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Lampadine led : quanto si risparmia?

Sicuramente le lampadine led sono più costose rispetto a quelle classiche o a risparmio energetico perché hanno durata notevolmente maggiore(fino a 100000 ore) e, a parità di i luce, consumano molta meno energia.
Ecco confronto che mostra quanto si può risparmiare sulla bolletta energia su 50000 ore di luce:

lampadina alogena: durata media 1200 ore, 40 lampadine per 50000 ore costo 105€. Energia consumata 5000 kw costo bolletta 1000€ : costo totale 1000+100= 1100€

lampadina a risparmio energetico: durata media 8000 ore, 6 lampadine per 50000 ore, costo 25€. Energia consumata 1150kw,costo bolletta 230€ : costo totale 230+25= 255€

lampadine led : durata media 50000, 1 sola lampadina, costo 15€. Energia consumata 500kw: costo bolletta 100€. Costo totale 115€

Questi sono dati approssimativi ma è evidente che le lampadine led hanno un risparmio più dell 80% su quelle alogene e 50% su quelle a risparmio energetico garantendo più quantità e qualità di luce nel tempo.

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Comunicato Stampa – Una Lampadina per Ogni Uso

Lo sapevate che esiste una lampadina per ogni uso?

Una lampadina non vale l’altra. Lo sanno bene in Casadellelampadine, negozio di esperti di illuminazione da quasi mezzo secolo: ogni ambiente necessita, o meglio merita, una luce che sia studiata ad hoc soprattutto quando non si tratta meramente di illuminarlo.
Esistono infatti varie possibilità di utilizzo architettonico della luce con cui giocare per creare vere e proprie scenografie: dalla valorizzazione di spazi e volumi, la luce può arrivare a confondere la percezione dei piani verticali e orizzontali, per la gioia dei più visionari.
Nemmeno i più pragmatici potranno però negare che la luce guida, orienta ma soprattutto fa trasparire l’identità di un luogo.
Casadellelampadine non si concentra esclusivamente sulle atmosfere domestiche ma spazia anche nel settore tecnico e professionale, con una serie di proposte green e di nuova generazione.
Perché luce non significa solo illuminazione, ma vuol dire anche: riscaldamento di ambienti, nuove prospettive in cucina, benefici terapeutici e un aiuto per arginare l’uso di sostanze chimiche in agricoltura e zootecnia. Gli utilizzi sono veramente tanti e sorprendenti.

Scoprite di più su www.casadellelampadine.it

 

 

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Pulire i mobili da esterno di midollino e rattan

Tra i mobili da giardino adatti periodo estivo, ci sono sempre quelli realizzati in midollino o anche bellissimi e moderni mobili di rattan, entrambi materiali resistenti agli agenti atmosferici , al gelo o ai raggi solari. Sono mobili comodi e abbelliscono terrazzi e giardini  rendendo piacevoli tutte le serate all’aperto con amici. Naturalmente questi  mobili da esterno devono essere trattati con cura se si vogliono conservare a lungo.

Sia  i mobili di rattan che anche il midollino, sono in realtà fatti in fibre naturali lavorate per creare intrecci  molto belli però negli intrecci spesso col passare del tempo si annida tantissma  polvere e quindi, vanno puliti spesso e accuratamente  in tutti gli spazi per mantenerli al massimo nell’ originale splendore. Si può fare questa operazione con un’aspirapolvere a beccuccio fino per arrviare anche alle parti più nascoste. Si possono ance  lavare questi elementi di arredo giardino  ma solo con sapone delicatocome quello di Marsiglia.
Sono da evitare infatti detersivi agressivi che contengono solventi oppure alcool che potrebbero rovinare le fibre naturali di questi mobili per arredo giardino.

Si devono bagnare con uno spruzzino che prende acqua saponata con sapone di marsiglia i mobili di rattan e midollino e le sedie in particolare negli intrecci e lascaire  agire  per circa mezz’ora. Il sapone di Marsiglia agirà a fondo e  rapidamente lo sporco verrà via. Potete usare il getto di una piccola pompa da giardino,per riscaiquarli. Poi vanno posti al sole in modo che si possano asciugare completamente.
Per finire usate un panno di daino o uno straccio di fibre sintetiche e passateli sull’arredo giardino per asciugarli per bene. Se volete conservare i vostri mobili in rattan o midollino al meglio anche nella stagione invernale, dovete coprirli con del cellophane e porli in un luogo ombreggiato e riparato.
Il midollino è un materiale naturale che si può anche tingere in vari colori. Se volete dare ai vostri mobili solo una passata di vernice ecco che potete dargli della vernice trasparente  lucida per abbellirli.

