Trucchi Pokémon Go

Archive for marzo, 2015

Proteggi la tua casa e i tuoi patrimoni: scegli A4 Sicurezza per i tuoi impianti antifurto a Pistoia

Dal 1985, A4 Sicurezza si occupa di impianti di sicurezza attiva e passiva. Installiamo impianti antifurto a Pistoia, e siamo in grado di offrirvi assistenza, progettazione e sostegno nella realizzazione di sistemi di videosorveglianza e antifurto.

La provincia di Pistoia è alla 5° posizione nella classificazione regionale, per quanto concerne i furti nelle case (dati 2012): disporre di impianti di sicurezza attiva o passiva è una valevole soluzione per proteggere i propri possedimenti e la proprietà.

Cassette di sicurezza e armadi blindati a Pistoia

Nel ramo della sicurezza passiva, siamo in grado di installare cassette di sicurezza e armadi blindati a Pistoia, che sono conformi a molte necessità. Potete conservare beni preziosi, salvaguardare documenti importanti e soldi. Contattate A4 Sicurezza per ottenere più informazioni e consulenza circa gli armadi blindati a Pistoia.

Come installare casseforti a Pistoia

Per quanto riguarda gli impianti di sicurezza passiva, oltre alle cassette di sicurezza e armadi blindati, A4 Sicurezza è in grado anche di installare casseforti a Pistoia. Per la casa, per le aziende o gli studi specialistici, vi offriamo casseforti di diverse gamme: a parete, a mobile oppure componibili, con serratura a chiave, con combinatore meccanico, elettronico e time delay. Per l’installazione di casseforti a Pistoia, rivolgetevi ad A4 Sicurezza per una stima gratis.

Armadi portafucili a Pistoia

Tra i tipi di armadi blindati ci sono anche gli armadi portafucili, basilari per salvaguardare fucili e pistole nella propria casa. Offriamo una gamma intera di contenitori blindati e armadi portafucili a Pistoia, sia per armi “corte” che “lunghe”. In più, le vigenti normative in materia di possesso d’armi presumono che le armi siano tenute in casa in contenitori protetti e sicuri: gli armadi portafucili sono una soluzione sicura e pratica. Non esitate a contattare ad A4 Sicurezza nel caso desideriate più informazioni per montare armadi portafucili a Pistoia.

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Michele Monachino, imprenditore nel settore della logistica e dei trasporti

Il percorso svolto dall’imprenditore italiano Michele Monachino e l’evoluzione avvenuta nel tempo della società da lui guidata, Morex Logistica.

Michele Monachino

La biografia di Michele Monachino

Michele Monachino nasce a Bari il 19 Gennaio del 1967, città in cui vive tutt’ora insieme alla moglie e la figlia. Dopo aver frequentato gli studi superiori, nel 1992 inizia il suo percorso professionale nel settore della logistica e dei trasporti, presso l’azienda operate in questo ambito SET. Questa si rivela un’esperienza fondamentale: SET infatti opera nel settore dell’Home Delivery per conto di Postal Market, una delle aziende leader nel nostro Paese e molto in anticipo rispetto al mercato di riferimento per il modello di business utilizzato, in cui il cliente aveva un ruolo predominante e centrale. Nel corso di questa esperienza ha modo di formarsi con i migliori professionisti all’interno dei settori trasporti, logistica e customer care. Nel 1999, deciso a mettersi in proprio, lascia l’incarico e da vita a Morex Logistica, società che ad oggi si configura come una delle principali su tutto il territorio nazionale nei settori dei trasporti e dei servizi logistici ad alto valore aggiunto multi-settore, sempre più personalizzati e specializzati per mercati verticali. Uno dei motivi di questo successo è sicuramente la grande attenzione da sempre posta nei confronti delle risorse umane e della formazione continua, indispensabili per favorire una crescita aziendale. Nel 2014 amplia ulteriormente i propri servizi grazie all’acquisizione di Elettrocarbonium, azienda attiva nel settore della siderurgia italiana.

