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Studio Legale Crespi di Busto Arsizio (Varese): da oltre 50 anni specializzati in Diritto Privato

Se cerchi un avvocato a Varese affidati allo Studio Legale Crespi: situato a Busto Arsizio, dal 1958 mette a disposizione la propria competenza per offrire ai propri clienti il miglior servizio in ambito del Diritto Privato

Lo Studio Legale Crespi è attivo a Busto Arsizio e serve clientela in tutta la Provincia di Varese, la Regione Lombardia, la Regione Piemonte e il Nord d’Italia, sin dal 1958.
In quell’anno l’Avvocato Ezio Crespi, già nella storica sede di Via Fratelli d’Italia n.3, iniziava a esercitare la professione di Avvocato a Busto Arsizio diventando, con il trascorrere degli anni, un punto di riferimento sempre più consolidato nel campo del Diritto Privato.

Studio Legale Varese

Le competenze dello Studio Legale Crespi di Varese

Il Diritto Civile regola i rapporti intersoggettivi tra i singoli in relazione alla sfera patrimoniale, personale e familiare. Esso si sostanzia nell’insieme di norme che regolano i rapporti tra privati in materia delle persone (fisiche e giuridiche) e della famiglia, delle successioni a causa di morte, delle obbligazioni, dei contratti e della responsabilità civile.
Le materie trattate dallo Studio Legale Crespi, che ha a disposizione veri e propri esperti in ciascuno dei settori seguiti, spaziano in tutti i rami del Diritto Privato, in particolare il Diritto delle Persone e della Famiglia, il Diritto delle Successioni, il Diritto Contrattuale, il Diritto Societario, il Diritto Commerciale, il Diritto del Lavoro, il Diritto delle Assicurazioni e il Diritto Fallimentare.
Vengono seguite con assoluta competenza e dedizione pratiche di Separazione Personale Consensuale e Giudiziale e di Divorzio Congiunto e Giudiziale, con particolare attenzione alla Tutela dei Minori, pratiche di studio, progettazione, redazione e assistenza per la sottoscrizione di qualsiasi genere di contratto, instaurazione di procedure di Sfratto per Morosità e per Finita Locazione, con assistenza sino all’effettivo Rilascio dell’immobile, pratiche con riferimento alla Gestione Societaria e ai Rapporti tra i Soci, sia con riguardo alle Procedure di Scioglimento e Liquidazione delle Società, di Responsabilità degli Amministratori e dei Liquidatori, alla Concorrenza Sleale e al Fallimento e molto altro.

Lo Studio Legale Crespi di Varese, con sede in Busto Arsizio, è a tua disposizione per qualsiasi informazione o consulenza.

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Implantologia transmucosa prezzi

Il protocollo dell’implantologia transmucosa, detta anche flapless (che in inglese significa senza lembo) od anche “ad una fase” prevede, attraverso l’utilizzo di frese chirurgiche, la creazione di un foro che attraversa la gengiva.

Una volta creato l’alloggiamento, l’odontoiatra inserisce l’impianto in titanio assicurandolo all’osso e sopra a questo posiziona la protesi dentaria che può essere costituita da una corona singola (di differenti materiali) nel caso in cui l’impianto serva per sostituire un solo elemento dentale oppure da una protesi fissa, invece, in cui siano più denti a mancare all’interno della bocca del paziente.

La tecnica trasmucosa non prevede, da parte del dentista, l’utilizzo del bisturi per incidere la i tessuti molli, non è necessario lo scollamento della gengiva dall’osso, non è necessario neanche creare un lembo attraverso il quale esporre l’osso mascellare sottostante (o come anche viene detto: rendere direttamente visibile il campo operatorio).

Non essendo necessario l’impiego del bisturi per incidere, il campo operatorio risulta quasi esangue ovvero il sanguinamento è estremamente ridotto e non sono necessari neanche i punti di sutura.