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Doccia breve e doccia prolungata

Sono molti gli utenti che si concedono pochi minuti di relax sotto la doccia, considerando il luogo bagno come un ambiente di transito: le cabine da doccia sono ideali per una breve sosta sosta ai box prima del lavoro o dopo lo sport, per rinfrescarsi velocemente e, anche, più volte al giorno. Per una sosta più prolungata gli manca quasi sempre il tempo: certo, se si hanno a disposizione docce idromassaggio, risulta difficile non lasciarsi tentare ed abbandonare rapidamente la propria seduta terapeutica e dall’alto grado di benessere e relax.
Solitamente, chi predilige la doccia per un uso veloce, utilizza il bagno soprattutto nei suoi aspetti funzionali, quindi nella stanza da bagno predilige i materiali facili da pulire e durevoli.
Le cabine che il mercato propone, sono dotate di bagno turco ed idromassaggio, per un’esperienza unica, una doccia “emozionale”m per provare l’unico ed originale hammam (così chiamato dalla tradizione turca, per effetti rilassanti e benefici direttamente a casa nostra.
Il bagno di vapore (o turco) è, solitamente, prefabbricato e completo di tutta l’attrezzatura e gli accessori, integrato nelle cabine doccia, oppure nella forma più semplice di generatore di vapore da sistemare in un locale adatto, assicurando momenti di benessere grazie alla forza del vapore.
Complementi di questo tipo, come possono essere le docce idromassaggio, sono complete di tutti gli accessori che consentiranno, nello spazio contenuto di un box doccia, di godere di una pausa di relax e di benessere, in modo tale da sembrare di essere in una vera e propria SPA casalinga: un’esperienza contornata, poi, da dettagli unici, quali le luci interne, musica incorporata ed un design ricercato Questa doccia, inoltre, offre un’illuminazione propria, la radio incorporata, un seggiolino e un pannello di controllo touchscreen,presentandosi come una cabina doccia “full optional”.
Un modello di tale portata, inoltre, per rispondere ad una domanda sempre più esigente, progetta ozonizzatori, beccucci per idromassaggio regolabili, sedili ergonomici, pannelli computerizzati di controllo, porte a battente o scorrevoli, il tutto su misura per l’utente.
Se proprio non sopportiamo il gran caldo, esiste un qualcosa di altrettanto rilassante usufruendo di una doccia: la cromoterapia, ovvero la “doccia a colori”.
Soffioni e cornette con luci LED integrate per un effetto visibile in grado di infondere energia e vitalità se si necessita di una carica, utilizzando scoppiettanti scintille color rosso; se si desidera rilassarsi, si può utilizzare il blu del mare, o il verde di un prato, magari abbinata ad un’immagine ben precisa capace di evocare all’utente un effetto particolare ed unico.
Le docce idromassaggio sembrano tenere benissimo il confronto con le vasche da bagno idromassaggio: ora, non resta che scegliere il modello a seconda delle nostre preferenze o, se si vuole, acquistare entrambi questi complementi, non prima però di aver visionato tutti i modelli di cabine doccia presenti nel portale www.bagnomarket.com.

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Capsule o cialde?

La tecnologia oggi si è imposta anche in cucina con frigoriferi e forni ventilati  hi-tech e di ultima generazione ma anche per quello che riguarda le macchinette da caffè.

infatti da delle analisi sembra che il trend degli ultimi anni sia acquistare la macchina da caffè e fare il caffè con cialde e capsule anche perchè il prezzo delle cialde caffè e delle capsule è spesso conveniente se prese in grande quantità.Tuttavia non tutti conoscono cosa siano le diverse caratteristiche delle due soluzioni e, spesso,  se i è nella possibilità di scegliere, si cerca di affidarsi a quello che dicono  conoscenti o il venditore della stessa macchina da caffè.

