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Gestisci in tempo reale il tuo magazzino con lo Scanphone Honeywell Dolphin 6000

L’E-commerce Snapweb propone ai propri clienti i prodotti più innovativi delle migliori marche nel settore dell’ID Tecnology, integrando alle funzioni dei prodotti venduti, soluzioni software personalizzate, che garantiscono la possibilità di poter gestire il proprio business da remoto.

Con le nuove linee di terminali di memoria portatili dell’ Honeywell e Datalogic, si è riusciti ad integrare alle normali funzioni di uno smartphone di ultima generazione, le potenzialità proprie di ricetrasmittenti, computer portatili, palmari, navigatori GPS e lettori di codici a barre, in un unico prodotto.

Il nuovo scanphone Dolphin 6000 di Honeywell, su Snapweb

Sull’E-commerce Snapweb è possibile acquistare a prezzi scontati, l’ultimo modello di terminali di memoria portatili dell’ Honeywell, lo scanphone Dolphin 6000, che oltre ad essere uno smartphone, di ultima generazione, offre anche caratteristiche di produttività avanzate adatte alle esigenze degli operatori delle più moderne aziende di oggi, nonostante sia così piccolo, da poter essere utilizzato con una sola mano.

Lo scanphone Dolphin 6000 ha un display da 3 pollici ed un motore di scansione 1D, la fotocamera integrata da 3Mp, sono disponibili applicativi dedicati per poter estendere la capacità di acquisizione dati, garantendo anche la lettura dei codici 2D QRCode, DataMatrix, PDF417, inoltre è dotato sia di tecnologie GSM/GPRS, sia di tecnologie WiFi, Bluetooth e GPS.

Lo scanner integrato nello scanphone Dolphin 6000, garantisce una scansione rapida e accurata dei codici a barre semplificando enormemente le operazioni di inserimento dei dati aziendali .
Il sistema operativo installato è Windows Mobile 6.5 che garantisce un’estrema flessibilità di tutti i dispositivi

I nuovi terminali di memoria portatili Datalogic

A prezzi vantaggiosi sono offerti inoltre nell’Ecommerce Snapweb anche i nuovi modelli di terminali di memoria Datalogic ELF e Datalogic Memor, ergonomici e leggeri, sono dotati di un accelerometro che orienta automaticamente la schermata visualizzata sul display e di una penna stilo a forma di “plettro” che facilita l’interazione con il touch screen, un processore 624 MHz ed una memoria standard di 256 MB RAM, inoltre è presente uno slot Micro SD (SDHC compatibile) che consente di ampliare la memoria in modo virtualmente illimitato, riesce a leggere qualsiasi tipo di codice a barre(1D, 2D e GS1 Databar), fornendo anche un feedback di buona lettura.

I terminali di memoria Datalogic propongono 4 diverse tecnologie wireless Bluetooth EDR per uno scambio dati veloce e ravvicinato, 802.11 a/b/g con Cisco Certified security per il collegamento in azienda, UMTS HSDPA per comunicazione dati e voce in tempo reale e localizzatore GPS.

Snapweb sviluppo Applicazioni software per terminali di memoria portatili Honeywell e Datalogic

I terminali di memoria portatili dell’ Honeywell e Datalogic integrati con le applicazioni software personalizzate fornite dall’azienda Snap Srl, garantiscono agli operatori mobili di aziende, l’accesso ai dati aziendali in tempo reale e in qualsiasi luogo, permettendo di prendere decisioni importanti per il proprio business, basandosi su dati reali e precisi, consentendo anche una comoda gestione remota del magazzino, della tentata vendita, delle applicazioni di supporto alle consegne merci e di qualsiasi altra esigenza aziendale, potendo verificare a distanza dati sensibili, come le giacenze, carichi e scarichi di magazzino e riuscire anche ad effettuare rettifiche inventariali.

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Nuovi arrivi su Snapweb.net: l’e-commerce per il mondo barcode

Snapweb.net è il fornitissimo ecommerce dell’azienda Snap Srl di Benevento, che si occupa da più di 15 anni dello sviluppo di software per aziende, consulenza, progettazione e fornitura di hardware ad imprese sia manifatturiere che di servizi, di ogni dimensione e settore.

Nuove Offerte e Promozioni su Snapweb.net

Snapweb è un ecommerce specializzato nella vendita di hardware, di prodotti ed accessori del settore dell’etichettatura e dell’identificazione automatica con codici a barre e badge.

Le migliori tecnologie e innovazioni introdotte dai primari marchi del Mondo Badge e del Mondo Barcode sono offerte a prezzi vantaggiosi nel negozio on-line Snapweb.net: stampanti di etichette, lettori di codici a barre, terminali portatili Metrologic e Datalogic, materiali di consumo, accessori e supporti per la stampa.

L’azienda Snap Srl, opera da sempre nel mercato del badge e del barcode ed ha instaurato, in più di 15 anni di attività, importanti collaborazioni e partnership con aziende produttrici, leader nel settore della stampa e lettura di badge e nel settore della stampa e lettura di codici a barre, come Zebra, Honeywell, Datalogic, Chiper Lab, Datamax, Sato e tante altre.

Snapweb, l’outlet dell’ID Tecnology

Nell’Ecommerce Snapweb è possibile acquistare ogni tipo di prodotto o accessorio per la stampa di etichette e molteplici materiali di consumo, come tessere in PVC, rulli, nastri, fix, svariati formati per etichette standard o personalizzate , una vasta gamma di ribbon per la stampa, oltre a lettori laser con o senza fili e terminalini portatili delle migliori marche.