L’importanza degli esami diagnostici

Non potendo l’odontoiatra vedere direttamente l’osso, la tecnica transmucosa può essere posta in essere con successo solo se il chirurgo conosce già la quantità e la qualità dell’osso in cui andrà ad alloggiare gli impianti dentali e questo è possibile oggi grazie alla tecnologia la quale permette una ricostruzione tridimensionale virtuale della bocca del paziente attraverso esami radiologici particolari eseguiti con strumenti quali la DENTASCAN o, attraverso l’impiego di software professionali, a partire della TAC.

Come si è arrivati all’implantologia transmucosa ?

Questa tecnica odontoiatrica o, più precisamente, implantologica, non è del tutto nuova poiché già in passato alcuni medici tra cui l’illustre professor Tramonte, avevano già individuato la possibilità di collocare impianti dentali senza la necessità di incidere la gengiva.

Tuttavia, i diversi tentativi fatti non approdarono agli ottimi risultati che sono oggi raggiungibili a causa dell’impossibilità di avvalersi di strumenti tecnologici che potessero permettere a detti precursori di effettuare una valutazione approfondita ed estremamente precisa dell’osso mascellare all’interno del quale gli impianti dovevano essere inseriti e senza la possibilità di individuarne la posizione più utile e corretta al fine del successo operatorio cosa che, invece, oggi rappresenta la quotidianità per molti dentisti.

Vantaggi della tecnica transmucosa

  • praticabile senza l’utilizzo del bisturi;
  • non è necessario procedere con la sutura;
  • il dentista non deve rimuovere i punti;
  • il campo operatorio presenta un ridotto sanguinamento;
  • il tempo di guarigione dei tessuti gengivali interessati è più veloce;
  • il trauma operatorio e post operatorio è minore;
  • indolore (i pazienti generalmente lamento solo una sensazione di fastidio più o meno intenso in base alla sensibilità ed alla capacità di sopportazione del paziente stesso)
    assenza o quasi di ematoma o edema post operatori;
  • recupero pressoché immediato della propria quotidiana;
  • risultati raggiungibili in minor tempo (poiché non è necessario attendere il periodo di osteointegrazione come invece prevede la tecnica a lembo o a due fasi);
  • Il rischio di infezione post intervento è estremamente ridotto poiché i tessuti non vengono esposti a potenziale contaminazione esterna quindi il paziente non ha neanche la necessità di una pesante copertura antibiotica (comunque questo deve essere deciso dall’odontoiatra);
  • La gengiva attorno al foro non presenta lesioni e le impronte dentali per la costruzioni della protesi provvisoria risulteranno più precise (di poco) quindi anche l’estetica finale ne potrà trarre beneficio;
  • Immediata soluzione dell’edentulia parziale o completa (ovvero mancanza di tutti i denti, una parte di essi od anche un solo elemento dentale) poiché il paziente potrà uscire dallo studio medico con una protesi fissa sugli impianti che monta denti esteticamente validi (anche se nella maggioranza dei casi non definitivi) e che permettono la normale masticazione anche di cibi solidi immediatamente dopo l’intervento (è comunque sempre consigliabile una certa moderazione almeno per le prime settimana in modo tale da non sollecitare inutilmente le strutture interessate);

Svantaggi / limiti

Quando si descrive l’implantologia transmucosa ed i relativi lati positivi e negativi non possiamo espressamente elencarne gli svantaggio, si tratta piuttosto di limiti di tale procedura odontoiatrica infatti, essa non può essere utilizzata quando la qualità e/o la quantità di osso a disposizione non sono sufficienti. In tali situazioni, quando il dentista deve preventivamente ricorrere ad una integrazione ossea od ad un rialzo del seno mascellare allora è doveroso poi procedere con l’implantologia a lembo detta anche a due fasi.

Qual è il costo dell’implantologia transmucosa ?

Nonostante l’impiego di strumentazione altamente tecnologica e costosa, l’implantologia transmucosa tende sempre più ad avere un prezzo contenuto rispetto alla procedura a due fasi in primis poiché il dentista non deve intervenire due volte (a distanza di tempo) ma anche perché la maggiore richiesta dei macchinari necessari da parte di un numero sempre crescente di operatori del settore tende inevitabilmente a creare concorrenza la quale, come è noto, fa, a sua volta, diminuire i prezzi.