Quello che bisogna sapere invece è che la capsula e la cialda sono entrambe   ricariche monodose per le macchine da caffè, il cui contenuto va  dai 5 a 8 grammi, e si diffrenziano tra loro solo per forma e materiale di cui sono fatte . I vantaggi di avere una macchina per il caffè significa possedere quasi un piccolo bar domestico e fare un caffè espresso di qualità dove le dosi di capsule e  cialde sono perfettamente confezionate, e il cui aroma conserva   tutte le  sfumature  dei chicchi di caffè e non si deve usare la caffettiera.

Ma cosa  scegliere tra  capsula e cialda?  La capsula è un   involucro di plastica, o di alluminio, con una dose di  6-8 gr. di polvere di caffè, e serve per fare una tazzina di caffè espresso  in una macchina compatibile con essa infatti per utilizzare la capsula  ci si deve si affidare a una attrezzatura e un prodotto  di un’unica marca, è  infatti impossibile cambiare marca o provare delle soluzioni diverse.
Questa ha molto successo tra  gli amanti del caffè poichè  la capsula che viene tarata  per uno specifico modello di macchina per il caffè si presume faccia una caffè all’altezza della situazione.

La cialda invece è una bustina di carta da filtro, molto simile a quella del te e ha un impatto ambientale ottimo rispetto alla capsula poichè è completamente biodegradabile e  contiene ca 7 gr. di caffè macinato, corripondente allo standard di mercato. La cialda però diversamente dalla capsula si adatta a tanti modelli di macchine da caffè e non solo a una marca specifica, il prezzo di cialde caffè è conveniente e quindi  il consumatore potrà scegliere le cialde a suo piacimento  e decidere di cambiare marca quando vuole per un caffè espresso di qualità.

Per questo c’è un dibattito tra i sostenitori della capsula e quelli della cialda, ovviamente si può anche fare un buon caffè espresso di qualità col macinato in chicchi  o quello in polvere anche in molte macchine per il caffè cosìcchè tutti possano creare il loro caffè ideale da gustare.

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Contributi per acquisto prima casa in friuli venezia giulia

L’acquisto della prima casa è un passo inevitabile e importantissimo per ogni individuo sia esso singolo, oppure in coppia col rispettivo coniuge.

Tuttavia tale acquisto vista l’importanza economica, specialmente in tempi un pò astiosi come quelli attuali, richiede un numero di requisiti economici/lavorativi non indifferenti che spesso rendono difficoltosa la conclusione dell’affare che oggi più che mai avviene 2 volte su 3 con la presenza di un garante economico.

La regione del Friuli Venezia Giulia per far fronte a questa difficoltà eroga regolarmente delle agevolazioni e dei contributi economici favorendo così l’acquisto, la costruzione o il mantenimento della prima casa.

Ma entriamo nel dettaglio, chi può accedere a queste agevolazioni?

possono richiedere aiuti economici coloro che sono cittadini italiani, cittadini europei risiedenti in uno stato appartenente alla UE, titolari di permesso CE duraturo nel tempo e in generale tutti coloro che sono regolamentati dal articolo 41 del decreto legislativo 25 Luglio 1998 n° 286.

Un occhio di riguardo viene dato dalla regione a coloro che possiedono figli, vivono in situazione economiche particolarmente difficili, coppie giovani e altre categorie ritenute “deboli”.

I requisiti per presentare domanda sono: non essere possessori di nessun altra proprietà immobiliare sia essa nuda, ereditata ecc. e non aver già usufruito dei benefici in oggetto in passato.

E’ inoltre d’obbligo che almeno un membro del nucleo richiedente sia lavoratore dipendente o autonomo inoltre la fascia economica redditizia della persona che volesse usufruire di tali aiuti non deve superare i 29.000,o euro annui.

Se appartenete alle “categorie” sopra indicate potrete tranquillamente richiedere alla regione Friuli di aiutarvi economicamente, ora vediamo come effettuare tale richiesta: una volta individuato l’immobile d’acquistare, o giusto prima di iniziare i lavori di costruzione qualora si voglia edificare ex novo la propria prima casa, bisogna presentarsi in una delle banche convenzionate usufruendo di appositi schemi reperibili dalle banche stesse.