L’azienda Snap Srl si rivolge ad aziende di ogni tipo di settore e ambiente industriale, dalle piccole e medie imprese ai grandi gruppi aziendali, fornendo prodotti di alta qualità; inoltre nel negozio online dell’azienda Snap S.r.l, per ogni prodotto esposto e acquistabile online, c’è una scheda tecnica e dettagliata del prodotto scelto, che riporta, per una maggiore trasparenza, il prezzo di listino, lo sconto effettuato e il risparmio conseguito.

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Samsung Galxy S Duos: lo Smartphone dual sim Android da settembre in Europa!

A poche settimane dall’annuncio ufficiale del primo cellulare dual sim Android dell’azienda sud coreana, il nuovo Samsung Galax S Duos è finalmente pronto ad essere lanciato sul mercato europeo dei dispositivi mobili.

La notizia, giunta nelle ultime ore direttamente da oltreoceano, arriva a pochi giorni di distanza dalle prime indiscrezioni che hanno fatto sì che l’ultima creazione di casa Samsung accogliesse ancora una volta la completa attenzione degli utenti internazionali.

Sono tanti infatti i fan e gli ammiratori degli Smartphone dual sim, soprattutto se ad accompagnare l’uscita del dispositivo è un marchio che fa da garanzia al prodotto stesso.

Così dopo aver conquistato una moltitudine di consumatori con il recente Samsung Galaxy S3, tra poco meno di un mese la casa produttrice sud coreana lancerà il Samsung Galaxy S Duos anche sul mercato europeo, senza però svelare, per ora, quando sarà la volta della Penisola.

Se infatti vi state chiedendo quando uscirà in Italia il Samsung Galaxy S Duos, purtroppo vi toccherà aspettare almeno un paio di settimane quando, ci auguriamo, potremmo avere notizie più certe ed accreditate.

Nel frattempo però possiamo già anticiparvi qualche novità in merito al primo cellulare Samsung dual sim Android, partendo proprio dalle caratteristiche tecniche del Samsung Galaxy S Duos.

Caratterizzato dall’immancabile sistema operativo Android, il nuovo Smartphone Samsung sarà dotato di uno schermo da 4 pollici TFT con risoluzione 800×400, per un risultato ottico davvero niente male per un cellulare.

Non dimentichiamo inoltre la fotocamera da 5 megapixel con flash integrato e autofocus. La memoria interna di base sarà invece di 4GB, con possibilità di estensione fino a 32GB come i suoi colleghi e predecessori.

Per quanto riguarda il prezzo del Samsung Galaxy S Duos, le prime indiscrezioni fanno riferimento ad una cifra che si aggira tra i 199 ed i 299 dollari, anche se per ora da parte dell’azienda non è giunta alcuna notizia ufficiale.

Infine il design richiamerà quello del Galasy S originale, con il classico candybar fulltouch.

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Recuperare una partizione Mac

Nell’ambito della gestione di un computer aziendale è fondamentale la cura e la conservazione dei dati. Il meccanismo di archiviazione in doppia copia, viene spesso definito back-up, ed è – come si sa – una buona pratica per chiunque abbia a cuore l’integrità dei propri files. Spesso però la perdita dei dati è più estesa e non coinvolge semplice un blocco di cluster, ma un’intera partizione. E il danno diventa più complicato da capire e da risolvere quando si ha a che fare con un computer particolare: il Mac. A differenza del Windows based pc, molto più diffuso nelle scrivanie di studenti e impiegati, il computer di casa Apple ha una partizione propria, che riconosce sè stessa, dove ogni blocco del sistema APM (Apple Partition Map) appartiene di logica alla partizione.

Se una partizione sul vostro Mac è danneggiata, può significare un sacco di noie, questo è sicuro. Nel peggiore dei casi, OS X non sarà nemmeno in grado di avviarsi, generando panico e risposte istintive che magari producono altri danni. Mentre questo è un grave problema in sé, spesso la perdita più grande è rappresentata dai file e dai dati che abbiamo su quelle partizioni.

Ma che cosa è nello specifico una partizione?

Quando avete comprato il vostro Mac, oltre alla gioia per un acquisto formidabile, il disco rigido è probabilmente stato formattato con una sola partizione. Tuttavia, è possibile avere più partizioni (o volumi) su un singolo disco rigido. Avere due partizioni fa lavorare il computer come se si disponesse di due dischi rigidi, anche se ce n’è solo uno. Non sono pochi – infatti – gli utenti Apple, che per non perdere denaro nella compatibilità di alcuni software adattabili al solo sistema operativo Windows, preferiscano installare un altro sistema operativo, soprattutto quello della casa di Redmond. Molti programmi aziendali sono sviluppati principalmente per Windows e per ridurre i costi conviene generare una partizione alternativa in Apple, cui si accede con un semplice riavvio.

Partizioni multiple permettono di organizzare i vostri file più facilmente e proteggervi contro alcuni virus, malware e trojan. Ad esempio, è possibile avere una partizione per OS X e una per tutti i vostri file; in questo modo, se un file risultasse avere un virus, non potrebbe infettare il computer perché è memorizzato su una partizione diversa.

Partizionare il disco rigido, però, può spesso presentare dei problemi. Il risultato peggiore può essere un computer che non si avvia, e si potrebbe pensare che i file siano perduti per sempre e il vostro Mac sia definitivamente rotto. E’ anche possibile che, sebbene il Mac si avvii senza problemi, alcuni file vengano persi o danneggiati.

Se non fate il backup dei file spesso quanto forse si dovrebbe – e quasi nessuno lo fa – questi guasti delle partizioni possono rappresentare un problema. E se non siete un mago del pc, può essere una situazione disperata: il Mac non sarà in grado di avviarsi e avrete perso i vostri dati.

