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Studio Legale Crespi di Busto Arsizio (Varese): da oltre 50 anni specializzati in Diritto Privato

Se cerchi un avvocato a Varese affidati allo Studio Legale Crespi: situato a Busto Arsizio, dal 1958 mette a disposizione la propria competenza per offrire ai propri clienti il miglior servizio in ambito del Diritto Privato

Lo Studio Legale Crespi è attivo a Busto Arsizio e serve clientela in tutta la Provincia di Varese, la Regione Lombardia, la Regione Piemonte e il Nord d’Italia, sin dal 1958.
In quell’anno l’Avvocato Ezio Crespi, già nella storica sede di Via Fratelli d’Italia n.3, iniziava a esercitare la professione di Avvocato a Busto Arsizio diventando, con il trascorrere degli anni, un punto di riferimento sempre più consolidato nel campo del Diritto Privato.

Studio Legale Varese

Le competenze dello Studio Legale Crespi di Varese

Il Diritto Civile regola i rapporti intersoggettivi tra i singoli in relazione alla sfera patrimoniale, personale e familiare. Esso si sostanzia nell’insieme di norme che regolano i rapporti tra privati in materia delle persone (fisiche e giuridiche) e della famiglia, delle successioni a causa di morte, delle obbligazioni, dei contratti e della responsabilità civile.
Le materie trattate dallo Studio Legale Crespi, che ha a disposizione veri e propri esperti in ciascuno dei settori seguiti, spaziano in tutti i rami del Diritto Privato, in particolare il Diritto delle Persone e della Famiglia, il Diritto delle Successioni, il Diritto Contrattuale, il Diritto Societario, il Diritto Commerciale, il Diritto del Lavoro, il Diritto delle Assicurazioni e il Diritto Fallimentare.
Vengono seguite con assoluta competenza e dedizione pratiche di Separazione Personale Consensuale e Giudiziale e di Divorzio Congiunto e Giudiziale, con particolare attenzione alla Tutela dei Minori, pratiche di studio, progettazione, redazione e assistenza per la sottoscrizione di qualsiasi genere di contratto, instaurazione di procedure di Sfratto per Morosità e per Finita Locazione, con assistenza sino all’effettivo Rilascio dell’immobile, pratiche con riferimento alla Gestione Societaria e ai Rapporti tra i Soci, sia con riguardo alle Procedure di Scioglimento e Liquidazione delle Società, di Responsabilità degli Amministratori e dei Liquidatori, alla Concorrenza Sleale e al Fallimento e molto altro.

Lo Studio Legale Crespi di Varese, con sede in Busto Arsizio, è a tua disposizione per qualsiasi informazione o consulenza.

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Pasqua romana con Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma

Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vuole dare dei suggerimenti a chi, come noi, ha deciso di rimanere a Roma durante le festività pasquali. Di solito in occasione delle feste si registra l’esodo dalle città e questa è l’occasione giusta per muoversi in controtendenza e godersi la città.

Le giornate di Pasqua e Pasquetta potrebbero essere le giornate ideali per scoprire gli angoli più nascosti di Roma, i suoi tesori ed i suoi segreti, senza il solito caos giornaliero. Certamente, dato l’inizio della primavera, la Capitale sarà presa d’assalto dai turisti, ma noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vi assicuriamo che basta allontanarsi dai circuiti turistici tradizionali per non trovare affollamenti.

I luoghi meno conosciuti hanno sempre un grande fascino, perché ci fanno dimenticare di essere immersi nelle abitudini cittadine e ci danno l’impressione di essere tornati turisti per un giorno. Noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vi consigliamo di fare un’escursione alla Casina delle Civette, un castello liberty e surreale che si trova all’interno di Villa Torlonia. Le festività potrebbero anche essere l’occasione per passeggiare alla ricerca delle opere di street art, che sono dipinte nei quartieri meno centrali e periferici.

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Per gli amanti dei musei, Roma offre moltissime possibilità di intrattenimento culturale, tra cui l’apertura straordinaria dei Musei Civici, voluta direttamente dal commissario straordinario Tronca. Le esposizioni presenti a Roma durante il periodo pasquale sono: Botero, “Via crucis. La passione di Cristo” al Palazzo delle Esposizioni, Correggio e ParmigianoL’arte del cinquecento a Parma” alle Scuderie del Quirinale e la mostra sui Macchiaioli al Chiostro del Bramante.  I musei aperti gratuitamente invece saranno il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, il Museo Napoleonico e il Museo delle Mura, tra i più importanti.

