Archive for agosto, 2010

La certificazione energetica: obiettivi del certificato energetico

certificazione energetica La certificazione energetica: obiettivi del certificato energetico Anche gli edifici così come gli elettrodomestici devono garantire delle prestazioni energetiche efficienti ovvero devono garantire dei livelli di consumo di combustibile tali da non impattare eccessivamente sull’ambiente che ci circonda. I valori di consumo degli immobili vengono stabiliti, in linea generale, dal decreto ministeriale 26 giugno 2009 che un provvedimento normativo che completa quanto stabilito dal decreto legislativo 192/2005 che a sua volta deriva da una direttiva per ed in particolare da 2002/91/CE. La certificazione energetica assume diversi aspetti in funzione delle singole regioni nelle quali si trova l’immobile ma in linea di massima questo documento, la cui durata legale è di 10 anni, deve essere redatto da un professionista abilitato ed iscritto ad un apposito albo professionale. Il certificatore energetico, questo è il nome del professionista della certificazione energetica, eseguirà una sede di calcoli sull’immobile con lo scopo di inserirlo all’interno di una classe energetica di consumo che parte dalla lettera A+ fino ad arrivare alla lettera G. Questo documento deve essere prodotto in diversi casi quali ad esempio il trasferimento di zone rosa dell’immobile oppure, dal giorno 1 luglio 2010, anche nei casi di affitto. I costi di questa operazione variano e cadono sempre comunque sulla testa del venditore che deve garantire la rispondenza dell’immobile, attraverso una serie di documenti, che devono essere per forza consegnati all’acquirente oppure al locatario. La pratica della certificazione energetica mediante la quale viene prodotto il certificato energetico , nonostante ad uno scopo molto nobile, di rivista come una vera e propria tassa specie in un ambito in cui le Istituzioni cercano di dribblare le proprie responsabilità come ad esempio la regione Lombardia che, se da un lato si presenta come regione virtuosa avendo applicato per prima gli obblighi imposti dalla comunità europea relativamente alla certificazione energetica degli edifici proprio nel mese di agosto si è resa protagonista dell’ennesima proroga connessa agli adempimenti normativi ed in particolare il 4 agosto 2010 è stato concesso un anno di tempo in più per quanto riguarda la certificazione energetica degli edifici pubblici oppure adibiti ad uso pubblico con superficie superiore ai 1000 m quadri che sarebbe dovuto entrare in vigore proprio nel mese di luglio del medesimo anno. Detta proroga sarà peraltro molto probabilmente rinnovata dal momento che la normativa non prevede sanzioni di alcun tipo in caso di mancata certificazione energetica degli edifici stessi.

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Obbligo di consultazione degli RLS: modalità, occorrenze e sanzioni in caso di mancato adempimento

consultazione RLS Obbligo di consultazione degli RLS: modalità, occorrenze e sanzioni in caso di mancato adempimento Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza aziendale (anche chiamato RLS) è una figura dell’organigramma alla sicurezza aziendale così come viene richiesto l’attuale normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro (il decreto legislativo 81/2008 recentemente modificato, corretto ed integrato dal decreto legislativo 106/2009).

Sebbene il termine RLS stia entrando sempre più a fare parte del gergo di coloro i quali, a vario titolo, devono avere a che fare con le tematiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è bene ricordare che questa figura non è nuova al dettato normativo in quanto le prime tracce compaiono nell’ambito dello statuto dei lavoratori (legge 300 del 1970) all’interno del quale viene ricordato che i lavoratori, mediante le loro rappresentanze, hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e le malattie professionali (…) successivamente viene introdotto formalmente con il decreto legislativo 626/1994 ma solo il decreto legislativo 81/2008 darà a questa figura così importante la giusta luce. Ricordiamo per dovere di cronaca che chiunque, tranne nei casi espressamente previsti per legge, può diventare il RLS della propria azienda, previa la frequentazione di un corso RLS della durata minima di 32 ore (è bene ricordare che alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro prevedono una durata maggiore per la formazione del RLS).

Un aspetto ampiamente sottovalutato nell’ambito della consulenza sicurezza sul lavoro riguarda il fatto che il RLS debba essere “consultato” preventivamente in relazione ad una serie di aspetti che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro in azienda. La pena per questa mancata consultazione è una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1000 a euro 3000.