Le cifre erogate in supporto dell’acquisto si aggirano intorno ai 17.800 euro versati in rate annuali, tuttavia se si fosse appartenenti a categorie particolarmente in difficoltà la liquidità può aumentare fino ad un massimo di 25.000,00 euro.

Una volta ottenuta l’agevolazione si ha l’obbligo di cambiare la propria residenza entro 270 giorni e mantenerla per altrettanto tempo pena l’annullamento del contributo stesso.

La regione Fiuli ha preso molto a cuore il diritto di acquisto della prima casa e grazie ai fondi che ha messo a disposizione per l’acquisto di prima casa su tutto il suo territorio saranno molte le famiglie o i singoli che riusciranno, anche in tempi economici difficili come quelli attuali, a collimare il proprio sogno.

www.caseudine.com

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Protezione dai furti in casa: i mezzi consigliati

Il concetto di sicurezza domestica viene spesso sottovalutato, ma in realtà le statistiche parlano chiaro: i furti in casa sono aumentati nel giro di un paio di anni, soprattutto perché non si protegge in modo adeguato la propria abitazione.
Per evitare di essere svegliati nel bel mezzo della notte a causa dell’intrusione in casa di malfattori, occorre adottare dei sistemi di deterrenza ai furti, che prevengano eventuali disavventure.
Stando ai dati raccolti dai sondaggi, la maggior parte dei ladri non aspetta più che le città e le case si svuotino in occasioni di feste o vacanze, ma si introducono nelle case durante tutto l’anno, a prescindere dalla presenza di persone all’interno.
I migliori sistemi di deterrenza ai furti sono gli impianti di allarme, che possono essere di diversa natura, caratteristiche e prezzi.
Uno dei dispositivi maggiormente utilizzati è l’antifurto wireless, semplice da installare perché funziona tramite le onde radio. Questo antifurto è alimentato a batterie e garantisce la piena funzionalità anche in caso di assenza di corrente elettrica. I sistemi di allarme moderni hanno il vantaggio di disporre anche dei combinatori telefonici, che consentono di impostare dei numeri da chiamare in caso di avvenuto allarme. Grazie al progresso della tecnologia, oggi è anche possibile piazzare un secondo smartphone in casa, come una sorta di videocamera di sorveglianza, che registri i movimenti in casa, facendo scattare la sirena nel momento in cui avverte anche il minimo movimento. Se desiderate un sistema di videosorveglianza a basso prezzo, vi consigliamo di dare un’occhiata alle offerte relative agli smartphone Huawei, ideali per questo tipo di utilizzo per il loro vantaggioso rapporto qualità/prezzo. Questo sistema di sorveglianza è facilmente gestibile dal proprio cellulare, dal quale potrete tranquillamente monitorare la situazione in casa in ogni momento.
Ovviamente esistono anche altre tipi di sistemi di allarme, tra cui quello con i fili, che però è caratterizzato da costi più elevati.
Il secondo miglior deterrente alle intrusioni in casa è rappresentato dalle grate di ferro, da montare sia sulle finestre che sulle portefinestre.
Un altro mezzo di deterrenza è la presenza in casa di una porta blindata, che oggi è un’assicurazione contro le effrazioni; queste porte sono caratterizzate da un’elevata robustezza e resistenza agli urti, oltre ad essere dotate di chiavi non duplicabili.
Al di là dei dispositivi di protezione per la propria casa, esiste anche un metodo diverso per prevenire i furti domestici, ovvero attraverso il proprio comportamento.
L’indicazione principale è quella di fare conoscenza con i vostri vicini, allo scopo di instaurare un rapporto di fiducia reciproca finalizzato anche al controllo reciproco delle rispettive case, specialmente quando si parte per lunghi periodi. Una volta scelto il vicino più fidato, chiedetegli di controllare la vostra abitazione di tanto in tanto, perché tutto sia in ordine; chiedetegli inoltre di raccogliere le giacenze della vostra posta, per evitare che qualche intenzionato capisca che la casa è disabitata.
Se invece vi assentate per brevi periodi, assicuratevi di lasciare una luce a basso consumo accesa, che simuli la presenza di qualcuno all’interno.
Non lasciate mai le chiavi di casa sotto i tappetini, nei vasi, ecc..perché si tratta dei posti in cui il ladro andrebbe a guardare di sicuro.
Se poi viveste in un luogo particolarmente isolato è consigliabile la presenza di un cane da guardia e l’insieme dei principali deterrenti ai furti.
Proteggendo la vostra casa in modo adeguato ne guadagnerete in tranquillità e serenità; ricordate che il furto in casa è uno degli episodi peggiori della vita domestica di un individuo, che spesso lascia un senso di paura difficile da abbattere.