L’offerta di Roma per Pasqua e Pasquetta è veramente ampia: noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma consigliamo alle famiglie di visitare il Bioparco, che per l’occasione ha organizzato quattro giornate dedicate a spettacoli teatrali e animazione.

Se siete interessati alla musica sacra Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma vi consiglia di non perdere il Festival di Pasqua, arrivato alla sua diciannovesima edizione, che riempirà tutte le basiliche e le chiese romane.

Buona Pasqua romana da Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma!

 

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Oltre il semplice gioco: The Coaching Game

Una confezione decisamente affascinante, fatta in stoffa e formata da 65 carte fotografiche incredibili, un libro di 165 pagine, quattro carine di processo ed un focus notes. Così, a prima vista, sembrerebbe un semplice gioco. E The Coaching Game è, in effetti, un gioco, utile e gradevole sia alla vista che al tatto.

The Coaching Game non è uno strumento volto solamente allo sviluppo in azienda, ma può essere usato anche a livello personale. Il gioco porta il soggetto a pensare fuori dalle proprie idee, liberandosi dagli schemi e aprendosi a nuove possibilità di cambiamento, crescita, ed espansione.

Ideato nel 2006 da Yaron Golan ed EfratShani, fondatori di Points of You, da allora sono stati venduti 200.000 kit in ben 147 Paesi. Dopo essere stato tradotto in 18 lingue, ora è disponibile, grazie a www.points-of-you.it, anche in italiano.

The Coaching Game può essere utilizzato individualmente, in gruppi di grandezza variabile (fino ad oltre 100 persone) e adattato a diverse situazioni. La sua grandezza sta nell’agevolare il processo di pensiero e di comunicazione, che lo rende uno strumento utile per Life & Business Coach, Formatori, Terapisti, Manager, Psicologi, Counselor, CEO.
Inoltre, si può usare anche con gli amici, perché rimane comunque un gioco.
The Coaching Game consente di andare incontro sia a noi stessi, sia agli altri, perché permette di fermarci a pensare un momento, col tentativo di andare più infondo al nostro inconscio e migliorare i nostri punti di vista.

The Coaching Game è un gioco che permette un’analisi profonda sulle questioni e i processi più significativi nella nostra vita, portandoci alla coscienza e all’azione di nuovi modi di pensare. Tenendo in considerazione che ci sono molto punti di vista diversi per ogni situazione, The Coaching Game aiuta a cogliere le diverse sfumature, rispetto a ciò che percepiamo normalmente. La forza di concepire e pensare da diverse angolazioni è una parte fondamentale del nostro processo di crescita personale, perché ci permette di generare soluzioni diverse, quindi nuovi risultati
Il cambiamento avviene solo quando siamo pronti a guardale le cose da altri punti di vista. La prospettiva è una parte significativa e inseparabile per il processo di crescita ed espansione.
Sempre più persone, così come in Italia, sono interessate ad occuparsi di “sé stessi”. The Coaching Game è stimolante e divertente proprio perché è accessibile a tutti. L’evocazione delle domande porta alla scoperta dei lati più profondi del nostro Io e ad una nuova consapevolezza di sé. Una grande sfida, quella che si propone Points of You Italia.

Points of You Italia intende formare facilitatori abilitati ad un uso professionale di The Coaching Game, attraverso seminari e corsi, grazie anche all’esperienza personale. Perché il gioco, aiuta a crescere…

 

 

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Valore BF: il fornitore unico anche per le aziende di Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona e Verona!

Valore BF, azienda di Busto Arsizio leader nel settore della tecnologia per l’impresa, ha aperto una sede a Brescia per proporsi come fornitore unico anche sul territorio della Lombardia Est.

Valore BF, azienda di Busto Arsizio, da oggi si propone come fornitore unico in materia di tecnologia per l’impresa, anche su tutto il territorio bresciano!