L’esperienza di Michele Monachino alla guida di Morex Logistica

Morex Logistica nasce nel 1999 ad opera di Michele Monachino come azienda di trasporti e, sino al 2008, opera esclusivamente all’interno del settore dell’Home Delivery. In quell’anno l’imprenditore decide di espandere il business aziendale iniziando ad operare nel settore della logistica, in particolare fornendo ai propri clienti servizi ad alto valore aggiunto, i quali rappresentano attualmente circa il 90% del fatturato totale dell’azienda. I nuovi servizi multi settore offerti si caratterizzano principalmente per la centralità del cliente, la grande specializzazione e la possibilità di personalizzazione che li rende in grado di adattarsi alle esigenze di ogni tipo di cliente.

Per maggiori informazioni relative alla carriera di Michele Monachino e alle attività di Morex Logistica visita il profilo presente su H2biz.

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Il sostegno ambientale e sociale di Epm Servizi e Luigi Esposito

Epm Servizi, guidata da Luigi Esposito con i figli Carmine e Raffaele, è specializzata nel settore ambientale e nella sostenibilità.

EPM Servizi

Epm Servizi e l’utilizzo di una centrale idroelettrica aziendale

Luigi Esposito nel corso degli ultimi anni ha ampliato i servizi di Epm, sviluppando business differenti a quello principale legato ai servizi di utility. Il manager infatti ha iniziato ad operare anche all’interno del settore della produzione e della commercializzazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare per quanto riguarda quella idroelettrica. Per questo particolare tipo di produzione è stato necessario per la società dotarsi di un’apposita centrale idroelettrica, completamente gestita in totale autonomia. Il sistema sfrutta la forza gravitazionale dell’acqua in caduta, la quale viene trasformata in energia cinetica tramite l’utilizzo di un alternatore collegato ad una turbina in grado di trasformare il tutto in energia elettrica.

La filosofia alla base dell’intero operato di Epm Servizi

Uno dei principali valori da sempre perseguiti nel corso delle attività da Epm Servizi e dal suo manager Luigi Esposito è quello legato all’ambiente e alla sostenibilità ambientale. Secondo la vision aziendale è necessario preservare il nostro pianeta dal sempre crescente inquinamento e, per fare ciò, è necessario l’impegno di tutti, a partire dalle aziende che devono impegnarsi nella tutela dei territori nei quali operano e dai quali traggono ricchezza. Un altro aspetto fondamentale e strettamente collegato è quello relativo all’ambito sociale: proprio in quest’ottica il Presidente di Epm, insieme a Carmine Esposito e Raffaele Esposito, sostiene l’associazione The Children for Peace Onlus, collaborando alla stesura di progetti educativi nei Paesi in via di sviluppo.


Per maggiori informazioni relative alle attività di Epm Servizi e del manager Luigi Esposito, visita il profilo su Corpg.

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Caldaie: l’assistenza di qualità extra garanzia

Nel mercato della climatizzazione invernale esiste una vasta scelta di marchi di caldaie. Più o meno ormai, tutte le aziende produttrici di questi apparecchi per il riscaldamento, hanno raggiunto un elevato livello di affidabilità e prestazioni. La cosa è ancor più evidenziata dal fatto che ogni marchio, correda il proprio prodotto con garanzia biennale e certificato di qualità. Insomma, escludendo le sottomarche che spesso appaiono su caldaie di fabbricazione asiatica, qualsiasi modello decidiamo di acquistare ci garantisce un buon funzionamento.

Le note dolenti arrivano quando la caldaia inizia ad avere qualche anno di anzianità ed iniziano i problemi di natura elettronica o meccanica. Questi problemi spesso sono dovuti al calcare presente nell’acqua o a bruschi aumenti di tensione durante i temporali. A quel punto bisogna chiamare il tecnico specializzato in assistenza caldaie.

