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Archive for Costume e società

Piazza della Vittoria 8 Genova: Renzi sulle pensioni

Dopo le dichiarazioni di Boeri delle settimane scorse, Piazza della Vittoria 8 Genova continua a seguire il tema pensioni e flessibilità. Proprio ieri il premier Renzi è intervenuto sull’argomento pensioni nella diretta #Matteorisponde su Twitter e Facebook da Palazzo Chigi. Rispondendo a migliaia di domande poste dai cittadini Renzi traccia una linea di quello che è lo stato dell’opera della riforma delle pensioni allo studio del governo. Ecco i punti principali riassunti per voi da Piazza della Vittoria 8 Genova.

Alzare le pensioni minime e erogare 80 euro in più al mese a chi prende la pensione minima è la manovra allo studio dell’esecutivo, che ha intenzione di privilegiare il ceto medio e le famiglie. Nonostante le promesse del governo il settore pensionistico resta l’unico a non aver beneficiato di una revisione. Piazza della Vittoria 8 Genova ricorda che le novità nel 2016 sono veramente irrisorie, in quanto si attendeva un intervento con la legge di stabilità che invece non c’è stato.

Tra le novità introdotte Piazza della Vittoria 8 Genova ricorda l’opzione donna e la salvaguardia in favore degli esodati. Rimane fuori tuttavia il punto focale della questione: la flessibilità in uscita. Renzi dichiara “Il ricalcolo delle pensioni con il contributivo lo facciamo, ma non possiamo ammazzare chi va in pensione con il retributivo. Io ho interesse al sistema contributivo, ma non possiamo tagliare le gambe a gente che ha maturato legittime aspettative. Dobbiamo trovare un legittimo punto di sintesi, ci stiamo lavorando”. Sulla flessibilità in uscita dichiara: “È stata aumentata l’età pensionabile con un salto molto forte per le conseguenze della legge Fornero. Noi stiamo studiando un meccanismo che, mantenendo i conti in pareggio, consenta la flessibilità in uscita ma è un tema delicato e lo annunceremo solo quando avremo i numeri a posto”.

Continuate a seguire Piazza della Vittoria 8 Genova per i prossimi aggiornamenti sul tema delle pensioni.

 

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Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze allo Scoppio del Carro

Le coinquiline di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze parteciperanno allo scoppio del carro di Pasqua 2016. Abbiamo appena appreso che l’allarme terrorismo non risparmierà nemmeno la tradizione più cara a Firenze: i cani antiesplosivo e i tiratori scelti saranno presenti per garantire la sicurezza.

Noi di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze, che siamo fuorisede, siamo molto interessate a questo genere di manifestazioni e rievocazioni storiche.  L’origine del carro è legata a Pazzino de’ Pazzi, crociato che andò a difendere la Terra Santa nel 1099. Una volta tornato a Firenze riportò tre frammenti del Santo Sepolcro che da allora vennero utilizzati come pietra focaia per accendere il fuoco pasquale in segno di Risurrezione. Ai danni della famiglia Pazzi venne applicata la damnatio memoriae da parte di Lorenzo Il Magnifico, che fece distruggere qualsiasi riferimento ai rivali.

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Lo scoppio del carro è una splendida tradizione simbolica, che noi di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze abbiamo seguito anche lo scorso anno. Il carro, scortato dai figuranti in costume del corteo storico della Repubblica di Firenze, arriva in piazza del Duomo trainato da quattro buoi infiorati.

In Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze apprendiamo che la manifestazione si svolgerà regolarmente senza cambi di programma, ma saranno raddoppiate le misure di sicurezza. Inizialmente le unità cinofile perlustreranno la zona per bonificarla, poi i controlli continueranno con agenti in borghese sparsi tra la folla e tiratori scelti in posizione. Le immagini dell’evento saranno riprese da telecamere di sorveglianza , che trasmetteranno in tempo reale alla sala operativa dell’evento.

Noi di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze anche quest’anno ci riuniremo tutte in piazza per assistere allo scoppio del carro.

 Con amore

Sveva

 

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Pasqua romana con Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma

Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vuole dare dei suggerimenti a chi, come noi, ha deciso di rimanere a Roma durante le festività pasquali. Di solito in occasione delle feste si registra l’esodo dalle città e questa è l’occasione giusta per muoversi in controtendenza e godersi la città.