DENTISTA BOLOGNADENTISTA BOLOGNADENTISTA BERGAMODENTISTA BOLOGNA

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La biografia professionale di Pietro Colucci, Presidente del Gruppo Waste Italia

Gestione dei rifiuti, servizi ambientali, progetti energetici. Al centro dell’attività imprenditoriale di Pietro Colucci c’è da sempre il management legato all’ambiente. Da Presidente del Gruppo Waste Italia ha adottato una governance vincente che ha reso la società tra le leader in Italia nel settore.

Pietro Colucci, Presidente del Gruppo Waste Italia

Gruppo Waste Italia: società leader nel settore ambientale guidata da Pietro Colucci

Il Gruppo Waste Italia è tra i leader in Italia nel settore gestione e trattamento rifiuti per le imprese. Forte di una gestione rigorosa, certificata e controllata, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza e delle normative di rispetto dell’ambiente, il gruppo guidato da Pietro Colucci fa affidamento su una squadra di persone attive da anni nel settore dei rifiuti, con competenze altamente consolidate e in costante aggiornamento. Ad oggi la società ha in dote un portafoglio di più di 3000 clienti e imprese, afferenti a categorie e settori di mercato diversi. Il Gruppo assiste i propri clienti nella corretta gestione dei rifiuti, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale delle attività inquinanti e nocive dell’impresa. Grande attenzione è dedicata alla personalizzazione dell’offerta dei servizi di raccolta e gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, supportando i clienti con informazioni di ritorno sui risultati del recupero e sui risparmi conseguiti.

Pietro Colucci: percorso imprenditoriale

Classe 1960, Pietro Colucci è un imprenditore italiano attivo da più di 30 anni nel settore dei servizi di matrice ambientale ed energetica. Alla laurea in Economia e Commercio, conseguita in tempi brevissimi, segue il suo debutto professionale nell’azienda di famiglia. La crescita costante della società porta a un ampliamento delle attività con l’acquisizione nel 2000 della divisione italiana del gruppo statunitense Waste Management, preludio alla nascita del Gruppo Unendo, di cui diventa Amministratore Delegato. Ma le sfide non si fermano qui. La determinazione di Pietro Colucci lo porta a diventare Presidente e CEO di Sostenya, holding attiva nel settore ambientale, e di Kinexia, azienda quotata, specializzata nello sviluppo e nella realizzazione di progetti legati al settore rinnovabili. All’interno di Sostenya, nel 2011 entra la controllata Waste Italia, che dopo la fusione nel 2014 tra Kinexia e Sostenya diventa una controllata del nuovo Gruppo Kinexia/Waste Italia di cui Colucci è Presidente e Amministratore Delegato tutt’oggi. Nel 2015 Kinexia prende il nome di Gruppo Waste Italia e concentra sotto di sé tutte le attività di tipo ambientale, mentre Innovatec concentra le attività inerenti all’energie rinnovabili. Le due società hanno come Presidente Pietro Colucci.

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Vieni a conoscere ICOM e i suoi corsi di Osteopatia, il campus aspetta solo te!

Ricerca, Community e Internazionalità. Ecco le caratteristiche che contraddistinguono e rendono all’avanguardia la scuola di osteopatia ICOM e i suoi corsi di osteopatia.

Grazie ad una struttura all’avanguardia, al servizio degli studenti, alle sue sedi sia in Italia che all’estero e i suoi corsi di Osteopatia, ICOM College è l’Università con la realtà formativa più importante a livello italiano.