Valore BF - Il fornitore unico per la tua azienda

Valore BF- il referente unico per la tua azienda

Valore BF è il gruppo della provincia di Varese leader nella fornitura di soluzioni per l’ufficio, in ambito di tecnologia per l’impresa, su tutto il territorio lombardo dal 1985.
Grazie al suo fondatore Fabio Bernardini, l’azienda all’attivo con 4 sedi di cui una a Brescia e 130 dipendenti, ha avuto negli anni una forte crescita implementando sempre più servizi per accompagnare le imprese verso il futuro digitale.
Ad oggi Valore BF di Busto Arsizio fornisce centralini telefonici, ICT, servizi di luce e gas, noleggio di stampanti e multifunzioni, è un’agenzia di Telecomunicazioni e si occupa della realizzazione di Siti Web.
Recentemente è stata inaugurata la nuova sede di Brescia con lo scopo di promuovere e fornire servizi e consulenza sul territorio della Lombardia Est.

Valore BF nuova sede

Valore BF inaugura la nuova sede di Brescia

Data la numerosa presenza di PMI sul territorio bresciano, nel 2016 Valore BF, azienda di Busto Arsizio in provincia di Varese, ha deciso di aprire una sede a Brescia con lo scopo di favorire e semplificare i processi aziendali delle Piccole e Medie imprese nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona e Verona.
Valore BF si propone ai clienti di Brescia come fornitore unico per accompagnarli verso il futuro digitale, offrendo non solo servizi integrati ma anche un’esperienza consulenziale di alto livello.
I nostri consulenti, sempre attenti alle esigenze dei clienti si occupano di fornire sul territorio di Brescia servizi di ICT, noleggio di stampanti e multifunzioni, realizzazioni di siti web, fornire centralini telefonici, servizi di luce e gas; inoltre Valore BF è un’agenzia di Telecomunicazioni anche su Brescia.


Contattaci subito per una consulenza gratuita e senza impegno! I nostri consulenti sono a tua disposizione per farti diventare un’azienda 3.0!

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Implantologia transmucosa prezzi

Il protocollo dell’implantologia transmucosa, detta anche flapless (che in inglese significa senza lembo) od anche “ad una fase” prevede, attraverso l’utilizzo di frese chirurgiche, la creazione di un foro che attraversa la gengiva.

Una volta creato l’alloggiamento, l’odontoiatra inserisce l’impianto in titanio assicurandolo all’osso e sopra a questo posiziona la protesi dentaria che può essere costituita da una corona singola (di differenti materiali) nel caso in cui l’impianto serva per sostituire un solo elemento dentale oppure da una protesi fissa, invece, in cui siano più denti a mancare all’interno della bocca del paziente.

La tecnica trasmucosa non prevede, da parte del dentista, l’utilizzo del bisturi per incidere la i tessuti molli, non è necessario lo scollamento della gengiva dall’osso, non è necessario neanche creare un lembo attraverso il quale esporre l’osso mascellare sottostante (o come anche viene detto: rendere direttamente visibile il campo operatorio).

Non essendo necessario l’impiego del bisturi per incidere, il campo operatorio risulta quasi esangue ovvero il sanguinamento è estremamente ridotto e non sono necessari neanche i punti di sutura.

L’importanza degli esami diagnostici

Non potendo l’odontoiatra vedere direttamente l’osso, la tecnica transmucosa può essere posta in essere con successo solo se il chirurgo conosce già la quantità e la qualità dell’osso in cui andrà ad alloggiare gli impianti dentali e questo è possibile oggi grazie alla tecnologia la quale permette una ricostruzione tridimensionale virtuale della bocca del paziente attraverso esami radiologici particolari eseguiti con strumenti quali la DENTASCAN o, attraverso l’impiego di software professionali, a partire della TAC.

Come si è arrivati all’implantologia transmucosa ?

Questa tecnica odontoiatrica o, più precisamente, implantologica, non è del tutto nuova poiché già in passato alcuni medici tra cui l’illustre professor Tramonte, avevano già individuato la possibilità di collocare impianti dentali senza la necessità di incidere la gengiva.

Tuttavia, i diversi tentativi fatti non approdarono agli ottimi risultati che sono oggi raggiungibili a causa dell’impossibilità di avvalersi di strumenti tecnologici che potessero permettere a detti precursori di effettuare una valutazione approfondita ed estremamente precisa dell’osso mascellare all’interno del quale gli impianti dovevano essere inseriti e senza la possibilità di individuarne la posizione più utile e corretta al fine del successo operatorio cosa che, invece, oggi rappresenta la quotidianità per molti dentisti.

