero della Salute.

Informazioni aggiuntive su Marcella Marletta al profilo Viadeo della dottoressa.

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Come curare la dermatite seborroica

Pelle arrossata, squame e prurito sono i maggiori sintomi della dermatite seborroica. Tuttavia, per quanto riguardano i rimedi per la dermatite seborroica, possiamo affermare che non esiste una vera e propria cura definitiva in grado di favorire una completa guarigione, ma al giorno d’oggi vi sono diversi soluzioni che permettono di attenuare e contrastare le lesioni di tale disturbo. Per poter alleviare i sintomi e soprattutto i disagi al cuoio capelluto, dovuti alla dermatite seborroica, sono presenti in negozi specializzati e farmacie, degli shampoo a base di solfuro di selenio, ovvero si tratta di una sostanza ad attività seboregolatrice. Invece, tra i farmaci più utilizzati, vi sono quelli a base di cortisone e antimicotici, i quali devono essere applicati sulla zona colpita. Per quanto riguarda l’uso degli antimicotici, possiamo affermare che questi sono molto richiesti per il trattamento della dermatite seborroica, senza comportare notevoli effetti collaterali. Le creme e pomate a base di cortisone per la cura della dermatite, grazie proprio alla loro azione antinfiammatoria, permettono di avere notevoli risultati. L’unica cosa negativa è che queste creme non possono essere usate per un lungo periodo di tempo, in quanto potrebbero arrecare numerosi effetti collaterali. Non solo, infatti nel momento in cui, il soggetto affetto da dermatite seborroica sospende creme a base di cortisone, il disturbo si ripresenta subito e molto rapidamente. Oltre ciò, tra i vari rimedi per la cura della dermatite seborroica, anche il sole e il mare contribuiscono ad alleviare i sintomi di questa malattia. Di fatti, i raggi solari sono in grado di stimolare le naturali difese della cute. Nei soggetti affetti da dermatite seborroica, l’effetto del sole permette alle chiazze che si vengono a creare, di essiccarsi in maniera molto rapida e iniziare gradualmente a diminuire il disturbo. Inoltre, anche il mare agisce molto positivamente come rimedio a tale disturbo. Dunque, l’aria marina, unita ai raggi solari e, quindi, ai suoi benefici, aiuta a migliorare l’uomo e a contrastare lo stress. Certamente è davvero importante seguire determinati provvedimenti quando ci si reca in spiaggia. Prima di tutto è necessario acquistare una protezione adeguata per la propria pelle, dunque, si consiglia di utilizzare creme da scegliere in base al personale fototipo. Inoltre, ogni volta, dopo aver fatto il bagno in mare, è necessario fare una doccia con acqua dolce, in modo da evitare che la salsedine irriti la pelle e la cute, e applicare nuovamente la crema personale. Quando la dermatite seborroica colpisce il viso, i sintomi principali che si riscontrano sono un arrossamento della pelle, prurito e desquamazione di fronte, naso e guance. Tuttavia, tra i rimedi per la dermatite seborroica e per accertarsi di essere colpiti da dermatite seborroica su viso, è fondamentale recarsi da un dermatologo, il quale sarà in grado di diagnosticare se effettivamente si tratta di tale disturbo, o se si presentano altre patologie tipo acne, rosacea o specifiche problematiche cutanee. In seguito alla diagnosi, il dermatologo stabilirà la cura adatta al determinato caso, basandosi sulla tipologia di pelle e alla gravità della patologia stessa. Quanto ai prodotti da utilizzare, possiamo affermare che questi sono generalmente gli antimicotici, che hanno la capacità di diminuire la quantità di Malassezia nelle aree colpite. Per di più, i rimedi che prevedono una cura per la dermatite seborroica sul viso, sono dei preparati a base di acido salicilico e zolfo, ovvero ci riferiamo ai principi attivi che consentono di far regredire la patologia, senza notevoli effetti collaterali. Inoltre, tra i più efficaci e molto ricercati rimedi per la dermatite seborroica, vi è l’uso dell’Alukina, si tratta di un composto polifunzionale naturale, che ha la capacità di agire sulla pelle sinergicamente. Oltretutto, per i soggetti affetti da dermatite seborroica, si consiglia di seguire determinati accorgimenti, come detergere il viso con prodotti delicati, evitare di sfregare troppo la cute durante l’asciugatura e, per le donne, è consigliato applicare cosmetici a base do olio.

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Le esperienze svolte da Lorenzo Damia in ambito scientifico ed editoriale

Lorenzo Damia, medico odontoiatra italiano titolare di due studi dentistici monoprofessionali ed autore di articoli scientifici e libri di testo.