Una soluzione comunque può esserci. Se si hanno problemi con le partizioni, i dati possono ancora essere recuperabili, e la stessa partizione può essere sistemata.

Articolo a cura di
Storage Service Recupero dati a Milano e provincia:
Via Iseo, 6 – 20098 Sesto Ulteriano (Milano)

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I load balancer di KEMP pronti per il World IPv6 Launch Day

 I load balancer di KEMP pronti per il World IPv6 Launch Day Test indipendenti sulla compatibilità IPv6 dei dispositivi LoadMaster di KEMP attestano che i load balancer di KEMP sono una soluzione per l’ottimizzazione della fruibilità delle applicazioni (ADC – Application Delivery Controller) a prova di futuro. Il test condotto sui LoadMaster di KEMP conferma l’assenza di qualsivoglia calo di prestazioni a livello 7 della pila OSI (applicativo) in fase di transizione da IPv4 a IPv6.

New York – A pochi giorni dal lancio definitivo di IPv6 (World IPv6 Launch Day, 6.06.2012) KEMP Technologies, produttore statunitense di Load Balancer e Application Delivery Controller di nuova generazione, annuncia la conclusione positiva dei test condotti sul suo LoadMaster 3600 (LM 3600) e la conseguente validazione delle ottime prestazioni del dispositivo sia in IPv4 sia in IPv6 per il traffico applicativo (L7 della pila OSI). I severi test condotti da “Broadband Testing”, noto laboratorio indipendente, hanno dimostrato che i load balancer di KEMP forniscono un throughput eccellente – appena sotto i 3 Gbps – garantendo l’alta disponibilità di qualsiasi applicazione web-based (layer 7) critica, sia con IPv4 che con IPv6. Indipendentemente dalle proprie dimensioni o dal budget, le aziende necessitano di bilanciare il traffico web per mantenere un livello ottimale di prestazioni ed affidabilità delle applicazioni web-based. Broadband Testing ha confermato che KEMP Technologies agevola la migrazione ad IPv6, senza che essa si traduca in un calo delle prestazioni dell’infrastruttura.

Impiegare IPv6 è l’unica soluzione a lungo termine per la penuria di indirizzi IPv4. Specie nel caso di applicazioni fruibili attraverso la connettività mobile, le aziende devono assicurare che le proprie risorse siano accessibili attraverso reti IPv6, garantendo nel contempo elevate performance, la prevedibilità e l’affidabilità dei servizi di rete di cui l’utente desidera avvalersi. KEMP Technologies si è adoperata affinché la migrazione a IPv6 sia trasparente per gli utenti, anticipando e risolvendo le problematiche che impattano sulle prestazioni della rete, tipiche di quando si aggiunge il supporto di un nuovo protocollo alla rete. Gli sforzi di KEMP sono stati riconosciuti da Broadband Testing.

Logo World IPv6 Launch Day“In fase di integrazione del protocollo IPv6, KEMP Technologies era perfettamente conscia del potenziale impatto del nuovo protocollo sulle prestazioni di rete ed ha sviluppato una nuova architettura del proprio firmware, che da un lato azzera eventuali cali di prestazioni e dall’altro ottimizza ulteriormente l’operatività del kernel a livello di rete”, commenta Steven Broadhead, fondatore e direttore di Broadband Testing. “I risultati positivi registrati confermano sia la scalabilità del dispositivo LoadMaster, sia la sua capacità di gestire operazioni complesse a livello 7 della pila OSI con performance al top. Molti opinionisti suggeriscono che i dispositivi operanti a livello applicativo (layer 7) possono subire forti cali delle prestazioni in fase di transizione da IPv4 a IPv6. Nel caso dei bilanciatori di carico di KEMP non ne abbiamo riscontrato alcuno”.

Il laboratorio d’analisi ha utilizzato dispositivi Spirent per generare traffico web sia su IPv4 sia su IPv6. Impiegando scenari di traffico reali, il laboratorio ha poi creato traffico HTTP usando un file transattivo da 100 KB con l’obiettivo di verificare quanta pressione il LoadMaster 3600 può sopportare prima che cominci a perdere i pacchetti. In alcuni casi la velocità di trasferimento dati in IPv6 superava addirittura il throughput raggiunto in IPv4. Broadband Testing ha riscontrato che il LoadMaster poteva gestire facilmente una velocità di fino a 3,4 Gbps a livello 4 della pila OSI e 2,9 Gbps a livello 7 (tramite 8x porte Gigabit) e 5000 transazioni SSL al secondo!

“La convalidazione delle performance del LoadMaster in infrastrutture IPv6 è un ulteriore prova che KEMP anticipa le esigenze dei propri clienti assecondando l’evoluzione della tecnologia”, commenta Jon Braunhut, Chief Scientist di KEMP Technologies. “I clienti di KEMP possono essere certi che i load balancer di KEMP sono pronti per IPv6, come dimostrato dai test completi condotti da Broadband Testing sul traffico di livello 7”.

“Il 6 giugno, giornata mondiale del lancio di IPv6, si avvicina rapidamente”, continua Braunhut. “In quella data i più innovativi provider di connettività, servizi ed applicazioni fruibili via internet abiliteranno in modo permanente il protocollo IPv6 per i propri prodotti e servizi. KEMP gli si affianca offrendo ai propri clienti soluzioni di load balancing che supportano pienamente il nuovo protocollo e presentano il miglior rapporto prezzo/prestazioni sul mercato”.