Vantaggi della tecnica transmucosa

  • praticabile senza l’utilizzo del bisturi;
  • non è necessario procedere con la sutura;
  • il dentista non deve rimuovere i punti;
  • il campo operatorio presenta un ridotto sanguinamento;
  • il tempo di guarigione dei tessuti gengivali interessati è più veloce;
  • il trauma operatorio e post operatorio è minore;
  • indolore (i pazienti generalmente lamento solo una sensazione di fastidio più o meno intenso in base alla sensibilità ed alla capacità di sopportazione del paziente stesso)
    assenza o quasi di ematoma o edema post operatori;
  • recupero pressoché immediato della propria quotidiana;
  • risultati raggiungibili in minor tempo (poiché non è necessario attendere il periodo di osteointegrazione come invece prevede la tecnica a lembo o a due fasi);
  • Il rischio di infezione post intervento è estremamente ridotto poiché i tessuti non vengono esposti a potenziale contaminazione esterna quindi il paziente non ha neanche la necessità di una pesante copertura antibiotica (comunque questo deve essere deciso dall’odontoiatra);
  • La gengiva attorno al foro non presenta lesioni e le impronte dentali per la costruzioni della protesi provvisoria risulteranno più precise (di poco) quindi anche l’estetica finale ne potrà trarre beneficio;
  • Immediata soluzione dell’edentulia parziale o completa (ovvero mancanza di tutti i denti, una parte di essi od anche un solo elemento dentale) poiché il paziente potrà uscire dallo studio medico con una protesi fissa sugli impianti che monta denti esteticamente validi (anche se nella maggioranza dei casi non definitivi) e che permettono la normale masticazione anche di cibi solidi immediatamente dopo l’intervento (è comunque sempre consigliabile una certa moderazione almeno per le prime settimana in modo tale da non sollecitare inutilmente le strutture interessate);

Svantaggi / limiti

Quando si descrive l’implantologia transmucosa ed i relativi lati positivi e negativi non possiamo espressamente elencarne gli svantaggio, si tratta piuttosto di limiti di tale procedura odontoiatrica infatti, essa non può essere utilizzata quando la qualità e/o la quantità di osso a disposizione non sono sufficienti. In tali situazioni, quando il dentista deve preventivamente ricorrere ad una integrazione ossea od ad un rialzo del seno mascellare allora è doveroso poi procedere con l’implantologia a lembo detta anche a due fasi.

Qual è il costo dell’implantologia transmucosa ?

Nonostante l’impiego di strumentazione altamente tecnologica e costosa, l’implantologia transmucosa tende sempre più ad avere un prezzo contenuto rispetto alla procedura a due fasi in primis poiché il dentista non deve intervenire due volte (a distanza di tempo) ma anche perché la maggiore richiesta dei macchinari necessari da parte di un numero sempre crescente di operatori del settore tende inevitabilmente a creare concorrenza la quale, come è noto, fa, a sua volta, diminuire i prezzi.

DENTISTA BOLOGNADENTISTA BOLOGNADENTISTA BERGAMODENTISTA BOLOGNA

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5 modi alternativi per imparare l’inglese: dai poeti beat alla scrittura creativa

Impara l’inglese in maniera unconventional e vola gratis in Europa con Wall Street English Reggio Emilia

Non c’è modo migliore di apprendere una nuova lingua che parlandola. Mettere in pratica tutto quel che si è letto, visto e studiato non sarà mai abbastanza se non ci si inserisce nel naturale meccanismo del provarci/parlare/capire/assimilare. L’inglese, oltre ad essere la lingua più utilizzata del mondo, è anche una delle lingue più facili da imparare, basta aver voglia di farlo. Per riuscirci, quindi, bisogna fare fondamentalmente due cose: studiare e viaggiare.

Wall Street English Reggio Emilia, scuola conosciuta ed apprezzata in tutta Italia per il per il suo modo di insegnare l’inglese, dà la possibilità per il mese di Settembre di  iscriversi ai corsi di Personal English con uno sconto del 25%, nel quale è incluso il volo andata e ritorno in una capitale europea per due persone. Non bisogna partire svantaggiati, però, ed è possibile prendere confidenza con la nuova lingua utilizzando varie tecniche, anche senza passare ore ed ore sui libri.