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Ristrutturare casa: scegliere un’impresa grande o un artigiano?

Sai che non di rado nella scelta della ditta a cui dare l’esecuzione di lavori edili in grandi città, come ad esempio la ristrutturazione di una casa a Milano, alcuni committenti prediligono interpellare ditte o piccoli artigiani, basate nei comuni limitrofi? Non di rado si scelgono aziende con sede esterna alla città disponibili a trasferirsi a Milano.

Sono molteplici le ragioni che giustificano tale scelta:

Quanto costa smaltire il materiale di risulta – I costi delle discariche per lo smaltimento delle macerie, sono più bassi in periferia , rispetto ai siti ubicati vicino al centro città. La ditta che ha sede distante dalla città è organizzata per eseguire l’attività di smaltimento dei materiali nelle primissime ore della giornata oppure al rientro dal cantiere.
Questo gli consente di minimizzare il costo di smaltimento e quindi quello di demolizione. Così facendo il costo delle demolizioni, di cui lo smaltimento è una componente, risulta minore.

Approvvigionamento materiale edile – Spesso l’impresa con sede a Milano ha stabilito un parco fornitori situati in città che sono significativamente più cari di quelli operanti in periferia. Inevitabilmente tale aggravio ha un effetto sul costo totale del lavoro tenendo presente che i materiali sono una voce non trascurabile di costo.

Diligenza con cui si eseguono i lavori – Un’azienda di Milano potrebbe avvalersi delle metodologie di lavori eccellenti, ed anche più costose. Il vostro obiettivo però potrebbe essere puntare ad una qualità media, ad esempio perchè volete un’appartamento dignitoso da locare a rotazione.
Se volete ristrutturare un appartamento per poi affittarlo a studenti universitari, potreste desiderare di mantenere un livello qualitativo minore, in modo da poter esporre il vostro appartamento a costi di affitto più contenuti, andando incontro alle esigenze di quella utenza, ed un’ditta che è solita confrontarsi con soluzioni più convenienti dal punto di vista economico alle vostre richieste potrebbe essere la giusta decisione.

Costi di spostamento – Il costo di trasferta può giocare a favore nel senso che la ditta proveniente dalla provincia cercherà di completare i lavori quanto prima perchè per ogni giorno trascorso incorre in costi aggiuntivi per lo spostamento del personale.

Le ristrutturazioni fuori dai grandi centri sono più economiche – A volte, le aziende situate all’esterno delle grandi città, abituate ache sono solite operare in comuni di provincia o in contesti meno prestigiosi, sono abituati ad applicare costi a metro quadrato minori, in confronto ai concorrenti, risultando più competitive. Questo grazie alla possibilità di ottimizzare i propri costi fissi, rispetto alle ditte con depositi ed uffici dislocati in aree più centrali, dove le locazioni dei depositi per lo stoccaggio delle forniture o gli spazi per lo svolgimento del lavoro sono in media più alti. Esse ci riescono perchè hanno dei costi fissi minori derivanti da minori costi per affitto degli uffici o dei magazzini e per i lavoratori. La motivazione sostanziale per cui risulta possibile è che una ditta situata in un piccolo comune ha dei costi ridotti per l’affitto dei magazzini e dei suoi dipendenti .

Tutti questi aspetti se valutati con accortezza, supportati e avallati attraverso un dettagliato computo metrico, permettono un risparmio economico considerevole, senza che ciò giochi a discapito dei lavori, che a prescindere dallo standard qualitativo richiesto e dal prezzo a metro quadrato applicato dalla ditta, dovranno comunque essere eseguiti a regola d’arte.