Se il problema si verifica durante il periodo in cui la caldaia rientra in garanzia, poco male. Ma se la garanzia è scaduta e chiamiamo l’assistenza autorizzata dalla casa madre (qualsiasi essa sia), prepariamoci ad affrontare una spesa non poco rilevante: il costo del diritto di chiamata, la tariffa oraria del tecnico ed il costo del pezzo di ricambio.

Visto il momento di crisi economica che stiamo attraversando, riparare la caldaia può essere un vero e proprio problema.

Il gruppo tecnicocaldaiaroma, leader nell’assistenza caldaie a Roma, ponendosi il problema sin dal 2010 di come superare il periodo di crisi, ha escogitato un metodo che garantisce al cliente finale la qualità dell’intervento e che abbatte i costi che lo stesso si trova ad affrontare in caso di guasto alla caldaia.

Anticipando tutti, con un’intuizione che ha portato il gruppo ad incrementare i propri ricavi proprio durante la crisi, ha sottoposto i propri tecnici a dei corsi di formazione specifici per i maggiori marchi di caldaie ed ha investito in tecnologia, dotando gli stessi di moderni strumenti di diagnosi specifici per i marchi di caldaia scelti.

Ecco dunque che, nel gruppo “tecnicocaldaiaroma”, figurano tecnici specializzati Ariston, Beretta, Ferroli, Riello, Baxi, Junkers, Vaillant e Rinnai, ovvero le migliori marche di caldaie e, al contempo, le più diffuse nelle abitazioni dei cittadini di Roma.

A differenza dell’assistenza ufficiale, gli specialisti del gruppo “tecnicocaldaiaroma”, praticano una tariffa di manodopera meno cara e non fanno pagare il diritto di chiamata. Il risparmio che si ottiene varia dalle 50 alle 100 euro ad intervento, cifra che rimane nelle tasche del cliente finale.

Il tutto senza dimenticare la qualità del servizio offerto. Ad oggi si calcola una percentuale di problemi risolti in giornata, del 90%.

Approfondimenti: tecnicocaldaiaroma.it

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Il Primo Soccorso – formazione per le aziende

Il PRIMO SOCCORSO è l’insieme delle azioni che chiunque può prestare alle vittime di un incidente o di un malore nell’attesa che intervenga un soccorso sanitario qualificato che risponde ad un numero sanitario unico (118) istituito su tutto il territorio nazionale per le chiamate relative alle emergenze ed al soccorso.

Classificazione delle aziende
Il decreto classifica le aziende in tre gruppi in base alla tipologia dell’attività svolta, del numero di occupati e dei fattori di rischio secondo le seguenti modalità:
Gruppo A: tutte le aziende o unità produttive con attività industriali, centrali termoelettriche, impianti e elaboratori nucleari, aziende estrattive ed altre attività minerarie, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni; aziende o unità produttive con cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro; aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura.
Gruppo B: aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
Gruppo C: aziende o unita’ produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A. Read the rest of this entry »

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Consulente del lavoro: praticantato e documentazione necessaria

Per intraprendere la carriera in consulente del lavoro è necessario aver conseguito almeno una laurea triennale in:

–          Economia;

–          Giurisprudenza;

–          Scienze politiche;

–          Sociologia.

Successivamente al percorso accademico, è prevista l’iscrizione al registro dei praticanti al fine di compiere un praticantato biennale presso uno studio professionale di un consulente del lavoro. Il tirocinio deve essere seguito per almeno 4 ore al giorno e deve caratterizzarsi per l’insegnamento da parte del consulente del lavoro.

Dai siti istituzionali degli ordini dei consulenti del lavoro delle singole città, è possibile informarsi su quale studio è possibile effettuare il praticantato (nella sezione annunci).
Terminata la fase di formazione, segue l’esame di stato che risulta essere necessario per iscriversi all’albo dei consulenti del lavoro.