Lorenzo Damia foto

Il percorso svolto dal medico odontoiatra Lorenzo Damia

Al termine di un lungo percorso formativo, in cui consegue una Laurea in Medicina e Chirurgia e una specializzazione triennale in Odontostomatologia, Lorenzo Damia intraprende il proprio percorso professionale in cui ha occasione di lavorare all’interno di importanti studi odontoiatrici privati e presso strutture sanitarie pubbliche. Le esperienze svolte gli consentono di sviluppare ulteriormente le proprie competenze professionali, sino all’apertura di un proprio studio dentistico privato monoprofessionale a Calcio (BG) e successivamente di un altro studio nella città di Milano. Tra 2001 e 2004 prosegue la propria formazione con l’ammissione ad un ulteriore corso di specializzazione triennale, incentrato sul tema dell’Odontostomatologia, concluso con il massimo dei voti. Attualmente oltre ad essere impegnato nella gestione dei propri studi, collabora con alcuni studi dentistici privati e con il Centro Odontoiatrico dell’Istituto Humanitas di Rozzano (MI).

Lorenzo Damia: la relazione redatta sul tema delle malattie infiammatorie peri-implantari

Tra le numerose collaborazioni editoriali svolte da Lorenzo Damia, una particolare importanza è ricoperta dalla stesura di una relazione relativa alle malattie infiammatorie peri-implantari. Gli impianti dentali stanno sempre più rappresentando una delle tecniche utilizzate per la sostituzione di denti mancanti ma, a causa del continuo aumento di impianti posizionati, si è assistito anche ad un graduale aumento delle patologie dovute alla lunga permanenza intra orale della fixture. Le principali conseguenze che è possibile riscontrare in queste occasioni riguardano quelle di tipo infiammatorio, contraddistinte da manifestazioni cliniche quali mucosite (riscontrata nella maggio parte dei casi) e peri-implantite che determinano rispettivamente infiammazione della mucosa esterna alla fixture e stato infiammatorio della mucosa con perdita della struttura ossea di sostegno.

Per conoscere e visualizzare le relazioni scientifiche redatte da Lorenzo Damia visita la sua pagina presente su Webnode.

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DENTISTA MILANO

DENTISTA MILANO – DENTI FISSI INDOLORE IN 24H a 7.800 euro con tecnica all on 4/6 con carico immediato, comprende:
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3 Protesi provvisoria fissa a lunga durata per guarigione impianti (Ostintegrazione)
4 Protesi fissa definitiva con 12 elementi dentali tipo (Toronto Bridge con e senza gengiva)
5 Eventuale pernottamento in albergo 5 stelle a nostre spese, se si decide di sottoporsi ad intervento chirurgico
6 Garanzia 10 anni con la fine dei lavori
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Cura la fascite plantare con le solette Noene

Da alcune ricerche effettuate dagli specialisti, si è riscontrato che le vibrazioni negative derivanti dall’impatto del piede con il terreno sono tra le principali cause delle infiammazioni e dolori alle articolazioni.

Tra queste rientra la fascite plantare..

Utilizzando in tutte le scarpe le solette Noene®, in qualunque momento della giornata (lavoro, sport e tempo libero), si blocca la creazione di nuovi microtraumi da impatto, con un beneficio immediato e tangibile anche a chi soffre di fascite plantare.

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Lorenzo Damia e le competenze acquisite lungo la propria carriera professionale

Lorenzo Damia nel corso della propria carriera ha sviluppato importanti collaborazioni professionali all’interno di istituti medici pubblici e privati, a cui ha affiancato una continua formazione.

Lorenzo Damia foto

Lorenzo Damia: alcune delle principali attività di studio effettuate

Lungo tutto il suo percorso professionale Lorenzo Damia dedica una grande attenzione all’aggiornamento relativo alle principali novità ed innovazioni presenti all’interno del settore dell’ortodonzia italiana ed internazionale. Nello specifico si dedica in particolare al campo della chirurgia orale, dell’implantologia, dell’ortodonzia dento-facciale e del trattamento di pazienti con gravi patologie sistemiche. Partecipa infatti a diversi corsi di perfezionamento, tra cui quello in Ortodonzia “Approccio multidisciplinare al paziente ortodontico”, a “La nuova ortognatodonzia: sistema delle forze libere guidate”, al “Corso pratico di chirurgia parodontale e implantare” nell’anno accademico 2010-11 e ad un importante master in implantologia orale dal titolo “Moderne tendenze in implantologia orale: miti commerciali o reali opzioni terapeutiche per curare meglio i nostri pazienti?”.