Corso osteopatia ICOM

ICOM – Corsi di Osteopatia d’eccellenza

Dislocata su 6 sedi italiane (a Milano, Torino, Busto Arsizio (VA), Firenze, Catania e Napoli) e una dislocazione in Inghilterra, ICOM College è la più grande scuola di Osteopatia in Italia.
La sede principale situata a Cinisello Balsamo, vicino a Milano, si ispira alla struttura dei college inglesi, caratterizzati da ampie aule didattiche, biblioteche e sale studi ma anche ampi spazi per il tempo libero e lo sport, giardini, mense e bar. Composta come un vero e proprio campus, ICOM ospita, tra i vari spazi, un’area clinica che si compone di 42 ambulatori all’avanguardia in grado di soddisfare tutte le esigenze dei propri studenti. Le aule moderne, fornite dei più avanzati supporti tecnologici garantiscono lo svolgimento di un corso di osteopatia di alta qualità, permettendo anche la sperimentazione e l’applicazione diretta ed immediata delle teorie apprese.
Grazie agli alti standard qualitativi che contraddistinguono ICOM oggi, la scuola di Osteopatia ha all’attivo anche una sede in Inghilterra. Difatti, nella dislocazione inglese, gli studenti completano il loro processo di formazione e di svolgimento di tirocini clinici conseguendo il titolo M.Ost RQ.

Corso di osteopatia ICOM: proposta formativa

Fondata in America a fine ‘800, l’Osteopatia è una Medicina complementare che non prevede l’uso di farmaci ma si basa sulla manipolazione e la conoscenza precisa del corpo umano. Grazie a questo trattamento è possibile curare numerosi dolori articolari e muscolari, disturbi o problematiche relative al sistema neuro-muscolo-scheletrico, neurovegetativo, circolatorio e digestivo. Essendo una pratica non invasiva, l’Osteopatia è consigliata per tutte le fasce d’età, dal neonato all’anziano.
Con la diffusione ed il riconoscimento della disciplina in Italia negli anni ’60, è nata sempre di più l’esigenza di università e piani formativi dedicati.
ICOM fornisce una risposta qualitativa e professionale a tale esigenza, grazie a corsi di osteopatia che associano la formazione teorica alla pratica clinica grazie a tirocini osservazionali e applicativi

Partecipa ad un Open Day o richiedi un incontro personale per conoscere i nostri docenti, visitare le strutture e conoscere tutti i dettagli del corso di osteopatia più adatto a te!

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Appresa dall’Avvocato Davide Apollo la sentenza sull’Iva per i fondi immobiliari

Davide Apollo, Avvocato fondatore dello Studio Legale Apollo & Associati, raccoglie le novità provenienti dalla Corte di giustizia europea, la quale con una sentenza esenta i fondi immobiliari dall’imposta Iva.

Davide Apollo - Avvocato

Sentenza europea visionata dall’Avvocato Davide Apollo esenta i fondi immobiliari dall’imposta Iva

Una sentenza emessa dalla Corte di giustizia UE stabilisce l’esenzione del pagamento dell’Iva anche per i fondi immobiliari. Sancita in occasione di un più ampio chiarimento in riferimento alla direttiva Iva, tale sentenza sancisce l’appartenenza dei fondi immobiliari alla categoria dei fondi comuni di investimento. Analogamente a questi ultimi – i quali prevedono un investimento collettivo derivato dai capitali ricavati – i fondi immobiliari hanno quale attivo il bene immobile gestendone vendita, acquisto, scelta ed amministrazione contabile. Esperto in ambito Real Estate, lo Studio Legale Apollo & Associati, insieme all’Avvocato fondatore Davide Apollo, monitora il panorama legale di natura immobiliare, prendendo nota delle nuove disposizioni introdotte, le quali escludono dall’esenzione l’amministrazione diretta degli immobili, considerando le sole operazioni di gestione dei fondi. Si stabilisce inoltre che, al fine di usufruire dell’esenzione, è necessaria l’esclusione dalla vigilanza Oicvm e l’accertamento da parte di un organo statale di vigilanza del rispetto di determinati requisiti specifici. Grazie a tale sentenza si punta alla promozione di investimenti in titoli attuati tramite organismi di investimento collettivi, rendendo possibile la scelta tra investimenti diretti in titoli, oppure investimenti in titoli tramite organismi di investimento. Proprio i fondi di investimento rappresentano una parte consistente della clientela che si avvale della competenza in materia di Real Estate, maturata da anni di pratica, da parte dell’Avvocato Davide Apollo all’interno dello Studio Legale Apollo & Associati.