Per saperne di più: ristrutturare casa

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Serramenti e infissi per la nostra casa, tipologie e caratteristiche

Gli infissi sono i telai dove sono fissate le parti apribili (ante o partite) di finestre e porte oppure i vetri o i pannelli di un serramento non apribile, l’infisso non va confuso con il falso telaio chiamato anche contro telaio, che è l’intelaiatura di acciaio trattato o in legno grezzo, fissata a muro con cemento sul quale è avvitato l’infisso. Di solito l’infisso è avvitato direttamente a muro con l’uso di tasselli, i telai dei serramenti di ferro e acciaio possono essere ancorati direttamente anche senza controtelaio.
Gli infissi possono essere in:

Ferro
Comunemente chiamato “ferro finestra”, si tratta di acciaio al carbonio di qualità S 235 JR. Questo serramento nasce nel mondo anglosassone ai tempi della rivoluzione industriale, i vantaggi sono i minori costi e la maggiore resistenza alla deformazione nel tempo tuttavia ha un isolamento termico minore rispetto ai serramenti di legno o pvc, oltre a tutto se non correttamente trattato è soggetto a corrosione. Dal 2009 è stato modificato in modo da accogliere vetri isolanti e guarnizioni di battuta che ne migliorano le prestazioni di tenuta.

Alluminio
Non si altera nel tempo e richiede una manutenzione minima oltre ad essere di facile lavorazione, pesa poco e ha un prezzo competitivo rispetto al legno. Non ha ovviamente il fascino del legno e non offre il top in termini d’isolamento termico, presenta condensa in superficie in determinate condizioni ambientali. L’estrusione dei profilati presagomati garantisce alta precisione di dimensionale e di assemblaggio. La resistenza meccanica è aumentata in fase di estrusione con delle nervature previste per i profilati.

Pvc
Realizzati con profilati estrusi molto simili all’alluminio, i serramenti in pvc Monza offrono un eccellente isolamento termico, sono leggeri e hanno prezzi contenuti; è il materiale meno naturale tra quelli che abbiamo preso in considerazione finora tuttavia è sicuramente quello che garantisce il miglior rapporto prezzo prestazione, è usato moltissimo nell’Europa settentrionale e ultimamente anche da noi l’uso è in forte crescita.

Materiali misti
intorno alla fine del ventesimo secolo si sono diffusi anche serramenti e infissi Monza realizzati in materiali compositi come il legno alluminio che combinato i pregi della sezione in metallo con un esterno di pregio mixando in questo modo la resistenza termica del metallo a contatto con l’esterno al basso valore di conduzione termica del legno, purtroppo lo svantaggio di questi serramenti sono i costi molto elevati e la diffusione limitata.

Tipologie
I serramenti possono essere apribili, fissi o compositi con parte fissa e un’altra apribile. In tal caso le parti fisse sono denominate sottoluce fisse se sono sotto l’anta apribile, sopraluce fisso e laterale se sono sopra o a lato, le parti apribili sono chiamate ante e si dividono in: porte, finestre, porte-finestre.
I serramenti a battente sono certamente i più diffusi, le ante girano con cerniere fissate a lato e la chiusura su quello opposto. Le parti apribili possono essere da 1 a 4 ma quando sono più di due, il serramento perde in stabilità e può essere pesante.

Vasistas
Questo tipo di apertura è identico a quello a battente con apertura all’interno ma le cerniere sono poste sul traverso inferiore e la chiusura su quello superiore. L’altro accessorio indispensabile è il braccio limitatore dell’apertura che permette all’anta di non ribaltarsi all’ingiù.
L’apertura a vasistas, scritto anche wasistas, è un sistema identico a quello delle finestre a battente con apertura all’interno, ma le cerniere sono posizionate sul traverso inferiore e la chiusura, detta cricchetto, su quello superiore. L’altro accessorio essenziale è il cosiddetto braccio limitatore d’apertura, che permette all’anta di rimanere aperta senza ribaltarsi all’ingiù. Sono in commercio diversi tipi di bracci tra i quali quello sganciabile, che consente di aprire completamente l’anta quando si vuole pulire il vetro esterno dall’interno. Quando si trova sopra una porta o a una finestra, è chiamato sopraluce a vasistas.

Anta ribalta
Quest’apertura detta anche ribanta è un sistema con l’apertura di finestre e porte-finestre di legno, alluminio e pvc, sia a battente sia a vasistas, con la stessa maniglia che ha due posizioni di apertura.