L’esame di stato per consulente del lavoro è suddiviso in due prove scritte (inerenti il diritto del lavoro e la legislazione sociale) ed una orale (prova teorico-pratica sul diritto tributario); quest’ultima abbraccia le seguenti materie:

–          Diritto del lavoro;

–          Diritto tributario;

–          Elementi di diritto privato, pubblico e penale;

–          Legislazione sociale;

–          Nozioni di ragioneria e bilancio.

Per la domanda d’iscrizione bisogna allegare i seguenti documenti:

–          Copia autenticata o certificazione del titolo di studio richiesto;

–          Due foto tessera firmate;

–          Certificato di residenza;

–          Certificato di cittadinanza di uno Stato membro UE o di uno Stato estero a condizioni di reciprocità;

–          Certificati dei carichi pendenti rilasciati dalle competenti procure della Repubblica presso il Tribunale e presso la Pretura;

–          Certificato del Casellario giudiziale;

–          Dichiarazione del professionista con relativa ammissione alla pratica e il numero di praticanti presenti nello studio;

–          Ricevuta del pagamento del contributo una tantum per l’iscrizione al registro e ricevuta dell’avvenuto pagamento del contributo annuale nelle misure stabilite dal Consiglio Provinciale ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 23.11.1944 n. 382;

–          Dichiarazione di non svolgere praticantato per altre attività professionali.

Per approfondire la tematica trattata: consulente del lavoro

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GTA San Andreas: un vecchio gioco per nuovi dispositivi

Quanti ricordi porterà anche solo il pensiero di questo titolo nella mente dei videogiocatori del decennio scorso. Il titolo di Rockstar Games fece record su record di incassi, non tanto per la portata del nome GTA (Grand Theft Auto), da sempre autore di giochi estremamente divertenti e longevi, quanto per il fatto che la software house, in questo episodio, buttò nel calderone davvero di tutto, creando un action open world che a tratti pareva più un gioco di ruolo che altro. E non per niente questo capitolo è ricordato dai più come “il miglior GTA mai esistito”. Da qualche mese è disponibile anche una versione per dispositivi Mobile come smartphoine e tablet.

Eh già, perché neanche un mese dopo l’uscita di GTA V per PS3 e Xbox 360, Rockstar ha fatto capolino su tutti gli store dei dispositivi mobili con una versione di GTA: San Andreas rivista per dispositivi touch. Nessuno qualche anno fa avrebbe creduto di poter giocare ad un titolo di questo calibro sul proprio Galaxy S4 o sul proprio iPad. Ma la tecnologia dei dispositivi mobili matura in fretta, ed è facile per questi gestire un titolo come quello di cui stiamo parlando. Ad ogni modo, resta un gioco complesso, sia dal punto di vista tecnico che da quello del gameplay, per cui vi erano dei dubbi sulla sua validità come app. Prima di parlarne è opportuno prima spiegare con più precisione del gioco di cui stiamo parlando, soprattutto per coloro che non hanno mai provato questo capitolo, o magari tutta la serie: GTA San Andreas è un gioco action in terza persona open world.

Ambientato nel ’92 in una fittizia località chiamata, appunto, San Andreas, il titolo racconta la storia di Carl Johnson (CJ), tornato in città per onorare la madre morta di recente, ma che viene in breve tempo coinvolto in una serie di eventi criminali legati sia ai restanti membri della sua famiglia, a capo di una gang di strada chiamata Orange Grove Street Families (abbreviata in Grove), sia al fatto di essere stato incastrato da tre poliziotti per l’uccisione di un agente (e questi poliziotti utilizzeranno CJ per i loro scopi sottobanco).

La trama è molto più complicata di questa semplice anteprima e si dipana in rami anche piuttosto complessi. Il gioco, infatti, è molto longevo e ricco di missioni con decine e decine di personaggi chiave che sveleranno un susseguirsi di eventi in grado di svolgersi in tutto il territorio di San Andreas, ben più ampio di molti altri giochi d’azione in terza persona. Se si vuole approfondire la conoscenza di questo gioco e scoprirne tutti gli aspetti, il consiglio è quello di visitare il sito “Trucchi GTA San Andreas PS2”, una vera e propria bibbia per tutti coloro che vogliono giocare al meglio su questo gioco.