Davide Apollo: Avvocato esperto di Real Estate

L’Avvocato Davide Apollo frequenta nel corso dei propri studi la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, presso la quale nel 1988 consegue la Laurea. Non passa molto tempo prima che intraprenda la carriera professionale: già l’anno successivo si vede impegnato nella collaborazione con lo studio Alemani e Bocchiola, tra i più rinomati in materia di Diritto Societario, all’interno del quale opera fino al 1994 quando decide di dare vita ad uno studio legale indipendente attivo nei settori del Diritto Commerciale, Fallimentare e Societario. La sua accresciuta competenza legale lo porta ad acquisire l’Equity Partnership dello studio NCTM che lo nomina responsabile del Dipartimento di Real Estate, in cui si specializza fondando nel 2005 lo Studio Legale Apollo & Associati. Quest’ultimo nel 2008 si vede incorporato nella realtà internazionale dello studio legale DLA Piper, dove, in qualità di Equity Partner, dirige la practice italiana di Real Estate. Riprendono nel 2012 le attività in autonomia dello Studio Legale Apollo & Associati, confermando ed accrescendo la propria posizione di protagonista all’interno del panorama immobiliare italiano ed estero. Davide Apollo approfondisce la professione di Avvocato grazie ai corsi della UCSD Business School (2003) e della Harvard Business School (2010), ricoprendo inoltre il ruolo di Docente presso l’Università Bocconi di Milano, alla cattedra di Contrattualistica del Master Real Estate.

Dettagli più approfonditi sulla carriera di Davide Apollo alla pagina H2Biz dell’Avvocato.

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L’agenzia marittima Cambiaso & Risso International, guidata da Paolo Risso, apre una sede operativa a Dubai

L’agenzia marittima Cambiaso & Risso International ha inaugurato la nuova sede operativa dedicata a servizi per navi cargo e per compagnie di crociera. Per l’Amministratore Delegato Giovanni Paolo Risso un importante successo per ampliare gli orizzonti all’interno di un mercato rilevante per l’intero settore marittimo.

Paolo Risso, Presidente e CEO di Cambiaso & Risso International

Paolo Risso e il successo dell’agenzia Cambiaso & Risso International nelle operazioni di espansione nei mercati del Middle East

Realtà fondata a Genova nel 1946, Cambiaso & Risso oggi è una tra le principali società in ambito globale attive nel settore dei servizi di agenzia marittima e logistici. Recentemente, sotto la guida dell’Amministratore Delegato Paolo Risso, la società ha ampliato ulteriormente i propri orizzonti all’interno del Medio Oriente, inaugurando la nuova sede operativa presso l’importante hub di Dubai. Dedicata ai servizi per navi cargo e compagnie di crociera, la nuova sede si identifica come punto di riferimento per l’area del Middle East e di tutto il subcontinente indiano, in particolare verso i porti attivi nell’Unione degli Emirati Arabi, Qatar, Oman, Bahrain, Kuwait ed Arabia Saudita. Per l’agenzia marittima guidata dall’AD Paolo Risso, l’apertura della nuova sede rappresenta un passo in avanti all’interno di un piano di sviluppo globale che guarda con particolare interesse all’Asia e al Medio Oriente, nonché all’ingresso presso nuovi mercarti emergenti.

Le dichiarazioni dell’AD di Cambiaso & Risso International, Paolo Risso

In occasione della presentazione della nuova sede operativa di Dubai, il Presidente e Amministratore Delegato Paolo Risso ha sottolineato quanto l’espansione all’interno del settore del Far East fosse già avviata dal 2011 con la presenza presso gli Hub di Singapore e Hong Kong. Il successo maturato da queste operazioni ha spinto Cambiaso & Risso International ad ampliare ulteriormente i propri orizzonti, rafforzando la presenza nel mercato del Middle East, diventato oggi un centro nevralgico per il settore marittimo e per il core business della società.