Sebbene questo aspetto possa essere esaurito con il semplice paragrafo di cui sopra è bene analizzare con dettaglio il significato del termine “consultare” in quanto spesso non vengono seguite le prassi più corrette per questo specifico adempimento. Il primo modo di fraintendere e sostanzialmente quello più diffuso è quello che riguarda il fatto di credere che il RLS, mediante la consultazione, debba partecipare alle scelte in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Questa specifica interpretazione è sicuramente errata in quanto si deve ricordare che l’unico ed il solo responsabile degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro è il datore di lavoro o il dirigente e pertanto le decisioni spettano unicamente a questi due soggetti. Il termine consultazione deve intendersi quale processo per la condivisione delle informazioni decisionali con l’obiettivo di acquisire da parte del soggetto interessato il maggior numero di informazioni possibili al fine di operare una scelta corretta dal punto di vista giuridico e rispettosa delle maestranze rappresentate appunto dal RLS.

La consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per sicurezza aziendale è richiesta su numerosi aspetti estremamente importanti e che riguardano l’applicazione del dettato normativo in materia di sicurezza sul lavoro. Possiamo ricordare ad esempio alcuni punti di importanti tra i quali la consultazione e la partecipazione nell’ambito delle misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, nell’ambito della redazione del documento di valutazione dei rischi, nell’ambito della designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, all’attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente ed in generale il RLS ed essere consultato in merito all’organizzazione dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Gli aspetti sopraelencati sono solo alcuni punti che richiedono la consultazione del RLS ma ricordiamo che questo aspetto deve necessariamente essere preso in considerazione pena sanzioni amministrative poco piacevoli.

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L’alta tecnologia nelle coperture telescopiche per piscine

coperture per piscine 2 Lalta tecnologia nelle coperture telescopiche per piscine Le coperture telescopiche per piscine sono delle strutture prefabbricate realizzate con materiali tecnici in grado di offrire prestazioni termiche senza paragoni per quanto riguarda l’isolamento degli ambienti. La maggior parte delle coperture telescopiche viene realizzata utilizzando tre materiali principali.

Il primo materiale impiegato nella realizzazione delle coperture telescopiche invernali è il policarbonato che è un tecno polimero dalle proprietà fisiche meccaniche e tecnologiche estremamente importanti e che spesso viene utilizzato quale sostitutivo del vetro specie nei casi in cui viene richiesta una alta protezione delle superfici agli urti. L’utilizzo del policarbonato nelle coperture telescopiche è da intendersi quale sostitutivo del vetro in quanto ha un costo inferiore pur garantendo una elevata resistenza alle pressioni (pensiamo per esempio che la nostra copertura telescopica potrebbe rimanere sepolta sotto un cumulo di neve).

Un ulteriore vantaggio dell’impiego di questo materiale riguarda la resistenza meccanica ovvero la resistenza del materiale ad un urto viene e valutata circa 250 volte superiore alla resistenza del vetro che, oltretutto, rompendosi potrebbe comportare problemi ben più seri quali ad esempio le ferite oppure lo spargimento di materiale vetroso all’interno della vasca della piscina. Il policarbonato utilizzato nelle coperture telescopiche è inoltre estremamente leggero e pertanto lo scorrimento dei coperture per piscine è agevole anche in presenza di coperture di dimensioni importanti. La trasparenza offerta dalle coperture telescopiche in policarbonato è notevole in quanto questo materiale si presta molto quale sostitutivo del vetro per la realizzazione di ampi superfici illuminanti e soprattutto la sua alta resistenza nei confronti del tempo lo rende particolarmente adatto all’impiego in strutture che devono essere esposte alle intemperie.

Le strutture vetrate delle coperture per piscine vengono inoltre protette con elementi filtranti dei raggi UV così da portare a due vantaggi notevoli: il primo è che volendo si può prendere sole al riparo dai raggi solari semplicemente rimanendo al di sotto della copertura telescopica l’altro riguarda invece il fatto che il mancato passaggio dei raggi UV limita notevolmente il proliferare di tutti quei microrganismi che di norma proliferano le piscine e che vengono nutriti dai raggi solari.

Una alternativa al policarbonato impiegato le coperture telescopiche invernali per piscine è di norma il plexiglas (polimetilmetacrilato) ovvero una materiale plastico formato da polimeri di diversi elementi chimici.Questo materiale sviluppato verso fine degli anni 30 offre una trasparenza superiore al vetro ed inoltre una alta resistenza meccanica. Al fine di garantire una struttura resistente e nel contempo leggera da muovere viene impiegato l’alluminio, un elemento chimico che la tavola periodica che offre una buona duttilità ma soprattutto che offre un’altissima resistenza all’ossidazione e che pertanto garantisce che l’estetica della copertura telescopica invernale possa rimanere intatta nel corso degli anni di vita del prodotto.