Una copia dell’intero report di Broadband Testing è disponibile al link http://www.kemptechnologies.com/us/loadbalancingresource/kemp-tech-white-papers-web-ip-load-balancer-information.html

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snom aggiorna il suo firmware per le Unified Communications

 snom aggiorna il suo firmware per le Unified Communications Il nuovo firmware conferisce ai telefoni snom un posizionamento unico sul mercato della telefonia VoIP

Berlino – snom technology AG, produttore di soluzioni complete per la telefonia IP, ha lanciato la tanto attesa versione beta dell’edizione UC del suo firmware. Gli utenti registrati sul sito di snom possono ora scaricare e testare il software gratuitamente. Le nuove funzionalità integrate nell’edizione UC del firmware garantiscono a snom un posizionamento unico nell’ambito dei terminali certificati Microsoft® Lync™.

Le nuove funzioni integrate nell’edizione UC del firmware semplificano nettamente l’implementazione dei telefoni IP di snom in ambienti Microsoft Lync. Gli aggiornamenti nativi del software consentono agli amministratori di gestire i terminali snom direttamente attraverso il server Lync – un notevole vantaggio soprattutto nelle grandi installazioni. Un altro highlight del nuovo firmware è la registrazione degli utenti con il rispettivo numero di interno ed il PIN corrispondente.

snom UCedition 200px 29 snom aggiorna il suo firmware per le Unified Communications Inoltre l’edizione UC del firmware di snom presenta numerose caratteristiche note nella telefonia tradizionale, che però sinora non erano fruibili attraverso terminali UC. “In fase di sviluppo di funzioni quali la possibilità di annunciare una chiamata – ossia la classica funzione segretaria/direttore – o di trasmettere la musica di cortesia per le chiamate in attesa, ci siamo orientati principalmente alle esigenze dell’utente finale” afferma Tim Köhler, Senior Product Manager dell’edizione UC del firmware di snom.

L’edizione UC di snom comprende attualmente il telefono di base snom 300, lo snom 370, e per esigenze più complesse il telefono business snom 821. Ampiamente testati da Microsoft, i terminali hanno ottenuto la certificazione “Qualified for Lync”. snom intende completare il processo di certificazione Microsoft del nuovo firmware non appena sarà conclusa la fase beta. I telefoni IP “snom UC edition” integrano caratteristiche atte ad incrementare la produttività degli utenti, consentendo loro di avvalersi in modo ottimale di tutte le funzionalità del Microsoft Lync™ Server 2010, come ad esempio l’indicatore di presenza e la chiamata rapida attraverso l’elenco dei contatti preferiti. Con la nuova edizione UC del proprio firmware, snom conferisce ai propri telefoni ancora maggiori funzionalità.

I partner registrati, i System Integrator ed i clienti sono invitati a testare la nuova versione beta. Il feedback fornito dagli utenti confluisce nel codice RTM della versione finale. Ulteriori informazioni sulla versione beta 8.8.1.1 Apollo e il download gratuito sono disponibili sul sito http://www.snom.com/de/lync.

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Un esempio di best practice anti digital divide tutta italiana con AVM FRITZ!Box

 Un esempio di best practice anti digital divide tutta italiana con AVM FRITZ!Box Con un tasso di copertura che supera il 90 per cento della popolazione, Bolzano figura oggi ai primissimi posti in Italia per quanto riguarda la diffusione di accessi internet a banda larga. Quello che si può ormai considerare il superamento del digital divide è stato possibile grazie a un forte impegno dell’amministrazione provinciale nella creazione di infrastrutture IT. Oltre ad investire nella rete in fibra ottica, la Provincia ha sfruttato i finanziamenti europei bandendo varie gare d’appalto per la creazione di una HiperLAN (una rete a onde radio) capace di portare la banda larga nelle zone meno accessibili e meno popolate dell’Alto Adige, dove l’ADSL su rame non era mai arrivata. Il provider Raiffeisen OnLine ha fatto parte del consorzio di imprese che si è aggiudicato i lavori per la copertura di 65 dei complessivi 113 comuni altoatesini, assumendo così un ruolo di rilievo nel processo di modernizzazione tecnologica della provincia.

Con oltre 600 access point ed una copertura di 1600 km via HyperLAN, WiMax e – nelle zone più impervie – via satellite, il progetto “Broadband44+” è la rete radio di gran lunga più estesa della provincia. Sono oltre 6000 i clienti che si avvalgono oggi della connessione internet via radio offerta da Raiffeisen OnLine, che, nata in seno al gruppo bancario Raiffeisen dalla presenza capillare in Alto Adige, dispone senza dubbio di un vantaggio strategico per la realizzazione di una rete radio ad alta densità: molte delle stazioni forwarder e bridge sono state poste sulle sedi bancarie stesse. La HyperLAN così realizzata offre, dalle vette alle valli, una banda sufficiente per l’erogazione di servizi internet / multimediali e di telefonia VoIP (ROL Voice) ricchi di funzionalità e altamente personalizzabili.

Con il pacchetto di servizi internet per utenti privati, l’ampiezza di banda di cui si avvale il cliente è di 1360 KBit/s flat. Sebbene tale throughput risulti leggermente inferiore rispetto ad una connessione ADSL in download è spesso superiore in upload, rivelandosi più che adeguato per l’uso quotidiano. Per i clienti business invece la gamma di servizi si estende fino ad una flat simmetrica da 2048 KBit/s. L’impiego della tecnologia HyperLAN per l’ultimo miglio offre inoltre indubbi benefici sia in termini di riduzione dei tempi di caricamento di pagine web complesse sia per la velocità di trasmissione del traffico voce grazie al fatto che tale tecnologia presenta notoriamente tempi di latenza significativamente inferiori rispetto alle linee ADSL (circa 6ms della HyperLAN rispetto ai 20ms delle linee ADSL).

