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Caldaie a biomassa: guadagno extra per i partner Tecno

Parte Conto termico, la nuova normativa sulle energie rinnovabili termiche messa a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero delle Politiche Agricole, che stanzia incentivi per dare impulso alla produzione di energia termica tra cui le caldaie a biomassa. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.1/2013 ed è partito il conto alla rovescia per la pubblicazione dei moduli di richiesta.

Mentre aziende, privati e pubbliche amministrazioni aspettano il momento giusto per installare caldaie a biomassa e altri sistemi per la produzione di energia termica ottenendo notevoli risparmi (gli incentivi ammontano a 900 milioni di euro), i produttori e i rivenditori si aspettano un aumento del fatturato.

Diventando partner di Tecno srl, inoltre, tutti i produttori, i rivenditori e gli installatori di caldaie e biomassa, come cippato e pellet, possono assicurarsi un guadagno extra: Tecno srl, infatti, è la società di servizi energetici che premia i suoi partner con un accordo “a gettone” valido per tutti gli interventi.

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Al via il secondo impianto eolico di Enel Green Power in Messico

Enel Green Power (“EGP”) ha interconnesso alla rete il suo secondo impianto eolico in Messico, Zopiloapan – Bii Nee Stipa III, nello Stato di Oaxaca.

Con una capacità installata di 70 MW, grazie all’ottima risorsa eolica propria dell’Istmo di Tehuantepec, il nuovo impianto ha un fattore di producibilità potenziale intorno al 40%, equivalente, a regime, a circa 250 milioni di chilowattora annui di energia “pulita”, una produzione in grado di evitare l’emissione in atmosfera di circa 150 mila tonnellate di CO2 all’anno.

Con l’entrata in esercizio di Zopiloapan – Bii Nee Stipa III, EGP rafforza la sua presenza nel promettente mercato messicano delle rinnovabili, nel quale il gruppo ha fatto il suo ingresso nel 2007, nel settore idroelettrico, raggiungendo una capacità installata ad oggi di circa 200 MW.

Sviluppato e costruito da Gamesa – partner con una solida presenza nel mercato messicano – l’impianto è composto da 35 turbine eoliche Gamesa, da 2 MW ciascuna.
L’investimento complessivo per la realizzazione di Zopiloapan – Bee Nee Stipa III ammonta a circa 160 milioni di dollari statunitensi.

“Il nuovo parco eolico, adiacente Bii Nee Stipa II, l’impianto eolico da 74 MW messo in marcia sempre quest’anno – sottolinea Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel Green Power – è un ulteriore passo in avanti nella nostra strategia di crescita in America Latina, che procede secondo la tabella di marcia stabilita.”

Enel Green Power è la società del Gruppo Enel interamente dedicata allo sviluppo e gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale, presente in Europa e nel continente americano. Con una capacità di generazione di energia da acqua, sole, vento e calore della terra pari, nel 2011, a 22,5 miliardi di kWh – una produzione in grado di soddisfare i consumi di oltre 8 milioni di famiglie e di evitare l’emissione in atmosfera di più di 16 milioni di tonnellate di CO2 – Enel Green Power è leader a livello mondiale, grazie a un mix di tecnologie ben bilanciato, con una produzione largamente superiore alla media del settore. L’Azienda ha una capacità installata di oltre 7.700 MW, con un mix di fonti che comprende l’eolico, il solare, l’idroelettrico, il geotermico e le biomasse. Attualmente, i circa 700 impianti operativi di EGP sono collocati in 16 paesi in Europa e nel continente americano.

In America Latina, Enel Green Power gestisce impianti da fonti rinnovabili in Messico, Costa Rica, Guatemala, Panama, Cile e Brasile, per una capacità installata totale di 901 MW. Nell’eolico la società, oltre ai due impianti in Messico per 144 MW totali, ha un impianto per 24 MW in Costa Rica e sta realizzando tre progetti in Brasile da 90 MW totali. Grazie all’esperienza secolare nel campo dell’energia geotermica, Enel Green Power sta sviluppando nuove opportunità in questo settore. In Cile, in particolare, si stanno esplorando varie concessioni che hanno potenzialità per oltre 100 MW.

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Erbe Officinali : Melissa

Coltivare Erbe Aromatiche Italia .

Le Piante Aromatiche e Officinali sono organismi vegetali che vengono usati per la lavorazione di olii essenziali.