L’esperienza di Lorenzo Damia nella pratica della sedazione cosciente

Le diverse esperienze formative effettuate hanno consentito a Lorenzo Damia di sviluppare una grande conoscenza relativa alla pratica della sedazione cosciente e alle sue specifiche applicazioni all’interno del settore dell’odontoiatria. Si tratta di una particolare tecnica in grado di creare nel paziente sottoposto a questa pratica uno stato di incoscienza sedativa, riuscendo però a mantenere allo stesso tempo un sostanziale stato di veglia. Questa tecnica, resa possibile dai più recenti progressi in ambito scientifico e medico, nel corso del tempo si è configurata sempre più come una delle principali alternative alle sedazioni classiche, in particolare negli specifici casi in cui quest’ultima non può essere utilizzata. Le sostanze utilizzate sono maggiormente tollerate per gli organismi e nella maggior parte dei casi prevedono l’utilizzo di una miscela di ossigeno e azoto. L’effetto è ad azione quasi istantaneo, permettendo una maggiore rapidità di azione, così come lo smaltimento delle sostanze che consentono di ripristinare le corrette funzionalità in minor tempo rispetto ai farmaci tradizionali.

Per maggiori informazioni relative alla carriera e alle specializzazioni di Lorenzo Damia visita il profilo presente su Viadeo.

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Gli incarichi ministeriali, pubblici e accademici di Marcella Marletta

Marcella Marletta è l’attuale Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute. Oltre agli incarichi ministeriali ricopre diversi ruoli, anche in ambito accademico.

Marcella Marletta

Gli incarichi professionali di Marcella Marletta

Marcella Marletta è Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute. Laureata nel 1982 in Medicina e Chirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma con specializzazione in oftalmologia e abilitata alla professione di Medico Chirurgo, inizia sin da subito la collaborazione con il Ministero della Salute con incarichi in ambito internazionale. Il 1984 vede il suo trasferimento alla Direzione Generale del Servizio Farmaceutico, dove assolve incarichi di farmacovigilanza e di valutazione delle sperimentazioni cliniche di nuovi farmaci. Nella prima metà degli anni Novanta vince il concorso pubblico per il ruolo di Dirigente Medico del Ministero della Sanità. Grazie a questo, accede alla Direzione Generale dell’Igiene Pubblica e, successivamente, alla carica di Consigliere Ministeriale della Direzione Generale dell’Igiene Pubblica. A tale carica segue la nomina a Direttore della Divisione II nella Ex Direzione generale degli ospedali del Ministero della Sanità, che la vede responsabile della gestione di emergenze e maxi emergenze. A partire dal 1997 riveste gli incarichi di Direttore dell’Ufficio Dispositivi Medici del Ministero della Salute e delegato alle attività comunitarie del MDEG, MSOG e CTEG a Bruxelles. Prima dell’attuale ruolo è stata Direttore dell’Ufficio dei Prodotti Sanitari della Direzione generale farmaci e dispositivi medici del Ministero della Salute, funzione assunta nel 2004.

Marcella Marletta: altre cariche e ruoli

Agli incarichi svolti dalla Dott.ssa Marcella Marletta si aggiungono altre nomine acquisite nel corso della sua carriera in ambito pubblico, istituzionale e accademico. Tra le principali cariche si segnalano quella come Membro del Consiglio Superiore di Sanità, Componente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione e Presidente della Commissione per il rilascio delle licenze per la pubblicità sanitaria. È stata membro del P-SC-COS nel Consiglio d’Europa e dell’EDQM a Strasburgo. Ricopre, infine, la carica di Italian Focal Point presso Health Technology Assessment (HTA). Marcella Marletta è anche docente universitaria in differenti atenei, presso la facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” dove insegna Legislazione Cosmetologia e presso l’Università degli Studi di Milano all’interno del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche “Pietro Pratesi”. Alcune delle presentazioni da lei utilizzate nello svolgimento di tali attività, come quella relativa al Codice Comunitario, che spiega le disposizioni in vigore per quanto riguarda l’uso delle medicine da somministrare in ambito umano, sono disponibili sul suo profilo Slideshare.

Per maggiori informazioni sulle presentazioni redatte dalla Dott.ssa Marcella Marletta, visita il suo profilo Slideshare.