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Il percorso svolto in campo internazionale dal manager Nicola Savoretti

Nicola Savoretti è un manager che, nel corso della sua carriera, ha avuto occasione di acquisire importanti competenze di tipo gestionale all’interno del panorama internazionale.
Il manager Nicola Savoretti

Nicola Savoretti: il percorso in ambito internazionale

Nicola Savoretti, sino al 1977, vive e studia nella nota località sciistica di Courmayeur e in quell’anno decide di spostarsi a Monte Carlo, dove risiedono alcuni parenti, per proseguire la propria formazione presso un Collegio Francescano, superando con successo l’esame francese BEPC. L’anno successivo si muove nuovamente, questa volta nella città di Mosca, dove prende parte a un corso di studi all’interno di un istituto secondario superiore sovietico, concludendo il percorso due anni dopo. Nel 1980 riparte alla volta della Svizzera, dove è tenuto a sostenere un test all’interno della Federal Suisse per poter accedere all’università: riesce a concluderlo con successo e ha occasione di entrare all’Università degli studi di Ginevra e alla Webster University, concludendo un Master in Business Administration.

Nicola Savoretti: carriera e collaborazioni professionali

Il percorso professionale di Nicola Savoretti, in linea con quello formativo, si sviluppa quasi esclusivamente in ambito internazionale, consentendo al manager di acquisire importanti competenze all’interno del campo della cooperazione tra Paesi e della promozione in ambito turistico. Tra le principali esperienze si inserisce quella avviata nel 2005 per la promozione turistica russa all’interno della Thailandia, grazie alla quale è stato insignito di diversi e prestigiosi riconoscimenti da parte di entrambi i Paesi. Il grande impegno profuso nello svolgimento dei propri incarichi lo ha portato a ricevere la nomina a Presidente di EMERCOM, una struttura interamente dedicata alla fornitura di assistenza nel corso di gravi calamità e disastri naturali, ricevendo inoltre la medaglia d’argento da parte del Ministero della Protezione Civile russo.


Per maggiori informazioni relative alla carriera di Nicola Savoretti, visita il sito ufficiale del manager.

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Paolo Risso e la gestione del Molo Italia presso il porto di La Spezia

L’Associazione temporanea di imprese costituita dalle società Cambiaso & Risso, La Mercantile e SH. SE. Shipping Service, recentemente si è aggiudicata il bando di gara per la gestione dei servizi marittimi, logistici e doganali per navi da crociera e mega yacht presso Molo Italia, nel porto di La Spezia.

Paolo Risso, Presidente e CEO di Cambiaso & Risso International

Le dichiarazioni di Paolo Risso, CEO di Cambiaso & Risso International

La concessione acquisita dall’Associazione Temporanea di Imprese mediante una gara indetta dall’Autorità portuale di La Spezia con procedura aperta ha affidato alle società Cambiaso & Risso, La Mercantile e SH. SE. Shipping Services la piena gestione dei servizi marittimi per il Molo Italia per la durata di dieci mesi prorogabili. Operazione che porta alla nascita di un nuovo punto di riferimento nell’Alto Tirreno per la gestione dei servizi di sicurezza e doganali dedicati alle navi da crociera e ai super yacht. Paolo Risso ha sottolineato che tale servizio rappresenta per l’intero territorio ligure un’importante occasione dal punto di vista finanziario e turistico. Il porto di La Spezia gode di una posizione strategica per i collegamenti con le Cinque Terre, il Levante Ligure e la Versilia. L’Ati, costituita da società del panorama dello Shipping, presenta competenze complementari, idonee a gestire le attività di sicurezza per passeggeri, equipaggio e vettori, secondo gli obblighi previsti dall’International Ship and Port Facilities Security Code e ogni servizio doganale necessario a navi da crociera e per i super yacht superiori ai 40 metri.