Si tratta di piante che vengono classificate come medicinali, aromatiche e da profumo e che sono individuate internazionalmente , per ciò che è inerente le farmacopee.

Gli elenchi delle piante officinali ufficialmente approvate subiscono variazioni a seconda della nazione che si prende in considerazione e tali erbe potranno essere utilizzate anche come correttori di gusto per i medicinali, per conferire ad esempio il gusto di fragola, arancia etc…

Inoltre le erbe aromatiche vengono usate per concepire prodotti medicinali alternativi, per coloro che decidono di avviare un percorso curativo parallelo alla medicina tradizionale, con prodotti naturali.

Le erbe aromatiche, vengono usate in molti rami, sia come componente di prodotti medicinali, con l’estrazione degli aromi e degli oli essenziali, sia come rimedio curativo naturale, identificando in questo caso anche e le pianti medicinali.

Dalle piante aromatiche e officinali vengono estratti i fiticomplessi, ovvero quei principi attivi che sono presenti nelle piante, inoltre, la trasformazione+ delle piante aromatiche porta alla creazione di differenti prodotti, quali ad esempio : mieli aromatizzati .

Quali sono le più importanti piante aromatiche e officinali?

Le principali erbe officinali riconosciute e coltivate nella penisola italiana sono:

Bardana
Biancospino
Trifoglio
Malva
Portulaca
Ortica
Tarassaco
Timo
Elicrisio
Origano
Zafferano
Centella
Echinacea
Finocchio
Ginseng
Ginkgo Biloba
Guaranà
Melissa
Passiflora
Valeriana
Tiglio

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Enel Green Power: entrano in esercizio in Italia 64 nuovi megawatt eolici

Enel Green Power ha collegato alla rete gli impianti eolici di Cutro in Calabria, in provincia di Crotone, e di Potenza – Pietragalla, in Basilicata.

Il primo impianto, quello di Cutro, è costituito da 23 aeorogeneratori da 2 MW ciascuno, per una capacità installata totale di 46 MW. L’impianto sarà in grado di produrre a regime circa 100 milioni di KWh di energia “pulita” all’anno, evitando così l’emissione in atmosfera di circa 26 mila tonnellate di CO2.
L’impianto è collegato alla rete di alta tensione tramite un cavidotto interrato lungo circa 18 chilometri.

L’altro impianto, Potenza – Pietragalla, è costituito da 9 turbine eoliche da 2 MW ciascuna per una capacità installata totale di 18 MW. Il nuovo impianto sarà in grado di produrre a regime oltre 39 milioni di KWh, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 10 mila tonnellate di CO2.

I due nuovi impianti – che produrranno, insieme, 139 milioni di chilowattora all’anno, evitando emissioni di CO2 in atmosfera per 36 mila tonnellate – portano a 687 MW la capacità eolica installata in Italia da Enel Green Power.

Nel Paese, la Società per lo sviluppo e la gestione delle fonti rinnovabili in Italia e nel mondo ha già in esercizio una capacità installata complessiva di circa 3 mila MW di diverse tecnologie.

Enel Green Power è la società del Gruppo Enel interamente dedicata allo sviluppo e gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale, presente in Europa e nel continente americano. Con una capacità di generazione di energia da acqua, sole, vento e calore della terra pari, nel 2011, a 22,5 miliardi di kWh – una produzione in grado di soddisfare i consumi di oltre 8 milioni di famiglie e di evitare l’emissione in atmosfera di più di 16 milioni di tonnellate di CO2 – Enel Green Power è leader di settore a livello mondiale, grazie a un mix di tecnologie ben bilanciato, con una produzione largamente superiore alla media del settore. L’Azienda ha una capacità installata di oltre 7.600 MW, con un mix di fonti che comprende l’eolico, il solare, l’idroelettrico, il geotermico e le biomasse. Attualmente, i quasi 700 impianti operativi di EGP sono collocati in 16 paesi in Europa e nel continente americano.

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Rimini e il turismo sostenibile

Vai sul portale degli eventi di Rimini e troverai la classifica dei capoluoghi italiani dal turismo sostenibile.

Numerosi sono gli interventi volti ad incentivare il turismo sostenibile a Rimini. Gli albergatori e gli enti del settore ottengono risposte positive.