 

1-      Cosa c’è di meglio di un telefilm in lingua originale se non si riesce a dormire?

Di serie tv ne è pieno il mondo (del web), ma se non avete mai avuto a che fare direttamente con l’inglese parlato potreste avere qualche problema nel captare ogni discorso, perdendo così dei passaggi importanti. Ci sono tantissimi telefilm di facile comprensione e che non richiedono un impegno particolare, soprattutto grazie ai dialoghi semplici e agli accenti dei protagonisti, come in How I Met Your Mother, ad esempio. Dedicarsi alla visione di serie tv caratterizzate da molte stagioni (nove, nel caso di HIMYM) porta ad affezionarsi ai personaggi, a quel che succede e al loro modo di fare. È d’obbligo citare il famoso Legendary di Barney Stinson, che nella versione italiana perde gran parte del suo valore, soprattutto per il modo e l’intonazione con cui lo dice. Non stupitevi se a serie finita entrando in un bar cercherete Marshall, Ted, Lily, Barney e Robin seduti ad un tavolo e se, non trovandoli, proverete nostalgia.

 

2-   Leggere in inglese. Perché non optare per un romanzo o un quotidiano in lingua straniera?

I quotidiani e i magazine sarebbero la soluzione ideale perché lo stile giornalistico è chiaro ed esaustivo, quindi di facile comprensione. Dedicarsi alla lettura di un romanzo è senza dubbio impegnativo, ma dipende dal modo di scrivere dell’autore. Alcuni testi potrebbero aiutarvi a entrare in confidenza con la lingua, come Lettere alla madre di Baudelaire e Sto sulla riva dell’acqua e sogno di John Fante. Per quanto i due scrittori siano completamente diversi tra loro, una cosa li accomuna: la spontaneità nello scrivere. Niente periodi particolarmente difficili e niente discorsi lunghi ed estenuanti, solo trasparente semplicità. Da evitare (ma da leggere assolutamente) sono i racconti, le lettere e soprattutto le poesie degli scrittori beat. Se non conosciamo in maniera perfetta l’inglese potrebbe risultare davvero difficile leggerli in lingua originale, ma libri come L’Urlo di Ginsberg e Benzina di Gregory Corso valgono la pena di iscriversi immediatamente ad un corso d’inglese.

3-      Volete imparare l’inglese? Fate un aperitivo.

Già di per sé dedicarsi alla nobile arte dell’aperitivo è ammirevole, ma unire il dilettevole all’utile lo è ancora di più. Sono numerosi i locali che organizzano questo genere di eventi, che non solo permettono di incontrare persone nuove, ma anche di misurarsi realmente con ciò che si è appreso. Così non solo allenerete la vostra mente, ma berrete anche un buon cocktail.

4-      Vi piace scrivere? Esercitatevi in maniera creativa con l’inglese.

Svolgere quotidianamente gli esercizi di grammatica è utile, ma dare sfogo alla propria creatività  sfruttando nuove conoscenze è un toccasana. Se vi piace scrivere provate a farlo (anche) in inglese. Racconti brevi, poesie, testi teatrali: anche le idee si rinnovano con lo studio di una nuova lingua. Se invece siete dei musicofili, leggete, studiate ed interpretate i testi delle canzoni che più vi piacciono. Non conoscere ciò che da un punto di vista musicale ed empatico ci ha colpiti particolarmente è un peccato. Solo dalla conoscenza può nascere la reinterpretazione, e l’ispirazione creativa, si sa, è nascosta in ogni cosa.  

5-   Siete amanti dell’arte? Partecipate a tour con guide inglesi.

Sia che siate nella vostra città o altrove, se volete andare ad una mostra o fare un giro turistico per conoscere meglio il luogo in cui vivete potreste scegliere di farlo con una guida inglese. L’ascolto nell’apprendere una lingua è fondamentale, ma è normale non capire tutto al primo ascolto.  Per questo le audioguide utilizzate in tutti i musei sono funzionali e utili, perché permettono di ascoltare la descrizione relativa ad un quadro o ad un’opera quante volte serve. Discorso diverso per i tour guide: probabilmente la guida non avrà la voglia e la pazienza di ripetervi le cose ogni qual volta non le comprendete, ma questo potrebbe essere un aspetto positivo: non c’è niente di meglio che fare domande e ascoltare le risposte.