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regali creativi per l’autunno

Certamente il ritorno dalle vacanze non è facile per nessuno, ma un tipo di ritorno
assai bello ed assai spettacolare che tutti desidererebbero è senza dubbio dato dalle feste autunnali meno attese, come per esempio
un compleanno di un nostro caro amico oppure un bell’evento romantico, come un anniversario di nozze oppure di fidanzamento,
oppure, per i più romantici, di un anniversario del primo bacio. Insomma, anche la stagione forse più triste può
nascondere la poesia e la bellezza dei colori autunnali, basta scoprirli insieme agli amici e alle persone più care che
abbiamo intorno a noi. Senza dubbio poi è anche importante il fatto di essere sempre assai originali e creativi nella scelta dei
regali e dei doni
. E’ infatti importante avere a disposizione per l’anniversario un regalo che
sappia comunicare al cuore e all’anima della partner, del fidanzato o del marito, quanto sia prezioso per la nostra esistenza e per la
nostra vita. Insomma, stiamo senza dubbio parlando di notevoli tipologie di
idee per regali che
sappiano emozionare e commuovere tutti quanti. Un’altra bellissima occasione che ci può attendere è senza dubbio la
nascita di un figlio, oppure di un nipotino, piuttosto che della nascita del figlio di un caro amico.

E in questo caso allora entriamo nel bellissimo territorio dei regali per battesimo, ovverosia dei doni che sappiamo essere sempre presenti nella vita del neonato, poiché si tratta di regali di altissimo valore e di notevole preziosità, donati sempre con il cuore e con tanto affetto. Ma la scelta di tali pensieri non è affatto semplice come si
potrebbe credere, perchè è opportuno sapere essere originali e fantasiosi nella propria ricerca dei
regali per
la festa del battesimo.
Attraverso il nostro sito infatti potremo scegliere tra dei bellissimi doni e
dei regali di notevole ed elevata qualità come per esempio i
regali fotografici e i regali personalizzati e su misura.
Sicuramente i tipi di regalo più apprezzato sono le stampe personalizzate su tela che immortalano dei momenti assai unici ed assai preziosi nella vita
dei nostri piccoli bimbi. Insomma, c’è tutto ciò che potrete vedere presso il nostro sito internet, non mancate di fare
una visita per scegliere il vostro dono ideale e le vostre più preziose
idee per regali originali!

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La sicurezza sul lavoro nella attività di ufficio. Una piccola guida agli aspetti pratici della sicurezza sul lavoro in ufficio

estintore 1 La sicurezza sul lavoro nella attività di ufficio. Una piccola guida agli aspetti pratici della sicurezza sul lavoro in ufficioCon il termine “sicurezza sul lavoro” si intendono quegli insiemi di adempimenti di carattere burocratico e di carattere pratico che sono rivolti alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. La normativa italiana attualmente in vigore è il decreto legislativo 81/2008 così come è stato corretto ed integrato dal decreto legislativo 106/2009 pertanto il primo passo (e soprattutto il più formale) per comprendere appieno gli obblighi normativi imposti relativamente a questo specifico aspetto sarebbe quello di leggere attentamente il decreto sopraccitato così da avere una visione completa degli obblighi di legge. Per coloro i quali non intendono prendere visione di un documento tecnico composto da oltre trecento pagine può essere utile la lettura di questo documento che sintetizza in maniera semplice (e senza troppe pretese) gli adempimenti minimi imposti nell’ambito dell’attività di ufficio.

Innanzitutto il passo fondamentale è quello di nominare un responsabile del servizio di prevenzione protezione (RSPP) che è obbligatorio in tutte le aziende. Per questo specifico adempimento conviene conferire un incarico RSPP esterno ad un soggetto abilitato ed in possesso dei requisiti di legge così da essere certi che tutti gli adempimenti vengano portati avanti da un professionista della sicurezza sul lavoro. Questo soggetto unitamente al datore di lavoro, al medico competente ed al RLS dovrà redigere un documento denominato valutazione dei rischi aziendali (ovvero documento l’interno del quale vengono elencati i fattori di rischio presenti in azienda e le misure utili per ridurre o eliminare gli specifici problemi individuati). Successivamente a questa fase il datore di lavoro, sempre mediante il supporto del RLS aziendale, dovrà scegliere quei soggetti da destinare all’attività di prevenzione incendi, di primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro che dovranno frequentare degli appositi corsi antincendio e corsi primo soccorso al fine di ottenere i relativi attestati nonché di apprendere le procedure da adottare in caso di specifica emergenza. Sempre in tema di adempimenti l’attività di ufficio solitamente comporta il rischio da videoterminale pertanto è necessario nominare un medico competente che provveda alle visite mediche periodiche previste per i soggetti che trascorrono più di 20 ore la settimana sul personal computer.