La Provincia di Rimini, unitamente all’IRES (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali) e all’UPI (Unione Province Italiane) ha ricevuto per il terzo anno consecutivo la classifica dei comuni capoluogo che sono più turisticamente sostenibili. L’Osservatorio Nazionale sulla Spesa Pubblica e il Turismo Sostenibile ha stilato questa classifica per analizzare quali comuni hanno raggiunto più risultati positivi incentivando il turismo sostenibile, tenendo conto della spesa pubblica locale e delle caratteristiche socioeconomiche e ambientali del territorio. I dati sono stati ottenuti grazie ad un particolare datawarehouse che vede protagonisti gli Osservatori sui Bilanci degli Enti Locali e le Amministrazioni. Lo scopo è quello di elaborare congiuntamente i dati relativi alla qualità, alla quantità e all’efficacia dei flussi di spesa pubblica destinata al turismo con le caratteristiche locali dell’economia turistica e dell’ambiente per ottenere un miglioramento turistico sostenibile dei servizi offerti. Il lavoro dell’Osservatorio nel breve termine è volto a realizzare il benchmarking, ossia un confronto con gli Enti che hanno raggiunto i migliori risultati, mentre, nel lungo termine ha l’obiettivo di aumentare gli investimenti relativi al settore turistico sostenibile. Il gruppo di ricerca è coordinato da Lucia Anile, Vice-Presidente EBNT, ed è formato da Elena Battaglini, Responsabile Area di Ricerca Ambiente e Territorio IRES, da Laura Serpolli, IRES, e dal Prof. Francesco Truglia, ISTAT.

Il 6 dicembre, a Roma, al Convegno intitolato “La graduatoria dei Comuni Italiani turisticamente sostenibili in relazione alla spesa pubblica locale: tra progetti e prospettive future”, presso il Centro Congresso Frentani, verranno presentati i risultati di questa interessante ricerca.

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Cesare Geronzi come non l’avete mai visto… in televisione

A pochi giorni dall’uscita del libro Confiteor, Cesare Geronzi accetta di apparire in televisione per parlare di trenta anni di finanza in Italia

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Cesare Geronzi è sempre stato restio ad apparire in televisione, ma da qualche giorno il suo Confiteor è disponibile in libreria e allora il “banchiere di sistema” ha deciso di partecipare alla trasmissione televisiva “L’Infedele” di Gad Lerner. Tra le altre cose si è parlato delle primarie del centrosinistra : “Non sono andato a votare ma confesso un dibattito in famiglia, mia moglie è stata un’accesa renziana”. Lerner ha chiesto a Geronzi se le possibilita’ di Bersani di andare a Palazzo Chigi sono serie. “Direi di si’ e me lo auguro anche”, ha risposto Geronzi. Ospiti in studio Massimo Mucchetti, che ha di recente firmato un libro insieme a lui dal titolo “Confiteor”, e Angelo De Mattia, ex “braccio destro” di Antonio Fazio in Banca d’Italia e molto vicino allo stesso Geronzi, di cui ha preso le difese spesso negli ultimi cinque anni su giornali finanziari come MF, sul Riformista, sul Foglio e sul Corriere della Sera.

                                                                                                                                                

Geronzi ha approfittato della platea per parlare di amici e nemici. Ha fatto un’apologia di Piero Giarda, attuale ministro dei rapporti con il parlamento, del quale ha magnificato la conoscenza delle pieghe del bilancio dello Stato. Significativamente, l’ha citato quando era stato tirato in ballo Enrico Bondi, il risanatore di Parmalat chiamato a lavorare di recente per il governo Monti, e nemico giurato di Geronzi, che con la sua Banca di Roma aveva finanziato Callisto Tanzi.

 