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Online da oggi il nuovo sito internet di Naxa

L’agenzia di Digital Marketing al servizio delle PMI è da oggi online con il nuovo sito

Bernareggio, 16 febbraio 2016Naxa Advertising, digital marketing agency, dal 2007 è al servizio delle piccole e medie imprese del nord Italia con lo scopo di guidarle nel loro percorso di digitalizzazione. Per perseguire in modo sempre più performante la sua mission in favore delle PMI italiane, Naxa ha deciso di rinnovare completamente il proprio sito web sia nella veste grafica che in termini di usability.

 

Il nuovo layout di naxa.ws si ispira alle più moderne logiche di material design attraverso le quali vuole offrire un’esperienza unificata tra diverse piattaforme agevolando così la customer experience del proprio target di riferimento. Grazie al material design le interfacce grafiche si comportano come oggetti reali adattandosi alle varie situazioni e lo spazio, il colore, il font, i grassetti creano una gerarchia in grado di guidare l’utente nella navigazione.

 

“L’obiettivo è garantire un facile accesso alle aziende” ha dichiarato Paolo Sirtori, Amministratore delegato di Naxa “che sul nostro sito hanno la possibilità di utilizzare tool all’avanguardia per calcolare il proprio posizionamento o il proprio rank sul web. In altre parole il nuovo sito web di Naxa non è solo il canale con cui la nostra Digital Marketing Agency vuole farsi conoscere, ma vuole essere anche una fonte di informazioni e risorse per i meno esperti. Questo tipo di orientamento riflette il forte impegno della nostra società verso le piccole medie imprese”.

 

“Più della metà delle 400 aziende italiane nostre clienti” continua Sirtori “oggi trae oltre l’80% del proprio fatturato dal web. Un risultato che è stato raggiunto anche grazie al servizio taylor made che Naxa è stata in grado di cucire loro addosso. Con il nuovo sito vogliamo far crescere queste percentuali e aiutare sempre più realtà a ottimizzare il proprio

business”.

 

Per maggiori informazioni:

 

 

Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa Naxa

Elisa Colombo

Telefono: 039-9253253

Mail: info@naxa.ws

 

NAXA Advertising srl

Fondata nel gennaio del 2007 come agenzia SEO, Naxa è oggi una Digital Marketing Agency completa e capace di rispondere proattivamente alle evoluzioni del mercato web. Offriamo soluzioni intelligenti per piccole e medie imprese e seguiamo progetti evoluti per grandi realtà aziendali. Un team di 20 professionisti lavora al successo delle vostre strategie di marketing digitale.

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Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze in attesa per Sanremo

Finalmente ci siamo, tra poche ore andrà in onda la prima puntata del 66esimo Festiva di Sanremo.

In Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze l’attesa è febbrile. Stasera saremo tutte incollate allo schermo per seguire le canzoni in gara. Anche Vanni ci ha assicurato che da Livorno sarà sintonizzato su Rai 1 per seguire la rassegna canora. Nella prima serata sentiremo le prime 10 canzoni dei Campioni e saremo pronte a televotare la nostra preferita.

viale giacomo matteotti 9 firenze attende sanremo

 

I nostri gusti musicali di solito coincidono e già aspettiamo trepidanti di sapere se gli artisti in gara confermeranno o meno le nostre attese. Ma è ancora presto per fare pronostici, tutto è rimandato al giudizio del palco. Dal sito ufficiale di Sanremo apprendiamo che la scaletta ufficiale della sera vedrà avvicendarsi:

  • Lorenzo Fragola con “Infinite volte”
  • Noemi con “La borsa di una donna”
  • Dear Jack con “Mezzo respiro”
  • Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con “Via da qui”
  • Gli Stadio con “Un giorno mi dirai”
  • Arisa con “Guardando il cielo”
  • Enrico Ruggeri con “Il primo amore non si scorda mai”
  • Bluvertigo con “Semplicemente”
  • Rocco Hunt con “Wake Up”
  • Irene Fornaciari con “Blu”

Tra gli ospiti della serata ci saranno Laura Pausini (per la felicità di Giulia) e Elton John.