Le giornate di Pasqua e Pasquetta potrebbero essere le giornate ideali per scoprire gli angoli più nascosti di Roma, i suoi tesori ed i suoi segreti, senza il solito caos giornaliero. Certamente, dato l’inizio della primavera, la Capitale sarà presa d’assalto dai turisti, ma noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vi assicuriamo che basta allontanarsi dai circuiti turistici tradizionali per non trovare affollamenti.

I luoghi meno conosciuti hanno sempre un grande fascino, perché ci fanno dimenticare di essere immersi nelle abitudini cittadine e ci danno l’impressione di essere tornati turisti per un giorno. Noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vi consigliamo di fare un’escursione alla Casina delle Civette, un castello liberty e surreale che si trova all’interno di Villa Torlonia. Le festività potrebbero anche essere l’occasione per passeggiare alla ricerca delle opere di street art, che sono dipinte nei quartieri meno centrali e periferici.

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Per gli amanti dei musei, Roma offre moltissime possibilità di intrattenimento culturale, tra cui l’apertura straordinaria dei Musei Civici, voluta direttamente dal commissario straordinario Tronca. Le esposizioni presenti a Roma durante il periodo pasquale sono: Botero, “Via crucis. La passione di Cristo” al Palazzo delle Esposizioni, Correggio e ParmigianoL’arte del cinquecento a Parma” alle Scuderie del Quirinale e la mostra sui Macchiaioli al Chiostro del Bramante.  I musei aperti gratuitamente invece saranno il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, il Museo Napoleonico e il Museo delle Mura, tra i più importanti.

L’offerta di Roma per Pasqua e Pasquetta è veramente ampia: noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma consigliamo alle famiglie di visitare il Bioparco, che per l’occasione ha organizzato quattro giornate dedicate a spettacoli teatrali e animazione.

Se siete interessati alla musica sacra Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vi consiglia di non perdere il Festival di Pasqua, arrivato alla sua diciannovesima edizione, che riempirà tutte le basiliche e le chiese romane.

Buona Pasqua romana da Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma!

 

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Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze cerca destinazione per Pasquetta

La grande famiglia di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze per il pranzo di Pasqua si ricomporrà al completo: anche Vanni tornerà da Via Borra 29 Livorno per passare le festività di Pasqua con noi. Giulia si è offerta di cucinare un menù tradizionale pasquale con delle rivisitazioni moderne: avremo un banchetto degno di un re! L’unica coinquilina di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze che non potrà apprezzare le prelibatezze preparate da Giulia sarà Lara. Nelle sue condizioni non si potrà certo permettere di abbuffarsi, ma deve avere un’alimentazione regolare e sana!

Sabrina invece approfitterà del pranzo “in famiglia” per farci conoscere il suo nuovo ragazzo. Si chiama Stefano, è di Montecatini Terme e anche lui è un cuoco. In questa casa c’è un amore sconfinato per la cucina, speriamo solo che non ci porti ad ingrassare! Il giorno di Pasqua sarà bellissimo ritrovarci tutti insieme dopo così tanto tempo e sederci alla tavola di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze come una vera famiglia.

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Il problema viene adesso: e per il lunedì di Pasquetta cosa possiamo fare? Non abbiamo proprio idee! Avevamo pensato inizialmente di andare al mare, ma dato che quest’anno le festività pasquali sono a marzo, non c’è il clima giusto per andare in spiaggia. Vorremmo evitare i luoghi molto affollati e i classici pic-nic nei parchi di Firenze.

Di restare in Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze proprio non se ne parla: non possiamo mica poltrire tutto il giorno! Ma allo stesso tempo non possiamo nemmeno allontanarci tanto per via di Lara. Non ce la sentiamo di lascirla sola e se mai (nella malaugurata ipotesi in cui) dovesse succedere qualsiasi inconveniente vorremmo essere vicini per poterla portare subito dal veterinario.

Forse potrebbe essere l’occasione per visitare meglio la città che ci ospita da ormai diversi anni, per goderci quegli angoli nascosti che solo i turisti e gli appassionati riesco a scovare. Potrebbe essere interessante anche per Stefano visitare meglio Firenze e godersi i musei aperti nel pomeriggio.

Come sempre, già lo so, ci troveremo a decidere all’ultimo momento. Questo è un difetto di famiglia qui in Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze!