Con un Monti bis l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, potrebbe diventare ministro degli Esteri,  ha poi detto l’ex banchiere, supposizione “legata alla conoscenza che io ho di una forte e reciproca stima tra il presidente del consiglio attuale e Paolo Scaroni. Quindi l’ipotesi di un Monti bis potrebbe comportare questa nomina di cui io sono convinto”. Tuttavia Geronzi ha detto di non augurarsi un Monti bis: “Io guardo al primato della politica. Deve essere fatta da uomini politici. I tecnici servono, sono buoni consiglieri ma non devono fare la politica”. E’ ovvio che anche questo, come quello su Giarda, è un segnale abbastanza critico mandato dal banchiere di Marino a quell’establishment che oggi l’ha un po’ dimenticato. “Io con la politica, e lo dico in questo modo, non ho mai avuto nulla a che fare”, ha poi aggiunto Geronzi. ‘Il sottoscritto – ha aggiunto – è un banchiere di sistema perche’ ha svolto la funzione istituzionale di salvare alcune banche’. Geronzi ha quindi ricordato alcuni casi come il Banco di Santo Spirito, il Banco di Roma tutte “ex banche dell’Iri che ogni anno doveva ricapitalizzare”. In una recente intervista apparsa sul Corriere della Sera aveva detto che la finanza bianca non contava nulla e che era quella laica a comandare in Italia. Un’altra affermazione quantomeno fantasiosa, ma in linea con l’intenzione di mandare messaggi a pezzi di establishment. Dopo l’addio alle Generali con la vendetta subita da Mediobanca, di Geronzi si è parlato prima come possibile papabile al posto di Tremonti nel governo Berlusconi, e poi come capo dello Ior al posto di Gotti Tedeschi. Tutte  e due le occasioni non si sono concretizzare. Oggi colpisce vedere un banchiere pubblicare un libro-intervista, visto che la riservatezza è sempre stata un must per i banchieri della generazione di Geronzi. Ma si sa che i tempi cambiano e che un certo tipo di establishment (a detta dello stesso Geronzi) è giunto al capolinea.

Fonte: Il Giornalettismo

 

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L’autorità portuale di Civitavecchia finanzia uno studio epidemiologico sul territorio

Dopo i risultati sull’incidenza delle cause naturali di decesso nella zona di Civitavecchia Pasqualino Monti (presidente AP) ha deciso di finanziare uno studio epidemiologico sull’inquinamento atmosferico

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l’Autorita’ Portuale di Civitavecchia ha affidato al Dipartimento di Epidemiologia del SSR della regione Lazio, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma F, un’indagine sulla salute, sulle abitudini di vita e sui livelli di esposizione ambientale della popolazione residente nel comprensorio di Civitavecchia. Indagine che dovra’ studiare gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei residenti nell’area di Civitavecchia attraverso l’uso di indicatori biologici. L’iniziativa nasce per dare continuita’ agli studi epidemiologici condotti nell’area di Civitavecchia che in passato hanno evidenziato, sia sui residenti che sui lavoratori, eccessi di mortalita’ a causa di diverse patologie polmonari come tumore, mesotelioma pleurico e disturbi respiratori. Tutti i costi dell’indagine saranno sostenuti dall’Autorita’ Portuale di Civitavecchia, nell’ambito delle attivita’ di sostenibilita’ ambientale del porto. L’indagine coinvolgera’, nel biennio 2013-2014, 1200 persone residenti nell’area in studio (comuni di Civitavecchia, S. Marinella, Allumiere e Tolfa) e sara’ accompagnato da una valutazione delle ricadute al suolo delle emissioni atmosferiche degli impianti industriali presenti nell’area attraverso dei modelli di dispersione in collaborazione con ARPA Lazio. Il protocollo dello studio sara’ sottoposto anche all’approvazione di un Comitato Etico.

Si tratta di un accordo storico che nasce soprattutto grazie alla volontà del procuratore Gianfranco Amendola.
«Come procura – ha spiegato Amendola – abbiamo iniziato un’indagine sui presunti danni alla salute provocati dall’inquinamento industriale, sulla base di un esposto presentato dal Forum Ambientalista presieduto da Simona Ricott. Ma compiere un lavoro del genere sarebbe costato qualcosa come 360mila euro. Una cifra così il ministero della Giustizia non avrebbe mai potuto finanziarla, visto che non ha i soldi nemmeno per la benzina delle auto di servizio, così ho pensato di rivolgermi al presidente Monti, il quale si è detto subito entusiasta e disponibile a finanziare questo progetto. Uno studio di cui questo territorio ha bisogno e che non è mai stato fatto. Per questo sono particolarmente grato sia al presidente dell’Authority che al professor Forastiere.» L’Autorità Portuale ha messo a disposizione anche 40mila euro in più rispetto alla cifra stimata dallo stesso Forastiere, arrivando così ad un finanziamento di 400mila euro. «Uno sviluppo senza la tutela della salute. No, questa partita non la gioco – è stata la frase simbolo dell’intervento di Pasqualino Monti, che poi ha proseguito – Questa è un’iniziativa che è perfettamente in linea con questa priorità che mi sono dato dal momento del mio insediamento a Molo Vespucci. Sotto questo aspetto infatti rientrano una serie di iniziative già intraprese, come l’elettrificazione delle banchine, per la quale abbiamo già stanziato 20 milioni di euro, l’installazione di impianti fotovoltaici che coprono già il 60% del fabbisogno dello scalo, il posizionamento della centralina Arpa per il controllo delle emissioni dei fumi delle navi, ma soprattutto i cassini Rewec 3, che producono energia sfruttando il moto ondoso e dunque ad impatto ambientale zero».