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Le protesi dentarie a Torino

Le protesi dentali a Torino e altre città si rende necessaria se ci sono patologie dentali gravi come carie o un un evento traumatico rovinano a tal punto i denti o un dente che si deve per forza di cose asportare. Le protesi dentarie possono essere fisse o mobili e oggi rappresentano la soluzione milgiore per risolvere il  problema della sostituzione di denti mancanti e risolvere anche i  disagi funzionali che ad esempio incidono sulla masticazione o la fonazione),non chè i problemi estetici e anche psicologici e relazionali che ne derivano al paziente.
A seconda della gravità danno dentale e della sua posizione nel cavo orale e della quantità di denti da sostituire  i dentisti di Torino valuteranno come procedere anche in base alle caratteristiche eziologiche del paziente. I dentisti di Torino possono così scegliere per i loro pazienti protesi dentarie a Torino fisse o mobili, parziali o  totali.

Protesi fisse
Una protesi fissa è quando viene fissata agli elementi dentari precedentemente trattati dai migliori dentisti a torino e altrove o fissata anche agli impianti dentali  e non può venire più rimossa. Le protesi dentali a Torino fisse sono dette anche corone, o ponti (ovvero corone multiple), gli intarsi invece in ceramica sono utilizzati   sui denti latero-posteriori  e le faccette estetiche in ceramica che sono sottilissime lamine  fissate sulle superficie dei denti anteriori,che servono per renderli più belli o risolvere il problema antiestetico  dei “denti gialli” sopratutto sui fumatori.

Protesi mobili
Le protesi dentali  a Torino e altrove mobili invece,possono venire rimosse facilmente dal paziente per l’ igiene quotidiana. Protesi mobili sono totali su di una intera arcata dentale o parziale e la protesi mista scheletrata ovvero protesi di  resina agganciate ad uno o più denti per permttere la masticazione e l’articolazione dei suoni normale.

La Clinica Santa Patrizia del dr.Anglesio offre i migliori metodi di vari dentisti di Torino e odontoiatri specializzati e le più moderne e innovative apparecchiature e materiali  che danno i migliori risultati clinici del momento per tutte le esigenze del paziente.

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Il benessere di un sorriso smagliante

Avere un sorriso smagliante vuol dire avere un viso  sano e bello . un bel sorriso è sicuremente il migliore biglietto da visita per ciascuno ma da anche sicurezza in se stessi e migliora i nostri rapporti sociali e di conseguenza anche il nostro benessere psicofisico.
Ecco perchè è importante curare i denti perchè la salute della bocca  influenza da sempre lo stato di salute del corpo in generale, e anche l’autostima e migliora la qualità della vita.

Per avere un sorriso smagliante bisogna però sicuramente avere una buona igiene orale e lavare i denti sempre dopo i pasti principali,  tre volte al giorno e usare il filo interdentale, inoltre meglio fare anche delle visite periodiche di controllo dai nostri dentisti di fiducia e se abitate a Torino dai migliori medici odontoiatri di Torino per la pulizia dei denti (almeno una volta l’anno) o se servissero protesi dentarie a Torino e dintorni.

E’ importante anche usare buon dentifricio,  adatto sopratutto ai problemi dei nostri denti e gengive senza essere in ogni caso  troppo aggressivo, per non danneggiare lo smalto dei denti.

Attraverso inoltre le visite dicontrollo del dentista e dei medici odontoiatri a Torino e altrove si potrà verificare la salute dei denti e prevenire eventuali problematiche o valutare se servono  cure specifiche e protesi dentarie a Torino per migliorare la bocca e i denti e avere un bel sorriso smagliante .

I campi in cui si lavora sono di solito l’ortodonzia con cure che vanno a  correggere la posizione dei denti e migliorano quindi la funzionalità dell’apparato masticatorio.
La parodontologia per curare la parodontite, ovvero notevoli accumuli di placca e tartaro sulle gengive che portano al ritirarsi delle stesse e alla caduta dei denti se non trattata.
Inserimenti di elementi protesici per una ricostruzione dei denti perduti o rovinati nella forma e ci sono protesi dentarie a Torino e altrove che sono fisse o protesi rimovibili.
Trattamenti di sbiancamento che rendono più bianco il dente.
Trattamenti periorali che portano a curare la zona periorale cioè l’area del naso, delle labbra e mento  migliorandone l’aspetto .

I benefici di avere un sorriso smagliante sono tantissimi prima a livello estetico e poi anche psicologico e porta a benessere e positività a una migliore l’autostima e  relazioni con gli altri e quindi fa sentire più realizzati e felici.Consultate i migliori medici odontoiatri a Torino per un preventivo gratuito e per una consulenza in loco.

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