Con amore

Sveva

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Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma: domenica a Porta Portese

Avete mai visitato un tipico mercato romano? Noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vi guidiamo alla scoperta del mercato di Porta Portese, il più grande della città.  Il mercato domenicale si stende da via Portuense a via Ippolito Nievo, toccando viale Trastevere e arrivando fino a Piazza di Porta Portese, da cui prende il nome. Anticamente nella zona era presente il porto fluviale delle città, a prova della vocazione commerciale di questa parte di Roma.

Il più famoso mercato non alimentare romano nasce come mercato delle pulci, come nuova sede della borsa nera che si teneva a Campo de’ Fiori.  In questo luogo “i romani de Roma” potevano vendere, comprare e barattare gli oggetti più strani. Oggi agli ambulanti romani si sono aggiunti marocchini, indiani e cinesi, che rendono il mercato di Porta Portese uno dei più multietnici d’Italia. La visita domenicale a Porta Portese è l’attività preferita da turisti, romani e stranieri.

Lo stato della zona non è dei migliori, ma per noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma il mercato conserva tutto il suo fascino popolare e verace che lo fece diventare immortale nella canzone composta da Claudio Baglioni negli anni settanta. L’atmosfera vivace, tipicamente romana, è stata fonte d’ispirazione per registri, scrittori e cantanti. Porta Portese è famosa per la vastità della sua offerta: qui si ha la possibilità di trovare gli oggetti più impensabili.

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A Porta Portese per tutti, ambulanti e clienti, valgono le leggi universali dei mercati di strada: si può contrattare sul prezzo, si possono chiedere sconti, si può toccare tutto senza comprare niente.

Nonostante i borseggiatori che ogni domenica sgusciano tra i visitatori, il mercato di Porta Portese vale una visita. Il mercato apre i battenti tutte le domeniche alle 6:00 della mattina fino alle 14:00 : noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vi consiglaimo di organizzarvi, perché risaputamente i migliori affari si fanno all’orario di apertura o a quello di chiusura.

 

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Festa della Liberazione: le novità da Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma

Oggi noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vogliamo raccontarvi “La storia più bella”, come è stata definita, quella che si celebra lunedì 25 aprile a Roma, in ricordo della Liberazione. Quest’anno la ricorrenza celebra i 71 anni della Liberazione italiana dall’occupazione nazifascista e Roma, come è ovvio che sia, è al centro delle celebrazioni.

Sarà piazza del Campidoglio, proprio qui vicino a Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma, ad essere al centro degli eventi che ricordano i fatti e scavano nella memoria attraverso le parole dei protagonisti. Ancora non si sanno i dettagli dei festeggiamenti di quest’anno, che saranno resi noti tra qualche settimana.

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Noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vogliamo raccontarvi le celebrazioni dell’anno scorso, che hanno coinvolto tutta la città di Roma in un insieme di eventi culturali per festeggiare la ricorrenza dei 70 anni dalla Liberazione.

L’amministrazione capitolina aveva deciso di dedicare la festa a due personaggi che hanno fatto la storia della Liberazione di Roma e che erano recentemente scomparsi:  il comandante partigiano ed ex presidente dell’Anpi, Massimo Rendina, e Elio Toaff, ex partigiano e rabbino capo.

L’iniziativa in Campidoglio ha coinvolto tutte le forze che si richiamano ai valori dell’antifascismo, con in prima linea le associazioni di partigiani e combattenti. All’evento centrale celebrato in Campidoglio hanno fatto da corredo tutta una serie di micro eventi culturali sparsi per la città che avevano come tema il cinema, la cultura e la danza.

Quest’anno noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma speriamo che le celebrazioni per la ricorrenza del 25 aprile siano sobrie e allo stesso tempo di spessore culturale per trasmettere alle nuove generazioni il senso della libertà e della democrazia.

Per sapere il programma completo della festa della Liberazione 2016 continuate a seguire noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma.

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Voglia di primavera in Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze

Che bella giornata di sole qui in Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze!

E la giornata è ancora migliore considerando che è venerdì. Con questo bel tempo quasi mi verrebbe voglia di fare una gita fuori porta. Vediamo cosa possiamo programmare….