Fonte: Assoporti

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Enel Green Power: al via i lavori per la realizzazione di tre parchi eolici in Brasile

Enel Green Power (“EGP”), attraverso la controllata Enel Brasil Participacoes, ha avviato i lavori per la realizzazione di tre parchi eolici nello stato brasiliano di Bahia.

I nuovi impianti, “Cristal”, “Primavera” e “Sao Judas”, ubicati in una medesima zona nell’interno dello stato di Bahia, avranno una capacità installata totale di circa 90 MW.
A regime, saranno in grado di produrre circa 400 GWh all’anno, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 250 mila tonnellate di CO2. L’investimento totale per la realizzazione dei tre parchi eolici ammonta a circa 166 milioni di euro.

EGP si era aggiudicata nel settembre 2010 la gara pubblica del Brasile dedicata alla sola energia eolica per la conclusione di tre contratti pluriennali per la vendita di energia elettrica da nuove centrali. I tre progetti sono caratterizzati da un’elevata ventosità e un fattore di producibilità di circa il 45%, tra i più alti a livello mondiale. Gli aerogeneratori potranno infatti lavorare per circa 4 mila ore equivalenti l’anno, media di molto superiore a quella europea. Attraverso la gara, EGP ha ottenuto il diritto di stipulare un contratto di vendita ventennale dell’energia elettrica prodotta dai tre impianti mediante l‘ente nazionale brasiliano CCEE, a un prezzo indicizzato al 100% dell’inflazione brasiliana.

Sempre in Brasile, nel 2011, Enel Green Power si è aggiudicata altri contratti di fornitura di energia, nella gara pubblica “New Energy”, con tre progetti eolici per una capacità installata totale di 193 MW. I progetti sono localizzati nel Nordest del Paese, negli Stati di Bahia, Pernambuco e Rio Grande do Norte.

Il Brasile è tra i primi paesi al mondo per la produzione di energia rinnovabile grazie a circa 93.000 MW di capacità installata nel settore, corrispondenti a circa l’85% della capacità totale installata nel Paese.

Enel Green Power è la società del Gruppo Enel interamente dedicata allo sviluppo e gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale, presente in Europa e nel continente americano. Con una capacità di generazione di energia da acqua, sole, vento e calore della terra pari, nel 2011, a 22,5 miliardi di kWh – una produzione in grado di soddisfare i consumi di oltre 8 milioni di famiglie e di evitare l’emissione in atmosfera di più di 16 milioni di tonnellate di CO2 – Enel Green Power è leader a livello mondiale, grazie a un mix di tecnologie ben bilanciato, con una produzione largamente superiore alla media del settore. L’Azienda ha una capacità installata di oltre 7.600 MW, con un mix di fonti che comprende l’eolico, il solare, l’idroelettrico, il geotermico e le biomasse. Attualmente, i circa 700 impianti operativi di EGP sono collocati in 16 paesi in Europa e nel continente americano.

In America Latina, Enel Green Power gestisce impianti da fonti rinnovabili in Messico, Costa Rica, Guatemala, Panama, Cile e Brasile, per una capacità installata totale di 831 MW. Nell’eolico la società, oltre ai tre progetti in Brasile da 90 MW, ha impianti per 24 MW in Costa Rica e in Messico per 74 MW. Grazie all’esperienza secolare nel campo dell’energia geotermica, Enel Green Power sta sviluppando nuove opportunità in questo settore. In Cile, in particolare, si stanno esplorando varie concessioni che hanno potenzialità per oltre 100 MW.

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Enel presenta la città sostenibile a Ecomondo

Presentato il nuovo Archilede High Performance, il sistema di illuminazione pubblica a LED (Light Emitting Diode) di Enel Sole che consente di ridurre fino all’80% i consumi di energia elettrica.
Nella città sostenibile sarà possibile visitare la casa efficiente di Enel Green Power che consente alle famiglie di risparmiare su luce, gas e carburanti.