Sia per le connessioni HyperLAN sia per le connessioni in rame, Raiffeisen OnLine ha scelto i diversi modelli di router FRITZ!Box Fon come centrale per le comunicazioni presso l’utenza aziendale e residenziale. Nel caso della HyperLAN, i tecnici di Raiffeisen OnLine installano il ricevitore sul tetto del cliente in contatto visivo con l’access point (stazione bridge o non-forwarder), il cui segnale copre una distanza di fino a 7 km. Un cavo Ethernet collega il ricevitore alla porta LAN 1 del FRITZ!Box, che opera quindi in modo similare ad un modem via cavo.

L’installazione risulta rapidissima: l’utente non deve far altro che inserire le proprie credenziali di accesso al servizio (PPPoE) e può avvalersi immediatamente della connettività internet anche laddove prima era impensabile.
Sono numerosi gli utenti che hanno optato anche per i servizi di telefonia via internet erogati da Raiffeisen OnLine, avvalendosi sia della telefonia gratuita tra i clienti, sia di tariffe locali e globali particolarmente convenienti, senza dover rinunciare al proprio numero (portabilità) e fruendo di una numerazione geografica con prefisso della
località ove è ubicato l’utente, anche in assenza di linea telefonica tradizionale. Grazie alla gestione della banda integrata nel FRITZ!Box gli utenti possono assegnare alla telefonia internet banda sufficiente per garantire la massima qualità delle conversazioni.

 
Gli utenti di Raiffeisen OnLine che impiegano i FRITZ!Box possono personalizzare tutti i servizi di cui fruiscono attraverso un’interfaccia intuitiva e multilingue (tedesco /  Un esempio di best practice anti digital divide tutta italiana con AVM FRITZ!Box italiano), gestendo la propria telefonia attraverso il centralino integrato nel dispositivo, accedendo da remoto ai propri documenti e contenuti multimediali attraverso una interfaccia cifrata in https. Con i telefoni DECT FRITZ!Fon MT-F gli utenti impiegano veri e propri terminali dati, attraverso cui è possibile effettuare telefonate in alta definizione, leggere ed inviare e-mail o ascoltare podcast e radio internet. Con FRITZ!Box gli utenti possono altresì implementare una rete (aziendale e/o domestica) wireless sicura a 360° con una chiave di cifratura pre-impostata di fabbrica, non identificabile con gli strumenti che hanno di recente consentito la violazione di hag impiegati da altri operatori. “Specie nel caso di connessioni wireless libere, come nelle HyperLAN, l’aspetto sicurezza è fondamentale per evitare un impiego improprio delle risorse di rete a scopo fraudolento” commenta Gianni Garita, Sales Manager di AVM, ed aggiunge “i dispositivi FRITZ!Box si adattano perfettamente a questo progetto grazie alla semplicità di integrazione con i servizi di connettività e telefonia offerti da Raiffeisen OnLine e siamo lietissimi di aver potuto contribuire con le nostre soluzioni al superamento del digital divide”. Un esempio di best practice anti digital divide tutta italiana con AVM FRITZ!Box

“La partnership con AVM ed i dispositivi multifunzione FRITZ!Box Fon combinati ai telefoni FRITZ!Fon MT-F in particolare hanno giocato un ruolo decisivo nell’erogazione dei nostri servizi internet e voce in Alto Adige, anche in zone geograficamente svantaggiate”, conferma Peter Nagler, direttore di Raiffeisen OnLine.

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LoadMaster 5300: il fuoriclasse di KEMP

 LoadMaster 5300: il fuoriclasse di KEMP  I nuovi Load Balancer della KEMP Technologies offrono una velocità di elaborazione e trasferimento dati superiore, raddoppiando il numero delle connessioni contemporanee ad un minor prezzo.

Limerick – Kemp Technologies annuncia oggi un nuovo dispositivo che entra a far parte della linea di load balancer e application delivery controller LoadMaster. Successore del LoadMaster 5500, il nuovo LoadMaster 5300 di KEMP vanta numerosi miglioramenti delle prestazioni, tra cui un incremento del 10% del numero di richieste al secondo gestite dal dispositivo, un aumento del 45% della velocità di trasferimento dati del load balancer ad 8,8 Gbps ed il raddoppio del numero di connessioni contemporanee di livello 4/7 della pila OSI supportate dalla soluzione.

Il LoadMaster 5300 viene fornito con due alimentatori (ridondanti e hot-swap) ed un formato più compatto, che occupa una sola unità di spazio nei rack. Grazie alla significativa riduzione del consumo elettrico, il LoadMaster 5300 ha un impatto ancora inferiore sull’ambiente. Come per tutti i modelli della gamma LoadMaster di KEMP, questo nuovo modello distribuisce in modo intelligente ed efficiente il traffico generato dagli utenti su diversi server, per garantire la massima disponibilità e fruibilità delle applicazioni business e web-based agli utenti.

Loadmaster 5300

Il LoadMaster 5300 impiega tecnologie avanzate per il bilanciamento del carico e lo switching dei contenuti ed è dotato di ASIC preposti all’accelerazione del traffico SSL. Ad un prezzo di listino raccomandato di € 13.250, che include l’assistenza tecnica gratuita per un anno, il dispositivo offre prestazioni superiori per il bilanciamento del carico a livello 4/7 della pila OSI ad un prezzo significativamente inferiore rispetto a quanto offerto dalla concorrenza, confermando l’ottimo posizionamento delle soluzioni KEMP sul mercato in termini di rapporto prezzo-qualità.