Sporgere
Essa è come principio simile al vasistas, avendo come funzione principale l’aerazione di locali senza spalancare la finestra.
Altre aperture utilizzate possono essere bilico, scorrevole, a libro, saliscendi e a pantografo.
Come abbiamo appena visto le tipologie sono veramente moltissimo e ormai i principali produttori in Italia (serramenti Finstral e serramenti Spi) invece di concentrarsi sulle invenzioni di nuove tipologie d’infissi ormai da qualche tempo hanno sposato la ricerca riguardo all’eco sostenibilità dei materiali la migliore resa e resistenza nel tempo cercando sempre di migliorare e variare la tipologia di materiali utilizzate nella produzione.

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Arredare gli esterni con gazebi e pompeiane

Molto spesso, i termini pompeiana e gazebo vengono utilizzati come sinonimi, ad indicare una costruzione ornamentale atta a proteggere dalla luce solare, che spesso viene collocata in giardini o terrazze private. Nonostante siano molto simili tra loro, si tratta però di due strutture differenti  con delle peculiarità proprie che è necessario conoscere, così da poter scegliere la soluzione migliore per l’arredamento del proprio spazio esterno.

Il gazebo è una costruzione con struttura in ferro battuto, legno o altri materiali che ha come caratteristica principale la presenza di una copertura che, oltre a svolgere una funzione di protezione dai raggi solari e dalle intemperie, si caratterizza per la sua gradevolezza estetica e ornamentale. La copertura del gazebo, infatti, è solitamente di colore bianco, realizzata con tessuto impermeabile, teloni per gazebo o telo pvc, e sovente scende sui quattro lati della struttura seguendone i montanti. Possono essere presenti anche delle tende in tessuto sui quattro lati del gazebo, che offrono ulteriore protezione dal vento, ma anche un effetto decorativo molto piacevole se legate ai montanti con delle fettucce.

La pomepiana, invece, è un pergolato  costruito solitamente in legno, ma esistono anche pompeiane in ferro e altri materiali, che si differenzia dal gazebo per il fatto che la copertura è spesso costituita da una serie di travi in legno equidistanti tra di loro, che lasciano quindi passare luce solare e pioggia. La finalità della pompeiana è dunque  prevalentemente ornamentale, con un effetto molto gradevole soprattutto se questa è “addossata”, ossia non è autoportante, ma poggia su un lato al muro dell’abitazione, altra caratteristica che la distingue dal gazebo. Se si vuole una protezione dai raggi solari e dalle intemperie, è comunque possibile coprire la pompeiana con degli appositi teloni per copertura, sempre in pvc, plastica o tessuto, che vanno posizionati al di sopra delle travi orizzontali della struttura. Molto diffuse e di sicuro effetto decorativo  sono le pompeiane decorate con fiori, edera o altre piante rampicanti, che vengono piantate alla base della pompeiana e vengono fatte crescere lungo i quattro montanti e sulle travi orizzontali fino a formare una copertura naturale.

Nel momento della scelta di una copertura decorativa per gli esterni, è dunque necessario prestare attenzione a queste sottili ma importanti peculiarità, che possono fare la differenza nell’arredamento di un giardino o di una terrazza. Per quest’ultima, una pompeiana costituisce sicuramente una soluzione d’effetto e dall’alta resa in termini decorativi e ornamentali, soprattutto se si sceglie di addossarla al muro dell’abitazione, creando una specie di tettoia scoperta da decorare con fiori e piante, creando un piacevole spazio verde per rilassarsi o cenare all’aperto. Chi invece ha la necessità di arredare un giardino può scegliere con più libertà, a seconda delle sue preferenze, sia un gazebo che una pompeiana. Il gazebo dà un tocco molto raffinato e di classe allo spazio esterno, soprattutto se accompagnato da tavolo e sedie in stile etnico e di colore scuro, che contrastano efficacemente con il bianco della copertura. La pompeiana, invece, conferisce un tocco un po’ più rustico grazie alle travi in legno a vista. Se la si ricopre con delle piante rampicanti, la pompeiana diventa un fantastico elemento decorativo per vecchie ville, cascine e case coloniche.

Maggiori informazioni

 

Articolo a cura di Andrea Baggio

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