La città sostenibile, uno spazio in cui tutte le componenti per la trasmissione dell’energia, dei dati, delle telecomunicazioni e degli altri servizi essenziali alla convivenza dei cittadini, sono interconnesse e dialogano in rete all’insegna dell’efficienza e nel massimo rispetto dell’ambiente. Un modello promosso da Enel, disponibile ai visitatori di Ecomondo, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile che si svolge a Rimini dal 7 al 10 novembre. In uno spazio di 6 mila metri quadrati è possibile passeggiare lungo le strade di una città illuminata da Archilede, il sistema per l’illuminazione pubblica a LED (Light Emitting Diode) di Enel Sole, in cui circolano veicoli, scooter e biciclette elettrici che si ricaricano nei punti di ricarica pubblici o più comodamente in casa e dove ognuno abita in spazi efficienti capaci di ridurre il consumo di elettricità, gas e carburante, nel totale rispetto dell’ambiente.

Archilede, il lampione intelligente di Enel Sole
L’illuminazione è garantita da Archilede High Performance, il nuovo sistema a LED di Enel Sole, interamente telegestito e telecontrollato, che viene presentato a Ecomondo giovedì 8 novembre. Archilede High Performance, sviluppato in collaborazione con iGuzzini, permette di ridurre fino all’80% i consumi di energia e le emissioni di CO2 (e del 25% rispetto alla versione precedente) e garantisce la possibilità di regolare la luminosità in base alle necessità legate alle condizioni climatiche, del territorio, di visibilità e di traffico. L’elevata qualità della luce garantisce una eccellente resa cromatica, l’uniformità e l’assenza di dispersione verso l’alto del flusso luminoso. A queste caratteristiche si aggiungono la durata di 100 mila ore di vita, l’affidabilità e manutenibilità elevate combinate con costi di installazione contenuti. Archilede rappresenta infine uno strumento estremamente flessibile poiché il sistema di telecontrollo consente l’utilizzo di una serie di servizi integrati a valore aggiunto che evolvono il concetto di illuminazione verso le “Smart Street Lighting”, quali sistemi di videosorveglianza, sistemi di comunicazione Wi-Fi, controllo di monitor informativi a messaggio variabile.

La casa verde di Enel Green Power
Nello spazio dedicato alla città sostenibile è inoltre possibile visitare la Casa efficiente di Enel Green Power: il concept ideato per le famiglie italiane in cui vengono presentate le piccole e grandi soluzioni che permettono con ogni tipo di spesa, di ridurre i consumi di energia elettrica, gas e carburante. In particolare sono esposte le diverse applicazioni disponibili dall’illuminazione a LED ai climatizzatori a risparmio energetico, dai pannelli fotovoltaici al solare termico e alla mobilità elettrica. A questo proposito Enel Green Power ha studiato una serie di offerte di biciclette e scooter elettrici che oggi escono dal tempo libero per entrare a pieno titolo come alternativa alla mobilità tradizionale. Nel 2012 le bollette di luce e gas e i costi dei carburanti hanno rappresentato voci di spesa crescenti e sempre più rilevanti nei bilanci delle famiglie italiane; voci di spesa che possono essere ridotte rinnovando apparecchi e dispositivi con prodotti più moderni ed efficienti , grazie alle soluzioni Enel Green Power.

Enel Drive al servizio della mobilità elettrica
Muoversi a impatto zero a bordo di veicoli silenziosi senza alcun tipo di emissioni inquinanti è possibile grazie alla gamma di offerte di Enel Energia con la fornitura di energia al 100% da fonti rinnovabili. A seguito del lancio sul mercato dei veicoli elettrici di tutte le principali case automobilistiche mondiali, la Società di Enel per la vendita di elettricità e gas sul mercato libero a famiglie e imprese, ha sviluppato offerte in grado di soddisfare le varie esigenze di ricarica. Si parte da Enel Drive Tutto Compreso, l’offerta per la ricarica a un prezzo fisso indipendente dai prelievi effettuati, comprensivo del costo di fornitura dell’energia, del canone di noleggio della “Home Station” e in più della ricarica presso le colonnine pubbliche installate nella città in cui si trova la Home Station. Enel Drive Tutto Compreso “ricarica pubblica”, consente invece la ricarica presso le colonnine pubbliche a un prezzo fisso indipendente dai prelievi effettuati. Tutte le offerte di Enel Energia per la ricarica dei veicoli elettrici prevedono la fornitura di energia al 100% da fonti rinnovabili, per una mobilità a emissioni zero.