Le altre inquiline di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze questo fine settiamana sono messe abbastanza bene. Giulia non è di turno al ristorante perchè ha passato a lavoro gli ultimi tre weekend. Ha chiesto alla sua collega sous-chef di sbrigarsela da sola questa settimana per godersi un pò di meritato riposo. Sabrina invece, che di professione fa la parrucchiera, questo weekend approfitterà di alcuni lavori di ammodernamento che si svolgono all’interno del negozio dove lavora per rilassarsi un pò. Per quanto riguarda Lara, lei è decisamente sempre disponibile quando si tratta di stare all’aria aperta e fare delle lunghe passeggiate.

Quindi penso proprio che questa sera proporrò alle mie 3 fantastiche coinquiline di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze una gita fuori porta per questo sabato! La Toscana è piena di bellissimi posti da visitare, anche senza allontanarci troppo da Firenze. È da molto tempo ad esempio che mi piacerebbe visitare Montecatini Terme.

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Montecatini Terme è famoso per essere un’importante stazione termele e per la buona cucina. A proposito, penso che se andremo la usufruiremo del servizio di catering in cui Giulia ha cominciato a muovere i primi passi da chef. Si chiama eNelMondo e ora è sotto la sapiente giuda di un’altra chef (anche lei si chiama Giulia, che combinazione!).  Da Firenze e Montecatini Terme ci sono solo 44 minuti di treno e si può benissimo andare e tornare in una giornata. Già mi vedo insieme a Giulia, Sabrina e Lara nel relax di una spa, con una buonissima centrifuga di frutta in mano.

Ok, mi sto montando troppo la testa. Prima devo parlarne con le mie coinquiline. Stasera a cena in Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze farò loro la mia proposta e vediamo se questa gita a Montecatini s’ha da fare o meno.

Vi farò sapere presto.

Con amore

Sveva

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Clayton collezione uomo primavera estate 2016

Come ci vestiremo la prossima Primavera Estate?
Cosa non potrà mancare nel nostro guardaroba?
Queste sono le domande che ogni uomo dovrebbe porsi.

L’imminente stagione primavera/estate 2016 scandita dai grandi eventi della moda milanese, dal Pitti Immagine Uomo alla
Settimana della Moda, ha visto affermarsi per l’abbigliamento uomo varie tendenze che daranno nuova vita alle varie linee oufit
per uomo, che vedranno tagli morbidi e mossi, con nuovi colori per pantaloni e completi in generale.

La nuova stagione primavera/estate 2016 vedrà dominare nell’abbigliamento uomo il colore verde, molto presente nelle passerelle
milanesi della moda uomo, conquistando ogni capo d’abbigliamento, dalle camicie agli shorts, dai pullover di cotone alle T Shirt
uomo con tonalità intense o sfumate in grado di sposarsi alla perfezione con qualsiasi incarnato.

Altro elemento distintivo della recente collezione di moda maschile è rappresentato dallo stile safari, con un particolare
rimando all’Oriente, che vede camicie dai colori chiari, pantaloni color khaki, sahariane color sabbia alle grandi borse da
viaggio.

I capi per l’abbigliamento uomo che anche nella recente stagione primavera/estate 2016 si mantengono sulla cresta dell’onda sono
principalmente il bomber, il denim ed il parka, ispirati allo street style.

Clayton presenta nella propria collezione capi di abbigliamento uomo in fantasia tropical con disegni e scritte che rimandano
immediatamente agli USA, con giacche in stile college e camicie e T-shirt comode, e molto colorate.

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Concorso fotografico Packlick: una giuria d’eccellenza

Una giuria d’eccellenza per “Packlick, concorso fotografico 2016 – Memorial Giuseppe Meana”. Ecco la breve intervista ai giurati Fabio Castelli, Piero Gemelli, Barbara Frigerio, Eliana Farotto, Emilio Albertini e Anita Cattania Meana sugli elementi costitutivi di questo concorso, ovvero la fotografia di alta qualità, il talento giovanile e la sostenibilità del packaging cartaceo

“Packlick, concorso fotografico 2016 – Memorial Giuseppe Meana” può vantare una giuria composta da eccellenze provenienti da diversi settori. Il mondo della fotografia è rappresentato da Fabio Castelli, ideatore e direttore MIA Photo Fair, collezionista d’arte e di fotografia; Piero Gemelli, fotografo professionista, St. Fotografico Piero Gemelli e Barbara Frigerio, titolare Barbara Frigerio Contemporary Art Gallery, mentre il mondo del packaging ha tra i giurati Emilio Albertini, Presidente Gifasp e Anita Cattania Meana, socia di Pusterla 1880 e fotoamatrice; il mondo della sostenibilità, infine, è rappresentato da Eliana Farotto, responsabile Ricerca & Sviluppo Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, uno dei organismi più attivi sul fronte della lotta per la sostenibilità.