L’internazionalizzazione promossa da Paolo Risso, CEO di Cambiaso & Risso International

Nato a Genova, classe 1955, Paolo Risso, conclusi gli studi in ambito classico, nel 1975 fa il suo ingresso nella storica agenzia marittima Cambiaso & Risso. Nel 2003, in veste di Presidente e Amministratore Delegato, Paolo Risso intraprende un processo di espansione ed evoluzione del core-business, acquisendo la connotazione di Cambiaso & Risso International. Presente in Italia, Francia, Principato di Monaco, Spagna, Slovenia, Singapore, Hong Kong ed Emirati Arabi Uniti, oggi la società guarda con interesse al mercato degli Stati Uniti, Europa del Nord e Indonesia.

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Disposizioni per il miglioramento del SSN secondo Marcella Marletta al Congresso della Sifo

Importante appuntamento sulla qualità del servizio sanitario, il Congresso della SIFO, giunto alla XXXVI edizione, ha visto l’intervento della dottoressa Marcella Marletta, esponente ministeriale.

Marcella Marletta, dirigente ministeriale

Marcella Marletta interviene al XXXVI Congresso SIFO

Il Congresso della Sifo (Società dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici delle Aziende sanitarie), nella sua XXXVI edizione, si è tenuto a Catania dal 22 al 25 ottobre. Il Centro Congressi “Le Ciminiere” ha ospitato una vasta gamma di iniziative e di manifestazioni, tra cui una sessione precongressuale, una poster session, due letture magistrali, un Talk Twitter, sei sessioni plenarie, quattordici sessioni parallele, un workshop Lab Movie e cinque lunch meeting. In chiusura dei lavori è stato infine proposto un talk show condotto dal giornalista Franco Di Mare, che ha diretto la discussione sui Livelli di Essenziali di Assistenza (LEA). All’interno delle proposte anche la tavola rotonda dal titolo “Sostenibilità e garanzia dei Livelli di Essenziali di Assistenza (LEA) alla luce della giurisprudenza”, a cui ha preso parte il Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute, Marcella Marletta. Ritenendo tale argomento di particolare importanza, la dottoressa è intervenuta in merito alla qualità e al livello di accessibilità offerte attualmente dall’assistenza sanitaria, in quanto questo può assumere funzione di indicatore della effettiva civiltà espressa da uno Stato. Per quel che riguarda l’Italia, la dottoressa Marcella Marletta ha delineato i provvedimenti ministeriali che verranno attuati al fine di incrementare la qualità del livello del SSN, individuati nella creazione di una Cabina di Regia per l’HTA, oltre che di una Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza nel Ssn i quali dimostrano l’esigenza di sorreggersi su una struttura solida che ne consenta il corretto funzionamento, insieme a dei collegamenti che si integrino in questo processo.

L’excursus professionale della dottoressa Marcella Marletta

La dottoressa Marcella Marletta consegue la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università la Sapienza di Roma, ottenendo in seguito la specializzazione in oftalmologia. Nel 1982 affronta e supera un concorso pubblico che le consente di entrare a far parte del Ministero della Sanità, dove inizialmente riceve incarichi di natura internazionale. Nel 1984 viene indirizzata su mansioni di farmacovigilanza, all’interno della Direzione Generale del Servizio Farmaceutico, con il compito di valutare ed osservare sperimentazioni cliniche dei prodotti di natura farmaceutica. Assume in seguito la carica di Vice Consigliere Ministeriale della Direzione Generale dell’Igiene pubblica, a cui segue il titolo di Direttore della Divisione II nella Ex Direzione generale degli ospedali del Ministero della Sanità, che la vede incaricata di occuparsi di situazioni di emergenza e di maxi emergenza. Divenuta nel 1997 Direttore dell’Ufficio Dispositivi Medici, assume la responsabilità del monitoraggio delle attività comunitarie per mantenere l’aggiornamento sulle normative europee, ricevendo nel 2004 la nomina a Direttore dell’Ufficio VII della Direzione Generale Farmaci e Dispositivi Medici del Ministero della Salute, ovvero responsabile dei presidi medico-chirurgici e dei prodotti sanitari che valuta e controlla. Marcella Marletta assume l’incarico attuale nel 2011, quando viene nominata Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico presso il Ministero della Salute.