Parlando della natura open-world, GTA San Andreas risulta il pupillo della serie: la mappa di gioco è gigantesca e piena di cose da fare, dalle missioni principali a quelle secondarie, passando per oggetti nascosti per tutta la mappa, graffiti da rimuovere, senza dimenticare la possibilità di andare in palestra, metter su muscoli e dimagrire, ballare in discoteca, uscire con le ragazze o passare il tempo con “altre ragazze notturne”, scegliersi il proprio abbigliamento, gareggiare in corse clandestine, conquistare quartieri combattendo contro i clan nemici, fare acrobazie in BMX e molto altro ancora.

GTA: San Andreas è tutto questo, ed è l’unico capitolo che si espone così tanto verso questa natura ruolistica. Senza dimenticare il classico “fare fracasso” gratuito, tipico della serie GTA, magari anche con l’utilizzo di munizioni e armi infinite reperibili tramite trucchi, cosa che almeno una volta in ogni partita è divertente mettersi a fare.

Insomma, GTA San Andreas è davvero vasto. È un titolo dagli argomenti forti, colmo di violenza e crimine, ma che preso con la leggerezza con cui vanno presi i videogiochi sa divertire per molte ore. Detto ciò, torniamo alla questione iniziale: come si comporta su mobile? L’applicazione, su iOS, pesa 1,5 GB di spazio in memoria, e il prezzo è di 5,99€ (6,49 per Windows Phone) per un gioco di questo spessore si possono sicuramente spendere. Attenzione al dispositivo che avete, comunque, perché è necessario quantomeno un processore dual-core. Nel caso di iOS, dunque, sono fuori dai giochi il primo iPad e l’iPhone 4, oltre che l’iPod Touch di quarta generazione.

La prima cosa che si nota avviando il gioco riguarda l’aggiunta dei salvataggi in cloud: per abilitarli è sufficiente registrarsi al servizio Rockstar Social Club, dopodiché sarà possibile continuare la propria partita indipendentemente dal dispositivo utilizzato. Altra novità è l’interfaccia di gioco totalmente ripensata per funzionare su touchscreen. Mano sul vetro, dunque: ora le azioni vengono eseguite tramite dei pulsanti posti sulla destra contrassegnati da una icona, mentre il controllo del personaggio e dei veicoli che comanda sono gestiti da uno stick virtuale.

Tuttavia c’è da dire che questi comandi non sono sempre comodi e anzi alcune missioni sono state veramente difficili da portare a termine. Vero, gli sviluppatori hanno dato la possibilità di personalizzare la disposizione dei tasti, ma non è sufficiente affinché il gioco si possa affrontare con la stessa leggerezza della versione per PC e console. Inoltre loo stick per muovere auto, moto, barche, bici ed aerei, per quanto utile, non aiuta nelle situazioni più concitate, come una fuga o un inseguimento.

Fortunatamente, il gioco supporta controller esterni, perfino nella sua versione iOS, per cui il problema si può risolvere agevolmente. Siamo genuinamente contenti che gli sviluppatori si siano impegnati nell’abilitare il supporto ai controller anche su iOS, dove questo tipo di supporto è ancora scarso (su Android invece è ormai una opzione comune di molti giochi). Ad ogni modo, senza controller il gioco porta occasionalmente a frustrazione, richiedendo una certa abitudine per essere portato avanti.

In definitiva GTA San Andreas per dispositivi mobili conserva tutta l’essenza del capolavoro originale per PC e console, mettendoci anche qualcosa in più (cloud e migliorie grafiche) ma peccando sul framerate e sui controlli, cosa inevitabile vista la natura touch dei dispositivi.