Ecco cosa pensano di alcuni temi fondanti il concorso Packlick i sei giurati del contest. Sul panorama della fotografia d’autore in Italia e sul ruolo che giocano i giovani, Fabio Castelli afferma che “l’espansione e la diffusione di gallerie dedicate, la maggiore attenzione dei musei, pubblici e privati e il formarsi di un collezionismo specifico sono tutti elementi che hanno contribuito a far uscire la fotografia italiana da una condizione di minorità, creando un habitat in cui i maestri affermati hanno visto riconosciuta la loro importanza, anche all’estero e una larghissima schiera di giovani generazioni di fotografi hanno potuto giovarsi di migliori condizioni per farsi conoscere. La mia convinzione è che il panorama attuale della fotografia d’autore in Italia goda di ottima salute, ricco di autori validi, di nuove proposte, di fermenti che nascono e si coltivano anche grazie alla sprovincializzazione del settore, dovuta alla maggiore possibilità di movimento e interscambio internazionale”. “La fotografia sta vivendo un nuovo rinnovato momento di gloria con la facilità di accesso al mezzo, grazie al digital e agli smartphone e sta divenendo davvero uno strumento/linguaggio a disposizione di tutti” sostiene Piero Gemelli; “ovviamente i giovani di oggi, come mai prima, nati in un mondo che vive, respira, produce e ‘sputa’ immagini continuamente, sono la speranza del cambiamento e dell’evoluzione culturale del mezzo… Hanno un’infinita possibilità di comunicare con un linguaggio davvero universale ed immediato”. Barbara Frigerio è invece convinta che “la maggior parte dell’attenzione riservata alla fotografia d’autore in Italia viene data ai grandi maestri del ‘900 mentre purtroppo poco spazio è riservato ai giovani”.

Per quanto riguarda il talento giovanile, legato anche ad una maggiore consapevolezza sui temi ambientali, che il concorso Packlick vuole premiare, Eliana Farotto pensa che “un numero sempre crescente di brand richiede all’imballaggio di trasmettere ai consumatori i valori ambientali dei loro prodotti; le aziende cartotecniche devono perciò essere creative e propositive”. “Largo ai giovani!!” esclama Emilio Albertini. “Il futuro del pianeta è nelle loro mani. Packlick è un’occasione per sostenere e premiare i giovani talenti attraverso questo semplice messaggio: il packaging è una risorsa, non uno spreco!”. Anita Cattania Meana evidenzia infine come sia “molto importante spingere i giovani ad utilizzare la macchina fotografica, soprattutto a livello qualitativamente più alto rispetto a quello a cui sono abituati, cioè all’utilizzo dei cellulari, con i quali si fanno fotografie ormai ovunque. E’ perciò necessario cercare di trasmettere ai ragazzi il gusto di fare una bella foto in partenza, senza pensare che sia aggiustabile in un secondo momento con Photoshop. Packlick vuole inoltre scoprire e far emergere il talento, che a volte sorge da fonti inaspettate e che va valorizzato al 100%. Il talento si nutre anche di studio e di tecnica ma supera quest’ultima; in ambito fotografico significa azzeccare la scelta di dove fare il click”.

Per quanto invece riguarda la fotografia di qualità e gli elementi che la determinano, Fabio Castelli la considera “non episodica, un lampo solitario, una fotografia azzeccata; ritengo invece che debba far parte di un progetto più ampio in cui si riconosce il metodo e lo stile dell’autore. Le fotografie di un progetto devono inoltre essere materialmente presentate in maniera ineccepibile secondo i parametri, almeno quelli basilari, del mercato dell’arte: stampa certificata di qualità; dichiarazione della eventuale (e preferibile) tiratura; curatela di un critico che ne sottoscriva il senso e affidamento a una galleria che ne garantisca la produzione e la diffusione”. Secondo l’opinione di Piero Gemelli, gli elementi che determinano una foto di alta qualità “sono molteplici e difficili da elencare e talvolta apparentemente contraddittori: da una parte il contenuto dell’immagine, la storia raccontata, dall’altra il linguaggio con cui la si racconta, le parole e poi la grammatica e la sintassi ovvero la tecnica e l’uso ragionato e motivato della stessa …”. “La qualità di una fotografia è determinata dalla padronanza tecnica unita, ovviamente, alla personalità dell’autore. Senso artistico e tecnica sono due elementi imprescindibili” evidenzia Barbara Frigerio mentre Anita Cattania Meana spiega che “fotografia di qualità significa ricercare a priori una certa inquadratura, luce, profondità di campo, messa a fuoco e non aggiustarla a posteriori. La fotografia di qualità, infatti, è tale perché è preparata e non dipende dal colpo di fortuna; solo in questo modo diventa una forma d’arte”.