Il risparmio viene premiato da Enel Distribuzione
La strada verso l’efficienza e il rispetto per l’ambiente della città sostenibile presentata da Enel ad Ecomondo non finisce qui. Per chi realizza o ha realizzato da non più di 4 mesi, interventi per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione o azienda, Enel Distribuzione offre infatti la possibilità di ottenere un contributo economico collegato al meccanismo incentivante dei Certificati Bianchi. Chi lo desidera potrà inserire sul nuovo portale efficienza.eneldistribuzione.it, i dati e la documentazione relativi a ciascun progetto entro il 30 novembre 2012, per ottenere, previa approvazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, un corrispettivo proporzionato al risparmio energetico, direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale. Gli interventi che potranno ottenere il contributo sono la sostituzione di vetri semplici con doppi vetri, l’installazione di caldaie unifamiliari a 4 stelle di efficienza, l’installazione di pompe di calore elettriche ad aria esterna, l’isolamento termico delle coperture e delle pareti, l’impiego di collettori solari e, nel settore industriale, l’installazione di sistemi elettronici di regolazione di frequenza per motori elettrici operanti su sistemi di pompaggio. Potranno usufruire del contributo i privati, i professionisti, le imprese, le associazioni no profit e i condomini.

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La convenienza dell’impianto fotovoltaico

Installare oggi un impianto fotovoltaico, vuol dire investire sul proprio futuro. In meno di dieci anni il rientro economico è pressoché raggiunto. Un vantaggio economico garantito dall’energia prodotta. L’energia solare è pulita, è inesauribile, ed è fruibile da tutti in quanto gratuita. Il futuro dell’energia quindi è rappresentato dal fotovoltaico. E’ una tecnologia che trasforma l’energia solare in elettrica. Come? La radiazione solare si trasforma in corrente di elettroni. Questa conversione avviene all’interno di una cella fotovoltaica. E’ costituita essenzialmente da piccole lastre composte sempre da materiale semiconduttore. In genere si utilizza il silicio.

L’energia che viene prodotta dal fotovoltaico, si accumula nelle ore diurne per esser poi, sfruttata anche di notte. Gli impianti, si caratterizzano in due principali categorie, le quali si differenziano tra loro, per il tipo di accumulo utilizzato: la prima categoria è rappresentata dai fotovoltaici ad isola. In questi impianti, nei quali non è possibile sfruttare la rete elettrica e che è possibile trovarle in vecchie case di campagna o comunque in luoghi isolati, l’accumulo avviene mediante l’utilizzo di batterie. L’altra categoria è quella dei fotovoltaici in rete: utilizzati nelle città e negli agglomerati, la corrente continua viene trasformata in corrente alternata, in modo tale da poter essere prelevata in qualsiasi momento. In questo caso è la rete stessa funge da accumulatore.

Fra le tante energie rinnovabili, il fotovoltaico è di certo quella in maggior espansione ed anche la più apprezzata. Il motivo è facilmente spiegabile, in quanto è fortemente sostenuta, ormai da molti anni, da diversi governi di tanti paesi, i quali, continuamente, promuovono iniziative di sostegno, erogando incentivi utili alla sua maggior diffusione. Tutto ciò ha gettato le basi per un’imponente e costante crescita. I vantaggi sono davvero innumerevoli, primo fra tutti quello rappresentato dall’inesauribilità della fonte. Altri vantaggi sono dati dalla loro semplicità, in quanto non consistono di componenti movibili; i costi di manutenzione sono pressoché inesistenti o comunque molto bassi ed essendo modulari, è possibile realizzarli per qualsiasi esigenza. Inoltre a differenza di altre fonti energetiche, il fotovoltaico è capace di produrre energia senza l’utilizzo di gas serra, evitando tra l’altro l’emissione in atmosfera di anidride carbonica.

Anche l’impatto ambientale è praticamente nullo, in quanto i pannelli modulari si integrano alla perfezione anche architettonicamente. La durata media dei pannelli è lunga, si avvicina ai 30 anni ed una volta che il prodotto ha terminato il suo ciclo di vita, si trasforma in rifiuto speciale e come tale deve essere adeguatamente trattato.

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