Circa gli adempimenti di carattere pratico che devono essere posti in essere in tutte le aziende deve essere presente almeno una cassetta di medicazione i cui contenuti variano in funzione del numero di lavoratori presenti in azienda (si compra di solito in farmacia o viene fornita direttamente dalla società che presta il servizio di consulenza sicurezza sul lavoro). Per quanto concerne la normativa antincendio devono essere presenti un numero di estintori sufficiente e gli stessi devono essere sottoposti a regolare manutenzione periodica da parte di una ditta specializzata in manutenzione estintori.

Le sedie e gli arredi utilizzati oggi nella maggior parte degli uffici sono conformi al dettato normativo ma è bene ricordare che è obbligo del datore di lavoro quello di fornire idonee attrezzature conformi alla normativa vigente ed in particolare sono necessarie sedie girevoli a cinque razze con schienale regolabile. L’uso dei personal computer portatili deve essere necessariamente integrato con tastiera e mouse esterni così da migliorare l’ergonomia del posto di lavoro dei videoterminalisti. Tornando sulle tematiche antincendio è necessario che le vie di fuga siano proporzionate con l’occupazione dello stabile ed in particolare è necessaria una porta di emergenza apribile verso l’esterno nel caso in cui l’occupazione dell’ufficio superi una soglia determinata nell’ambito del decreto che regolamenta la prevenzione incendi.

Quelli sopra elencati sono solo alcuni adempimenti minimi in materia di salute sicurezza sul lavoro e della presente guida non si poneva come obiettivo quello di di trattare in maniera esaustiva quanto strettamente necessario per legge in quanto, molto spesso, gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro variano da azienda ad azienda pertanto è bene comunque rivolgersi a società di consulenza per la sicurezza sul lavoro che sapranno gestire e pianificare tutti gli adempimenti minimi previsti per legge così da evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni amministrative e penali.

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Scelta e classificazione degli estintori di incendio

estintore Scelta e classificazione degli estintori di incendioMolto spesso ci si trova, nell’ambito dell’esercizio della propria attività lavorativa, di fronte ad un quesito abbastanza tipico ovvero quello che riguarda la corretta scelta degli estintori di incendio da impiegare nel proprio ambito lavorativo. Il tema è di norma trattato nel corso antincendio che è obbligatorio in tutte le aziende.  Si deve innanzitutto precisare che la scelta dell’estintore di incendio più idoneo deve essere fatta in relazione a diversi fattori ma comunque in generale il numero e la capacità e distingue anche degli estintori devono rispondere ai valori indicati nell’allegato 5 del decreto ministeriale 10 marzo 1998 (“Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”), un testo di legge molto datato ma che ancora oggi, alla luce del decreto legislativo 106/2009, è ancora pienamente in vigore.

Circa la scelta ed il posizionamento degli estintori di incendio è bene tenere in considerazione una serie di fattori tra i quali possiamo identificare le dimensioni dell’edificio ove ha sede l’attività lavorativa, la destinazione d’uso dei locali, l’affollamento massimo, il specifico pericolo di incendio che emerge a seguito della consulenza sicurezza sul lavoro, le caratteristiche delle sostanze presenti e la loro quantità, etc, etc…

Dopo aver preso in considerazione questi specifici fattori sarà necessario comprendere con maggiore precisione la tipologia di materiali presenti così da poter regolare l’agente estinguete degli estintori sullo specifico rischio generato da dette sostanze. Vi sono infatti radicali differenze tra materiali solidi, materiali liquidi, gas, sostanze metalliche oppure attrezzature elettriche.

Oltre ad un attento esame del decreto ministeriale 10 marzo 1998 nel quale vi è stabilito che la scelta degli estintori portatili e carrellati deve essere determinata in funzione della classe di incendio e del livello di rischio del luogo di lavoro ci si può rifare a questa semplice guida valevole per la maggior parte delle attività di ufficio: per attività a basso rischio di incendio un estintore 34A – 144 B ogni duecento metri quadri circa può essere sufficiente a condizione che la distanza che una persona deve percorrere per utilizzare un estintori non superi i 30 m.