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Pasqualino Monti chiarisce: “Accuse false per gettare fango”

“Nella interrogazione presentata dal senatore Astorre e da altri senatori, tra cui peraltro c’è anche chi ha ritirato la propria firma, sono contenute alcune affermazioni palesemente false. Più in generale, estrapolando con abilità solo alcuni passaggi della relazione, si fanno passare quelle che erano le premesse della verifica dell’Ispettorato Generale di Finanza come conclusioni della verifica stessa, che in realtà sono diametralmente opposte”.

Il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia Pasqualino Monti risponde punto per punto ai “quesiti” contenuti nell’interrogazione di Bruno Astorre, che sono stati presentati su diversi organi di informazione come dati di fatto.

“E’ falso – afferma Monti – che io abbia assunto mio fratello in Autorità Portuale. Invito il ministero vigilante ad acquisire i libri matricola o qualsiasi altro atto dell’ente e a verificare come questa affermazione sia vergognosamente falsa e mirata solo a gettare fango e discredito sulla mia persona e sul mio operato, alla vigilia della scadenza del mio mandato da Presidente.

Così come è falso che io abbia assunto la figlia del segretario generale dell’ente. La gestione dell’ente è una gestione virtuosa, come dimostrano i bilanci dell’ente stesso, certificati ad ogni livello, che da quando io sono Presidente hanno visto aumentare gli utili in modo esponenziale”.

“La relazione dell’Ispettorato – prosegue Monti – prende in esame il triennio 2009-2012: la mia nomina risale a metà del 2011 e la maggior parte delle assunzioni a chiamata diretta sono state formalizzate da chi mi ha preceduto e sulla base di precedenti accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali dall’allora presidente Fabio Ciani.

L’ispettore – spiega Pasqualino Monti – ha chiuso il procedimento, rimandando come di prassi alla Corte dei Conti le eventuali valutazioni per quanto di propria competenza.

La conclusione credo che parli da sola, soprattutto nella parte in cui evidenzia ”come la questione dei rapporti di lavoro delle Autorità Portuali e della loro natura giuridica sia tutt’altro che definita, rivolgendo un invito al Ministero dell’Economia e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ad approfondire le problematiche emerse presso l’Autorità Portuale di Civitavecchia ma che coinvolgono tutte le autorità portuali e derivano dalla presenza di un quadro normativo non chiaro che deve essere responsabilmente definito”.

“Del resto – prosegue Pasqualino Monti – in precedenza lo stesso Ispettorato riconosce come “le assunzioni per chiamata diretta non sono facilmente attaccabili sotto il profilo della legittimità perché puntualmente previste dal contratto collettivo nazionale”.

“Non riteniamo neppure – aggiunge Monti – che possano sussistere cause ostative all’assunzione dei citati funzionari o dirigenti provenienti da altre amministrazioni dello Stato, in quanto non si tratta in alcun caso di soggetti che, come recita la norma, “abbiano esercitato poteri autoritativi e negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni di provenienza”.

“Quanto al raffronto – spiega il Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta – con i costi del personale di Genova, va chiarito che nei 14 milioni iscritti nel nostro bilancio, era ricompreso anche un fondo per l’assunzione di ulteriori dipendenti previsti in pianta organica, mentre la spesa realmente sostenuta per quell’anno si è attestata a circa 10 milioni ed il costo complessivo del personale è semplicemente derivante dall’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro per i vari livelli previsti dalla pianta organica approvata dal ministero vigilante”.

“Mi sembra di assistere – conclude Pasqualino Monti – a un film già visto giusto un anno fa. Cambia la firma, oggi è quella di Bruno Astorre, al Senato, ieri era quella di Marietta Tidei, alla Camera, ma non il contenuto. E sono convinto che anche l’esito sarà lo stesso: ossia la riaffermazione della piena legittimità dell’azione amministrativa dell’ente e del sottoscritto. Non mi stupisce questa battaglia personale nei miei confronti alla vigilia della scadenza del mandato. Ciò che non tollero sono le falsità e che possa essere il porto a fare le spese di strumentalizzazioni di questo genere. Vorrei essere giudicato sulla base dei risultati ottenuti e non sugli attacchi personali di chi, come l’ex sindaco Pietro Tidei, da mesi va urlando che secondo lui dovrebbe essere revocata la concessione demaniale per il nuovo terminal container alla società partecipata dal Gruppo Gavio, quando entro quest’anno partirà un investimento da circa 400 milioni di euro che garantirà la creazione di nuove infrastrutture, nuovi traffici merci e nuovi posti di lavoro per la città e tutto il territorio”.