Informazioni aggiuntive su Marcella Marletta al profilo Viadeo della dottoressa.

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Investire in Italia per il futuro del Paese: Davide Serra al forum Ambrosetti

Investire in Italia è sinonimo di fiducia nelle giovani e competenti menti dei nostri neo-laureati e nelle piccole-medie imprese non quotate, che esauriscono la maggior parte della richiesta di occupazione del Paese: così Davide Serra in occasione del 41mo forum di Ambrosetti.

Il manager Davide Serra

Davide Serra al forum Ambrosetti 2015

Giunto alla propria 41ma edizione, il forum The European House, tenuto da Ambrosetti nel suggestivo contesto di Cernobbio, ha trattato quest’anno la tematica “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”. Tra le figure di spicco intervenute al convegno, ovvero rappresentanti delle istituzioni e del Governo, esperti, professionisti e importanti esponenti pubblici, figura anche l’Amministratore Delegato di Algebris Investments, Davide Serra. La visione da lui espressa, in relazione alle strategie di crescita per il futuro, verte sui temi della creazione di occupazione, per poter dare occasione ai giovani talenti italiani di dimostrare il proprio alto valore. Questi, infatti, possono essere considerati come un’ottima opportunità di investimento, in quanto menti dalle competenze molto alte che si propongono con un’offerta decisamente minore rispetto alle risorse europee o statunitensi. In tal senso, è necessario offrire loro il giusto spazio all’interno del mercato del lavoro italiano, per poter assicurare un futuro al Paese, poiché, afferma Davide Serra, solo garantendo lavoro il Paese progredisce, perché solo grazie allo svolgimento di una professione si creano chance di carriera ed avanzamento per ognuno. A tal fine, Algebris Investments ha in progetto un piano di investimenti a livello istituzionale in favore delle piccole-medie imprese italiane non quotate: l’obiettivo è di dare respiro alle realtà aziendali e imprenditoriali nostrane che, di fatto, costituiscono lo scheletro dell’economia italiana, in quanto forniscono il 70% dell’occupazione.

Davide Serra: biografia e iter professionale

La carriera di Davide Serra prende avvio nel 1995, a seguito del conseguimento della Laurea con lode presso l’Università Bocconi di Milano, alla quale più avanti faranno seguito altri titoli accademici, quali il Master CEMS e studi presso la HEC francese, la UCLN belga, nonché in istituti superiori norvegesi. Inserito da UBS all’interno del gruppo di ricerca sulle banche, in qualità di analista senior, grazie ai progetti M&A e agli IPO condotti, risulta annoverato nelle classifiche di Institutional Investor e di Extel tra i migliori analisti del biennio 1998-2000. Incaricato come Managing Director presso Morgan Stanley, assume la responsabilità di coordinare i team di ricerca relativi alle banche europee, nonché alle banche internazionali. Forte delle esperienze professionali altamente formative, fonda agli albori del 2006 l’hedge fund internazionale Algebris Investments, con quartier generale a Londra, di cui è ancora oggi Amministratore Delegato. Tra i differenti riconoscimenti ricevuti si riconoscono l’inserimento tra gli analisti finanziari di maggiore influenza in Europa per il comparto bancario, per il periodo che intercorre tra il 1999 e il 2006, oltre alla nomina quale “Young Global Leader” assegnata dal World Economic Forum. Nel privato, Davide Serra è grande appassionato di sport (pratica la pallavolo a livello agonistico in gioventù, per dedicarsi attualmente a sci fuoripista ed arrampicata), oltre a figurare come co-fondatore, in compagnia della moglie, dell’associazione benefica rivolta agli orfani della Tanzania centrale, “Hakuna Matata”.

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