Caratteristiche quali la compressione ed il caching dei dati per l’accelerazione delle applicazioni riducono la latenza di rete ottimizzando le prestazioni delle linee internet impiegate. La modalità di standby attivo con failover “stateful” assicura una disponibilità dei server applicativi del 99,99% invalidando l’ipotesi che il load balancer possa costituire una fonte di errore (SPOF – single point of failure). Attraverso un monitoraggio costante dello stato operativo di server e applicazioni il LoadMaster 5300 indirizza gli utenti alla migliore risorsa disponibile. Il sistema di prevenzione contro le intrusioni (IPS), integrato nel dispositivo, blocca le minacce a livello applicativo, anche qualora presenti nel traffico SSL cifrato.

“Il LoadMaster 5300 rispecchia le esigenze dei nostri clienti e rappresenta una soluzione chiave nella gamma di prodotti LoadMaster” afferma Peter Melerud, VP Esecutivo del Product Management di KEMP Technologies. “Il 5300 ottimizza anche sensibilmente la disponibilità delle applicazioni critiche in ambienti Microsoft Lync e Microsoft Exchange migliorando l’esperienza dell’utente, ad un prezzo inferiore rispetto al suo predecessore 5500. Qualsiasi tipologia di azienda, che desideri aumentare le prestazioni del proprio sito web a fronte di un incremento del traffico, può beneficiare della tecnologia all’avanguardia del LoadMaster 5300”.

Il nuovo LoadMaster 5300 sarà disponibile in commercio alla fine del mese di aprile 2012.

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Primi sui Motori S.p.A adotta le soluzioni di load balancing di KEMP Technologies

 Primi sui Motori S.p.A adotta le soluzioni di load balancing di KEMP Technologies Nata nel 2007 come specialista del posizionamento sui motori di ricerca, servizio noto anche come Search Engine Optimization (SEO), Primi sui Motori S.p.A è una delle realtà più solide e affermate operante nel mercato internet e si rivolge a tutte le realtà imprenditoriali, dalle PMI ai grandi gruppi industriali, offrendo servizi di web marketing, web project management, web analytics studiati per incrementare il business ed il prestigio dei propri clienti. Nel 2008 Primi sui Motori S.p.A. aggiunge al proprio portafoglio ulteriori servizi I.C.T, tra cui la creazione e l’hosting di siti web, piattaforme e-commerce B2B e B2C.

Il server load balancer? Deve scalare con noi!

Con il massiccio ampliamento della rete di vendita (circa 100 agenti) e del proprio organico, completato nel 2009, la Primi sui Motori S.p.A. si trova ad affrontare per la prima volta nel 2010 il tema dell’affidabilità della propria infrastruttura internet, fattore critico per la competitività aziendale. In primo acchito si opta per una soluzione prettamente software con l’adozione del Network Load Balancer di Windows® 2008 Server. La tecnologia di Microsoft ha bilanciato per oltre un anno i server su cui si appoggiavano i siti della rete di Callcenter, per l’area documentale e tutta l’area riservata interna di Primi sui Motori S.p.A. cui si sarebbero aggiunti nel 2011 i server di posta elettronica, evidenziando alcuni limiti del WNLB rispetto alle esigenze della Primi sui Motori S.p.A.: poca scalabilità , difficoltà nella gestione dei drain e performance insoddisfacenti. Tali limiti erano stati peraltro segnalati esplicitamente dalla stessa Microsoft, che indicava chiaramente a tutti gli utenti di bilanciatori software intenzionati a migrare a Windows 2010 la necessità di apprestarsi ad adottare bilanciatori di carico hardware separati, poiché le funzionalità del WNLB non sarebbero state sufficienti.

 Primi sui Motori S.p.A adotta le soluzioni di load balancing di KEMP Technologies Ma non è tutto: l’infrastruttura di Primi sui Motori S.p.A. è scalata notevolmente per far fronte ad una crescita esponenziale delle attività. In soli tre anni l’organico dell’azienda è triplicato, passando a 90 unità, accompagnato da un considerevole aumento del portafoglio clienti business. L’azienda conta oltre 4000 clienti. Una crescita di questo tipo non può non impattare sull’infrastruttura. Se nel 2009 era possibile erogare tutti i servizi di hosting dei propri clienti attraverso 6 server, nel novembre del 2011 il numero dei server si era decuplicato ed è in continuo aumento.

Inoltre Primi sui Motori S.p.A. si avvale di una articolata rete di agenti, con circa 110 operatori attivi sul territorio nazionale. Gli agenti reagiscono alle richieste di appuntamento di potenziali clienti interessati ai servizi offerti da Primi sui Motori. Tali richieste vengono registrate attraverso un apposito modulo web, che genera ed invia un’e-mail di conferma di avvenuta registrazione ai potenziali clienti ed una seconda per gli agenti, contenente i dati del cliente con cui essi dovranno fissare l’appuntamento. Per garantire la massima coordinazione è fondamentale che il sistema di posta elettronica funzioni perfettamente: ogni giorno viene garantito ad ogni agente l’inoltro di almeno 4 nominativi di potenziali acquirenti, un risultato raggiungibile solo attraverso un perfetto bilanciamento del sistema di posta elettronica. Per questo motivo Primi sui Motori S.p.A. riteneva essenziale selezionare ed avvalersi di load balancer certificati per Microsoft Exchange.

Nello stesso periodo su www.msexchange.org e www.lyncuserforum.com vengono pubblicati interessanti articoli sulle soluzioni di bilanciamento dei server di Kemp Technologies. Il Load Master di Kemp era la risposta adeguata!