Sul concept ‘packaging, comunicazione e sostenibilità’ alla base del concorso, invece, intervengono Eliana Farotto che ricorda che “Giuseppe Meana, a cui il concorso è dedicato, ha saputo coniugare lusso e sostenibilità nei pack da lui progettati e questo è un importante messaggio da trasmettere ai giovani progettisti” e Emilio Albertini che sottolinea come “è ovvio che un concorso fotografico sul packaging cartaceo debba premiare innovazione, funzionalità, estetica, comunicazione e design. Noi di Gifasp, riconducendoci alla nota campagna attuata per Expo Milano 2015 ‘La cultura della protezione e della sostenibilità’, abbiamo deciso di premiare anche concetti quali riciclabilità, riutilizzo, conservazione e protezione”.

Concorso fotografico Packlick: chiusura delle iscrizioni il 27 aprile 2016.

Info: http://www.packlick.it/; press@packlick.it

“Packlick, concorso fotografico 2016 – Memorial Giuseppe Meana” è organizzato da Gifasp – Assografici in collaborazione con l’azienda Pusterla 1880 Spa e sponsorizzato da Comieco, A.De Robertis & Figli, Box Marche, Cartotecnica Goldprint e Tecnocarta.

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Via Borra 29 Livorno alla scoperta della Val d’Orcia

Oggi noi di Via Borra 29 Livorno vi portiamo alla scoperta di uno dei luoghi più visitati della nostra magnifica Toscana. Oggi parliamo della Val d’Orcia, immersa tra le colline senesi, uno dei luoghi più fotografati della regione e quello che porta alta nel mondo l’immagine della Toscana.

Il paesaggio della Val d’Orcia è stato inserito nel 2004 nella World Heritage List dell’Unesco ed è il setting di moltissimi film da sogno, tra cui il più famoso è Il Gladiatore. La Val d’Orcia è un connubio tra arte e paesaggio, tra natura e cultura. Secondo l’Unesco questa valle è un esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel Rinascimento rispecchiando gli ideali del buon governo tipici della città-stato italiana, gli stessi che sono i protagonisti del famoso ciclo di affreschi “Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo” di Ambrogio Lorenzetti esposto al Palazzo Pubblico di Siena.

La colline ricoperte di vigneti e oliveti si uniscono ai tradizionali viali di cipressi, che formano un patrimonio agreste conosciuto in tutto il mondo. La storia della Val d’Orcia è legata alla via Cassia, l’antica strada romana che collegava Roma con il nord Italia e che attraversa trasversalmente tutto il territorio.

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I comuni più pittoreschi e caratteristici immersi nella Val d’Orcia che per noi di Via Borra 29 Livorno valgono una visita sono Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia. Questi comuni hanno dato vita al Parco della Val D’Orcia per tutelare l’ambiente e promuoverne il marchio territoriale

La regione ha una ricchezza enogastronomica che è unica in Italia: il pecorino di Pienza, l’olio Castiglione d’Orcia, i salumi di Cinta Senese di Radicofani e il Brunello di Montalcino sono solo alcuni dei più famosi prodotti che potrete assaggiare.
Vi potete sbizzarrire nel ricercare la soluzione di vacanza più adatta alle vostre esigenze: dal weekend in agriturismo nel pieno relax della campagna, alla settimana di benessere alle terme, fino al tour enogastronomico della regione, passando per il soggiorno tra sport e natura in bicicletta. Ogni tipo di turista sarà accontentato.

Partite con noi di Via Borra 29 Livorno alla scoperta della Toscana, tra il verde della Val d’Orcia.

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