Non vi sveliamo ancora le nostre preferenze e ci prepariamo a sintonizzarci su Sanremo: stasera cena tutte insieme sul divano davanti alla tv. Anche la chef Giulia stasera merita una serata di riposo: stasera il mood di Viale Giacomo Matteotti 9 Firenze è cena fast food a base di hamburger e patatine.

Perchè Sanremo è Sanremo!

Con amore

Sveva, Giulia, Sabrina e la mitica Lara!

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Dalla ISS ai data room: quando gli acari diventano potenzialmente pericolosi

Da sempre acerrima nemica di casalinghe e allergici, la polvere negli anni non ha mai avuto vita facile. Se si guarda al passato non con l’occhio di chi ama pulizia e ordine in ogni dove, ma con occhio artistico, si può affermare che questa materia ha avuto momenti di gloria non indifferenti. Era il 1920 e Duchamp stava lavorando ad una delle sue produzioni più importanti, Il Grande Vetro, quando Man Ray chiese all’artista di fotografare quella superficie su cui risaltavano residui sfilacciati di stoffa e polvere, trasformandola in un paesaggio misterioso, quel “mondo fatto di mistero” che secondo Man Ray era proprio di Duchamp e delle sue opere.

Che dire, invece, del filmato di Andy Warhol lungo otto ore in cui si può scrutare la polvere che si poggia su un grattacielo? Una rappresentazione dello scorrere del tempo, forse, che l’artista ha utilizzato come proiezione continuativa nella sua Factory, lì dove ogni giorno si creava qualcosa di nuovo e dove lo scorrere del tempo era solo un pretesto per dar sfogo a qualsiasi idea venisse in mente. D’altronde è solo sperimentando che si può innovare e sia Warhol che gli assidui frequentatori della Factory lo sapevano bene.  Tanto quanto la polvere è stata occasione, per alcuni, per dar vita a opere d’arte o riflessioni profonde, ci sono alcuni luoghi che la cui presenza di questa materia potrebbe essere pericolosa.

La Stazione Spaziale Internazionale, ad esempio, la cui pulizia è stata oggetto di attenzioni, soprattutto durante la spedizione dell’italiana Samantha Cristoforetti e grazie alle foto pubblicate nei vari canali social. Dedicata alla ricerca scientifica, questa stazione si trova in orbita terrestre bassa e permette di condurre esperimenti di lunga durata in assenza di peso. Essendo un luogo in cui, durante le spedizioni, ci vivono degli equipaggi, è chiaro che abbia bisogno di manutenzione e pulizie. Pulizie che vengono svolte settimanalmente dai vari membri dell’equipaggio che, a rotazione, si dedicano alle diverse aree dell’ISS: il Nodo 1 (dove si mangia), il Nodo 2, il Nodo 3 (dove ci sono la toilette e tutto il necessario per l’esercizio fisico), il PNM, l’Airlock, il laboratorio, il Columbus e il JEM. Ma come si puliscono le zone della Stazione Spaziale Internazionale? È molto “semplice”:  si passa l’aspirapolvere su tutte le griglie di ventilazione e in particolare su quelle di ritorno, in quanto si sporcano prima dato che tutti i detriti che fluttuano nella cabina finiscono lì per poi tornare a una griglia o ad un’altra. Le griglie devono essere pulite in maniera meticolosa così da garantire il corretto flusso d’aria attraverso tutta l’ISS. Questo, infatti, permette di avere buona aria da respirare nell’intera Stazione. Per quanto riguarda le superfici, vengono utilizzate delle salviette disinfettanti, che vengono passate sui microfoni a mano, sui computer e sulle ringhiere. Una volta fatto questo, ci si assicura che nessuna bocchetta di ventilazione sia bloccata da oggetti posizionati troppo vicini ad essa.