 

Leggi le uscite stampa su questo argomento:

Adnkronos: “Porti: Presidente Autorità portuale Civitavecchia replica ad Astorre”

Civonline: “Monti: “Affermazioni false per gettare fango”

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Enpapi: elezioni, 98% delegati a lista Schiavon

A “Continuità con trasparenza” del presidente 105 posti su 107

Riconferma a stragrande maggioranza per la lista “Continuità con trasparenza” che, alle elezioni per il rinnovo dei delegati provinciali dell’Enpapi (Ente nazionale di previdenza ed assistenza della professione infermieristica), sosteneva l’attuale presidente, Mario Schiavon: ha raccolto, infatti, il 98,13% dei consensi, conquistando 105 delegati su 107. Lo spoglio si è tenuto subito dopo la chiusura della consultazione, avvenuta in sola modalità telematica (ai professionisti iscritti alla Cassa pensionistica era stata, infatti, in precedenza fornita una “Card Servizi Enpapi“, grazie alla quale hanno potuto esprimere il proprio voto collegandosi al sito www.enpapi.it), dalle 10 del 26 gennaio alle 15 di oggi, 28 gennaio.

 

Fonte: Ansa

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La biografia professionale e le attività dell’avvocato Ciro Rizzotto

L’avvocato Ciro Rizzotto è l’Amministratore e Consulente immobiliare dello Studio Legale Rizzotto da lui fondato con il fratello Paolo, avvocato giuslavorista.

Il profilo dell’avvocato Ciro Rizzotto

Dopo aver terminato con successo il corso di laurea in Giurisprudenza all’Università degli studi Federico II di Napoli, Ciro Rizzotto consegue l’abilitazione alla professione forense. Dopo alcune esperienze di praticantato legale, nel 2002 ottiene la nomina a Giudice Onorario di Tribunale e, nello stesso anno, viene eletto Presidente del consorzio creato tra i sei comuni di Ischia, il C.I.S.I. Nel corso di questa esperienza è incaricato della trasformazione del Consorzio in una società di capitali, rinominata C.I.S.I Patrimonio S.r.l., di cui viene nominato Amministrato Unico sino al 2003. Il Consorzio è impegnato nella gestione del servizio idrico integrato dei sei comuni, oltre che di altri numerosi servizi. Nel 2006 intraprende un percorso come amministratore e consulente immobiliare, specializzandosi principalmente in acquisizioni rivolte al settore delle strutture alberghiere e degli immobili di prestigio.

Le principali attività svolte all’interno dello studio legale creato da Ciro Rizzotto

Sin dalla sua fondazione, lo studio Rizzotto si specializza in servizi di consulenza immobiliare e, grazie al team di specialisti impiegati, è in grado di fornire assistenza in ambito legale, fiscale, tributario, edilizio e finanziario. Contemporaneamente Ciro Rizzotto concentra la propria attenzione alla gestione di crediti anomali garantiti da immobili e al settore delle aste giudiziarie. L’ottimo lavoro svolto gli consente, nel 2011, di ampliare il proprio studio legale e di aprire un’ulteriore sede nel centro di Milano che ad oggi è uno dei principali punti di riferimento dei professionisti del settore immobiliare e può vantare prestigiose collaborazioni, come ad esempio quelle con Expo S.r.l. di Milano e Kingdom S.r.l.

Per conoscere la carriera completa dell’avvocato Ciro Rizzotto visita il suo profilo presente su H2biz.

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