Aspettative corrisposte

Dopo un’attenta analisi delle informazioni(*) reperite sulle soluzioni LoadMaster di KEMP Technologies, Primi sui Motori S.p.A. decide di entrare in contatto con il produttore statunitense e di testare per 30 giorni l’Application Delivery Controller (ADC) virtuale di Kemp. “Non ci siamo limitati a prendere passivamente atto delle affermazioni di KEMP in merito all’eccellente rapporto prezzo / qualità del LoadMaster” afferma Marco Marzola, Responsabile IT, di Primi sui Motori S.p.A. “F5 e Radware avevano un costo troppo elevato rispetto alle nostre esigenze, abbiamo quindi valutato molto seriamente anche le soluzioni Citrix Netscaler e Barracuda, di certo buone soluzioni in questa classe di dispositivi, ma con delle differenze”. Primi sui Motori S.p.A. mette quindi alla prova tutti e tre i dispositivi, il LoadMaster di KEMP, il NetScaler e la soluzione Barracuda. “Abbiamo notato immediatamente che il LoadMaster risultava più facile da installare grazie un’interfaccia grafica avanzata ed intuitiva che offre un supporto concreto alla configurazione, una differenza notevole, rispetto alla concorrenza, che ci ha facilitati nella scelta del prodotto giusto per le nostre esigenze” conclude Marco Marzola.

 Primi sui Motori S.p.A adotta le soluzioni di load balancing di KEMP Technologies Scaduto il periodo di prova, sebbene i test non fossero ancora conclusi, l’azienda opta quindi per l’acquisto di un LoadMaster 2200, convincente sia per l’intuitività della configurazione e le performance, anche in ambienti con soluzioni diversificate, sia per il prezzo estremamente competitivo.

Primi sui Motori riscontra inoltre in KEMP un partner affidabile e sempre disponibile, sia in fase conoscitiva, sia a posteriori dell’acquisto: “il vendor ha sempre fornito risposte immediate e precisissime in merito alla configurazione e/o all’impiego delle appliance KEMP con Microsoft Lync” conferma Marco Marzola. Una volta conclusi i test, Primi sui Motori S.p.A. inserisce quindi nella propria infrastruttura operativa due appliance LoadMaster 2200 in HA (high availability) per bilanciare le soluzioni CRM Microsoft™ Dynamics e le piattaforme web-based dei Callcenter.

Sviluppi futuri

 Primi sui Motori S.p.A adotta le soluzioni di load balancing di KEMP Technologies Attualmente l’azienda sta verificando la potenzialità delle soluzioni LoadMaster anche per l’ambiente di posta e di messaggistica unificata. La Primi sui Motori S.p.A. intende infatti integrare gli ADC di KEMP nell’infrastruttura che ospita sia la piattaforma Exchange 2010 sia Microsoft Lync 2010, ambienti per i quali le soluzioni KEMP sono certificate. Per Lync in particolare e’ molto probabile l’inserimento di ulteriori appliance in linea con le direttive di KEMP e Microsoft. “Fino a quando non avremo compreso appieno l’impatto dei diversi tipi di traffico e servizi web di Exchange e Lync non vogliamo creare potenziali e problematiche sovrapposizioni,” aggiunge Marco Marzola. “Preferiamo quindi tenere il LoadMaster che bilancerà l’infrastruttura Lync separato dai dispositivi a supporto dei servizi web e dei nostri utenti Exchange”.

Inoltre Primi sui Motori S.p.A. ha deciso di testare Lync con un gruppo di utenti differenti. Al contrario di quanto fanno molte altre realtà, l’azienda non sta testando la piattaforma Lync nel reparto IT ma nell’ufficio amministrativo, per raccogliere esperienze reali di impiego sul campo e non solo quelle dei “power users”. “Pur sapendo che i Load Balancer di KEMP sono perfettamente in grado di supportare servizi multipli, preferiamo fare un passo alla volta, un approccio rivelatosi corretto nel tempo, specie per un’azienda ed un infrastruttura in crescita costante. Fortunatamente il team di KEMP sia in Irlanda, sia in Italia, si è sempre dimostrato disponibile ad aiutarci in ogni singola fase dei nostri progetti” conclude Marco Marzola.

Riferimenti bibliografici
(*)

http://www.msexchange.org/articles_tutorials/exchange-server-2010/high-availability-recovery/load-balancing-exchange-2010

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AREVA Wind si affida alle soluzioni VPN di gateProtect

I Next Generation Firewall di gateProtect si sono rivelati particolarmente interessanti per AREVA per l’intuitività dell’interfaccia grafica eGUI e perché possono essere installati in cluster ad alta disponibilità (HA) anche sui PC industriali, impiegati negli impianti in mare aperto e completamente passivi. Alla fine del processo decisionale, anche l’ottimo rapporto prezzo/qualità dei dispositivi ha favorito l’acquisto delle soluzioni firewall e VPN di gateProtect.

 AREVA Wind si affida alle soluzioni VPN di gateProtect L’azienda

AREVA Wind sviluppa, costruisce, installa ed attiva impianti eolici ad alta efficienza (5MW) progettati specificamente per l’operatività in mare aperto. L’azienda offre altresì servizi di installazione impianti e programmi di manutenzione a breve e lungo termine per garantire la massima performance dei sistemi di produzione energetica in mare. AREVA Wind è controllata dal gruppo francese AREVA e fornisce ai propri clienti soluzioni per la produzione di elettricità riducendo al minimo le emissioni di CO2 nell’ambiente. AREVA dispone di vastissime competenze e vede nella sicurezza, nella tutela della salute, nella trasparenza e nel rispetto dell’etica valori cardine della propria attività. www.areva-wind.com