E se per luoghi quali musei, ospedali, cinema, aerei basta affidarsi a imprese di pulizia (o avere a disposizione un ingrosso di detergenti professionali dall’ampia scelta e il buon caro olio di gomito) come si fa, invece, a pulire un data room? La pulizia di server richiede attenzione e le giuste modalità per rimuovere la polvere senza causare danni ai sistemi informatici o ai componenti. Per questo è importante svolgere la pulizia a server spenti, così da evitare qualsiasi rischio di danni. Attraverso una particolare cannuccia si potrà aspirare la polvere, mentre tramite l’utilizzo di prodotti specifici e di un panno in microfibra si puliranno le superfici esterne. Anche la pulizia del pavimento del data room merita un’attenzione particolare perché, utilizzando un’aspirapolvere, bisogna fare attenzione nel tenerla lontana dai sistemi informatici, in quanto i motori di aspirazione potrebbero portare alla creazione di potenti cariche elettromagnetiche che interferirebbero con i server. Impostando un filtro dell’aria elettronico si filtreranno le particelle di polvere dell’aria, così da tenerle lontane dai sistemi. Infine, basterà riaccendere i computer e controllare che tutto funzioni.

Esempi, questi, che permettono di far capire quanto l’accumulo di queste particelle microscopiche possano portare alla creazione di problemi, anche seri, sia se si parla di una spedizione nello spazio, sia in quei luoghi in cui sono custoditi miliardi di dati sensibili. Se poi tra i lettori ci sono anche degli allergici, immaginiamo che la battaglia giornaliera contro l’acaro sia più determinata che mai.

Articolo scritto in collaborazione con Cartindustria, società che da 30 anni opera nel settore dei prodotti in carta ad uso igienico, dei detergenti professionali e del monouso in genere.

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La biografia professionale di Pietro Colucci, Presidente del Gruppo Waste Italia

Gestione dei rifiuti, servizi ambientali, progetti energetici. Al centro dell’attività imprenditoriale di Pietro Colucci c’è da sempre il management legato all’ambiente. Da Presidente del Gruppo Waste Italia ha adottato una governance vincente che ha reso la società tra le leader in Italia nel settore.

Pietro Colucci, Presidente del Gruppo Waste Italia

Gruppo Waste Italia: società leader nel settore ambientale guidata da Pietro Colucci

Il Gruppo Waste Italia è tra i leader in Italia nel settore gestione e trattamento rifiuti per le imprese. Forte di una gestione rigorosa, certificata e controllata, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza e delle normative di rispetto dell’ambiente, il gruppo guidato da Pietro Colucci fa affidamento su una squadra di persone attive da anni nel settore dei rifiuti, con competenze altamente consolidate e in costante aggiornamento. Ad oggi la società ha in dote un portafoglio di più di 3000 clienti e imprese, afferenti a categorie e settori di mercato diversi. Il Gruppo assiste i propri clienti nella corretta gestione dei rifiuti, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale delle attività inquinanti e nocive dell’impresa. Grande attenzione è dedicata alla personalizzazione dell’offerta dei servizi di raccolta e gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, supportando i clienti con informazioni di ritorno sui risultati del recupero e sui risparmi conseguiti.

Pietro Colucci: percorso imprenditoriale

Classe 1960, Pietro Colucci è un imprenditore italiano attivo da più di 30 anni nel settore dei servizi di matrice ambientale ed energetica. Alla laurea in Economia e Commercio, conseguita in tempi brevissimi, segue il suo debutto professionale nell’azienda di famiglia. La crescita costante della società porta a un ampliamento delle attività con l’acquisizione nel 2000 della divisione italiana del gruppo statunitense Waste Management, preludio alla nascita del Gruppo Unendo, di cui diventa Amministratore Delegato. Ma le sfide non si fermano qui. La determinazione di Pietro Colucci lo porta a diventare Presidente e CEO di Sostenya, holding attiva nel settore ambientale, e di Kinexia, azienda quotata, specializzata nello sviluppo e nella realizzazione di progetti legati al settore rinnovabili. All’interno di Sostenya, nel 2011 entra la controllata Waste Italia, che dopo la fusione nel 2014 tra Kinexia e Sostenya diventa una controllata del nuovo Gruppo Kinexia/Waste Italia di cui Colucci è Presidente e Amministratore Delegato tutt’oggi. Nel 2015 Kinexia prende il nome di Gruppo Waste Italia e concentra sotto di sé tutte le attività di tipo ambientale, mentre Innovatec concentra le attività inerenti all’energie rinnovabili. Le due società hanno come Presidente Pietro Colucci.

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