Consigliamo pertanto di utilizzare estintori a polvere in quanto si prestano per la maggior parte degli usi da ufficio. Per quanto concerne la zona che contiene le apparecchiature elettriche dobbiamo ricordare il principio di funzionamento dell’estintore polvere e pertanto suggerire l’introduzione di bombole ad anidride carbonica che contengono appunto CO2 compresso e liquefatto. L’uso di questo specifico agente, come viene ha preso di norma nell’ambito del corso antincendio, vi permette di salvaguardare le attrezzature non danneggiate dall’incendio. Per attività a medio rischio oppure ad alto rischio ci si deve rifare necessariamente al certificato di prevenzione incendi che disporrà i punti più idonei nei quali collocare idranti, nastri, estintori di incendio.

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Imparate di pù con i nostri corsi di posizionamento

Il posizionamento si riferisce a un inseme di tecniche applicate ai siti web per migliorare la loro classificazione nelle pagine di risultati dei motori di ricerca. Tuttavia, le strategie di posizionamento non sono facili da applicare perchè è necessario prestare attenzione a molti fattori ed essere sempre aggiornati sulle ultime tecniche e strumenti, per avere davvero successo. Per questo motivo SEO Junkies ha deciso di aiutare i manager e gli impiegati fornendo loro dei corsi di formazione per il posizionamento. All’Università SEO Junkies offriamo differenti corsi a seconda del livello di conoscenze dei delegati e gli obiettivi che intendono raggiungere, ad esempio: Corsi di Posizionamento Essenziale, Corsi di Posizionamento Intensivo e Corsi di Posizionamento nei Media Sociali. I Corsi di Posizionamento Essenziale si rivolgono a persone che desiderano acquisire una conoscenza di base delle tecniche di posizionamento per assumere il controllo della propria strategia di internet marketing. I Corsi di Posizionamento Intensivo e di Posizionamento nei Madia Sociali sono adatti per tecnici sviluppatori e marketing manager che desiderano approfondire le loro competenze in materia di posizonamento apprendendo delle tecniche di posizionamento più avanzate.

Tutti i corsi dell’Università SEOJunkies si tengono per un massimo di 5 delegati così che possiamo garantirvi una conversazione personalizzata e ogni delegato avrà la possibilità di chiedere spiegazioni ulteriori ed esprimere i propri dubbi relativi al sito web. In questo modo ogni corso di formazione è completamente diverso dagli altri e soprattutto i vostri delegati riceveranno molte informazioni preziose e consigli utili da applicare al vostro sito web o soluzione e-commerce.

Per ulteriori informazioni sui Corsi di Formazione per il Posizionamento, contattate il nostro team di veditori.

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Durata incarico RLS: procedure per la gestione nel tempo del RLS aziendale

RLS Durata incarico RLS: procedure per la gestione nel tempo del RLS aziendaleCome certamente noto alla maggior parte dei lettori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza aziendale (RLS) deve necessariamente seguire un corso RLS della durata minima di 32 ore di cui 12 ore sui rischi specifici presenti in azienda. Quest’ultima affermazione rappresenta un primo scoglio applicativo in merito ad un corretto rispetto del testo di legge in quanto è pur vero che esistono alcune realtà lavorative nelle quali i profili di rischio sono talmente ridotti da rendere praticamente impossibile una trattazione degli argomenti specifici e riguardanti i rischi presenti in azienda per  12 ore. Pensiamo ad esempio ad un ufficio di piccole dimensioni in cui i profili di rischio sono oggettivamente riconducibili a poche tematiche classiche (video terminale e problemi posturali, stress e procedure da ufficio) la cui trattazione in 12 ore sarebbe eccessivamente prolissa.