Le esigenze

AREVA Wind gestisce numerosi impianti eolici sia in mare aperto sia a terra a Bremerhaven, ubicazione ideale per l’installazione, il servizio e la manutenzione di impianti posizionati in mare. Alla luce della dislocazione geograficamente distribuita degli impianti eolici e degli uffici, nonché, in alcuni casi, della difficile accessibilità delle rispettive ubicazioni, i responsabili IT devono essere in grado di monitorare e gestire la sicurezza della rete informatica in modo centralizzato. AREVA Wind necessitava quindi di una soluzione UTM combinata alla tecnologia VPN, che consentisse di mettere in sicurezza tramite tunnel VPN tutti i siti produttivi, garantendo nel contempo sia accesso cifrato alla rete ai collaboratori, sia massima protezione contro attacchi o minacce informatiche provenienti da internet. „Per noi la qualità e la stabilità delle soluzioni di sicurezza implementate è di importanza vitale. Qualora la soluzione non operasse in modo affidabile, il tecnico è tenuto a raggiungere l’impianto eolico con un’imbarcazione di servizio. E’ quindi indispensabile poter monitorare e gestire in modo semplice e centralizzato le soluzioni per la sicurezza perimetrale”, così Martin Burgholte, ingegnere responsabile del reparto di sviluppo dei controlli elettrici di AREVA Wind, illustra le peculiari esigenze dell’azienda rispetto al firewall da implementare. AREVA aveva infine la necessità di garantire ai numerosi e sempre diversi tecnici degli istituti di misurazione o ai fornitori un accesso cifrato temporaneo a singoli impianti eolici, da rimuovere facilmente a posteriori dell’intervento.

 AREVA Wind si affida alle soluzioni VPN di gateProtect La selezione

I firewall di nuova generazione di gateProtect erano già impiegati con successo presso la centrale di AREVA Wind, che apprezza l’intuitività della pluripremiata interfaccia grafica ergonomica eGUI. Tale interfaccia, orientata ai processi, consente infatti di configurare e gestire facilmente l’intera rete, che viene visualizzata in toto, insieme a tutti i servizi attivi. La panoramica presenta sempre solo le informazioni necessarie all’utente per le proprie attività. In questo modo si evita l’inserimento di codici complessi e passibili di errori e non è necessario passare da una maschera all’altra dei menu. La rete si configura e gestisce in modo intuitivo, con un click e con la funzione drag & drop. Il feedback visivo immediato della eGUI incrementa quindi non solo la sicurezza effettiva ma consente di risparmiare tempo e costi. La modificabilità dei parametri del Next Generation Firewall e quindi la possibilità di collegare alla rete senza complicazioni collaboratori temporanei sono stati un ulteriore elemento a favore della soluzione gateProtect. „Oltre a ciò, i firewall UTM di gateProtect si sono rivelati particolarmente interessanti per noi, perché possono essere installati in cluster ad alta disponibilità (HA) anche sui PC industriali, impiegati offshore e completamente passivi” spiega Martin Burgholte. Alla fine del processo decisionale, anche l’ottimo rapporto prezzo/qualità dei dispositivi ha avuto il suo peso, favorendo l’acquisto delle soluzioni firewall e VPN di gateProtect.

 AREVA Wind si affida alle soluzioni VPN di gateProtect La soluzione

AREVA Wind impiega attualmente dieci Next Generation UTM firewall di gateProtect, tra cui i modelli GPO 75, GPA 250, GPA 400 e GPX 800. Due appliance virtuali VMX 1000 sono impiegate al largo, due appliance virtuali VMA 400 sono installate negli impianti a terra e li collegano attraverso un tunnel SSL-VPN alla centrale. I firewall GPO 75 e GPA 250 collegano due ulteriori siti produttivi. Inoltre circa 150 tecnici di servizio e sviluppatori sono collegati alla rete via SSL-VPN. Anche per i collaboratori randomici, che necessitano di accessi temporanei cifrati viene offerta una soluzione: AREVA monitora i certificati emessi ed impiegati contemporaneamente da circa 100 client. „La particolarità interessante dei client VPN risiede nella possibilità di assegnare centralmente diritti di accesso specifici per i singoli utenti , indipendentemente dal sito produttivo cui il client deve accedere”, aggiunge Martin Burgholte, elogiando la soluzione VPN di gateProtect. L’accesso ad internet è consentito solo ad utenti precedentemente definiti. Tali utenti potranno accedere alla VPN attraverso l’interfaccia web. AREVA Wind apprezza inoltre la gestione del traffico (traffic shaping) in base al gruppo di utenti. In questo modo è possibile impostare il minimo ed il massimo impiego della banda consentito per la linea internet configurata a livello di reparto o di singolo utente. In base a ciò è quindi possibile regolare il traffico generato dai singoli servizi come HTTP o SMTP. La distribuzione della banda è quindi configurabile nei minimi dettagli. Insieme alle impostazioni per la qualità del servizio (QoS), ossia la prioritizzazione dei pacchetti dati, le soluzioni assicurano il corretto svolgimento delle attività, consentendo di prioritizzare i pacchetti anche all’interno del tunnel VPN. Questa caratteristica si rivela particolarmente utile per le applicazioni che non tollerano ritardi. Con gateProtect, per esempio, è possibile avvalersi della telefonia VoIP attraverso il tunnel VPN senza problemi, indipendentemente dal carico di dati del tunnel.

Conclusioni

AREVA Wind non vorrebbe mai dover rinunciare ai firewall di gateProtect. L’azienda trova positivo anche il rapporto diretto con il produttore: “gateProtect dispone di un team molto gentile e competente, in grado di fornire massima assistenza e soluzioni concrete anche in situazioni complesse”, commenta Martin Burgholte. Anche in futuro AREVA Wind si avvarrà delle soluzioni gateProtect. E’ prevista infatti l’installazione di un Gateway VPN per i client SSL e l’implementazione di nuovi cluster di firewall in modalità HA in tutte le nuove ubicazioni degli impianti eolici, sia a terra, sia in mare.

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