Tralasciando questo specifico tema, un ulteriore aspetto di interesse per quanto riguarda il RLS è da ricercarsi nell’ambito del tema che regolamenta la durata dell’incarico del rappresentante stesso. Ancora oggi si trovano diverse aziende italiane che hanno in carica un rappresentante dei lavoratori per sicurezza aziendale eletto o designato prima dell’introduzione del decreto legislativo 81/2008. Questa situazione merita sicuramente una analisi in quanto una simile durata dell’incarico del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza potrebbe portare a conseguenze per il datore di lavoro specie se il RLS stesso non dovesse mai aver seguito, nel corso degli anni (come imposto per legge) il corso aggiornamento RLS. Ricordiamo che è fatto esplicito obbligo a partire dall’introduzione del decreto legislativo 81/2008 l’obbligo aggiornamento annuale per il rappresentante dei lavoratori per sicurezza di andare mediante una frequentazione di appositi corsi aventi durata di 4 ore per le aziende da 15 a 50 lavoratori e di 8 ore per aziende che contano oltre 50 lavoratori. Se è pur vero che un RLS di vecchia nomina potrebbe conoscere con estrema familiarità le diverse problematiche che si possono presentare all’interno di un’attività lavorativa si deve anche riconoscere che la mancanza di una rielezione formale con cadenza triennale andrebbe in contrasto con la libertà di scelta dei singoli lavoratori circa i soggetti volti a farne loro rappresentanza nei confronti del datore di lavoro che appunto uno degli obiettivi principali della figura del RLS.

Sempre sull’argomento che riguarda la durata dell’incarico del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ci si deve rifare sostanzialmente al proprio contratto collettivo nazionale di lavoro che regolamenta questo specifico aspetto. Si deve tuttavia precisare che se il RLS fa parte delle RSU queste devono essere necessariamente rielette ogni tre anni e pertanto in occasione di tale rinnovo si procederà ad una nuova designazione del RLS mediante l’affissione in apposito albo sindacale, almeno tre mesi prima della decadenza triennale, di un documento che invita i lavoratori alle nuove elezioni RSU. La prassi da seguire è pertanto molto semplice ed in pratica consiste nel far frequentare al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza aziendale il corso di aggiornamento annuale per gli anni in cui è incarica, al termine del mandato triennale (si ricorda sempre una verifica nell’ambito del proprio contratto collettivo naturale di lavoro) si dovrà procedere ad una nuova elezione oppure ad una nuova designazione nell’ambito delle RSU. Se il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è in carica da un tempo superiore ai tre anni si deve immediatamente procedere ad una ulteriore elezione formale che potrà eventualmente portare alla rielezione del precedente RLS ma per non incorrere in sanzioni è necessario comunque seguire questa specifica procedura che rappresenta oggi la via più prudente per gestire questo aspetto. Se il RLS eletto o designato è un soggetto differente dal precedente dovrà seguire l’iter formativo adeguato ovvero seguire uno dei corsi RLS per la propria attività lavorativa.

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Pensate al contenuto nel vostro design per il sito web

Il contenuto è fondamentale per un buon sito web e per il posizionamento, soprattutto se avete un nuovo sito web, perché avete bisogno di attirare più persone possibili. Perciò dovreste scrivere contenuti interessanti e ricchi di informazioni sulla vostra azienda, i vostri prodotti e servizi, cosí che gli utenti considereranno il vostro sito web più piacevole e vi consiglieranno ad altre persone.

Inoltre avete bisogno di scrivere dei contenuti che facilitino il posizionamento al fine di raggiungere una classificazione migliore sulle pagine di risultati dei motori di ricerca (SERPs), cosí è imperativo avere un contenuto sempre aggiornato e ricco di parole chiave rilevanti. Le parole chiave sono utilizzate dagli spider dei motori di ricerca per comprendere il soggetto delle pagine e procedono poi all’indicizzazione di queste parole chiave sulla base della loro rilevanza rispetto alle pagine di contenuto. È importante non riempire le pagine con troppe parole chiave, per due motivi principali. In primo luogo, i motori di ricerca considereranno il contenuto come spam e la vostra classificazione ne soffrirà. In secondo luogo la pagina sembrerà non naturale e non informerà gli utenti i quali costituiscono il vero obiettivo e la ragione per cui realizzate un sito web. La densità di parole chiave in una pagina di contenuto idealmente dovrebbe essere di 3-7%.

Una volta che il sito web è stato realizzato non dovreste dimenticarvi del contenuto, dovreste aggiornare regolarmente le pagine web cosí che gli spiders leggeranno il vostro sito web piú frequentemente e inoltre, è essenziale aggiungere nuovo contenuto senza duplicare le informazioni, per questo motivo vi suggeriamo di scrivere blog. I blog vi consentono di aggiungere contenuto nuovo e informativo con parole chiave e link interni e mostrare ai motori di ricerca la vostra conoscenza relativamente al soggetto e di conseguenza vi consideranno molto più autorevole.

Per ulteriori informazioni e suggerimenti sul contenuto contattate i nostri esperti di posizionamento.

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Le composizioni floreali verranno confezionate poco prima della consegna da fioristi locali che collaborano con la rete di distribuzione di florencefiorionline.com.

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